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U
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Utrillo Maurice (1883-1955) pittore, nato a
Parigi e morto a Dix. Dipinse i dintorni di Parigi,
ma anche strade e chiese. Era dedito al bere e
frequentava Montmartre. Ricordiamo l'esposizione del
1912 al Salon des Indépendants e quindi a molte
altre successive. Opere: Lapin Agile, il
Moulin de la Galette, Notre-Dame de Paris,
molte litografie etc.
OPERE |
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V |
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Valadier Giuseppe
(1762-1839) architetto, nato e morto a Roma, ma di
origine francese. Iniziò come archeologo presso il Colosseo ed il Foro, diventando l'architetto dei papi di
inizio Ottocento, occupandosi del restauro parziale
dell'Arco di Tito e del Colosseo. Fu maestro di architettura
presso
l'Accademia di S. Luca a Roma. Lavorò molto per lo Stato
pontificio. Opere: lavori presso l'interno del duomo di
Spoleto e di Urbino, sistemazione del ponte Milvio e
della Piazza del Popolo a Roma, sistemazione dei
conventi di S. Francesca Romana, teatro Valle,
palazzo
in via del Babuino, etc.
OPERE
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Valentin Louis, anche
chiamato Valentin (1591-1634) pittore, nato a Coulommiers, di origine italiana e morto a Roma,
dove visse per tutta la vita. Fu amico del Poussin e del Vouet, ma
la sua pittura fu molto suggestionata dall'arte del
Caravaggio. Il cardinale Francesco Barberini gli
commissionò molte opere. Opere: Martirio dei Santi
Processo, Martiniano, etc.
OPERE |
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Van Dyck Anton
(1599-1641)
pittore, nato ad Anversa e morto a Londra. Appartenente
ad una famiglia di mercanti. Si formò presso il pittore
Van Baelen (ed è probabile anche presso il Rubens). A
soli 17 anni già possedeva uno studio e degli allievi.
Dopo l'iscrizione nella corporazione dei pittori di Anversa (1608)
collaborò con il Rubens. Fu in Inghilterra nel 1621,
dove lavorò per il re; poi tornò ad Anversa, quindi si
recò
in Italia, visitò Genova, Roma, Venezia, Palermo. Tornerà
ad Anversa nel 1628, mentre a Londra nel 1632, dove
ottenne la nomina di pittore aulico dal re di
Inghilterra. Visitò anche il Belgio nel 1640, poi fece
ritorno a
Londra ed Anversa, poi fu a Parigi e di nuovo a Londra (1641). Opere:
S.
Girolamo, Cristo porta la Croce, Sileno ebbro,
ritratto di Corneille de Wael, ritratto di Francesco
Colonna, ritratto della marchesa Spinola, le Nozze
Mistiche di Santa Caterina, ritratto di Maria di Tassis,
Carlo I a cavallo, Filippo Warton, l'abate
Scoglia, etc.
OPERE |
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Van Eyck Hubert (?-1426)
pittore,
nato in una famiglia di pittori fiamminghi di Maeseyck.
Ritenuto anche il fratello maggiore di Jan (anche se non tutti
sono concordi su questa parentela). Le notizie sulla sua
vita sono assai scarse. Morì a Gand. Opere: Tre Marie
alla Tomba, Annunciazione Friesdam, etc.
OPERE |
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Van Eyck Jan
(1390-1441)
pittore, nato a Maeseyck (Limburgo). Tra il 1422 ed il
1424 lavorò per Giovanni di Baviera a L'Aia, poi per
Filippo il Buono (1425), per il quale svolse anche
commissioni segrete. Nel 1428 si recò in Portogallo con
gli ambasciatori del duca per il suo terzo matrimonio, e
quindi per eseguire anche il ritratto della futura
consorte Isabella. Morirà a Bruges nel 1441, ma prima
svolse anche altre commissioni segrete. Opere:
Annunciazione, ritratto di uomo con turbante rosso,
La
Vergine col Bambino, la Vergine del Cancelliere Rolin,
La Madonna di Lucca, ritratto del cardinale Albergati,
La vergine alla fontana, ritratto di Margherita van Eyck
(moglie del pittore), Le stimmate di S. Francesco, etc.
