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Anatomia artistica/Miologia pagina  2  |   Inserisci un termine tecnico   |   Segnala un errore   |   pagine>  1 |  2

     
 
 

arti superiori   arti inferiori   collo   tronco   testa  |  segue osteologia>

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Miologia. Per miologia si intende quella parte dell'anatomia che studia i muscoli e per l'artista - nel campo della sua cultura anatomica - conoscere la parte miologica del corpo umano rappresenta il fondamento per la resa dei suoi atteggiamenti ed espressioni; accanto, ovviamente, alla conoscenza osteologica-articolare. Un muscolo rappre-senta l'organo attivo del movimento, mentre le ossa e le articolazioni ne costituiscono quello passivo, ma il movimento sarà una risultante della loro interazione: le ossa agiscono come una sorta di leva, i muscoli sono la forza e l'energia per sollevare la 'leva'. Sono di colore rossastro e costituiscono quella che viene definita la carne del corpo. Ogni muscolo ha la sua capacità fisiologica di movimento - come contrarsi o allungarsi - là dove sono presenti intersezioni articolari; partendo, però, da uno stimolo generato dal sistema nervoso centrale, avremo muscoli volontari o scheletrici; mentre dal sistema nervoso autonomo, i muscoli involontari o viscerali o lisci.

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I muscoli vengono classificati in superficiali o profondi, essendo disposti a più strati (solo raramente ne hanno uno) e proprio perché ve ne sono di forme svariate, possono dividersi in muscoli lunghi e larghi. I primi sono collocati lungo gli arti, e possono avere lunghezze minime (es. muscolo stapedio), o molto lunghi (es. muscolo sartorio della coscia). I muscoli larghi servono a coprire le grandi cavità del corpo umano, nonché il suo asse con lo scheletro delle estremità.

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Quanti muscoli rivestono lo scheletro dell'uomo? 327 muscoli pari + 2 impari, a cui si aggiungono 47 muscoli pari + 2 impari rappresentati dalle viscere e gli organi di senso. Per quanto ne concerne il peso o volume, questi è da considerarsi variabile e quindi soggetto all'attività fisica di ogni individuo. Come già menzionato, ogni muscolo ha la capacità di contrarsi ed allungarsi se stimolato. Vi sono due tipi di contrazione, quella isometrica e quella isotonica. La prima si ha quando un muscolo, fisso ai due punti di inserzione, contraendosi non riesce a vincere la resistenza dei due punti di inserzione, e quindi si indurisce; mentre la seconda, si ha quando il muscolo riesce a vincere la resistenza dei due punti di inserzione e quindi si accorcia. L'accorciamento non supera mai 1/3 della lunghezza originale del muscolo. Da questa distinzione si trae la conclusione, che nei muscoli si distingua una parte fissa ed una mobile; la prima, produce il movimento, la seconda lo riceve in quanto azione, e quindi, si mette in movimento.

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I muscoli volontari, di struttura striata, si  dividono in cutanei, poiché hanno una estremità innestata alla pelle (detti, quindi anche muscoli mimici/ collocati sotto la pelle, ne determinano contrazioni, espressioni etc.); e scheletrici, poiché sono fissati ad organi scheletrici diversi e mobili, i quali contraendosi, generano spostamenti, diverse posizioni degli organi scheletrici in questione, e quindi, movimento.

I muscoli involontari, sono disposti nel corpo umano in maniera molto profonda (quindi non sono visibili) e regolano la dinamicità degli apparati connessi alla vita vegetativa.
 
Gli organi di inserzione, ovvero i Tendini e gli Aponeurosi.

