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S |
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Sacconi Giuseppe
(1854-1905) architetto, nato a Montalto (Marche) e morto
a Collegigliato. Frequentò il convitto nazionale
e l'Istituto di arti e mestieri a Fermo; fu poi
ammesso al corso superiore di architettura a Roma
(1874), dove studiò per tre anni, soprattutto
l'architettura antica. Divenne, nel 1886, deputato di
Ascoli Piceno e S. Benedetto del Tronto e quindi
direttore dell'ufficio preposto alla conservazione dei
monumenti delle Marche (1891-02). Vinse il concorso per
il monumento a Vittorio Emanuele nel 1884, a cui si
dedicò fino alla morte. Opere: parte del rilievo
della Colonna Traiana, lavori presso il Duomo di
Ancona, Tomba di Umberto I (Pantheon),
restauro della Basilica Lauretana, etc.
OPERE
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Salvi Nicola (1697-1751)
architetto, nato e morto a Roma. Si formò presso il Canevari. Frequentò l'Accademia di S. Luca nel 1743 e
quella dei Virtuosi al Pantheon nel 1745. Collaborò con
il Vanvitelli e lavorò soprattutto a Roma. Nel 1732 iniziò la costruzione della
Fontana di Trevi,
che lo impegnò fino alla fine dei suoi giorni, e
che quindi fu terminata undici anni dopo la sua morte
da Giuseppe Pannini (che lo sostituì dopo il 1751), e
quindi terminata nel 1762.
Opere: disegni inerenti la facciata di S. Giovanni in Laterano,
rifacimento del palazzo Odescalchi eseguito in
collaborazione con il Vanvitelli a Roma, un'ala del
palazzo del Monte di Pietà a Roma, Fontana di Trevi,
etc.
OPERE |
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Salzillo y Alvaraz Francisco (1707-1783) scultore
nato e morto a Murcia. Si iniziò all'arte presso il
pittore Sanchez. Entrò in convento seguendo la propria
vocazione religiosa, e che dopo la morte del padre fu
costretto ad abbandonare per prendersi cura della
famiglia e terminando le opere che il padre aveva
lasciato incompiute. Lavorò anche in collaborazione con
i fratelli, ottenendo grande fama ed ordinazioni. Opere:
le opere più significative dell'artista sono custodite
in molte chiese di Murcia; ricordiamo l'Addolorata,
l'Angelo con la Madonna, la Cena, la
Veronica, la Cattura, l'Agonia, etc.
OPERE |
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Sanchez Coello Alonso
(1531-1588) pittore, nato a
Benifairo vicino Valenza e morto a Madrid. Si formò
presso Antonis Moor (quando l'artista olandese si
trovava in Spagna); fu anche influenzato dall'arte del
Tiziano. Eseguì molti ritratti per i componenti della
famiglia reale e per l'aristocrazia. Opere: ritratti di
Don Carlos, dell'infanta Catalina Micaela e dell'infanta
Isabella Clara Eugenia, etc.
OPERE |
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Sangallo Antonio, Antonio Giamberti (1455-1535) architetto, nato
e morto a Firenze ed il cui soprannome si riferisce alla
contrada in cui abitava, e che per distinguerlo dal
nipote Antonio da Sangallo veniva anche detto il
Vecchio. Ebbe la stessa formazione del fratello
Giuliano con il quale collaborò soprattutto nel
campo dell'architettura militare, superando il fratello che invece
eccelleva in quella civile e religiosa. Lavorò a
Montepulciano, a Roma, a Civita Castellana, dove costruì
una rocca per il Valentino e quindi altre opere
(1492-95); quindi fu a Firenze, dove ottenne la carica di
architetto del Comune (1503-1505). Eseguì anche opere
per Alberto Pio a Carpi (1528). Opere: palazzo per
il cardinale Antonio del Monte a Montepulciano, lavori a Castel S. Angelo,
rocca di Montefiascone, completamento
di Poggio Imperiale, molti disegni e progetti, etc.
