Kebheka è un portale d'arte, ma anche una galleria virtuale a disposizione di artisti/autori esordienti e non. Ottime opportunità espositive - anche gratuite - praticità di lettura ed approfondimenti teorico-tecnici ne "il glossario di Kebheka", grazie al contributo, alle segnalazioni dei nostri visitatori.

 home    @

 lettura

 scheda

 la tua arte

 immagine

 studio

 progetto

 vernissage

 glossario

 segnala

 eventi

 libri

 poesie

 gallery

 premi

 tecnica

 teatri

 concorsi

 anatomia

 dizionario

 colori

 fumetto

 riviste

 editoria

 arte&Co.

 scuole

 cinema

 scrittori

 aforismi

 musei

 critici

 città

 artisti

 gallerie

 aste

 fiere

 storia

 caratteri

 mercatini

 gif

 video

kebheka.it

 
 
 
.
 

Dizionario: I Grandi Artisti in ordine alfabetico pagina  16  |   Segnala un artista   |   Segnala un errore

 

.

A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z

.
 
U 

Utrillo Maurice (1883-1955) pittore, nato a Parigi e morto a Dix. Dipinse i dintorni di Parigi,  ma anche strade e chiese. Era dedito al bere e frequentava Montmartre. Ricordiamo l'esposizione del 1912 al Salon des Indépendants e quindi a molte altre successive. Opere: Lapin Agile, il Moulin de la Galette, Notre-Dame de Paris, molte litografie etc. OPERE

 
 
V

Valadier Giuseppe (1762-1839) architetto, nato e morto a Roma, ma di origine francese. Iniziò come archeologo presso il Colosseo ed il Foro, diventando l'architetto dei papi di inizio Ottocento, occupandosi del restauro parziale dell'Arco di Tito e del Colosseo. Fu maestro di architettura presso l'Accademia di S. Luca a Roma. Lavorò molto per lo Stato pontificio. Opere: lavori presso l'interno del duomo di Spoleto e di Urbino, sistemazione del ponte Milvio e della Piazza del Popolo a Roma, sistemazione dei conventi di S. Francesca Romana, teatro Valle, palazzo in via del Babuino, etc. OPERE

Valentin Louis, anche chiamato Valentin (1591-1634) pittore, nato a Coulommiers, di origine italiana e morto a Roma, dove  visse per tutta la vita. Fu amico del Poussin e del Vouet, ma la sua pittura fu molto suggestionata dall'arte del Caravaggio. Il cardinale Francesco Barberini gli commissionò molte opere. Opere: Martirio dei Santi Processo, Martiniano, etc. OPERE

Van Dyck Anton (1599-1641) pittore, nato ad Anversa e morto a Londra. Appartenente ad una famiglia di mercanti. Si formò presso il pittore Van Baelen (ed è probabile anche presso il Rubens). A soli 17 anni già possedeva uno studio e degli allievi. Dopo l'iscrizione nella corporazione dei pittori di Anversa (1608) collaborò con il Rubens. Fu in Inghilterra nel 1621, dove lavorò per il re; poi tornò ad Anversa, quindi si recò in Italia, visitò Genova, Roma, Venezia, Palermo. Tornerà ad Anversa nel 1628, mentre a Londra nel 1632, dove ottenne la nomina di pittore aulico dal re di Inghilterra. Visitò anche il Belgio nel 1640, poi fece ritorno a Londra ed Anversa, poi fu a Parigi e di nuovo a Londra (1641). Opere: S. Girolamo, Cristo porta la Croce, Sileno ebbro, ritratto di Corneille de Wael, ritratto di Francesco Colonna, ritratto della marchesa Spinola, le Nozze Mistiche di Santa Caterina, ritratto di Maria di Tassis, Carlo I a cavallo, Filippo Warton, l'abate Scoglia, etc. OPERE