I Tendini sono le estremità del muscolo che vanno a connettersi con lo scheletro. Sono molto resistenti, di diversa lunghezza e larghezza; estensibili, di colore biancastro e lucente. Quindi, ogni muscolo ne presenta due, uno definito d'origine, l'altro, terminale; uno congiunto alla parte fissa, l'altro a quella mobile. C'è anche da aggiungere, che alcuni muscoli presentino tendini nel centro del corpo muscolare come una sorta di interruzione, e quindi non alle estremità; si tratta delle iscrizioni tendinee. Le Aponeurosi, sono delle membrane fibrose; contribuiscono, con i tendini, a creare le inserzioni muscolari. Si sviluppano in superficie e solo nei muscoli larghi. Come i tendini sono di colore bianco e molto resistenti.

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Classificazione muscolare

 

Muscoli degli arti superiori > Hanno origine dalla cintura scapolare e dalle inserzioni dell'omero. Comprendono:

 

- Muscoli della Spalla: Mountainsmuscolo deltoide, m. sopraspinato, m. infraspinato, m. piccolo rotondo, m. grande rotondo, m. sottoscapolare.

- muscoli del Braccio: si presentano divisi in due gruppi distinti; > 1° gruppo. anteriore/flessore. comprende tre muscoli: il bicipite, il brachiale, il coracobrachiale. > 2° gruppo. posteriore/estensore. comprende i tre capi del muscolo tricipite.

- muscoli dell'Avambraccio: sono 20 e vengono suddivisi in 5 gruppi; ogni gruppo comprende quattro muscoli, proprio perché da loro dipendono anche i movimenti della mano e delle dita; e sono:

- 1° gruppo. muscoli della regione anteriore dell'avambraccio (strato superficiale): > muscolo pronatore rotondo, m. flessore radiale del carpo, muscolo palmare lungo, m. flessore ulnare del carpo. > Questa muscolatura parte dall'epitroclea e genera la muscolatura mediale del gomito o massa dei muscoli epitrocleari.

- 2° gruppo. muscoli della regione anteriore dell'avambraccio (strato profondo): > muscolo flessore superficiale delle dita, m. flessore profondo delle dita, m. flessore lungo del pollice, m. pronatore quadrato.

- 3° gruppo. muscoli della regione laterale dell'avambraccio: > muscolo brachioradiale, m. estensore radiale lungo del carpo, m. estensore radiale breve del carpo, m. supinatore. > Questi muscoli fanno parte della massa muscolare laterale del gomito, chiamata massa dei muscoli epicondiloidei (supinatori ed estensori della mano), proprio perché ha origine dall'epicondilo e dalla parte inferiore e laterale dell'omero.

- 4° gruppo. muscoli della regione posteriore dell'avambraccio (strato superficiale) > muscolo estensore comune delle dita, m. estensore del mignolo, m. estensore ulnare del carpo, m. anconeo. Sono muscoli estensori delle dita e fanno parte della massa dei muscoli epicondiloidei (traggono origine dall'epicondilo).

- 5° gruppo. muscoli della regione posteriore dell'avambraccio (strato profondo) > muscolo abduttore lungo del pollice, m. estensore breve del pollice, m. estensore lungo del pollice, m. estensore proprio dell'indice.

 

- muscoli della Mano. Sono 19 e risiedono nella zona palmare divisi in 3 gruppi: gruppo laterale, g. intermedio e g. mediale. - 1° gruppo laterale. Mountains> Muscoli dell'eminenza tenar. Sono quattro, e risiedono all'altezza del primo osso metacarpale, determinando, per l'appunto, l'eminenza tenar. Servono ai movimenti del pollice; e sono i seguenti: muscolo abduttore breve del pollice, m. flessore breve del pollice, m. opponente del pollice, m. adduttore del pollice.

 

- 2° gruppo mediale. > Muscoli dell'eminenza ipotenar. Sono quattro: muscolo palmare breve, m. abduttore del mignolo, m. flessore breve del mignolo, m. opponente del mignolo. Questi muscoli permettono al mignolo di muoversi.

 

- 3° gruppo intermedio. > Costituito dai muscoli lombricali e quelli interossei, i quali si dividono - a loro volta - in interossei palmari e dorsali. I muscoli lombricali permettono di flettere la prima falange e stendere la seconda e terza falange (quindi flessori ed estensori). Quelli interossei, nascosti tra le ossa metacarpali, permettono deboli movimenti, essendo muscoli piuttosto piccoli, ma grazie a loro le dita possono svolgere movimenti laterali, come quando le dita si toccano tra loro.