OPERE |
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Sangallo Giuliano, Giuliano Giamberti (1445-1516)
architetto, nato e morto a Firenze e fratello maggiore
di Antonio, anche lui soprannominato Sangallo. Si formò
prima come intagliatore e poi si occupò di architettura
civile e militare, guardando all'arte del Brunelleschi e
dell'Alberti. Fu protetto da Lorenzo il Magnifico,
acquisendo sempre più fama, ricevendo anche commesse da
altre regioni durante i suoi numerosi viaggi. Lavorò a
Siena, per Ludovico il Moro, mentre a Napoli costruì un
palazzo per il duca di Calabria. Fu attivo anche in
Francia, a Lione, dove lavorò per Giuliano della Rovere
e quindi ad Avignone. Sempre su commissione dei Della
Rovere costruì un palazzo a Savona (1496), e per loro
eseguì anche altre opere a Roma. Nel 1499, completò la
grande basilica a Loreto, mentre nel 1502 collaborò con
il fratello alla costruzione della rocca di Arezzo.
Insieme ad altri architetti, presentò una serie di progetti per il nuovo S. Pietro, ma il Papa scelse quelli
del Bramante, con il quale pare abbia anche collaborato,
visto che dopo la morte dell'artista (intorno al 1514) collaborò con Raffaello e Frà
Giocondo ai lavori presso la fabbrica. Sempre in
collaborazione con il fratello, costruì una
fortezza ed un ponte su commissione del Soderini, dopo
aver partecipato all'assedio di Pisa (1509).
Opere: villa di Poggio a Caiano, palazzo Gondi a
Firenze, chiesa della Madonna delle Carceri a Prato,
palazzo per i Della Rovere a Savona, cupola della
basilica di Loreto, lavori presso il Castel S. Angelo a
Roma, progetti per S. Pietro a Roma, fortezza a Porta S. Marco
a Firenze, molti
disegni e progetti, etc.
OPERE |
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Sangallo,
Antonio Cordini anche chiamato il Giovane
(1483-1546); architetto, nato a Firenze e morto a Roma, nipote di
Antonio e Giuliano Giamberti. Fu prima
carpentiere come gli zii e quindi anche intagliatore,
per poi recarsi a Roma a studiare l'arte antica. Fu
protetto dal Bramante, già paralizzato, ed ancora dedito
al proprio lavoro; quindi frequentò lo studio del
maestro con altri giovani architetti, tra cui il Peruzzi. La sua prima opera
è del 1507; quindi lavorò per il cardinale
Alessandro Farnese, poi diventato papa Paolo III, che gli
commissionò la costruzione del palazzo Farnese, opera
che lo impegnò fino alla fine dei suoi giorni. Si
affermò nel campo dell'architettura civile, militare e religiosa. Dopo la morte di Raffaello
gli venne affidata la direzione delle opere presso S.
Pietro ed ottenne il titolo di architetto papale, carica
che mantenne fino alla morte, che arrivò dopo una vita
ricca di onori e successi. Opere: chiesa di S. Maria di
Loreto a Roma, casa Dal Pozzo in Borgo a Roma, la
Zecca
a Roma, palazzo Pio, palazzo Farnese a Roma,
palazzo Faratini ad Amelia, chiesa di Santo
Spirito a Roma, chiesa di S. Egidio, lavori di
completamento e rinforzo della basilica di Loreto,
tomba
di Leone X a Roma, tomba di Pietro de' Medici a Montecassino,
Pozzo d S. Patrizio ad Orvieto, lavori per
S. Pietro a Roma, la rocca Paolina a Perugia, fortezza
Paolina sul Campidoglio, molte case ad
Orvieto, Terni, Firenze; molti disegni e progetti, etc.