Van Eyck Hubert (?-1426) pittore, nato in una famiglia di pittori fiamminghi di Maeseyck. Ritenuto anche il fratello maggiore di Jan (anche se non tutti sono concordi su questa parentela). Le notizie sulla sua vita sono assai scarse. Morì a Gand. Opere: Tre Marie alla Tomba, Annunciazione Friesdam, etc.  OPERE

Van Eyck Jan (1390-1441) pittore, nato a Maeseyck (Limburgo). Tra il 1422 ed il 1424 lavorò per Giovanni di Baviera a L'Aia, poi per Filippo il Buono (1425), per il quale svolse anche commissioni segrete. Nel 1428 si recò in Portogallo con gli ambasciatori del duca per il suo terzo matrimonio, e quindi per eseguire anche il ritratto della futura consorte Isabella. Morirà a Bruges nel 1441, ma prima svolse anche altre commissioni segrete. Opere: Annunciazione, ritratto di uomo con turbante rosso, La Vergine col Bambino, la Vergine del Cancelliere Rolin, La Madonna di Lucca, ritratto del cardinale Albergati, La vergine alla fontana, ritratto di Margherita van Eyck (moglie del pittore), Le stimmate di S. Francesco, etc. OPERE

Van der Goes Hugo (1440-1482) pittore, nato a Gand. Divenne maestro nel 1467 (con malleveria di Giusto di Gand) e giurato (1478), nonché decano della Gilda di Gand (1474-75). Divenne monaco, continuando a dedicarsi all'arte presso il Convento Rosso di Bruxelles. Divenne pazzo e proprio la pazzia lo portò alla morte. Opere: Peccato Originale, Natività, Morte della Vergine, Madonna, Donatore e S. Giovanni Battista, etc. OPERE

Van Gogh Vincent (1853-1890) pittore, nato a Groot-Zundert (Olanda). Figlio di un pastore protestante e secondo di sette fratelli. Lavorò a L'Aia come impiegato presso il mercante d'arte Goupil e successivamente a Bruxelles, Londra (1869-76). Proprio nel 1873, anche il fratello Theo lo raggiunse per intraprendere lo stesso lavoro. Si innamorò di Orsola Loyer, la figlia della padrona della pensione dove alloggiava a Londra, le chiese di sposarlo, ma la ragazza lo respinse e preso dallo sconforto si allontanò dalla città (1874), per poi farvi ritorno e quindi recarsi a Parigi, per poi spostarsi, sempre in questo periodo a Londra ed in Olanda. Nel 1877 lavorava come ripetitore presso un collegio a Ramsgate, e preso dalla vocazione religiosa decise di diventare pastore come il padre e quindi intraprese studi teologici presso la scuola evangelista di Bruxelles. Tra il 1878 ed il 1879 fu missionario tra i minatori del Borinage, ma venne destituito dall'incarico, rimanendo sempre con i minatori. Fece seguito un periodo di vagabondaggio, che lo portò nel 1880 a dedicarsi solo alla pittura e quindi intraprendendo gli studi a Bruxelles con l'appoggio del fratello Theo, a cui fu sempre legato da un profondissimo affetto. Tornò dai genitori, ad Etten, dove si innamorò di una cugina vedova che anche lo rifiutò e quindi decise di trasferirsi a L'Aia. Lavorò nella campagna di Drenthe e Nuenen; e frequentò l'Accademia ad Anversa. Si trasferì a Parigi con il fratello intorno al 1886, dove conobbe gli impressionisti, come Seurat, Pissarro, Gauguin, Toulouse-Lautrec, etc. Proprio Gauguin lo raggiungerà ad Arles, nel 1888. Ci furono alcuni diverbi per divergenze caratteriali, che portarono Van Gogh ad aggredire Gauguin, e per il rimorso si tagliò un orecchio. Erano già evidenti i segni della pazzia, ma ciò nonostante l'artista continuerà a dipingere. Nel 1889 venne rinchiuso nel manicomio di St. Rémy, rimanendovi per circa un anno e continuando sempre a lavorare. Visse ad Auvers-sur-Oise (1890), poi raggiunse il fratello a Parigi, e poi si sparò al cuore. Il fratello Theo preso dallo sconforto morì sei mesi dopo.  Opere: Contadino che zappa, Il tessitore, Il presbiterio di Nuenen, Autoritratto, Natura morta: bottiglia e limoni, Le Officine, ritratto di papà Tanguy, Ponte a Annières, Il postino, Il frutteto in fiore, La sedia gialla, Girasoli, Campo di grano, Caffè di notte, Contadino, La via dei cipressi, Autoritratto dall'orecchio tagliato, Iris, Sottobosco con edera, Ospedale di Arles, Cipressi sotto la luna, I due fanciulli, Stoppie a Montcell, Il castello di Auvers, Campo di grano con corvi, etc. OPERE

