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arti superiori
arti inferiori
collo
tronco
testa |
segue
osteologia> |
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Miologia.
Per
miologia si intende quella parte dell'anatomia che
studia i muscoli e per l'artista - nel campo della sua
cultura anatomica - conoscere la parte miologica del
corpo umano rappresenta il fondamento per la resa dei
suoi atteggiamenti ed espressioni; accanto, ovviamente,
alla conoscenza osteologica-articolare. Un muscolo
rappre-senta l'organo attivo del movimento, mentre le
ossa e le articolazioni ne costituiscono quello passivo,
ma il movimento sarà una risultante della loro
interazione: le ossa agiscono come una sorta di leva, i
muscoli sono la forza e l'energia per sollevare la 'leva'.
Sono di colore rossastro e costituiscono quella che
viene definita la carne del corpo. Ogni muscolo ha la
sua capacità fisiologica di movimento - come contrarsi o
allungarsi - là dove sono presenti intersezioni
articolari; partendo, però, da uno stimolo generato dal
sistema nervoso centrale, avremo muscoli volontari
o
scheletrici; mentre dal sistema nervoso autonomo, i
muscoli involontari o viscerali o
lisci. |
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I muscoli vengono classificati in superficiali o
profondi, essendo disposti a più strati (solo
raramente ne hanno uno) e proprio perché ve ne sono di
forme svariate, possono dividersi in muscoli lunghi e
larghi. I primi sono collocati lungo gli arti, e possono
avere lunghezze minime (es. muscolo stapedio), o molto
lunghi (es. muscolo sartorio della coscia). I muscoli
larghi servono a coprire le grandi cavità del corpo
umano, nonché il suo asse con lo scheletro delle
estremità.
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Quanti muscoli rivestono lo scheletro dell'uomo?
327 muscoli pari + 2 impari, a cui si aggiungono 47
muscoli pari + 2 impari rappresentati dalle viscere e
gli organi di senso. Per quanto ne concerne il
peso o volume, questi è da considerarsi
variabile e quindi soggetto all'attività fisica di ogni
individuo. Come già menzionato, ogni muscolo ha la
capacità di contrarsi ed allungarsi se stimolato. Vi
sono due tipi di contrazione, quella isometrica e quella
isotonica. La prima si ha quando un muscolo,
fisso ai due punti di inserzione, contraendosi non
riesce a vincere la resistenza dei due punti di
inserzione, e quindi si indurisce; mentre la seconda,
si ha quando il muscolo riesce a vincere la resistenza
dei due punti di inserzione e quindi si accorcia.
L'accorciamento non supera mai 1/3 della lunghezza
originale del muscolo. Da questa distinzione si trae la
conclusione, che nei muscoli si distingua una parte
fissa ed una mobile; la prima, produce il movimento, la
seconda lo riceve in quanto azione, e quindi, si mette
in movimento. |
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I
muscoli volontari, di
struttura striata, si
dividono in cutanei, poiché
hanno una estremità innestata
alla pelle (detti, quindi anche
muscoli mimici/ collocati sotto
la pelle, ne determinano
contrazioni, espressioni etc.);
e scheletrici, poiché sono
fissati ad organi scheletrici
diversi e mobili, i quali
contraendosi, generano
spostamenti, diverse posizioni
degli organi scheletrici in
questione, e quindi, movimento. |
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I
muscoli involontari,
sono disposti nel corpo umano in maniera molto profonda
(quindi non sono visibili) e regolano la dinamicità
degli apparati connessi alla vita vegetativa. |
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Gli
organi di inserzione, ovvero i
Tendini e gli
Aponeurosi. |
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I
Tendini sono le estremità del muscolo che
vanno a connettersi con lo
scheletro. Sono molto
resistenti, di diversa lunghezza
e larghezza; estensibili, di
colore biancastro e lucente.
Quindi, ogni muscolo ne presenta
due, uno definito d'origine,
l'altro, terminale; uno
congiunto alla parte fissa,
l'altro a quella mobile. C'è
anche da aggiungere, che alcuni
muscoli presentino tendini nel
centro del corpo muscolare come
una sorta di interruzione, e
quindi non alle estremità; si
tratta delle iscrizioni tendinee.