OPERE |
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Sansovino, Jacopo Tatti (1486-1570) architetto-scultore,
nato a Firenze e morto a Venezia. Si formò presso Andrea Contucci, che
seguì a Roma e dove iniziò a lavorare in
maniera molto intensa. Tornò a Firenze intorno al 1510,
a causa di una malattia, e vi rimase fino al 1518, per
poi fare ritorno a Roma fino al periodo del sacco, e
quindi si rifugiò a Venezia, dove si stabilì e conobbe
anche il Tiziano e l'Aretino, che gli consigliarono di
non tornare a Roma e neanche accettare gli inviti di
Sebastiano del Piombo e della corte francese; quindi
visse a Venezia e fu
anche a Padova per alcuni studi, poi tornò a
Venezia dove svolse molti lavori di architettura e
scultura e divenendo soprintendente delle fabbriche
delle città e degli altri territori che da essa
dipendevano. Ottenne la carica di architetto principe,
lavorando quindi a Vicenza, a Cadore ed altre città, e
quindi a Firenze su commissione di Cosimo I e poi in
città come Padova e Brescia. Realizzò
numerosissime opere, seguendo anche numerosi giovani
artisti. Opere: S. Giacomo Apostolo per S. Maria del
Fiore a Firenze, il Bacco, Madonna anche
detta "del Parto", S.
Giovanni Battista, Libreria di S. Marco a Venezia, porta
in bronzo della sacrestia della basilica di S. Marco a
Venezia, statue marmoree di Marte e di Nettuno presso il
palazzo ducale a Venezia, facciata di S. Giuliano
a
Venezia, la Speranza, palazzo della Zecca,
progetto della Ca' Grande, restauro della cupola
emiliana in San Michele in Isola, etc.
OPERE |
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Sansovino Andrea, Andrea Contucci (1460-1529)
scultore, nato e morto a Monte S. Savino (Arezzo), da
cui deriverà il soprannome. Lavorò a Firenze intorno al
1490 e presso la Sacrestia di S. Spirito; poi entrò a
far parte di una commissione che giudicava i progetti
della facciata del Duomo; quindi si iscrisse alla
corporazione dei maestri di legname. Fu attivo
anche in Portogallo (1491-1500); quindi tornò in Italia, a Volterra (1502). Lavorò
anche a Genova intorno al 1503, presso il Duomo, per poi
recarsi definitivamente a Roma dove svolse gran parte
della sua attività (1506). Leone X lo nominò maestro e capo
presso la fabbrica di Loreto (1512) e quindi anche di
tutti i lavori da eseguire per la Santa Casa. Opere:
Madonna, S. Leonardo, Battistero di Cristo,
tomba di S.
Pietro Manzi, tomba del cardinale Giunio Basso, etc.
OPERE |
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Sant'Elia Antonio (1888-1916) architetto, nato a Como dove si formò,
frequentando le scuole tecniche e quindi la scuola Castellina. Divenne capomastro a Milano a soli
diciassette anni e quindi lavorò presso il canale
Villoresi ed il Comune; nel contempo frequentava alcuni
corsi a Brera, per poi dare l'esame di architettura a
Bologna. Avviò un proprio studio a Milano e prese parte
al movimento futurista nel 1912, il cui manifesto pare
sia stato la rielaborazione di uno scritto dell'artista,
di fatto
stravolto dai futuristi. Intorno al 1914, a Milano
espose molti disegni che fecero il giro del mondo. Si
arruolò volontariamente e morì proprio durante un
combattimento a Monfalcone. Delle sue opere rimangono
soprattutto disegni.
OPERE |
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Sargent John Singer (1856-1925) pittore, nato a Firenze
e morto a Londra. Si formò a Roma, e poi presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze.