OPERE
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Van der Goes Hugo
(1440-1482) pittore, nato a Gand. Divenne maestro nel
1467 (con malleveria di Giusto di Gand) e
giurato (1478), nonché decano della Gilda di Gand (1474-75).
Divenne monaco, continuando a dedicarsi all'arte presso
il Convento Rosso di Bruxelles. Divenne pazzo e proprio
la pazzia lo portò alla morte. Opere: Peccato Originale,
Natività, Morte della Vergine, Madonna, Donatore e S.
Giovanni Battista, etc.
OPERE
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Van Gogh Vincent
(1853-1890) pittore, nato a Groot-Zundert (Olanda).
Figlio di un pastore protestante e secondo di sette
fratelli. Lavorò a L'Aia come impiegato presso il mercante
d'arte Goupil e successivamente a Bruxelles,
Londra (1869-76). Proprio nel 1873, anche il fratello
Theo lo raggiunse per intraprendere lo stesso lavoro. Si
innamorò di Orsola Loyer, la figlia della padrona della
pensione dove alloggiava a Londra, le chiese di
sposarlo, ma la ragazza lo
respinse e preso dallo sconforto si allontanò dalla
città (1874), per poi farvi ritorno e quindi recarsi a Parigi, per
poi spostarsi, sempre in questo periodo a Londra ed in
Olanda. Nel 1877 lavorava come ripetitore presso un
collegio a Ramsgate, e preso dalla vocazione religiosa
decise di diventare pastore come il padre e quindi
intraprese studi teologici presso la scuola evangelista
di Bruxelles.
Tra il 1878 ed il 1879 fu missionario tra i minatori del Borinage, ma venne destituito dall'incarico, rimanendo
sempre con i minatori. Fece seguito un periodo di
vagabondaggio, che lo portò nel 1880 a dedicarsi
solo alla pittura e quindi intraprendendo gli studi
a Bruxelles con l'appoggio del fratello Theo, a cui fu
sempre legato da un profondissimo affetto. Tornò dai
genitori, ad Etten, dove si innamorò di una cugina
vedova che anche lo rifiutò e quindi decise di
trasferirsi a L'Aia. Lavorò nella campagna di Drenthe e
Nuenen; e frequentò l'Accademia ad Anversa. Si trasferì
a Parigi con il fratello intorno al 1886, dove conobbe
gli impressionisti, come Seurat, Pissarro, Gauguin,
Toulouse-Lautrec, etc. Proprio Gauguin lo raggiungerà ad
Arles, nel 1888. Ci furono alcuni diverbi per divergenze
caratteriali, che portarono Van Gogh ad aggredire
Gauguin, e per il rimorso si tagliò un orecchio. Erano
già evidenti i segni della pazzia, ma ciò nonostante
l'artista continuerà a dipingere. Nel 1889 venne
rinchiuso nel manicomio di St. Rémy, rimanendovi per circa un anno e
continuando sempre a lavorare. Visse ad Auvers-sur-Oise
(1890), poi raggiunse il fratello a Parigi, e poi si
sparò al cuore. Il fratello Theo preso dallo sconforto
morì sei mesi dopo. Opere: Contadino che zappa, Il
tessitore, Il presbiterio di Nuenen, Autoritratto,
Natura morta: bottiglia e limoni, Le Officine, ritratto
di papà Tanguy, Ponte a Annières, Il postino, Il
frutteto in fiore, La sedia gialla, Girasoli, Campo di
grano, Caffè di notte, Contadino, La via dei cipressi,
Autoritratto dall'orecchio tagliato, Iris, Sottobosco
con edera, Ospedale di Arles, Cipressi sotto la luna, I
due fanciulli, Stoppie a Montcell, Il castello di
Auvers, Campo di grano con corvi, etc.
