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Tecniche Pittoriche pagina 2 |
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pasta
di sale
cartapesta |
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Artisti
ceramica
pittura
incisione
cartapesta
collage
pasta di sale
p. su vetro
mosaico
Imprimitura
Affresco |
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la
Pasta di
sale
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L’Impasto.
Realizzare un buona pasta di sale - per creare
oggetti, personaggi etc. - è assolutamente semplice, poiché trattasi di
materiali di uso domestico: acqua, farina, sale, glicerina o colla.
L'acqua deve essere a temperatura ambiente; la farina 00 (quella per
dolci); il sale, raffinato e non marino (renderebbe porosa la scultura
di pane).
Consiglio: macinare il sale fino a renderlo raffinato quanto lo
zucchero a velo, permette di migliorare l'impasto e quindi ottenere
sculture più sofisticate. L'ultimo ingrediente è la glicerina o colla,
quella utilizzata dai tappezzieri (rende l'impasto più elastico). Per
quanto concerne la misura/quantitativo, è consigliato avvalersi dello
stesso bicchiere: 1 bicchiere di sale_1 bicchiere di farina_aggiungere
gradualmente l'acqua_l'impasto non deve essere appiccicoso_lasciare
riposare 2 ore. C'è chi preferisce inserire nell'impasto la metà del
sale previsto, questo permette di ottenere sculture molto leggere, ma
più soggette a deteriorarsi. Consiglio: prima di arrivare ad un
buon impasto, conviene annotare le varie sperimentazioni rispetto alla
misura degli ingredienti succitati. Un buon impasto è il risultato di
una giusta lavorazione dell'amalgama. Ricorrere all'impastatrice
elettrica renderebbe il lavoro più ottimale, ma il sale può arrugginire
gli ingranaggi; è quindi preferibile eseguirlo manualmente.
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Strumenti. Tutti gli
strumenti in ferro non sono consigliati, poiché arrugginiscono per via
del sale. Una strumentazione lignea è la più consona, anche se le mani
rimangono la strumentazione naturale più efficace. Alcuni esempi di
strumenti consoni: stuzzicadenti, matterello, rullo per stampare,
pettine, pinze, spatola, forbici, bilancia da cucina, spremi aglio etc..
Se si intende far asciugare la scultura all'aria aperta, lavorarla
direttamente su di una tavoletta di legno; se invece si desidera
cuocerla, lavorarla direttamente sul piatto del forno. Modellare.
Per
unire le
varie
parti
dello
oggetto
che
stiamo
realizzando,
non
bisogna
ricorrere
alla
colla,
bensì
inumidire
con un
pennello
la parte
interessata,
procedendo
all'applicazione
dell'elemento
previsto.
Asciugare e cuocere gli oggetti.
Non è consigliato asciugarli all'aria aperta, poiché la colorazione
assumerebbe una caratteristica gessosa; peggio ancora se lasciati
l'intera notte. Se si è deciso per questo tipo di asciugatura, si
consiglia una condizione di aria non umida, ma asciutta o calda. E' di
norma asciugare gli oggetti nel forno a temperatura molto bassa e con
sportello aperto. La prima cottura, per piccoli oggetti, è di 30 minuti.
Per completare l'asciugatura si può ricorrere al ventilatore.
n Se avete realizzato sculture con
intelaiatura di ferro (parte portante/anima dell'oggetto), non cuocerle
nel forno a microonde, è pericoloso.
Colorare.
Si può aggiungere il pigmento colorato che si desidera direttamente
nell'impasto, oppure dipingere l'oggetto dopo l'asciugatura. I pigmenti
colorati consigliati sono quelli adoperati in pasticceria, oppure le
tempere e gli acquerelli. Si può anche sperimentare una colorazione con
colori acrilici prima della cottura.
Consiglio:
eseguire colorazioni tenui, che se anche sbiadiscono durante la
cottura, nella fase di verniciatura diventano luminosi. La vernice
consigliata è quella idrorepellente per tempera, applicata a spruzzo
oppure liquida; anche consigliata è la vernice per terracotta.
n
Quanto abbiamo appena elencato è una pratica tecnica che prevede
strumentazioni elettriche pericolose e richiede, quindi, la presenza di
un genitore se l'interessato non ha raggiunta la maggiore età. |
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la
Cartapesta |
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Storia.
La
storia
della
cartapesta
è
associata
a quella
della
carta
(etimologia:
charta/latino, kàrtes/greco, indicava, alle sue origini il foglio
di
papiro,
in
seguito
la
pergamena,
e dal
Medioevo
la carta
moderna).
Un
funzionario
cinese,
Ts'ai
Lun, la
introdusse
nella
manifattura
imperiale
nel 105
d.c.;
pare,
però,
che
questa
tecnica
fosse
già in
uso da
diversi
anni in
Cina. A
partire
dal
secolo
VIII,
quando
alcuni
artigiani
cinesi
vennero
fatti
prigionieri
dagli
arabi,
la
tecnica
divenne
in uso,
quindi
si
diffuse
anche in
Europa;
in
Italia,
si fanno
risalire
i primi
documenti
in carta
a
partire
dalla
metà del
1200.
