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Lo Studio di Kebheka.
kvc
Ho
iniziato
ad amare
l'arte
fin da
piccola,
e se
guardo
questa
foto è
come se
potessi
toccare
quell'emozione.
Il
mio
volto,
il mio
corpo
sono
mutati...
in
realtà
non è
cambiata
l'anima!
Continuo
a
guadare
curiosa
il mondo
oltre la
vecchia
cinquecento
di mio
padre.
Estrosa,
bizzarra
bambina,
coi
codini e
la
collana
dalle
grandi
perle
colorate...
lungo la
Costiera
Amalfitana,
tra uno
schizzo
e colori
profumati
di
giorno
dimenticato,
se non
nel
ricordo
di un
attimo
fermato,
click!
Fugace,
come la
giovinezza,
come
l'ingenuità
del
giudizio
che il
tempo
degrada
e
sporca.
Voglio
rimanere
quella
bambina
curiosa,
anche se
il mio
volto,
il mio
corpo
sono
mutati e
muteranno.
Voglio
continuare
a
pensare
di poter
ancora
guardare
la vita
senza
temere...
chimera!
...
Uno
studio,
una
grande
pancia
in
formazione.
Colori,
giornali,
sinopie,
quadri
informali,
una dama
di vetro
(passione!
allenamento!)...
Schizzi,
tra un
classico
Hitchcokiano,
Agatha Christie e la letteratura tedesca.
Le
passioni
sono
mutate...
ho
incontrato
è perso
l'affinità
elettiva:
un volto
di uomo
rincorso
in una
icona...
maledetta
velocità,
te lo
sei
portato
via!
Tutto è
libero,
prima
ancora
il
pensiero
e non lo
freno.
Abbozzi
di
quadro
su
posizioni
fetali...
ed il
buio
creativo:
scrittura,
amata
scrittura,
intuizione
e
coraggio...
ho partorito
un libro.
Non sono
madre,
ugualmente
amo gli
animali
come se
fossero
sangue
del mio
sangue.
Paradossalmente
mi
rilasso
in
macchina,
nel
traffico,
in
viaggio.
Roma di
notte da
una
finestra
in
centro,
sarebbe
bella
anche
dal buco
di una
serratura!
Adorata
Roma!
dall'aria
malsana,
che ti
gonfia
il viso
anche se
sei
digiuno
da tre
giorni.
Irripetibile
Roma!
Roma di
Xavier,
che non
ha mai
fretta,
ché non
ha
cognizione
delle
parole
centellinate,
e che
abbozza
le sue
idee
come un
matematico
all'oratorio.
Il
miglior
caffè
della
giornata
è quello
che devi
ancora
prendere!
...
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