OPERE |
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Van Goyen Jan (1596-1656)
nato a Leida, dove si formò per poi continuare la sua
formazione ad Haarlem. Visse a Leida, dove aprì uno
studio (1618-30); poi si trasferì a L'Aia, nel 1634, ma
alcuni investimenti sbagliati lo costrinsero a vivere in
condizioni precarie. Dipinse soprattutto paesaggi di
grandi dimensioni; e le sue opere vengono conservate in
musei europei molto importanti.
OPERE |
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Van der Heyden Jan
(1637-1712) pittore, nato a Gorkum e morto ad Amsterdam;
appartenente ad una famiglia aristocratica . Dipinse
soprattutto nature morte e vedute; ma vanno anche
ricordati i suoi esperimenti tecnici, infatti inventò la
pompa contro l'incendio ed un sistema per illuminare le
strade.
OPERE
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Van de Velde Henri
(1863-1957) architetto, nato ad Anversa, dove frequentò
l'Accademia di pittura, per poi trasferirsi a Parigi presso lo
studio del Duran. Fece parte del circolo "Les XX"
(1889). Abbandonerà la pittura nel 1892,
occupandosi di architettura e decorazione. Fu molto
apprezzato in Germania (1901). Guglielmo Ernesto di Weimar lo nominò consigliere artistico. Visse tra la
Svizzera e l'Olanda (1917-21). Nel 1926, il governo belga lo inviò
a Bruxelles per creare un Istituto superiore di arti
decorative, che poi avrebbe dovuto dirigere. Nel 1933
divenne consigliere della Société nationale des chemins
de fer; mentre nel 1935 lo fu del Ministero dei lavori
pubblici. Opere: Scuola di arti e mestieri in Weimar,
Musei di belle arti in Erfurt, monumento a Nietzsche,
museo Folkwang, etc.
OPERE
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Van de Velde Wilhelm
il Vecchio (1610-1693) pittore, nato a Leida e morto a
Londra. Dipinse soprattutto battaglie navali, infatti
molte volte seguì con un proprio battello la flotta
olandese, e per incarico degli Stati Generali. Fu
molto apprezzato da Carlo II d'Inghilterra.
OPERE |
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Van de Velde Wilhelm il Giovane
(1633-1707) pittore, nato ad Amsterdam.
Si formò presso il padre, superandolo. Lavorò molto a
Londra fino alla fine dei suoi giorni. Il fratello
Adrian (1636-1672) pittore, nato ad Amsterdam invece
si formò ad Haarlem presso il Jan Wijnants. Morì che era
ancora giovane nella città natale. Dipinse soprattutto
paesaggi ed eseguì molti disegni raffiguranti
bestiame.
OPERE
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Vanvitelli Gaspare,
Gaspar
van Wittel (1655-1736) pittore, nato ad Amersfoort
(Olanda) e morto a Roma. Si formò
presso lo studio del Withoos, dimostrando tutto il suo
precoce talento. Si trasferì a Roma nel 1674. Fu attivo
anche a Venezia, in Toscana, in Umbria. Entrò a far
parte della compagnia dei pittori olandesi a Roma.
Lavorò anche a Napoli nel 1699, su invito del viceré
Ludovico. Tornò a Roma nel 1707, protetto dal vaticano e
quindi da Clemente XI. Nel 1717 divenne accademico di
San Luca. Dipinse soprattutto vedute e paesaggi.
OPERE |
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Vanvitelli Luigi
(1707-1773) architetto, nato a Napoli e morto a Caserta.