Visse a Venezia e poi si trasferì a
Parigi nel 1874, dove frequentò la Scuola di Belle
Arti; si appassionò all'arte del Velasquez e del
Franz Hals. Visitò gli Stati Uniti ed espose al
Salone d'Inverno a Parigi (1876), con grande consenso di
pubblico. Visitò il Marocco e la Spagna nel 1879. Tra il
1880 ed il 1884 si recò in Olanda, a Londra per poi
tornare in America nel 1887, dove allestì una mostra a
Boston. Tornò in Inghilterra nel 1889, avvicinandosi
all'arte degli impressionisti e quindi a Monet. Dipinse
soprattutto ritratti, paesaggi, architettura, e pur
fissando la sua residenza in Inghilterra, compì numerosi
viaggi, come quello al Cairo, Costantinopoli, Atene. Si
appassionò anche all'acquerello. Opere: Tra gli ulivi,
Nei giardini del Lussemburgo, Madame X, Giglio Rosa,
Ritratto della signora Marquand molti schizzi di
vedute architettoniche, di interni, paesaggi di montagne
rocciose, e di scene di guerra, etc.
OPERE |
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Schadow Gottfried
(1764-1850) scultore-incisore, nato e
morto a Berlino ed allievo del Tassaert. Visse a Roma
tra il 1785 ed il 1787, dove conobbe e divenne amico del
Canova. Eseguì molti busti e monumenti. Opere: monumento
al conte Von der Mark, molti ritratti di filosofi e
poeti, come Kant, Wieland ed altri; monumento per il
generale Ziethen,
monumento a Blücher,
molte acqueforti,
monumento a Lutero, etc.
OPERE |
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Schinkel Karl Friedrich (1781-1841) architetto, nato a
Neuruppin e morto a Berlino. Si formò presso il Gilly e
poi frequentò l'Accademia di architettura a Berlino, di
cui divenne membro nel
1811. Opere eseguite a Berlino: il Teatro, il Museo,
l'Accademia di Architettura, la Neue Wache di Unter den
Linden, etc.
OPERE |
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Schlüter Andreas (1664-1714) scultore-architetto, nato
ad Amburgo e morto a Pietroburgo. Si trasferì a Danzica
con il padre scultore che lo educò all'arte. Intorno al
1689 si trovava a Varsavia, per eseguire alcune
decorazioni plastiche presso diversi palazzi. Fu
nominato scultore di corte e professore dell'Accademia
di Berlino (1694). In seguito al crollo di una torre
di un palazzo elettorale da lui costruito, venne
destituito dalla carica di architetto di corte (1706);
mentre nel 1713 gli venne ritirato l titolo di scultore
di corte. Finì gli ultimi giorni della sua vita a Pietroburgo. Opere:
statua dell'Elettore Federico III,
monumento equestre per il grande elettore Federico
Guglielmo III, palazzo elettorale, busto di Federico II
d'Assia, etc.
OPERE |
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Schmidt-Rottluff Karl
(1884-1976) pittore-scultore, nato a Rottluff (Germania)
e morto a Berlino. Si formò presso la Technische
Hocheschule a Dresda, dove conobbe E. Heckel ed il
Kirchner, con i quali fondò l gruppo
Die Brücke (1903),
che divenne il fulcro dell'Espressionismo tedesco, poi
scioltosi nel 1912. Subì prima l'influenza cubista, poi
si avvicinò all'arte africana. Nel 1947 divenne professore presso
l'Accademia di Belle Arti di Berlino. Venne perseguitato
dai nazisti, in quanto considerato "artista degenere", e
quindi fuggì da Berlino.
OPERE |
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Schongauer Martin
(1435-1491) pittore-incisore, nato ad
Augusta e morto a Breisach. Si formò presso il Rogier van der
Weyden quando si trovava i Francia; poi frequentò l'Università a Lipsia. Si
trasferì con il padre a Colmar in Alsazia (1440-45), e
successivamente si trasferì a Breisach, fino alla fine
dei suoi giorni. Opere: eseguì almeno 115 incisioni, di
cui ricordiamo il Transito della Vergine, S. Antonio
tormentato dai demoni, L'Annunciazione, etc.
OPERE |
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Scipione, Gino Bonichi (1904-1933) pittore, nato a
Macerata. Studiò l'arte antica e si appassionò all'arte
del Goya e del El Greco, nonché agli espressionisti parigini.