 

- L'aponeurosi palmare. E' una membrana sottocutanea molto robusta e fibrosa, collocata tra l'eminenza tenar e l'eminenza ipotenar, con forma triangolare: la base rivolta verso le dita, la punta verso il polso.

 

 
 

Muscoli degli arti inferiori

Come quelli superiori, vengono divisi i 4 gruppi, corrispondenti ai 4 segmenti che costituiscono l'arto in questione:

 

1° gruppo.Mountains muscoli dell'Anca, sono 10. > muscolo psoas-iliaco, m. grande gluteo, m. medio gluteo, m. piccolo gluteo, m. tensore della fascia lata, m. piriforme, m. otturatore interno, m. gemello superiore, m. gemello inferiore, m. quadrato del femore.

 

 

2° gruppo. muscoli della Coscia, sono divisi in 3 gruppi:

 

> 1° gruppo> muscoli antero-laterali > muscolo sartorio, muscolo quadricipite femorale (sono flessori della coscia sul bacino ed estensori della gamba sulla coscia).

 

> 2° gruppo> muscoli mediali > Sono 6, il muscolo pettineo, m. adduttore lungo, m. adduttore breve, m. adduttore grande, m. gracile, m. otturatore esterno. Trattasi di muscoli adduttori dei femori (permettono di avvicinare le coscie e le ginocchia).

 

> 3° gruppo> muscoli posteriori > Questo gruppo comprende 3 muscoli lunghi, il muscolo bicipite della coscia, muscolo semitendinoso, muscolo semimembramoso (sono muscoli estensori della coscia e flessori della gamba, quindi antagonisti dei muscoli antero-laterali).

 

 

3° gruppo. muscoli della Gamba, divisi in 3 gruppi: muscoli, anteriori, muscoli laterali, muscoli posteriori:

 

> 1° gruppo muscoli anteriori. > Sono quattro e collocati tra la faccia laterale della tibia e la fibula: muscolo tibiale inferiore, m. estensore lungo delle dita, muscolo peroneo anteriore, m. estensore lungo dell'alluce. La loro azione è la seguente: sono flessori, estensori ed abduttori).

 

> 2° gruppo muscoli laterali. > Comprendono il muscolo peroneo lungo e quello peroneo breve; situati sulla faccia esterna della fibula in maniera sovrapposta. La loro azione è la seguente: abduzione e rotazione.

 

> 3° gruppo muscoli posteriori. > Si dividono in due strati, uno superficiale, l'altro profondo. Lo strato superficiale comprende: il muscolo tricipite della sura (il polpaccio), costituito a sua volta dal muscolo gastrocnemio ed il muscolo soleo, e quindi quello plantare. La loro azione è la seguente: sono muscoli flessori.

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4° gruppo. muscoli del Piede. MountainsSono numerosi come quelli della mano, ma a differenza della mano, dove hanno funzione di presa, nel piede svolgono funzione di sostegno. Ancora a differenza della mano, il piede presenta un muscolo dorsale, ossia il muscolo estensore breve delle dita o pedidio (molto importante per il modellato del piede; azione: concorrono all'estensione delle dita del piede). Invece, i muscoli della pianta, essendo nascosti, non destano particolare interesse per l'artista. La loro funzione è quella di mantenere elastica la zona plantare, impedendone l'appiattimento.

> I muscoli della pianta del piede si dividono in 3 gruppi:

 

> 1° gruppo mediale (o dell'eminenza dell'alluce), comprende a  sua volta 3 muscoli: muscolo abduttore dell'alluce, m. flessore breve dell'alluce, m. adduttore dell'alluce.

 

> 2° gruppo laterale (o dell'eminenza del mignolo), comprende tre muscoli: muscolo abduttore del mignolo, m. flessore breve del mignolo, m. opponente del mignolo.