Le
Aponeurosi, sono
delle membrane fibrose;
contribuiscono, con i tendini, a
creare le inserzioni muscolari.
Si sviluppano in superficie e
solo nei muscoli larghi. Come i
tendini sono di colore bianco e
molto resistenti. |
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Classificazione muscolare |
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Muscoli degli
arti superiori
> Hanno origine dalla cintura
scapolare e dalle inserzioni dell'omero. Comprendono: |
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- Muscoli della Spalla:
muscolo
deltoide, m. sopraspinato, m. infraspinato, m. piccolo
rotondo, m. grande rotondo, m. sottoscapolare.
- muscoli del Braccio: si presentano divisi in
due
gruppi distinti; > 1° gruppo. anteriore/flessore.
comprende tre muscoli: il bicipite, il brachiale, il
coracobrachiale. > 2° gruppo. posteriore/estensore.
comprende i tre capi del muscolo tricipite.
- muscoli dell'Avambraccio: sono
20 e vengono suddivisi in 5 gruppi; ogni gruppo comprende quattro
muscoli, proprio perché da loro dipendono anche i
movimenti della mano e delle dita; e sono:
-
1° gruppo. muscoli della regione anteriore
dell'avambraccio (strato superficiale): > muscolo
pronatore rotondo, m. flessore radiale del carpo,
muscolo palmare lungo, m. flessore ulnare del carpo. >
Questa muscolatura parte dall'epitroclea e genera la
muscolatura mediale del gomito o massa dei muscoli
epitrocleari.
- 2° gruppo.
muscoli della regione anteriore dell'avambraccio
(strato profondo): > muscolo flessore superficiale delle
dita, m. flessore profondo delle dita, m. flessore lungo
del pollice, m. pronatore quadrato.
- 3° gruppo. muscoli della regione laterale
dell'avambraccio: > muscolo brachioradiale, m.
estensore radiale lungo del carpo, m. estensore radiale
breve del carpo, m. supinatore. > Questi muscoli fanno
parte della massa muscolare laterale del gomito,
chiamata massa dei muscoli epicondiloidei (supinatori ed
estensori della mano), proprio perché ha origine dall'epicondilo
e dalla parte inferiore e laterale dell'omero.
-
4° gruppo.
muscoli della regione posteriore dell'avambraccio
(strato superficiale) > muscolo estensore comune delle
dita, m. estensore del mignolo, m. estensore ulnare del
carpo, m. anconeo. Sono muscoli estensori delle dita e
fanno parte della massa dei muscoli epicondiloidei
(traggono origine dall'epicondilo).
- 5° gruppo. muscoli della regione posteriore
dell'avambraccio (strato profondo) > muscolo
abduttore lungo del pollice, m. estensore breve del
pollice, m. estensore lungo del pollice, m. estensore
proprio dell'indice.
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muscoli della Mano. Sono 19
e risiedono nella zona palmare divisi in
3 gruppi: gruppo laterale, g. intermedio e g. mediale.
-
1° gruppo laterale.
>
Muscoli dell'eminenza tenar. Sono quattro, e risiedono
all'altezza del primo osso metacarpale, determinando,
per l'appunto, l'eminenza tenar. Servono ai movimenti
del pollice; e sono i seguenti: muscolo abduttore breve
del pollice, m. flessore breve del pollice, m. opponente
del pollice, m. adduttore del pollice.
- 2° gruppo mediale. > Muscoli
dell'eminenza ipotenar. Sono quattro: muscolo palmare breve, m. abduttore del
mignolo, m. flessore breve del mignolo, m. opponente del mignolo. Questi muscoli
permettono al mignolo di muoversi.
- 3° gruppo intermedio. >
Costituito dai muscoli lombricali e quelli interossei, i quali si dividono - a
loro volta - in interossei palmari e dorsali. I muscoli lombricali permettono di
flettere la prima falange e stendere la seconda e terza falange (quindi flessori
ed estensori). Quelli interossei, nascosti tra le ossa metacarpali, permettono
deboli movimenti, essendo muscoli piuttosto piccoli, ma grazie a loro le dita
possono svolgere movimenti laterali, come quando le dita si toccano tra loro.
