Kebheka è un portale d'arte, ma anche una galleria virtuale a disposizione di artisti/autori esordienti e non. Ottime opportunità espositive - anche gratuite - praticità di lettura ed approfondimenti teorico-tecnici ne "il glossario di Kebheka", grazie al contributo, alle segnalazioni dei nostri visitatori.

 home    @

 lettura

 scheda

 la tua arte

 immagine

 studio

 progetto

 vernissage

 glossario

 segnala

 eventi

 libri

 poesie

 gallery

 premi

 tecnica

 teatri

 concorsi

 anatomia

 dizionario

 colori

 fumetto

 riviste

 editoria

 arte&Co.

 scuole

 cinema

 scrittori

 aforismi

 musei

 critici

 città

 artisti

 gallerie

 aste

 fiere

 storia

 caratteri

 mercatini

 gif

 video

kebheka.it

 
 
 

Come inserire un banner sul nostro portale

.
 

Artisti e Tecnica pagina  4  |   Segnala una  tecnica  |   I Maestri dell'Arte  |   Segnala un errore

 

.

pagine> 1 |  2 |  3 |  4

.

in questa pagina: Pittura dell' '800      Preraffaellismo      Pittura Divisionista

ceramica   pittura   incisione   cartapesta   collage   pasta di sale   pit. su vetro   mosaico   imprimitura   affresco    >

 

PITTURA dell' '800

Continua l'esigenza da parte degli artisti di una giusta preparazione per i propri dipinti, con una metodologia già in uso nel periodo medioevale e rinascimentale; per esempio la base a tinta verde (Medioevo), di cui si avvalsero artisti come l'Echague (noto pittore spagnolo), o il Morcillo, il Van Dongen, Prencipe, Fontanesi, Pelizza, Hodler, che per l'appunto usavano questi fondi prima di procedere con colore molto pastoso, e sempre con il verde tracciavano figure o paesaggi lasciando volutamente nelle zone d'ombra la parte verdastra, tenendo presente il principio secondo il quale per applicare tonalità calde, si debbano preparare basi fredde e viceversa. Anche il grande Turner ricorse a questa combinazione di colori sovrapposti, per dipingere le sue magistrali vedute (Es. Opera: "Notturno", dove per realizzare il cielo preparò basi grigio-rossicce, giallo etc.); come anche il Fontanesi preparasse basi arancioni per verdi luminosi. Per realizzare un paesaggio, venivano usati fondi molto scuri, sempre procedendo con l'applicazione di colore pastoso e con risultato di grande effetto. Vi fu anche la pratica di preparare basi a tinta bianca, o nera o bruna, sempre prima di procedere con l'applicazione dei colori, come usava fare l'artista Corot (il quale dava tantissima importanza alla preparazione chiaroscurale, quasi più del colore). Anche Delacroix preparava e curava la fase chiaroscurale in maniera meticolosa, con il solo nero che poi illuminava di bianco, eseguito su tele con base a mezzatinta: terra d'ombra e bianco. Altri artisti che si avvalsero del sistema di chiaroscurare le preparazioni, furono: Boecklin, il Copley, Stevens, Leighthon, Burne Jones; vanno ricordati anche artisti che preferirono dipingere alla prima, partendo però da una tinta precisa di base, per poi procedere con tinte scure e chiare; ed ancora artisti di grande originalità, che dipinsero senza particolari preparazioni, come il grande Meyer, il Buchwald, Mancini, ma la mancanza di una preparazione di base ha leso notevolmente le loro opere. In Europa. In Francia, la pittura verrà influenza da quella classica, greco-romana, come confermano le opere e gli scritti del grande Luigi David, il quale prese a modello per la propria arte, l'imitazione dei bassorilievi e delle statue antiche; ed ancora le opere del suo allievo, J.D. Ingres (pittore/disegnatore), grande studioso dell'arte di Raffaello. Ricordiamo altri artisti: Eugenio Delacroix, Paul Delaroche, Prudhon, Rousseau, Camillo Corot, Daubigny etc.; senza tralasciare artisti che si fecero ammaliare dai paesaggi orientali, come il Fromentin, Decamps e quelli furono espressione di realismo, come J. F. Millet , Gustavo Coubert, il caricaturista Gavarni, il disegnatore Gustavo Doré, il decoratore Puvis de Chavannes. Seguirà la scuola impressionista, che porrà come base della propria ricerca pittorica, lo studio della luce e dell'atmosfera. Fautore di questa scuola, Edoardo Manet, ma vanno ricordati Monet, Degas, Lepage etc.. In Germania, causa esilio David, i suoi allievi influenzeranno la pittura tedesca con un ritorno al classicismo, come dimostrano le opere di Anselmo Feuerbach; nonché le tematiche storiche affrontate da artisti come Karl Piloty (allievo del Delaroche), Franz Lenbach, il Braus, Adolfo Menzel, etc.; e quelle romantiche rappresentate da artisti come Arnoldo Boeklin. In Inghilterra, gli artisti rappresenteranno tematiche naturalistiche e realiste, generando un'arte, la più importante dopo quella francese. Ricordiamo i grandi paesaggisti, come Turner (e le sue famose marine; considerato il più grande pittore del suo secolo) e John Constable. Si arriverà alla metà dell' '800, periodo in cui sorgerà la scuola Prerafaellita, di ispirazione quattrocentesca, con Edward Burne-Jones. Ricordiamo altri artisti: Alma Tadema, Wath, Walker, Mason, Stanhope etc.. In Italia, l'inizio dell' '800 sarà influenzato dall'arte di David (neo-classica), ad opera di artisti come il Camuccini, l'Appiani, il Bossi; alla tematica di ispirazione storico-neo-classica succederà quella romantica con scene medioevali, con artisti come Francesco Hayez  (Es. Opere: i Due Foscari, la Sete dei Crociati, il Bacio); ed ancora: Tranquillo Cremona, Telemaco Signorini (capo del gruppo dei Macchiaioli), Giovanni Segantini (pittore che dipinse le vette alpestri),  Filippo Palizzi (studioso del vero), Paolo Michetti, il Tita, il Grosso, il Mentessi, il Nona, il Belestrieri, il Delleani, il Laurenti etc