Van Goyen Jan (1596-1656) nato a Leida, dove si formò per poi continuare la sua formazione ad Haarlem. Visse a Leida, dove aprì uno studio (1618-30); poi si trasferì a L'Aia, nel 1634, ma alcuni investimenti sbagliati lo costrinsero a vivere in condizioni precarie. Dipinse soprattutto paesaggi di grandi dimensioni; e le sue opere vengono conservate in musei europei molto importanti.  OPERE

Van der Heyden Jan (1637-1712) pittore, nato a Gorkum e morto ad Amsterdam; appartenente ad una famiglia aristocratica . Dipinse soprattutto nature morte e vedute; ma vanno anche ricordati i suoi esperimenti tecnici, infatti inventò la pompa contro l'incendio ed un sistema per illuminare le strade. OPERE

Van de Velde Henri (1863-1957) architetto, nato ad Anversa, dove frequentò l'Accademia di pittura, per poi trasferirsi a Parigi presso lo studio del Duran. Fece parte del circolo "Les XX" (1889). Abbandonerà la pittura nel 1892, occupandosi di architettura e decorazione. Fu molto apprezzato in Germania (1901). Guglielmo Ernesto di Weimar lo nominò consigliere artistico. Visse tra la Svizzera e l'Olanda (1917-21). Nel 1926, il governo belga lo inviò a Bruxelles per creare un Istituto superiore di arti decorative, che poi avrebbe dovuto dirigere. Nel 1933 divenne consigliere della Société nationale des chemins de fer; mentre nel 1935 lo fu del Ministero dei lavori pubblici. Opere: Scuola di arti e mestieri in Weimar, Musei di belle arti in Erfurt, monumento a Nietzsche, museo Folkwang, etc. OPERE

Van de Velde Wilhelm il Vecchio (1610-1693) pittore, nato a Leida e morto a Londra. Dipinse soprattutto battaglie navali, infatti molte volte seguì con un proprio battello la flotta olandese, e per incarico degli Stati Generali. Fu molto apprezzato da Carlo II d'Inghilterra. OPERE

Van de Velde Wilhelm il Giovane (1633-1707) pittore, nato ad Amsterdam. Si formò presso il padre, superandolo. Lavorò molto a Londra fino alla fine dei suoi giorni. Il fratello Adrian (1636-1672) pittore, nato ad Amsterdam invece si formò ad Haarlem presso il Jan Wijnants. Morì che era ancora giovane nella città natale. Dipinse soprattutto paesaggi ed eseguì molti disegni raffiguranti bestiame. OPERE

Vanvitelli Gaspare, Gaspar van Wittel (1655-1736) pittore, nato ad Amersfoort (Olanda) e morto a Roma. Si formò presso lo studio del Withoos, dimostrando tutto il suo precoce talento. Si trasferì a Roma nel 1674. Fu attivo anche a Venezia, in Toscana, in Umbria. Entrò a far parte della compagnia dei pittori olandesi a Roma. Lavorò anche a Napoli nel 1699, su invito del viceré Ludovico. Tornò a Roma nel 1707, protetto dal vaticano e quindi da Clemente XI. Nel 1717 divenne accademico di San Luca. Dipinse soprattutto vedute e paesaggi. OPERE