- L'aponeurosi
palmare. E' una membrana
sottocutanea molto robusta e fibrosa, collocata tra l'eminenza tenar e
l'eminenza ipotenar, con forma triangolare: la base rivolta verso le dita, la
punta verso il polso.
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Muscoli degli arti inferiori |
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Come quelli superiori, vengono divisi
i
4 gruppi, corrispondenti ai
4 segmenti che costituiscono l'arto in questione: |
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1° gruppo.
muscoli
dell'Anca, sono 10. > muscolo psoas-iliaco, m. grande gluteo, m.
medio gluteo, m. piccolo gluteo, m. tensore della fascia lata, m. piriforme, m.
otturatore interno, m. gemello superiore, m. gemello inferiore, m. quadrato del
femore.
2° gruppo.
muscoli della Coscia, sono divisi in 3 gruppi:
>
1° gruppo> muscoli antero-laterali > muscolo sartorio, muscolo quadricipite
femorale (sono flessori della coscia sul
bacino ed estensori della gamba sulla coscia).
>
2° gruppo> muscoli mediali > Sono
6, il muscolo pettineo, m. adduttore lungo, m. adduttore breve, m. adduttore
grande, m. gracile, m. otturatore esterno. Trattasi di muscoli adduttori dei
femori (permettono di avvicinare le coscie e le ginocchia).
>
3° gruppo> muscoli posteriori > Questo gruppo comprende
3 muscoli lunghi, il muscolo bicipite della coscia, muscolo semitendinoso,
muscolo semimembramoso (sono muscoli estensori della coscia e flessori della
gamba, quindi antagonisti dei muscoli antero-laterali).
3° gruppo.
muscoli
della Gamba, divisi in 3
gruppi: muscoli, anteriori, muscoli laterali, muscoli posteriori:
>
1° gruppo muscoli anteriori. > Sono quattro e collocati tra la faccia
laterale della tibia e la fibula: muscolo tibiale inferiore, m. estensore lungo
delle dita, muscolo peroneo anteriore, m. estensore lungo dell'alluce. La loro
azione è la seguente: sono flessori, estensori ed abduttori).
>
2° gruppo muscoli laterali. > Comprendono il muscolo peroneo lungo e quello
peroneo breve; situati sulla faccia esterna della fibula in maniera sovrapposta.
La loro azione è la seguente: abduzione e rotazione.
>
3° gruppo muscoli posteriori. > Si dividono in due strati, uno superficiale,
l'altro profondo. Lo strato
superficiale comprende: il muscolo tricipite della sura (il polpaccio),
costituito a sua volta dal muscolo gastrocnemio ed il muscolo soleo, e quindi
quello plantare. La loro azione è la seguente: sono muscoli flessori.
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4° gruppo.
muscoli del Piede.
Sono
numerosi come quelli della mano, ma a differenza della mano, dove hanno funzione
di presa, nel piede svolgono funzione di sostegno. Ancora a differenza della
mano, il piede presenta un muscolo dorsale, ossia il muscolo estensore breve
delle dita o pedidio (molto importante per il modellato del piede;
azione: concorrono all'estensione delle dita del piede). Invece, i
muscoli della pianta, essendo nascosti, non destano particolare interesse
per l'artista. La loro funzione è quella di mantenere elastica la zona plantare,
impedendone l'appiattimento.
> I
muscoli della pianta del piede
si dividono in 3 gruppi:
> 1° gruppo mediale
(o dell'eminenza
dell'alluce), comprende a sua volta 3 muscoli: muscolo abduttore
dell'alluce, m. flessore breve dell'alluce, m. adduttore dell'alluce.
> 2° gruppo laterale
(o dell'eminenza del mignolo), comprende tre muscoli: muscolo abduttore del
mignolo, m. flessore breve del mignolo, m. opponente del mignolo.