 

.

PRERAFFAELLISMO

Il movimento dei Preraffaelliti viene considerato come l'espressione più significativa del Romanticismo inglese. Nasce nel 1848, grazie ad artisti come il Rossetti, il Millais, Hunt, lo scultore Woolner, e per ispirazione alla purezza spirituale primitiva, fu legato ai nazareni tedeschi ed ai puristi italiani, in contrapposizione alla ricercatezza formale e conseguente sensualità pagana del Secondo Rinascimento. Trattasi, quindi, di un movimento di intenzione mistica, contrapposto ad un materialismo imperante (es. come lo sfruttamento dei lavoratori), e definisce quella traccia esoterica, misteriosa, simbolista che il Romanticismo possedeva. Il suo precursore fu William Blake (1757-1827), grandissimo acquerellista, poeta, disegnatore dal tratto duro ed eccessivo; illustrò Dante e visioni sinistre, allucinate, misteriose. A costituire la "confraternita preraffaellita", fu Dante Gabriele Rossetti (1828-1882); attraverso la pittura definisce visioni oniriche misteriose, enigmatiche, suscitando inquietudine, con un simbolismo estetizzante che si avvale di elementi decorativi a contornare le figure rappresentate (Es. aloni di luce, foglie di edera, gigli etc./Opera: "Beata Beatrix"). Grande importanza ai particolari nell'esecuzione pittorica, con colore crudo e netto, caratterizza l'opera di John Everett Millais, considerato il pittore più dotato tra quelli appartenenti al movimento (Es. Opera: "La bottega del falegname"). Anche William Holma Hunt, come il Millais, dipinse con dovizia di particolari, soggetti religiosi, ma con risultati mediocri. Edward Burne-Jones, fu influenzato dal Rossetti, nel rappresentare in maniera ripetuta figure femminili; anche risentì dell'arte del Botticelli, riscontrabile in alcune opere in cui si legge del manierismo; fino ad arrivare ad una composizione stilizzata, in cui si intrecciano elementi naturali con corpi. Questo tipo di rappresentazione, lo portò a dedicarsi alla decorazione, in collaborazione con William Morris, e da questo tipo di stilizzazione già affrontata dal Rossetti, la successiva corrente "liberty", trarrà notevole spunto. Molti furono i seguaci del movimento Preraffaellita, e tanti di scarsa importanza, proprio perché si abbandonarono ad un manierismo pedante, e nonostante il valore che ebbe soprattutto confacente al periodo culturale europeo dell'epoca, il movimento non ebbe la sostanza di divenire un vero e proprio fatto d'arte.