Proprio
gli
italiani
contribuirono
a
rendere
più
resistente
la
tecnica,
introducendo
nella
pratica
la colla
animale
e la
battitura.
Molti
documenti,
risalenti
a 700
anni fa,
mantengono
ancora
la loro
integrità
grazie a
questo
procedimento,
che
all'inizio
della
sua
diffusione
non
ottenne
particolari
appoggi,
anche
perché
si era
portati
a
pensare
che la
colla
animale
potesse
indurre
la carta
ad
essere
attaccata
dai
germi, e
quindi
si
decise
di
ricorre
alla
carta
pergamena
per
documenti
di
notevole
importanza.
Alla
seconda
metà del
'200
risale,
invece,
la
filigrana:
caratteristica
carta
che
presenta
striature
più
chiare o
più
scure se
osservata
in
trasparenza.
Quando
poi si
arriverà
alla
rivoluzione
industriale,
quindi
alla
meccanizzazione,
la
produzione
della
carta si
evolverà
in
maniera
continuativa. |
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•
Ingredienti.
Come la pasta di
sale, trattasi di un impasto assolutamente semplice e che si avvale di
strumenti/materiali di comune uso e riciclo: vecchi giornali, acqua,
colla e tanta fantasia. Innumerevoli sono le evoluzioni
artistico-realizzative di questa tecnica antica, dai giocattoli alle
statue sacre, dai burattini ai personaggi del presepe, passando per i
carri allegorici. L’Impasto.
Si
lascia
macerare
la carta
da
giornale
precedentemente
sminuzzata
-
ricorrere
ad un
frullatore
ad
immersione
può
agevolare
il
lavoro -
per
alcuni
giorni
in una
bacinella
d'acqua
(è
preferibile
adoperare
carta
non
oleata o
patinata).
Alla
fine
della
macerazione
risulterà
una
poltiglia.
Dopo
aver
strizzato
l'impasto,
collocarlo
all'interno
di un
sacchetto
di
cotone,
ed
ancora
strizzarlo
fino ad
eliminare
i
residui
d'acqua.
Si
procederà
ad
aggiungere
la colla
in
polvere
o
vinilica
adoperata
in
tappezzeria,
ed un
po' di
polvere
di
gesso.
La pasta
deve
risultare
elastica
e senza
grumi.
L'impasto
può
essere
conservato
in un
sacchetto
di
plastica.
E' anche
possibile
realizzare
oggetti
con
strisce
di
giornale
bagnate
ed
alternate
alla
colla,
nonché
alla
poltiglia
di carta
macerata
succitata. |
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•
La
Colla.
Le colle utilizzate per il procedimento della cartapesta sono svariate:
oltre alla menzionata colla vinilica, vi è quella in polvere,
che viene disciolta in acqua fredda; quella di farina, ottenuta
sciogliendo una porzione di farina (es. 100g) in 2 litri di acqua,
mescolando fino all'ebollizione ed a vederla ridursi in gelatina
(<trattasi di una colla adoperata a caldo e successivamente riscaldata a
bagnomaria); e poi la colla di pesce, in scaglie o polvere,
sempre disciolta a bagnomaria con parte di gesso, quindi trattasi di
colla a caldo. Consiglio:
lasciare asciugare ogni strato prima di applicare quello successivo.
Strumenti.
A differenza della pasta di sale, può essere adoperata anche
strumentazione in ferro, come forbici, spatole, filo di ferro; munitevi
anche di catino, pennelli, carta vetra, stucco, frullatore, e quanto
ancora
il
lavoro
previsto
necessiti,
oltre
agli
ingredienti
succitati
e
previsti.
La
Matrice.
Se abbiamo deciso di realizzare una maschera, allora bisognerà ricorrere
alla matrice, ovvero una forma prestampata in creta, gesso o realizzata
direttamente da noi in argilla. Prima di procedere all'applicazione
dell'impasto/cartapesta, insaponare, cerare o passare del talco sulla
parte superiore della matrice: con questo procedimento si agevolerà il
distaccamento della forma risultante. Si consigliano diversi strati di
carta, dai sei agli otto. Lasciare asciugare il tutto fino a
quando la forma potrà essere staccata agevolmente. Passare alla
colorazione prevista. Il
Colore.
I colori a tempera vanno benissimo, anche gli acrilici e quelli a
smalto. Si può anche mescolare direttamente all'impasto della cartapesta
l'anilina in polvere, e così renderla più uniforme. |
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Tecniche
pittoriche pagine>
1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
|
*Quanto elencato è stato raccolto
attraverso segnalazione od elenco/catalogo, visionabile da chiunque. |
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kVG
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Ass. ne Cult. le - Per artisti/autori esordienti -
progetto
-
Ultimo aggiornamento:
19-06-10
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