 

> 3° gruppo intermedio, costituito dal muscolo flessore breve delle dita, dal m. quadrato della pianta, dai muscoli lombricali, da quelli interossei dorsali e da quelli interossei plantari. L'insieme di questi muscoli determina anche la struttura concava della pianta del piede (arcata plantare). L'indebolirsi di questo insieme di muscoli porta alla deformazione del piede comunemente conosciuta come 'piede piatto'.

 

Aponeurosi plantare. Rivestimento dei muscoli della pianta, diviso in tre parti: parte mediale, parte laterale, parte intermedia; ogni parte riveste l'insieme dei muscoli che le corrispondono. L'intermedia è quella più spessa, di forma triangolare con la base rivolta avanti, ed apice inserita al calcagno.

 
 

Muscoli del Collo

 

Il Collo, Mountainssuperiormente si allaccia al margine inferiore della mandibola; inferiormente, a quello superiore dello sterno, della clavicola ed il processo spinoso della settima vertebra cervicale. Nella sua parte anteriore, risiede l'organo della voce o laringe (pomo d'Adamo, volgarmente); al di sopra della laringe, trovasi l'osso ioideo (osso impari a forma di ferro di cavallo), costituito da un corpo e quattro prolungamenti laterali detti detti corni - grandi corni e piccoli corni - dell'osso ioideo.

La sua muscolatura è divisa in 3 gruppi e sono rivestiti da membrane molto resistenti dette fasce laterali:

- 1° gruppo. muscoli anteriori: muscoli sopraioidei (azione: elevatori dell'osso ioideo), muscoli sottoioidei (azione: abbassano l'osso ioideo e quindi la laringe), muscoli prevertebrati.

- 2° gruppo. muscoli laterali: muscolo platisma (detto anche pellicciaio), muscolo sternocleidomastoideo (azione: estensore e flessore della testa); e i 3 muscoli scaleni, quello anteriore, medio e posteriore). Va detto che il muscolo pellicciaio, per la sua sottigliezza, non crei particolare interesse per l'artista - in quanto modellato del collo - essendo rivestimento dei muscoli che lo determinano; però, contraendosi, crea delle particolari pieghe sul collo e portando in basso l'attaccatura delle labbra, determina espressioni colleriche o di terrore ed è, quindi, considerato un muscolo mimico.

- 3° gruppo. muscoli posteriori. Si presentano rivestiti da membrane molto resistenti dette fasce laterali. essendo muscoli molto profondi, non destano particolare interesse nell'artista.

 
 

Muscoli dl Tronco

Sono divisi in 3 gruppi: muscolo del dorso, del torace, dell'addome.

 

1° gruppo. muscoli del Dorso - che interessano anche la nuca e la zona sacrale - si dividono in tre strati: superficiale, medio e profondo.

<Strato superficiale=trattasi di muscoli che hanno origine dalla colonna vertebrale, e poi vanno ad inserirsi (inserzione) alle ossa della cintura scapolare. Sono per l'artista i più importanti, in quanto determinano gran parte dell modellato Mountainsdella nuca e del dorso; mentre gli altri strati, quello e medio ed il profondo, essendo nascosti, non importanti ai fini artistici. Sono quattro: muscolo trapezio (azione: porta indietro la spalla e fa eseguire alla scapola un movimento rotatorio);  muscolo gran dorsale (azione: permette alle braccia di  incrociarsi  dietro  il dorso); muscolo romboideo (azione: fissa o porta in alto la scapola); muscolo elevatore della scapola (azione: eleva la scapola).

<Strato medio=trattasi di muscoli nascosti che hanno origine dalla colonna vertebrale e poi vanno ad inserirsi alle coste. Sono due: muscolo dentato posteriore superiore ed il muscolo dentato posteriore inferiore.