> 3° gruppo intermedio, costituito dal muscolo flessore breve delle dita,
dal m. quadrato della pianta, dai muscoli lombricali, da quelli interossei
dorsali e da quelli interossei plantari. L'insieme di questi muscoli determina
anche la struttura concava della pianta del piede (arcata plantare).
L'indebolirsi di questo insieme di muscoli porta alla deformazione del piede
comunemente conosciuta come 'piede piatto'.
Aponeurosi plantare.
Rivestimento dei muscoli della pianta, diviso in tre parti: parte mediale, parte
laterale, parte intermedia; ogni parte riveste l'insieme dei muscoli che le
corrispondono. L'intermedia è quella più spessa, di forma triangolare con la
base rivolta avanti, ed apice inserita al calcagno.
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Muscoli del Collo |
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Il
Collo,
superiormente
si allaccia al margine inferiore della mandibola; inferiormente, a quello
superiore dello sterno, della clavicola ed il processo spinoso della settima
vertebra cervicale. Nella sua parte anteriore, risiede l'organo della voce o
laringe (pomo d'Adamo, volgarmente); al di sopra della laringe,
trovasi l'osso ioideo (osso impari a forma di ferro di cavallo),
costituito da un corpo e quattro prolungamenti laterali detti detti corni -
grandi corni e piccoli corni - dell'osso ioideo.
La sua muscolatura è divisa in 3
gruppi e sono rivestiti da membrane molto resistenti dette fasce laterali:
- 1° gruppo. muscoli anteriori:
muscoli sopraioidei (azione: elevatori dell'osso ioideo), muscoli
sottoioidei (azione: abbassano l'osso ioideo e quindi la laringe),
muscoli prevertebrati.
-
2° gruppo. muscoli laterali:
muscolo platisma (detto anche pellicciaio), muscolo sternocleidomastoideo (azione:
estensore e flessore della testa); e i 3 muscoli scaleni, quello
anteriore, medio e posteriore). Va detto che il muscolo pellicciaio, per la sua
sottigliezza, non crei particolare interesse per l'artista - in quanto modellato
del collo - essendo rivestimento dei muscoli che lo determinano; però,
contraendosi, crea delle particolari pieghe sul collo e portando in basso
l'attaccatura delle labbra, determina espressioni colleriche o di terrore ed è,
quindi, considerato un muscolo mimico.
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3° gruppo. muscoli posteriori.
Si presentano rivestiti da membrane molto resistenti dette fasce laterali.
essendo muscoli molto profondi, non destano particolare interesse nell'artista.
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Muscoli dl
Tronco |
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Sono divisi in 3 gruppi: muscolo
del dorso, del torace, dell'addome. |
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1° gruppo.
muscoli del Dorso
- che interessano anche la nuca e la zona sacrale - si dividono in tre strati:
superficiale, medio e profondo.
<Strato superficiale=trattasi di
muscoli che hanno origine dalla colonna vertebrale, e poi vanno ad inserirsi
(inserzione) alle ossa della cintura scapolare. Sono per l'artista i più
importanti, in quanto determinano gran parte dell modellato
della
nuca e del dorso; mentre gli altri strati, quello e medio ed il profondo,
essendo nascosti, non importanti ai fini artistici. Sono quattro:
muscolo trapezio (azione: porta indietro la spalla e fa eseguire alla
scapola un movimento rotatorio); muscolo gran dorsale (azione:
permette alle braccia di incrociarsi dietro il dorso);
muscolo romboideo (azione: fissa o porta in alto la scapola);
muscolo elevatore della scapola (azione: eleva la scapola).
<Strato medio=trattasi di muscoli
nascosti che hanno origine dalla colonna vertebrale e poi vanno ad inserirsi
alle coste. Sono due: muscolo dentato posteriore superiore ed il
muscolo dentato posteriore inferiore.
<Strato profondo=trattasi di groviglio
di muscoli profondi che nascono dalla colonna vertebrale e dall'osso iliaco, e
vanno ad inserirsi alla colonna vertebrale, alle coste, alle ossa del cranio.