Vanvitelli Luigi (1707-1773) architetto, nato a Napoli e morto a Caserta. Figlio di Gaspare. All'inizio si formò presso il padre, ma poi si dedicò all'architettura presso Filippo Juvarra; infatti la sua produzione pittorica fu assai limitata, mentre quella architettonica molto imponente. Lavorò ad Urbino, Pesaro, Roma, ad Ancona, Perugia, Macerata, etc. Nel 1735 ottenne la nomina di architetto di San Pietro. Il re di Napoli, Carlo di Borbone, gli affidò la costruzione della nuova reggia a Caserta (1751). Lavorò anche a Milano, presso il palazzo reale, occupandosi della sua trasformazione, ma alcune vicende finanziarie lo portarono ad affidare l'opera ad un suo allievo, il Piermarini. Opere: affreschi presso S. Cecilia a Roma, chiese di S. Francesco e S. Domenico ad Urbino, acquedotto di Vermicino, Lazzaretto ad Ancona, convento degli Olivetani a Perugia, Reggia di Caserta, acquedotto Carolino, ponte di Eboli, chiesa della SS. Annunziata, etc. OPERE

Vasari Giorgio (1511-1574) architetto-pittore-storico d'arte, nato ad Arezzo. Si formò presso il De Marcillant e poi quando aveva tredici anni presso Michelangelo a Firenze; per poi passare all'Andrea del Sarto ed il Bandinelli (1524). Lasciò Arezzo dopo esserci tornato nel 1527 ed a causa della peste; quindi si recò a Firenze dove fu anche orafo. Lavorò per Ippolito de' Medici, e che seguì a Roma. Lavorò anche a Napoli (1545). Mentre si trovava a Roma nel 1546, il cardinale Farnese gli consigliò di scrivere Le Vite degli artisti; lavorò anche a Rimini (1548). La prima edizione delle Vite fu pubblicata nel 1550. Tornò a Roma, su invito di Giulio III, e nel 1554 tornò a Firenze su richiesta di Cosimo I che gli commissionò la trasformazione di Palazzo Vecchio in reggia e quindi la costruzione del palazzo degli Uffizi (1560). Progettò la tomba di Michelangelo (1564), poi eseguita da altri in Santa Croce. Due anni più tardi viaggerà per l'Italia con l'intento di ricercare notizie in merito alle Vite degli artisti, e per la seconda edizione del suo volume. Visse a Firenze (1570), quindi tornò a Roma su richiesta di Pio V per eseguire alcuni lavori in Vaticano, lavori interrotti nel 1572, poiché tornò a Firenze ad eseguire gli affreschi per la cupola del Duomo. Divenne architetto presso la fabbrica delle Logge di Arezzo. Lavorò ancora a Roma e a Firenze dove morì. Opere: Venere, soffitto nel palazzo di Giovanni Cornaro, la Purificazione, lavori in S. Francesco a Rimini, Martirio di S. Sigismondo, palazzo degli Uffizi  a Firenze, progetto per la tomba di Michelangelo, decorazione con le Sette storie papali della Sala Regia in Vaticano, decorazione della cupola del duomo di Firenze, etc. OPERE