<Strato profondo=trattasi di groviglio di muscoli profondi che nascono dalla colonna vertebrale e dall'osso iliaco, e vanno ad inserirsi alla colonna vertebrale, alle coste, alle ossa del cranio. Sono numerosissimi: muscolo splenio della testa e del collo, m. sacrospinale, m. spinale, m. traverso spinale, muscoli interspinali, muscoli intertrasversari, m. sacrococcigeo posteriore, m. grande retto posteriore della testa, m. piccolo retto posteriore della testa, m. obliquo superiore della testa, m. obliquo inferiore della testa.

 

2° gruppo. muscoli del Torace, si dividono in 2 gruppi > 1° gruppo. muscoli toraco-appendicolari, i quali mettono in rapporto la gabbia toracica con gli arti superiori, e costituMountainsiscono un gruppo di muscoli importanti ai fini artistici (modellato del torace).

 

Sono: > muscolo grande pettorale, molto importante per il modellato del torace, poiché trattasi di un muscolo che ne determina, se accentuato - come nell'uomo - maggiore attrattiva e bellezza (azione: adduzione dell'omero); > m. piccolo pettorale, situato sotto il muscolo grande pettorale (azione: è importante nella fase dell'inspirazione , sollevando le coste); > m. succlavio, anche questo nascosto dal grande pettorale (azione: permette di abbassare la clavicola); > m. dentato anteriore (o gran dentato), muscolo nascosto (azione: anche questo concorre, ed è considerato  il muscolo più importanti ai fini respiratori).

 

- 2° gruppo. muscoli propri del torace, importanti per la respirazione, profondi e quindi non importanti per l'artista. Sono: muscoli elevatori delle coste, muscoli intercostali, muscoli intercostali, muscolo traverso del torace.

 

3° gruppo. muscoli dell'Addome, trattasi di muscoli larghi e sottili che interessano la parte laterale ed anteriore dell'addome; si dividono in tre strati che comprendono> muscolo obliquo esterno, muscolo obliquo interno, muscolo traverso. Alla parte anteriore rispetto alla linea mediana ed avvolti in una guaina, vi sono> il muscolo Mountainsretto dell'addome, il muscolo piramidale; mentre posteriormente, trovasi il muscolo quadrato dei lombi. Il più importante è il muscolo obliquo esterno, in quanto più superficiale, ed utile per il modellato della parte più bassa del tronco (azione: espirazione; anche il muscolo obliquo interno contribuisce all'espirazione; mentre il muscolo retto dell'addome, abbassa la gabbia toracica, nell'atto in cui avvicina - flettendo la colonna vertebrale - lo sterno al pube, facendo assumere al corpo la postura a "squama" tipica dei ginnasti, ed ancora, il muscolo piramidale, contraendo i muscoli retti, determina una affossamento nella cute, mentre il muscolo quadrato dei lombi, nascosto, permette di inclinare la colonna lombare.

- A questo va aggiunto il muscolo diaframma, che divide la cavità toracica da quella addominale (ma trattasi di muscolo interno e quindi non interessante per l'artista).

 
 

Muscoli della Testa

>Sono divisi in 3 gruppi: muscoli cutanei, muscoli masticatori, muscoli oculo-motori

 

1° gruppo. muscoli cutanei; possono nascere di rettamente ed indirettamente dallo scheletro della testa, per poi inserirsi alla pelle della faccia o della volta cranica. Sono molto importanti per la caratterizzazione espressiva del volto, che avviene attraverso la loro contrazione (muscoli mimici). Sono> muscolo epicranico, diviso in 3 parti: <anteriormente comprende i muscoli frontali, che hanno origine dalla galea aponevrotica - senza dimenticare il piccolo muscolo procero o piramidale situato sul dorso del naso, che nasce proprio dal prolungamento dello stesso m. frontale e che va poi ad inserirsi alle ossa del naso - (azione: il muscolo frontale, contraendosi leggermente determina l'espressione dell'attenzione; contraendosi in maniera più forzata o massima, determina l'espressione di meraviglia o spavento; mentre all'azione del  muscolo procero, si deve l'espressione di durezza, crudeltà, dolore fisico); <posteriormente, i muscoli occipitali, che nascono dal margine posteriore della galea aponevrotica, per poi inserirsi all'altezza della nuca, quindi dell'osso occipitale; <nella parte intermedia risiede la galea aponevrotica o galea capitis, membrana tendinea di forma piuttosto quadrata che va a ricoprire la volta e la zona laterale del cranio (dal suo margine anteriore hanno origine i muscoli frontali; da quello posteriore i muscoli occipitali).