 

PITTURA DIVISIONISTA.  (1891-Milano/Triennale di Brera)

Questa corrente artistica prende il nome dal procedimento pittorico di cui si avvalsero i suoi esponenti più rappresentativi. E' di derivazione impressionista, ma pone come base per la ricerca artistica, l'importanza della luce nell'opera d'arte, nella fattispecie, il modo in cui si influenzino, se accostati, i colori. Nell'esecuzione di questo tipo di pittura/tecnica, si dà più un'importanza  al contrasto cromatico, che all'amalgama; così, come risaputo, secondo un fenomeno ottico, i colori puri accostati tra loro, se osservati ad una certa distanza, verranno percepiti dalla nostra retina in un'unica tinta (es.: se accostiamo due pennellate di colore, come l'azzurro ed il rosso, percepiremo - ad una certa distanza - il viola; il rosso ed il giallo, l'arancione etc.). Questa invenzione pittorica assolutamente moderna, verrà attribuita al grande maestro Manet, anche se studi postumi eseguiti sulle opere, nonché alcuni scritti dell'epoca, dimostrerebbero che un altro artista, il Mile, già utilizzasse questa tecnica; ma anche il Domenichino ('600), accostava colori puri per creare maggiore freschezza; ed anche nelle opere del Canaletto ('700), vi sono accostamenti cromatici, di puntini colorati, come riscontrato nell'opera Veduta di Venezia etc.. La Tecnica. Le preparazioni e gli abbozzi nella pittura divisionista sono monocromi (un solo colore) oppure con colori vivaci dove poi - come risaputo - verrà sovrapposta un tipo di pittura fatta di puntini o trattini di vari colori. Non si usano le terre, i grigi, mentre ci si avvalse di colori complementari o non complementari. Con il pennello venivano tracciate linee di colore parallele - alcune volte anche incrociate - o una dopo l'altra, determinando, come poc'anzi descritto, un'unica percezione visiva dell'opera pittorica. Alcuni artisti, sostituirono i trattini cromatici con i puntini, dunque il Puntinismo. Tutte le opere divisioniste sono il risultato di una preparazione/abbozzo (base per gli strati di colore successivi) molto precisa, e questo paragona la tecnica Divisionista a quella degli antichi maestri. Gli Artisti.  Si ricordano: Giovanni Segantini, considerato tra i più geniali interpreti di questo genere pittorico (nel dipingere i paesaggi dell'alta montagna); Angelo Morbelli, Pellizza da Volpedo; gli studi di Gaetano Previati; Balla, Bersani, Plinio Nomellini, Maggi, Fornara etc.

 

Artisti e tecnica   pagine> 1  2  3  4

 

*Quanto elencato è stato raccolto attraverso segnalazione od elenco/catalogo, visionabile da chiunque.

 
.

  spazi espositivi>>>  immagine (spazio per artisti/autori non iscritti regolarmante)

 

   Vernissage (spazio pittura)         areaLETTURA  (spazio letteraio/poetico)

 Occupa questo spazio

   COME INSERIRE UN  BANNER  SUL NOSTRO PORTALE ?  CONTATTACI

 
  
 
 
   

   "NORA DAREN - il Corpo, il suo Supplizio" di Maria Rosaria Cofano - edizioni Bastogi

   
 

 

  kVG  - Ass. ne Cult. le - Per artisti/autori esordienti - progetto  - Ultimo aggiornamento:  29-07-10