Lavorò soprattutto a Roma, e la sua prima opera è del
1929. Opere: studi per il Ritratto del Cardinale Decano,
Veduta di Piazza Navona, etc.
OPERE |
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Scopas (secolo IV a.C.)
architetto-scultore, nato a Paro (probabilmente figlio
dello scultore Aristandro). Iniziò a lavorare quando
ebbe inizio la costruzione del tempio di Atena Alea in Tegea; poi partecipò alla costruzione del
Mausoleo di Alicarnasso (intorno al 353). Lavorò ad Efeso e le
sue opere furono sempre apprezzate. Realizzò sculture in
marmo, ma anche in bronzo. Opere: oltre a quelle citate,
testa di Eracle, una delle colonne scolpite del
tempio di Artemide Efesia, statue in marmo per il
santuario di Tegea e chiamate "Idea e Asclepio", Apollo,
Ares, Dionisio, etc.
OPERE |
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Sebastiano
del Piombo, Sebastiano Luciani (1485-1547)
pittore, nato a Venezia e morto a Roma; si formò
quasi probabilmente presso il Giorgione. Su
invito di Agostino Chigi passò a Roma, per lavorare
presso la Farnesina (1511). Ammirò l'arte di Raffaello,
divenendone anche amico, amicizia che a causa della
gelosia si tramutò in odio e che quindi lo portò ad
avvicinarsi a Michelangelo e stringendo un'amicizia durata
almeno vent'anni. A causa del sacco di Roma, accettò
alcune commissioni ad Orvieto e Mantova, quindi fu a
servizio dei Gonzaga; a Venezia conobbe artisti
come Tiziano, l'Aretino ed il Sansovino. Tornato a Roma
gli venne assegnato il titolo di custode del piombo
della cancelleria papale, da cui deriverà il soprannome.
La vita agiata condotta lo portò a diminuire la
propria attività artistica. Opere: affresco del Polifemo
alla Farnesina a Roma, la Morte di Adone, ritratti dei
cardinali Carondelet, del poeta Tebaldeo; Dorotea,
Flagellazione, Pietà, Nascita di Maria,
Cristo al Limbo,
ritratti di Cristoforo Colombo e di Andrea Doria, etc.
OPERE |
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Segantini
Giovanni
(1858-1899) pittore, nato ad Arco, in
una famiglia estremamente povera. Iniziò come guardiano
di porci per poi diventare il garzone di un fotografo.
Frequentò l'Accademia di Brera, per poi esporre nel 1878
alcune opere di genere. Visse nell'Alta Lombardia e nel Canton Grigioni, per poi
preferire la vita di campagna a quella cittadina (1885).
Attraverso l'esperienza pittorica del Grubcy, entrò a
far parte del gruppo dei divisionisti; poi guardò anche
all'arte del Millet. Intorno al 1894, mentre si trovava sul monte
Schafberg, con l'intento di dipingere dal vero, si
ammalò per poi morire dopo poco. Opere: Alla stanga,
Mucca all'abbeveratoio, Le due madri, l'Angelo della
via; Trittico in onore della Vita , la Natura e la Morte,
che non riuscì a completare, etc.
OPERE |
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Selva Giannantonio
(1751-1819) architetto, nato a Venezia dove intraprese
gli studi di architettura, per poi recarsi a Roma ed in
seguito a Parigi ed a Londra, dove visse per parecchio
tempo. Fu attivo anche in Olanda ed in Austria, e quando
tornò a Venezia la nobiltà del tempo gli commissionò il
rimodernamento dei propri palazzi secondo lo stile
architettonico inglese ormai assimilato dal giovane Selva.
Ottenne il massimo della celebrità con la costruzione
della Fenice. A partire dal 1797 fu professore di
architettura presso l'Accademia di Venezia, carica che
mantenne fino alla morte. Opere: il Teatro la Fenice
a Venezia; progetti> teatro Grande di Trieste, casino Soderini a Treviso,
giardini pubblici di Venezia,
cimitero di Venezia; Villa Guiccioli a Firenze,
Duomo di
Cologna Veneta (ricostruzione), etc.