- Ancora al 1° gruppo appartengono: muscoli delle palpebre, muscoli del naso, muscoli delle labbra, muscoli estrinseci dell'orecchio.

- muscoli delle palpebre, costituito a sua volta dal muscolo orbicolare dell'occhio ed il muscolo corrugatore del sopracciglio (azione: all'espressione di corruccio concorrono in contrazione> il m. corrugatore del sopracciglio, il frontale ed il procero; azione: all'espressione del pianto concorrono in contrazione> muscoli orbicolare dell'occhio, il corrugatore del sopracciglio, il quadrato del labbro superiore; azione: all'espressione di dolore concorrono in contrazione> i muscoli frontale, corrugatore del sopracciglio, quadrato del labbro superiore).

> muscoli del naso, e sono> muscolo trasverso del naso (azione: arriccia il naso/espressione di disgusto, dolore fisico); muscolo mirtiforme (azione: con il muscolo trasverso, restringe le narici); muscolo dilatatore delle narici (azione: con gli altri due muscoli citati, determina l'atto del fiutare, o espressioni di ira, impeto); trattasi di muscoli molto sottili.

> muscoli delle labbra; sono 11: muscolo zigomatico (azione: contribuisce nel determinare l'espressione di allegria); muscolo quadrato del labbro superiore (azione/espressione: tristezza, pietà, pianto, disprezzo); muscolo canino (azione/espressione: più sviluppato negli animali nell'atto di digrignare i denti), muscolo buccinatore (azione: interviene in massima parte nell'atto di soffiare o masticare); muscolo risorio (azione: porta le labbra indietro facendo assumere al volto un'espressione sardonica o di risata forzata); muscolo triangolare (azione/espressione: tristezza, disgusto, disprezzo) muscolo quadrato del labbro inferiore (azione/espressione: disgusto, pianto), muscolo mentale (azione: solleva il mento); muscolo incisivo superiore, muscolo incisivo inferiore (azione: il m. incisivo superiore porta in alto il punto in cui si incontrano le labbra, mentre il m. incisivo inferiore, in basso); muscolo orbicolare della bocca (azione: contraendosi contribuiscono nell'atto di succhiare, suonare, masticare, ovviamente in correlazione al muscolo buccinatore).

> muscoli estrinseci dell'orecchio; sono 3: muscolo auricolare superiore, muscolo auricolare anteriore, muscolo auricolare posteriore. Trattasi di muscoli poco sviluppati nell'essere umano, e quindi di nessuna importanza ai fini artistici.

- 2° gruppo. muscoli masticatori, sono 4: muscolo massetere, muscolo temporale, muscolo pterigoideo esterno, muscolo pterigoideo interno. Trattasi di muscoli che intervengono nell'atto della masticazione. Dei quattro solo i primi due sono importanti - poiché più superficiali - per la caratterizzazione espressiva ai fini artistici. La mandibola è l'unico osso mobile dello scheletro della testa.

- 3° gruppo. muscoli oculo-motori.
 

*Studio anatomico-artistico (teoria e tavole) acquisito ed approfondito durante gli anni accademici.  Tutti gli artisti che volessero maggiori informazioni in merito alla seguente ed elencata - seppur in maniera sintetica - materia di studio, possono scrivere  a Kebheka @.

 

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*Quanto elencato è stato raccolto attraverso segnalazione od elenco/catalogo, visionabile da chiunque.

 
 
 
 

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