Velasquez Diego Rodriguez de Silva (1599-1660) pittore, nato a Siviglia e morto a Madrid. Prima si interessò alla letteratura e poi si diede all'arte, sotto la guida dell'Herrera il Vecchio, e quindi Francisco Pacheco, il quale lo fece conoscere a Madrid, dove conseguì grandi successi, per poi sposare la figlia del maestro. Gli venne commissionato il ritratto del giovanissimo re Filippo IV, che però non riuscì a ritrarre, e qualche anno più tardi, sempre a Madrid, su richiesta dell'Olivares eseguì il ritratto del sovrano e del ministro. Con l'arrivo del Rubens a Madrid, nel 1628, il Velasquez ne divenne amico. Eseguì anche incarichi diplomatici in Italia,  come a Genova, Venezia, Milano, Ferrara, Roma (1629-31) etc. La sua affabilità lo portò a conquistare l'ammirazione degli altri artisti. Lavorò anche a Napoli dove dipinse la sorella del re. Ottenne anche la nomina di accademico di San Luca. Su richiesta del re Filippo IV tornò in Spagna, dove ottenne la nomina di maresciallo di Palazzo e svolse numerosi incarichi. Il desiderio di tornare a Roma non venne accettato dal re (1657).  Fino alla fine dei suoi giorni dipinse, dando vita a veri e propri capolavori, però in numero limitato. Non ebbe mai problemi finanziari e realizzò circa cento quadri senza mai ricorrere a collaborazioni. Opere: l'Immacolata, l'Adorazione dei Magi, ritratto di Sor Geronima de la Fuente a Toledo, Cena di Emmaus, ritratto di Olivares, Autoritratto, S. Tommaso, ritratto equestre di Filippo IV, ritratto della regina Isabella e della regina Margherita, Partita di caccia di Hoyo, Pablillos, Baltasar Carlos, Esopo, Marte, Calabacillas, la Dama dal ventaglio, ritratto di Maria Teresa, Venere con lo specchio, etc. OPERE

Vermeer Jan (1632-1675) pittore, nato e morto a Delft. Si formò presso Carel Fabritius (allievo del Rembrandt). Risultava iscritto nella compagnia dei pittori di Delft nel 1653, dove divenne anche sindaco (1662-71); proprio a Delft visse e lavorò realizzando almeno 32 quadri. Opere: Diana con le ninfe, Ragazza con la perla, Il Pittore e la Fama che gli posa, Vicoletto, Signora che apre la finestra, La cuoca che versa il latte, La collana di perle, Studio del pittore, etc. OPERE

Veronese, Paolo Caliari (1528-1588) pittore nato a Verona e morto a Venezia. Si formò probabilmente presso Antonio Badile. Fu a Mantova nel 1552, su richiesta del cardinale Gonzaga, e quindi dipinse una pala presso il duomo. Nel 1553 lavorò a Venezia, dove lavorò tantissimo e rimanendovi fino al 1555. Ottenne la collana d'oro (1556) per alcuni dipinti eseguiti per la Libreria di S. Marco, si dice molto ammirati dal Tiziano. Tornò a Verona nel 1566, e sposò la figlia del suo maestro Badile, Elena; fece quindi ritorno a Venezia. Nel 1573 subì un processo dell'Inquisizione, a causa dell'opera "Cena in casa di Levi"; ciò nonostante continuò a lavorare. Opere: Tentazioni di S. Antonio, soffitto della sagrestia di San Sebastiano a Venezia, Martirio di San Giorgio, Nozze di Cana, Cena in casa di Levi, I discepoli d'Emmaus, la Predica del Battista, Il Centurione davanti a Gesù, il Battesimo di Cristo, il Martirio di San Sebastiano, etc. OPERE

Verrocchio, Andrea del (1435-1488) pittore-scultore, nato a Firenze e morto a Venezia. Si formò presso il maestro orafo Giuliano Verrocchi, da cui prese il nome; mentre per la scultura seguì il Donatello, e per la pittura il Baldovinetti. Eseguì molte opere per la famiglia dei Medici. Lavorò anche a Venezia, nel 1479, dove iniziò il monumento a Bartolomeo Colleoni, che non riuscì a terminare a causa della morte. Va anche ricordato che tra i molti artisti che frequentavano la sua bottega fiorentina, vi fosse anche Leonardo. Opere: Ritratto di Lucrezia Donati, Battesimo di Cristo, Madonna, statue d'argento di Apostoli in S. Pietro a Roma, sepolcro di Cosimo I, busto di Pietro de' Medici, La Dama del mazzolino, monumento equestre di Bartolomeo Colleoni, etc. OPERE

Villon Jacques, Gaston Duchamp (1875-1963) pittore, nato a Damville. A Parigi si formò presso l'atelier del Cormon (1894). Appartenne al cubismo scientifico e nel 1911 fondò la "Section d'or", in collaborazione con il Gleizes ed altri artisti. Abbandonerà la pittura tra il 1921 ed il 1930, per dedicarsi all'incisione  a colori, eseguendo delle riproduzioni di grandi artisti. Tornò alla pittura nel 1931, dandosi ad un tipo di impressionismo cubista, per poi tornare ad un tipo di pittura non figurativa. OPERE