OPERE |
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Serlio Sebastiano (1475-1554) architetto-teorico
dell'architettura, nato a Bologna e morto a Lione.
Figlio di un pittore. Iniziò
occupandosi di pittura e prospettiva, infatti lavorò a
Pesaro in quanto pittore di prospettive (1509-14), per poi
trasferirsi a Roma dove studiò l'architettura antica
guidato dal Peruzzi. Lavorò anche a Venezia nel 1532, e
cinque anni più tardi pubblicò il IV libro del suo
trattato, ed il III tre anni più tardi. Intorno al
1541, mentre si trovava in Francia in quanto architetto
di Francesco I, pubblicò il I e II libro, e sei anni dopo
il V. Successivamente lascerà la carica di
soprintendente a Fontainebleau, per andare a vivere a
Lione fino alla fine dei suoi giorni. Opere: oltre
a quelle citate, palazzo Zen a Venezia, lavori
a Lione, a Fontainebleau, etc.
OPERE |
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Serra
Jaime (?-1396)
pittore, nato a Barcellona, in una famiglia di pittori.
Le notizie in merito alla sua vita sono assai scarse. Le
sue prime opere risalgono al 1362; nel1363 lavorò presso
la Confraternita di Ognissanti in S. Maria dell'Aurora
di Manresa; ed intorno al 1370 presso il convento di Pedralbes, dove lavorò in collaborazione con il
fratello, Pedro. Opere: i Sette Gaudi della Madonna
e la
Passione per la chiesa del convento di Pedralbes
eseguita in collaborazione con il fratello; scene della
vita della
Vergine, della Passione di Cristo, Giudizio universale, etc.
Per quanto riguarda il fratello Pedro, anche lui nacque
a Barcellona, ma di doti artistiche inferiori al
fratello Jaime. Opere: S. Matteo, pala dello Spirito
Santo, vita di S. Nicola (tavola), etc.
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Seurat
Georges-Pierre (1859-1891) pittore, nato e morto a Parigi, dove frequentò l'Accademia di Belle
Arti e precisamente i corsi di Lehmann, che già si era
formato presso l'Ingres. Dopo il servizio militare a
Brest, tornò a Parigi. Intorno al 1883 partecipò al
Salon, mentre nel 1884 gli venne rifiutata l'opera
chiamata "Baignade", poi esposta al Salon des
Indépendants. Divenne amico del Pissarro, il quale lo
incitò a partecipare ad una mostra collettiva del 1886.
Lascerà la città per dipingere in riva al mare, a Port-en-Bessin, Gravelines, Grandcamp, etc. Fu il
fautore del "pointillisme". Opere: La Seine à
Courbevoie, Etude pour le Tableau, La Grande Jatte,
La
Rade à Grandcamp,
Bateaux de pêche à Port-en-Bessin,
La
Parade, Le Cirque, etc.
OPERE |
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Severini Gino
(1883-1966) pittore, nato a Cortona.
Aderirà alla pittura futurista intorno ai vent'anni.
Visse a Roma, per poi trasferirsi a Parigi intorno al
1905 dove conobbe e divenne amico del Modigliani e di
Max Jacob. Fu anche amico di Picasso subendo anche
l'influenza del maestro e pubblicando dopo la prima
guerra mondiale proprio un libro sul Cubismo chiamato "Du
Cubisme au classicisme". A partire dal 1917, ci sarà da
parte sua un ritorno al classicismo, per poi volgere ad
un cubismo scompositivo e prendendo come riferimento il
Gris; mentre, intorno al 1939, si indirizzerà verso una pittura
tendenzialmente astratta, e partecipando a numerose
esposizioni. Opere: mosaici di Friburgo, La finestra,
Arlecchino, Pulcinella, affreschi eseguiti nelle chiese
di Semsales e di La Roche in Svizzera, Natura Morta,
etc.