Figlio di Gaspare. All'inizio si formò presso il
padre, ma poi si dedicò all'architettura presso Filippo Juvarra;
infatti la sua produzione pittorica fu assai limitata, mentre
quella architettonica molto imponente. Lavorò ad Urbino,
Pesaro, Roma, ad Ancona, Perugia, Macerata, etc. Nel
1735 ottenne la nomina di architetto di San Pietro. Il
re di Napoli, Carlo di Borbone, gli affidò la
costruzione della nuova reggia a Caserta (1751). Lavorò anche a
Milano, presso il palazzo reale, occupandosi della sua
trasformazione, ma alcune vicende
finanziarie lo portarono ad affidare l'opera ad un suo
allievo, il Piermarini. Opere: affreschi presso S.
Cecilia a Roma, chiese di S. Francesco e S. Domenico ad
Urbino, acquedotto di Vermicino, Lazzaretto ad Ancona,
convento degli Olivetani a Perugia, Reggia di Caserta,
acquedotto Carolino, ponte di Eboli,
chiesa della SS.
Annunziata, etc.
OPERE
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Vasari Giorgio (1511-1574) architetto-pittore-storico d'arte, nato ad Arezzo. Si
formò presso il De Marcillant e poi quando aveva tredici
anni presso Michelangelo a Firenze; per poi passare
all'Andrea del Sarto ed il Bandinelli (1524). Lasciò
Arezzo dopo esserci tornato nel 1527 ed a causa della
peste; quindi si recò a Firenze dove fu anche orafo.
Lavorò per Ippolito de' Medici, e che seguì a Roma. Lavorò
anche a Napoli (1545). Mentre si trovava a Roma nel 1546,
il cardinale Farnese gli consigliò di scrivere Le Vite degli artisti; lavorò anche a Rimini
(1548).
La prima edizione delle Vite fu pubblicata nel 1550.
Tornò a Roma, su invito di Giulio III, e nel 1554 tornò
a Firenze su richiesta di Cosimo I che gli commissionò
la trasformazione di Palazzo Vecchio in reggia e quindi
la costruzione del palazzo degli Uffizi (1560). Progettò
la tomba di Michelangelo (1564), poi eseguita da altri in Santa
Croce. Due anni più tardi viaggerà per l'Italia
con l'intento di ricercare notizie in merito alle Vite
degli artisti, e per la seconda edizione del suo volume.
Visse a Firenze (1570), quindi tornò a Roma su
richiesta di Pio V per eseguire alcuni lavori in
Vaticano, lavori interrotti nel 1572, poiché tornò a
Firenze ad eseguire gli affreschi per la cupola del
Duomo. Divenne architetto presso la fabbrica delle Logge di Arezzo. Lavorò
ancora a Roma e a Firenze dove morì. Opere: Venere,
soffitto nel palazzo di Giovanni Cornaro, la
Purificazione, lavori in S. Francesco a Rimini, Martirio
di S. Sigismondo, palazzo degli Uffizi a Firenze,
progetto per la tomba di Michelangelo, decorazione con
le Sette storie papali della Sala Regia in Vaticano,
decorazione della cupola del duomo di Firenze, etc.
OPERE
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Velasquez Diego Rodriguez de
Silva
(1599-1660)
pittore, nato a Siviglia e morto a Madrid. Prima si
interessò alla letteratura e poi si diede all'arte,
sotto la guida dell'Herrera il Vecchio,
e quindi Francisco Pacheco, il quale lo fece conoscere a
Madrid, dove conseguì grandi successi, per poi sposare
la figlia del maestro. Gli venne commissionato il
ritratto del giovanissimo re Filippo IV, che però non
riuscì a ritrarre, e qualche anno più tardi, sempre a
Madrid, su richiesta dell'Olivares eseguì il ritratto
del sovrano e del ministro. Con l'arrivo del Rubens a
Madrid, nel 1628, il Velasquez ne divenne amico. Eseguì
anche incarichi diplomatici in Italia, come a
Genova, Venezia, Milano, Ferrara, Roma (1629-31) etc. La
sua affabilità lo portò a conquistare l'ammirazione
degli altri artisti. Lavorò anche a Napoli dove dipinse
la sorella del re. Ottenne anche la nomina di accademico
di San Luca. Su richiesta del re Filippo IV tornò in
Spagna, dove ottenne la nomina di maresciallo di Palazzo
e svolse numerosi incarichi. Il desiderio di tornare a
Roma non venne accettato dal re (1657). Fino alla
fine dei suoi giorni dipinse, dando vita a veri e propri
capolavori, però in numero limitato. Non ebbe mai
problemi finanziari e realizzò circa cento quadri senza
mai ricorrere a collaborazioni. Opere: l'Immacolata,
l'Adorazione dei Magi, ritratto di Sor Geronima de la Fuente
a Toledo, Cena di Emmaus, ritratto di Olivares,
Autoritratto, S. Tommaso, ritratto equestre di Filippo IV,
ritratto della regina Isabella e della regina
Margherita, Partita di caccia di Hoyo, Pablillos,
Baltasar Carlos, Esopo, Marte, Calabacillas, la
Dama dal
ventaglio, ritratto di Maria Teresa, Venere con lo
specchio, etc.