Sono numerosissimi: muscolo splenio della testa e del collo,
m. sacrospinale, m. spinale, m. traverso spinale,
muscoli interspinali, muscoli intertrasversari, m. sacrococcigeo
posteriore, m. grande retto posteriore della testa, m. piccolo
retto posteriore della testa, m. obliquo superiore della testa, m.
obliquo inferiore della testa.
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2° gruppo.
muscoli del Torace,
si dividono in 2 gruppi > 1° gruppo. muscoli toraco-appendicolari,
i quali mettono in rapporto la gabbia toracica con gli arti superiori, e costitu iscono
un gruppo di muscoli importanti ai fini artistici (modellato del torace).
Sono: > muscolo grande pettorale,
molto importante per il modellato del torace, poiché trattasi di un muscolo che
ne determina, se accentuato - come nell'uomo - maggiore attrattiva e bellezza
(azione: adduzione dell'omero);
>
m. piccolo pettorale, situato
sotto il muscolo grande pettorale (azione: è importante nella fase
dell'inspirazione , sollevando le coste); > m. succlavio, anche
questo nascosto dal grande pettorale (azione: permette di abbassare la
clavicola); > m. dentato anteriore (o gran dentato), muscolo nascosto
(azione: anche questo concorre, ed è considerato il muscolo più
importanti ai fini respiratori).
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2° gruppo.
muscoli propri del torace, importanti per la respirazione, profondi e
quindi non importanti per l'artista. Sono:
muscoli elevatori delle
coste, muscoli
intercostali,
muscoli intercostali, muscolo traverso del torace.
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3° gruppo.
muscoli dell'Addome, trattasi di muscoli larghi e sottili che
interessano la parte laterale ed anteriore dell'addome; si dividono in tre
strati che comprendono>
muscolo obliquo esterno,
muscolo obliquo interno,
muscolo traverso. Alla parte anteriore rispetto alla linea mediana ed
avvolti in una guaina, vi sono> il muscolo
retto
dell'addome, il
muscolo piramidale; mentre posteriormente, trovasi il
muscolo quadrato dei lombi. Il più importante è il muscolo obliquo esterno,
in quanto più superficiale, ed utile per il modellato della parte più bassa del
tronco (azione: espirazione; anche il muscolo obliquo interno
contribuisce all'espirazione; mentre il muscolo retto dell'addome,
abbassa la gabbia toracica, nell'atto in cui avvicina - flettendo la
colonna vertebrale - lo sterno al pube, facendo assumere al corpo la postura a
"squama" tipica dei ginnasti, ed ancora, il muscolo piramidale,
contraendo i muscoli retti,
determina una affossamento nella cute,
mentre il muscolo quadrato dei lombi, nascosto,
permette di inclinare la colonna lombare.
- A questo va aggiunto il muscolo
diaframma, che divide la cavità toracica da quella addominale (ma trattasi
di muscolo interno e quindi non interessante per l'artista).
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Muscoli della
Testa |
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>Sono divisi in 3 gruppi: muscoli
cutanei, muscoli masticatori, muscoli oculo-motori
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1° gruppo.
muscoli cutanei; possono
nascere di rettamente ed
indirettamente dallo scheletro
della testa, per poi inserirsi
alla pelle della faccia o della
volta cranica. Sono molto
importanti per la
caratterizzazione espressiva del
volto, che avviene attraverso la
loro contrazione (muscoli
mimici). Sono>
muscolo epicranico,
diviso in 3 parti:
<anteriormente comprende i
muscoli frontali,
che hanno origine dalla galea
aponevrotica - senza dimenticare
il piccolo muscolo procero o
piramidale situato sul dorso del
naso, che nasce proprio dal
prolungamento dello stesso m.
frontale e che va poi ad
inserirsi alle ossa del naso -
(azione: il muscolo frontale,
contraendosi leggermente
determina l'espressione
dell'attenzione; contraendosi in
maniera più forzata o massima,
determina l'espressione di
meraviglia o spavento;
mentre all'azione del
muscolo procero,
si deve l'espressione di
durezza, crudeltà, dolore fisico);
<posteriormente, i muscoli
occipitali, che nascono dal
margine posteriore della galea
aponevrotica, per poi inserirsi
all'altezza della nuca, quindi
dell'osso occipitale; <nella
parte intermedia risiede la
galea aponevrotica o galea
capitis, membrana
tendinea di forma piuttosto
quadrata che va a ricoprire la
volta e la zona laterale del
cranio (dal suo margine
anteriore hanno origine i
muscoli frontali; da quello
posteriore i muscoli occipitali).