Vlaminck Maurice de (1876-1958) pittore, nato a Parigi. Fu corridore ciclista, carriera che abbandonò quando divenne anarchico e quindi collaborò sul Libraire. Per vivere diede anche lezioni di violino. Partecipò al movimento "fauve"; infatti espose con Marquet, Matisse, Braque etc., al Salon d' Automne nel 1905, facendo scandalo. Venne considerato un po' il caposcuola del movimento e quindi giunse anche il successo. Diverrà membro della giuria del Salon d'Automne nel 1935. La sua fu una vita molto movimentata e finì gli ultimi giorni della sua vita nella propria villa a Roueil-la-Badelière. Opere: Il poeta Vanderpyl, Le Hâvre, Sobborgo, Gran Quai, etc. OPERE

Vuillard Edouard (1868-1940), pittore, nato a Cuiseaux. Studiò presso l'Accademia Juilian a Parigi, dove strinse amicizia con il Bonnard ed il Sérusier. Prese parte al  movimento dei Nabis; subì l'influenza dell'arte giapponese e di Gauguin, dandosi ad un tipo di arte prefauvista, per poi attenuare la propria tavolozza (1893-1914). Amava definirsi pittore "intimista". Opere: decorazioni per la Comédie des Champs-Elisées oltre che per il teatro di Chaillot; eseguì molti ritratti, tra cui quello della madre, degli artisti-amici Nabis, etc. OPERE

 
 
W

Wagner Otto (1841-1918) architetto, nato e morto a Vienna. Frequentò il Politecnico e quindi l'Accademia di Architettura di Berlino e poi di Vienna (1861), dove divenne professore nel 1894. Intorno al 1880 intraprese l'indirizzò all'arte del Semper, per poi volgere ad un tipo di stile più moderno (1890). Viene considerato uno dei precursori dell'architettura moderna in Europa, e grande fu la sua esperienza teorica lasciata in alcuni scritti. Opere: il Dianabad, le stazioni e gli uffici della ferrovia e della città, Cassa di risparmio postale (tutte eseguite a Vienna), parlamento di Budapest (progetto), la Borsa di Amsterdam (progetto), Museo civico di Vienna, Duomo di Berlino, etc. OPERE

Ward John Quincy Adams (1830-1910) scultore, nato vicino Urbana (Ohio) e dove si formò;  morì a New York.  Frequentò lo studio di Henry Kirke Brown a Brooklyn. Tra le sue prime opere ricordiamo quella del 1857, con soggetto indiano. Divenne socio della National Academy of Design (1863) e quindi accademico e presidente nel 1874 dell'Accademia. Fondò insieme ad altri artisti la National Sculpture Society di cui divenne presidente nel 1896. Opere: Il cacciatore indiano, Shakespeare, staura di Horace Greeley, statua equestre del generale Thomas, statua di Henry Ward Beecher, statua del Commodoro Perry, statua Washington, statua del generale Morgan, etc. OPERE

Watteau Jean-Antoine (1684-1721) pittore, nato a Valenciennes e morto a Parigi. Frequentò lo studio del pittore Gérin, osservando le opere del Rubens e del Van Dyck. Per vivere, all'inizio della propria carriera, dipinse quadri di genere e di piccole dimensione. Ammirò le incisioni del Callot, nonché i soggetti mitologici e teatrali affrontati dal Gillot, quando si trovava a Parigi (1704). Passava gran parte della propria vita in teatro, dove trovava non pochi spunti e fu anche decoratore. Si ammalò di tisi nel 1720 e per questo motivo si recò a Londra. Ancora malato tornò a Parigi e dipinse per il mercante di quadri Gersaint la famosa "Insegna". Opere: La vera gaiezza, Soste di distaccamento, Festa del dio Pan, Autunno, Amore al teatro italiano, Gioie del ballo, Festa veneziana, Arlecchino e Pierrot, etc. OPERE