OPERE |
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Vermeer Jan
(1632-1675) pittore, nato e morto a Delft. Si formò presso
Carel Fabritius (allievo del Rembrandt). Risultava
iscritto nella compagnia dei pittori di Delft nel 1653,
dove divenne anche sindaco (1662-71); proprio a Delft
visse e lavorò realizzando almeno 32 quadri. Opere:
Diana con le ninfe, Ragazza con la perla, Il Pittore e
la Fama che gli posa, Vicoletto, Signora che apre la
finestra, La cuoca che versa il latte, La collana di
perle, Studio del pittore, etc.
OPERE
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Veronese, Paolo Caliari
(1528-1588) pittore nato a Verona e morto a Venezia. Si
formò probabilmente presso Antonio Badile. Fu a Mantova
nel 1552, su richiesta del cardinale Gonzaga, e quindi
dipinse una pala presso il duomo. Nel 1553 lavorò a
Venezia, dove lavorò tantissimo e rimanendovi fino al
1555. Ottenne la collana d'oro (1556) per alcuni dipinti
eseguiti per la Libreria di S. Marco, si dice molto ammirati dal
Tiziano. Tornò a Verona nel 1566, e sposò la figlia del
suo maestro Badile, Elena; fece quindi ritorno a
Venezia. Nel 1573 subì un processo dell'Inquisizione, a
causa dell'opera "Cena in casa di Levi"; ciò nonostante
continuò a lavorare. Opere: Tentazioni di S. Antonio,
soffitto della sagrestia di San Sebastiano a Venezia,
Martirio di San Giorgio, Nozze di Cana, Cena in casa di
Levi, I discepoli d'Emmaus, la Predica del Battista,
Il
Centurione davanti a Gesù, il Battesimo di Cristo, il
Martirio di San Sebastiano, etc.
OPERE |
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Verrocchio, Andrea del
(1435-1488) pittore-scultore, nato a Firenze e morto a
Venezia. Si formò presso il maestro orafo Giuliano Verrocchi, da cui prese il nome; mentre per la scultura
seguì il Donatello, e per la pittura il Baldovinetti.
Eseguì molte opere per la famiglia dei Medici. Lavorò
anche a Venezia, nel 1479, dove iniziò il monumento a
Bartolomeo Colleoni, che non riuscì a terminare a causa
della morte. Va anche ricordato che tra i molti artisti
che frequentavano la sua bottega fiorentina, vi fosse
anche Leonardo. Opere: Ritratto di Lucrezia Donati,
Battesimo di Cristo, Madonna, statue d'argento di
Apostoli in S. Pietro a Roma, sepolcro di Cosimo I,
busto di Pietro de' Medici, La Dama del mazzolino,
monumento equestre di Bartolomeo Colleoni, etc.