OPERE |
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Signac Paul
(1861-1935) pittore, nato e morto a Parigi.
Fondò la Società degli Indipendenti, in cui espose a
partire dal 1884. Contribuì con il Suerat a divulgare il "Pointillisme", attraverso studi
sulle
vibrazioni della luce, e che affrontò in Provenza; visitò
anche Venezia ed altre città. Opere: Barche al sole,
Castello dei papi di Avignone, Marsiglia, Calanca;
scrisse anche un libro, De Lacroix au
Néo-impressionnisme, etc.
OPERE |
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Signorini Telemaco
(1835-1901) pittore, nato e morto a
Firenze. Il padre era un copista di quadri antichi e
lavorava presso il Granduca di Toscana. Si formò presso
l'Accademia fiorentina, ma anche seguì gli insegnamenti
del padre,
per poi preferire la pittura dal vero. Fece parte dei Macchiaioli. Dopo l'esperienza
militare della campagna del 1859, realizzò alcuni quadri
con soggetto militare, da cui poi si distaccò per
passare definitivamente alla pittura dal vero. Compì
numerosi viaggi; a Parigi divenne amico del Troyon, del Corot,
del Lega. Viene considerato il teorico dei
Macchiaioli. Nel 1873, sempre a Parigi conobbe Degas e
Manet. La produzione pittorica più significativa
appartiene al periodo in cui eseguì alcuni dipinti a
Settignano (1881). Lavorò anche in Inghilterra
(1878-83). L'ultimo periodo della sua vita lo trascorse
a Riomaggiore, Cinque Terre. Opere: Una giornata di
vento, Il ghetto di Firenze, Riomaggiore visto dal
Santuario (paesaggio), Inghilterra (paesaggio),
Scozia
(paesaggio), paesaggi toscani e liguri, Toeletta del
mattino, etc.
OPERE |
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Sinan (1489-1578/88)
architetto, nato a Kayseri e morto a Costantinopoli
(oggi Istanbul). Lavorò per il Soliman il Magnifico, e
creando almeno 334 edifici di genere religioso e civile
a Budapest, a Damasco, nella Turchia, ad Istanbul. Viene
considerato l'architetto più rappresentativo della sua
epoca. Opere: diverse moschee, come Sciahzadeh
e Suleimaniye ad Istanbul e la Selimiye ad
Adrianopoli. |
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Sironi Mario
(1885-1961) pittore, nato a Sassari
e morto a Milano.
Frequentò i corsi di ingegneria presso l'Università a
Roma, che poi abbandonerà per passare alla pittura;
infatti, nel 1914, quando si trovava a Milano, entrò a
far parte del gruppo dei futuristi, e successivamente, seppur in maniera marginale, alla
corrente metafisica
(1915-28). Dopo la prima guerra mondiale, a Milano
divenne uno dei fondatori del movimento "900". Ci
fu poi il periodo simbolista, tra il 1930 ed il 1935, in
cui si dedicò al mosaico ed all'affresco,
utilizzando soprattutto tonalità monocromatiche, per poi
tornare a dedicarsi alla pittura su tela. Opere: il
Ciclista, Officine e camion, il Gasometro,
la serie delle Periferie, etc.
OPERE |
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Sisley Alfred
(1839-1899) pittore, nato a Parigi, da
genitori inglesi. La sua formazione iniziò a Parigi, per
poi passare nel 1857 in Inghilterra, dove intraprese
la carriera commerciale,
che abbandonerà per dedicarsi alla pittura ed
alla letteratura. Decise di tornare a Parigi nel 1862 e
quindi frequentare la Scuola di Belle Arti; qui conobbe Renoir, Monet, Bazille,
lavorando con loro anche presso Fontainebleau, a Chailly.