Wedgwood Josiah (1730-1795) ceramista, nato a Burslem (Inghilterra). Iniziò a lavorare presso Th. Whieldon; quindi aprì una propria attività dove produceva ceramiche (nel 1795 ad Ivy House). Inventò la vernice verde  e fu anche il fondatore nel 1766 della fabbrica Etruria che ebbe come caratteristica decorativa elementi classici a rilievo di colore bianco su base azzurra e viceversa. Fu un grande estimatore dell'arte etrusca. OPERE

Westmacott sir Richard (1775-1856) scultore, nato e morto a Londra; si formò presso il padre, per poi recarsi a Roma nel 1795 e seguito dal Canova, conseguendo anche la medaglia d'oro dell'Accademia di S. Luca. Tornò in patria nel 1797, dove espose presso la Royal Academy, poi divenutone membro dal 1811 al 1839. Insegnò anche scultura presso la Royal Academy, a partire dal 1827 fino alla fine dei suoi giorni. Gli fu conferito anche il titolo di cavaliere nel 1837. Opere: Achille, sculture presso la British Museum, statua del duca di York, etc. OPERE

Whistler James Abbott MacNeil (1834-1903) pittore e incisore, nato a Lowell e morto a Londra. Si formò a Pietroburgo. Si recò negli Stati Uniti, a West Point, frequentando l'Accademia Militare (1851-54); proprio in questo periodo lavorò come disegnatore a Washington, per poi tornare in Europa nel 1855 e a partire dal 1857 fissò la sua residenza a Parigi e fu assiduo frequentatore dello studio del Gleyre, divenendo anche amico di Degas ed altri artisti; poi si trasferì a Londra nel 1859 e l'anno successivo espose presso la Royal Academy, a ciò fece seguito una serie di altre esposizioni, come quella presso la Grosvenor Gallery ed il Salon d'Automne.  Querelò Ruskin, poiché lo aveva definito un secchio di colore buttato sulla faccia del pubblico, e vinse la causa nel 1878. Tra il 1866 ed il 1885, visitò il Cile, l'Italia, l'Olanda, ma fu anche in Francia. Nel 1884, dove divenne membro della Royal Society of British Artists, per poi divenirne presidente tra il 1886 ed 1888. Va altresì ricordato in quanto presidente della Società internazionale di pittori, scultori ed incisori, carica che mantenne fino alla morte. Opere: Onda azzurra, Fanciulla bianca, Sala musica, Sinfonia in bianco II (incisioni), Incisioni del Tamigi, La fanciulla d'oro, Il razzo cadente, Incisioni di Venezia, Autoritratto, ritratto di Th Duret, Litografia della Bretagna, etc. OPERE

Wolgemut Michael (1834-1519) pittore-incisore, nato e morto a Norimberga e dove aprì anche la sua bottega, ed ebbe come allievo il Dürer. La sua produzione rimane essenzialmente legata a diverse collaborazioni proprio con i suoi allievi. Opere: pale della chiesa della S. Croce  a Norimberga, molte  pale a sportelli ed incisioni, come la pala della collegiata di Schwabach, etc. OPERE

Wren sir Christopher (1632-1723) architetto, nato a East-Knoyle (Wiltshire) e morto a Hampton Court. Fu anche studioso di matematica e quindi professore di astronomia presso il Collegio di Gresham (1658); mentre fu professore di matematica presso l'Università di Oxford nel 1660. Fra il 1668 ed il 1718 fu nominato architetto del re, carica che mantenne fino alla fine de suoi giorni e realizzando per la famiglia reale numerosi palazzi. Opere: cappella dell'Emmanuel College, biblioteca del Queen's College, la Tom Tower della Christ Church, cattedrale di S. Paolo, almeno cinquanta chiese nella City, come la St. Martin a Ludgate e la St. Stephen; il Town Hall, Ospedale di Chelsea, Hampton Court, la Marlborough House a Londra, etc. OPERE