OPERE
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Villon Jacques, Gaston
Duchamp (1875-1963) pittore, nato a Damville. A Parigi
si formò presso l'atelier del Cormon (1894). Appartenne
al cubismo scientifico e nel 1911 fondò la "Section
d'or", in collaborazione con il Gleizes ed altri
artisti. Abbandonerà la pittura tra il 1921 ed il 1930,
per dedicarsi all'incisione a colori, eseguendo
delle riproduzioni di grandi artisti. Tornò alla pittura
nel 1931, dandosi ad un tipo di impressionismo cubista,
per poi tornare ad un tipo di pittura non figurativa.
OPERE |
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Vlaminck Maurice de (1876-1958) pittore, nato a Parigi. Fu corridore
ciclista, carriera che abbandonò quando divenne
anarchico e quindi collaborò sul Libraire. Per vivere
diede anche lezioni di violino. Partecipò al movimento "fauve";
infatti espose con Marquet, Matisse, Braque etc., al Salon d' Automne nel 1905, facendo
scandalo. Venne considerato un po' il caposcuola del movimento
e quindi giunse anche il successo. Diverrà membro
della giuria del Salon d'Automne nel 1935. La sua fu una
vita molto movimentata e finì gli ultimi giorni della
sua vita nella propria villa a Roueil-la-Badelière.
Opere: Il poeta Vanderpyl,
Le Hâvre,
Sobborgo, Gran Quai,
etc.
OPERE |
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Vuillard Edouard
(1868-1940), pittore, nato a Cuiseaux. Studiò presso
l'Accademia Juilian a Parigi, dove strinse amicizia
con il Bonnard ed il Sérusier. Prese parte al
movimento dei Nabis; subì l'influenza dell'arte
giapponese e di Gauguin, dandosi ad un tipo di arte
prefauvista, per poi attenuare la propria
tavolozza (1893-1914). Amava definirsi pittore
"intimista". Opere: decorazioni per la Comédie des
Champs-Elisées oltre che per il teatro di Chaillot;
eseguì molti ritratti, tra cui quello della
madre, degli artisti-amici Nabis, etc.
OPERE
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W |
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Wagner Otto
(1841-1918)
architetto, nato e morto a Vienna. Frequentò il
Politecnico e quindi l'Accademia di Architettura di
Berlino e poi di Vienna (1861), dove divenne professore
nel 1894. Intorno al 1880 intraprese l'indirizzò all'arte del Semper, per poi volgere
ad un tipo di stile più moderno (1890). Viene
considerato uno dei precursori dell'architettura moderna in
Europa, e grande fu la sua esperienza teorica lasciata in
alcuni scritti. Opere: il Dianabad, le stazioni e gli uffici
della ferrovia e della città, Cassa di risparmio postale
(tutte eseguite a Vienna), parlamento di Budapest
(progetto), la Borsa di Amsterdam (progetto),
Museo civico
di Vienna, Duomo di Berlino, etc.
OPERE
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Ward John Quincy Adams
(1830-1910) scultore, nato vicino Urbana (Ohio) e dove
si formò; morì a New York. Frequentò lo studio
di Henry Kirke Brown a Brooklyn. Tra le sue prime opere
ricordiamo quella del 1857, con soggetto indiano.
Divenne socio della National Academy of Design (1863) e
quindi accademico e presidente nel 1874 dell'Accademia. Fondò insieme
ad altri artisti la National Sculpture Society di cui
divenne presidente nel 1896. Opere: Il cacciatore
indiano, Shakespeare, staura di Horace Greeley,
statua
equestre del generale Thomas, statua di Henry Ward
Beecher, statua del Commodoro Perry, statua Washington,
statua del generale Morgan, etc.