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- Ancora al 1° gruppo appartengono:
muscoli delle palpebre, muscoli del naso, muscoli delle labbra, muscoli
estrinseci dell'orecchio.
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- muscoli delle palpebre,
costituito a sua volta dal
muscolo orbicolare dell'occhio
ed il muscolo corrugatore del
sopracciglio (azione:
all'espressione di corruccio
concorrono in contrazione> il m.
corrugatore del sopracciglio, il
frontale ed il procero;
azione:
all'espressione del pianto
concorrono in contrazione>
muscoli orbicolare dell'occhio,
il corrugatore del sopracciglio,
il quadrato del labbro
superiore;
azione: all'espressione di dolore concorrono in contrazione> i muscoli
frontale, corrugatore del
sopracciglio, quadrato del
labbro superiore). |
|
>
muscoli del naso,
e sono> muscolo trasverso del naso (azione: arriccia il naso/espressione di
disgusto, dolore fisico); muscolo mirtiforme (azione: con il muscolo
trasverso, restringe le narici); muscolo dilatatore delle narici (azione:
con gli altri due muscoli citati, determina l'atto del fiutare, o
espressioni di ira, impeto); trattasi di muscoli molto sottili. |
|
>
muscoli delle labbra;
sono 11: muscolo zigomatico (azione: contribuisce nel determinare
l'espressione di allegria); muscolo quadrato del labbro superiore (azione/espressione:
tristezza, pietà, pianto, disprezzo); muscolo canino (azione/espressione:
più sviluppato negli animali nell'atto di digrignare i denti), muscolo
buccinatore (azione: interviene in massima parte nell'atto di soffiare o
masticare); muscolo risorio (azione: porta le labbra indietro facendo
assumere al volto un'espressione sardonica o di risata forzata); muscolo
triangolare (azione/espressione: tristezza, disgusto, disprezzo) muscolo
quadrato del labbro inferiore (azione/espressione: disgusto, pianto),
muscolo mentale (azione:
solleva il mento); muscolo incisivo superiore, muscolo incisivo inferiore
(azione: il m. incisivo superiore porta in alto il punto in cui si incontrano
le labbra, mentre il m. incisivo inferiore, in basso); muscolo orbicolare
della bocca (azione: contraendosi contribuiscono nell'atto di succhiare,
suonare, masticare, ovviamente in correlazione al muscolo buccinatore). |
|
>
muscoli estrinseci dell'orecchio; sono 3: muscolo auricolare
superiore, muscolo auricolare anteriore, muscolo auricolare posteriore. Trattasi
di muscoli poco sviluppati nell'essere umano, e quindi di nessuna importanza ai
fini artistici. |
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- 2° gruppo.
muscoli masticatori, sono 4: muscolo massetere, muscolo temporale, muscolo
pterigoideo esterno, muscolo pterigoideo interno. Trattasi di muscoli che
intervengono nell'atto della masticazione. Dei quattro solo i primi due sono
importanti - poiché più superficiali - per la caratterizzazione espressiva ai
fini artistici. La mandibola è l'unico osso mobile dello scheletro della testa. |
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- 3° gruppo.
muscoli oculo-motori. |
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*Studio anatomico-artistico (teoria e tavole) acquisito ed
approfondito durante gli anni
accademici. Tutti gli
artisti che volessero maggiori
informazioni in merito alla
seguente ed elencata - seppur in
maniera sintetica - materia di
studio, possono scrivere a
Kebheka @. |
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leggi
osteologia> |
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*Quanto elencato è stato raccolto
attraverso segnalazione od elenco/catalogo, visionabile da chiunque. |
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