Wright Frank Lloyd (1869-1959) architetto, nato a Richland Center, Wisc. Frequentò l'università del Wisconsin, dove studiò ingegneria civile (1884-88); quindi lavorò presso alcuni architetti, come il Silsbee, L. H. Sullivan, F. Adler. Fu fondatore e direttore della Taliesin Fellowship. Opere: la Hillside School, Winslon House, Millard House, l'Imperial Hôtel, Jones House, etc. OPERE

 
X
Y
 
Z

Zadkine Ossip (1890) scultore e incisore, nato a Smolensk (Russia); visitò l'Inghilterra per poi recarsi a Parigi nel 1909 dove frequentò la scuola di Belle Arti. Entrò a far parte di diverse correnti artistiche, come quella cubista dal 1921 al 1925; mentre a partire dal 1930 passò ad una composizione di gruppi, dove la forma si libererà da ogni tipo di riferimento classico. Dopo gli orrori della guerra, nel 1954 realizzò a Rotterdam il Monumento per una città distrutta. Opere: Dama dal ventaglio, Homo sapiens, Il poeta, l'Orfeo, Il messaggero, etc. OPERE

Zandomenighi Federico (1841-1917) pittore, nato a Venezia e morto a Parigi. Si formò presso il padre pittore. Conobbe il movimento dei Macchiaioli, e ne fece parte. Si trasferì a Parigi nel 1874, dove conobbe gli Impressionisti e quindi entrò a far parte del movimento. Opere: Dipinse soprattutto soggetti presi dalla vita contemporanea.  OPERE

Zeusi (secolo V-IV a.C.), probabilmente nativo di Eraclea (Lucania). Arrivò ad Atene (425 a.C.) quando era ancora un fanciullo; lavorò in Italia, a Crotone, in Macedonia, ad Efeso. E' probabile che si sia formato presso Platone, Neseo di Taso, Senofonte, e si dice anche appartenente alla famiglia di Socrate. Ottenne un grandissimo successo. Opere: Elena eseguita per il tempio di Ea Lacinia (Crotone), Eros coronato di rose, Penelope, etc. OPERE

Zoppo Marco (1433-1478) pittore, nato a Cento. Frequentò la bottega dello Squarcione nel 1453, per poi allontanarsi a causa di alcuni dissensi insorti con il maestro. Fu molto influenzato dall'arte  di Piero della Francesca e del Mantegna. Lavorò soprattutto a Venezia, fino alla fine dei suoi giorni. Opere: S. Girolamo, molti disegni, Madonna, etc. OPERE

Zuccari Taddeo (1529-1566) pittore, nato in una famiglia di pittori che lo iniziarono all'arte, ma subendo anche l'influenza dell'arte di grandi maestri come Raffaello, Correggio, Michelangelo. Collaborò anche con il fratello Federico, infatti ricordiamo la decorazione di villa Giulia a Roma eseguita intorno al 1551, e quindi occupandosi soprattutto di realizzare opere di genere. Lavorò molto a Roma. Opere: dipinti nella sala Regia presso il Vaticano, le Storie di S. Paolo, Cristo morto, etc. OPERE

 

pagine:  A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z

Segue A >

 

 

*Quanto elencato è stato raccolto attraverso segnalazione od elenco/catalogo, visionabile da chiunque.

 
.

  spazi espositivi>>>  immagine (spazio per artisti/autori non iscritti regolarmante)

 

   Vernissage (spazio pittura)         areaLETTURA  (spazio letteraio/poetico)

 Occupa questo spazio

   COME INSERIRE UN  BANNER  SUL NOSTRO PORTALE ?  CONTATTACI

 
  
 
 
   

   "NORA DAREN - il Corpo, il suo Supplizio" di Maria Rosaria Cofano - edizioni Bastogi

   
 

 

  kVG  - Ass. ne Cult. le - Per artisti/autori esordienti - progetto  - Ultimo aggiornamento:  19-06-10