OPERE |
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Watteau Jean-Antoine
(1684-1721) pittore, nato a Valenciennes e morto a
Parigi. Frequentò lo studio del pittore Gérin,
osservando le opere del Rubens e del Van Dyck. Per
vivere, all'inizio della propria carriera, dipinse quadri
di genere e di piccole dimensione. Ammirò le
incisioni del Callot, nonché i soggetti mitologici e
teatrali affrontati dal Gillot, quando si trovava a
Parigi (1704). Passava gran parte della propria vita in
teatro, dove trovava non pochi spunti e fu anche
decoratore. Si ammalò di tisi nel 1720 e per questo
motivo si recò a Londra. Ancora malato tornò a Parigi e
dipinse per il mercante di quadri Gersaint la famosa
"Insegna". Opere: La vera gaiezza, Soste di
distaccamento, Festa del dio Pan, Autunno, Amore al
teatro italiano, Gioie del ballo, Festa veneziana,
Arlecchino e Pierrot, etc.
OPERE |
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Wedgwood Josiah (1730-1795)
ceramista, nato a Burslem (Inghilterra). Iniziò a
lavorare presso Th. Whieldon; quindi aprì una propria
attività dove produceva ceramiche (nel 1795 ad Ivy House).
Inventò la vernice verde e fu anche il fondatore
nel 1766 della fabbrica Etruria che ebbe come
caratteristica decorativa elementi classici a rilievo di
colore bianco su base azzurra e viceversa. Fu un grande
estimatore dell'arte etrusca.
OPERE
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Westmacott sir Richard
(1775-1856) scultore, nato e morto a Londra; si formò
presso il padre, per poi recarsi a Roma nel 1795 e
seguito dal Canova, conseguendo anche la medaglia d'oro
dell'Accademia di S. Luca. Tornò in patria nel 1797,
dove espose presso la Royal Academy, poi divenutone
membro dal 1811 al 1839. Insegnò anche scultura presso
la Royal Academy, a partire dal 1827 fino alla fine dei
suoi giorni. Gli fu conferito anche il titolo di
cavaliere nel 1837. Opere: Achille, sculture presso la British Museum, statua del duca di York, etc.
OPERE
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Whistler James Abbott
MacNeil (1834-1903) pittore e incisore, nato a Lowell e
morto a Londra. Si formò a Pietroburgo. Si recò negli
Stati Uniti, a West Point, frequentando l'Accademia Militare
(1851-54); proprio in questo periodo lavorò come
disegnatore a Washington, per poi tornare in Europa nel 1855 e a
partire dal 1857 fissò la sua residenza a Parigi e fu
assiduo frequentatore dello studio del Gleyre, divenendo
anche amico di Degas ed altri artisti; poi si trasferì a
Londra nel 1859 e l'anno successivo espose presso la
Royal Academy, a ciò fece seguito una serie di altre
esposizioni, come quella presso la Grosvenor Gallery
ed il Salon d'Automne. Querelò Ruskin, poiché lo aveva definito un secchio
di colore buttato sulla faccia del pubblico, e vinse la
causa nel 1878. Tra il 1866
ed il 1885, visitò il Cile, l'Italia, l'Olanda, ma fu
anche in Francia. Nel 1884, dove divenne membro della Royal Society of British Artists, per poi divenirne
presidente tra il 1886 ed 1888. Va altresì ricordato in
quanto presidente della Società internazionale di
pittori, scultori ed incisori, carica che mantenne fino
alla morte. Opere: Onda azzurra, Fanciulla bianca, Sala
musica, Sinfonia in bianco II (incisioni), Incisioni del
Tamigi, La fanciulla d'oro, Il razzo cadente, Incisioni
di Venezia, Autoritratto, ritratto di Th Duret,
Litografia della Bretagna, etc.
OPERE |
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Wolgemut Michael (1834-1519) pittore-incisore, nato e morto a Norimberga
e dove aprì anche la sua bottega, ed ebbe come allievo
il Dürer. La sua produzione rimane essenzialmente legata
a diverse collaborazioni proprio con i suoi allievi.
Opere: pale della chiesa della S. Croce a
Norimberga, molte pale a sportelli ed incisioni, come la
pala della collegiata di Schwabach, etc.
OPERE |
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Wren sir Christopher
(1632-1723) architetto, nato a East-Knoyle (Wiltshire) e
morto a Hampton Court. Fu anche studioso di matematica
e quindi professore di astronomia presso il Collegio di Gresham (1658); mentre fu professore di matematica
presso l'Università di Oxford nel 1660. Fra il 1668 ed
il 1718 fu nominato architetto del re, carica che
mantenne fino alla fine de suoi giorni e realizzando per
la famiglia reale numerosi palazzi. Opere: cappella
dell'Emmanuel College, biblioteca del Queen's College,
la Tom Tower della Christ Church, cattedrale di S. Paolo,
almeno cinquanta chiese nella City, come la St. Martin a
Ludgate e la St. Stephen; il Town Hall, Ospedale di
Chelsea, Hampton Court, la Marlborough House a Londra,
etc.
OPERE |
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Wright Frank Lloyd
(1869-1959) architetto, nato a Richland Center, Wisc.
Frequentò l'università del Wisconsin, dove studiò
ingegneria civile (1884-88); quindi lavorò presso alcuni
architetti, come il Silsbee, L. H. Sullivan, F. Adler.
Fu fondatore e direttore della Taliesin Fellowship.
Opere: la Hillside School, Winslon House, Millard House,
l'Imperial Hôtel, Jones House,
etc.
OPERE |
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Zadkine Ossip
(1890)
scultore e incisore, nato a Smolensk (Russia); visitò
l'Inghilterra per poi recarsi a Parigi nel 1909 dove
frequentò la scuola di Belle Arti. Entrò a far parte di
diverse correnti artistiche, come quella cubista dal
1921 al 1925; mentre a partire dal 1930 passò ad una
composizione di gruppi, dove la forma si libererà da
ogni tipo di riferimento classico. Dopo gli orrori della
guerra, nel 1954 realizzò a Rotterdam il Monumento per
una città distrutta. Opere: Dama dal ventaglio,
Homo
sapiens, Il poeta, l'Orfeo, Il messaggero, etc.
OPERE |
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Zandomenighi
Federico (1841-1917) pittore, nato a Venezia e morto a Parigi. Si
formò presso il padre pittore. Conobbe il movimento dei
Macchiaioli, e ne fece parte. Si trasferì a Parigi
nel 1874, dove conobbe gli Impressionisti e
quindi entrò a far parte del movimento. Opere: Dipinse soprattutto
soggetti presi dalla vita contemporanea.
OPERE
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Zeusi (secolo V-IV a.C.),
probabilmente nativo di Eraclea (Lucania). Arrivò ad Atene
(425 a.C.) quando era ancora un fanciullo; lavorò
in Italia, a Crotone, in Macedonia, ad Efeso. E' probabile che si sia
formato presso Platone, Neseo di Taso, Senofonte, e si
dice anche appartenente alla famiglia di Socrate.
Ottenne un grandissimo successo. Opere: Elena
eseguita per il
tempio di Ea Lacinia (Crotone), Eros coronato di rose,
Penelope, etc.
OPERE
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Zoppo Marco (1433-1478)
pittore, nato a Cento. Frequentò la bottega dello Squarcione
nel 1453, per poi allontanarsi a causa di alcuni
dissensi insorti con il maestro. Fu molto influenzato
dall'arte di Piero della Francesca e del Mantegna. Lavorò soprattutto a Venezia, fino alla
fine dei suoi giorni. Opere: S. Girolamo, molti disegni,
Madonna, etc.
OPERE |
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Zuccari Taddeo (1529-1566)
pittore, nato in una famiglia di pittori che lo
iniziarono all'arte, ma subendo anche l'influenza dell'arte di grandi
maestri come Raffaello, Correggio, Michelangelo.
Collaborò anche con il fratello Federico, infatti
ricordiamo la decorazione di villa Giulia a Roma
eseguita intorno al 1551, e quindi occupandosi
soprattutto di realizzare opere di genere. Lavorò
molto a Roma. Opere: dipinti nella sala Regia
presso il Vaticano, le Storie di S. Paolo, Cristo morto,
etc.
OPERE
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