Nel 1866 espose al Salon, senza ottenere
riscontro; sempre al Salon, l'anno successivo, gli venne
respinto un quadro e decise di trasferirsi a Honfleur. A causa della guerra
franco-prussiana, si recò a Londra dove espose nel 1871
due quadri. Quelli che seguirono furono anni di grande
miseria. Espose con gli artisti-amici Monet, Renoir e
Pissarro alla mostra degli Indipendenti, che poi
verranno chiamati Impressionisti. Seguirono numerose
esposizioni (1876-82). Espose anche al Salon de la
Société Nationale (1890); fu poi colpito da una grave
malattia, un cancro alla gola, intorno al 1898, e l'anno
seguente morì. Opere: Le Canal de St. Martin à Paris,
Port-Marly, La barque pendant l'inondation,
Une chaumière aux Sablons, Moret, La Seine à Suresne, etc.
OPERE |
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Slodtz René-Michel, anche chiamato Michel-Ange
(1705-1764) scultore, nato e morto a Parigi in una
famiglia di scultori famminghi. Si formò
presso l'Accademia di Francia a Roma (1728-47). Tornò a Parigi nel 1749, ed entrò
nell'Accademia Reale, eseguendo numerosi lavori presso i
castelli di Fontainebleau, di Choisy, S. Uberto. Opere:
tomba del Marchese Capponi, statua di S. Bruno, busto
del Vleughels, lavori presso i castelli di
Fontainebleau, etc.
OPERE |
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Soane sir John
(1753-1837) architetto, nato vicino Reading e morto a Londra. Si formò
presso George Dance il Vecchio, e poi presso Henry
Holland. Visitò l'Italia tra il 1777 ed il 1780. Fondò
il "Soane Museum", e viene considerato il precursore del
rinnovamento dello stile neoclassico greco. Ottenne
anche il titolo di professore della Royal Academy.
Opere: la Dulwich Gallery, il Soane Museum,
Banca di
Inghilterra, molti edifici governativi, etc.
OPERE |
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Soffici Ardengo (1889-1944) pittore, nato a Rignano
sull'Arno. Lasciò la scuola per dedicarsi alla pittura e
tra il 1903 ed il 1907 si trasferì a Parigi. Fu uno dei
fondatori de "La voce" insieme al Panini ed al Prezzolini; come anche fondò
"Lacerba" ( riviste che hanno interpretato la storia della nostra cultura italiana).
Entrò a far parte nel movimento futurista intorno al
1913, per poi abbandonarlo l'anno successivo. Prese parte
alla prima guerra mondiale. Partecipò a numerose
esposizioni, ricordiamo anche una personale del 1920 a
Firenze. Gli venne assegnato, nel 1932, il Premio
dell'Accademia d'Italia. Accanto alla pittura va anche
ricordata la sua attività letteraria, nonché quella critica. Opere:
La toletta del bambino, Autoritratto, Aprile, Cubismo e
oltre, Bottiglie e frutta, etc.
OPERE |
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Solimena Francesco, anche detto l'Abate Ciccio
(1657-1747) pittore, nato a Canale (Serino) e morto a
Napoli. Si formò presso il padre, pittore, per poi
frequentare l'Accademia di pittura di Napoli. Guardò
soprattutto l'arte del Preti e del Giordani.
Appartengono al 1689 gli affreschi eseguiti presso la
sacrestia di S. Paolo Maggiore a Napoli, che gli diedero successo e fortuna, tanto da dominare l'arte
napoletana, e quindi succedendo al Giordano. Fu un artista
estremamente preparato in molti campi artistici, anche
se si dedicò soprattutto alla pittura, e fondò una scuola
d'arte molto
frequentata. Opere: affreschi nella sacrestia di S.
Paolo Maggiore a Napoli ed in Santa Maria Donnaregina a
Napoli, Autoritratto, la Giuditta, il Massacro dei Giustiniani, etc.
OPERE |
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Soutine Chaïm (1894-1943) pittore, nato a Smilovitch
(Lituania). Il padre, un sarto, voleva che il figlio
intraprendesse lo stesso mestiere, ma il grave disagio
familiare lo indusse a fuggire a Mink, dove nel 1910
entrò nella scuola di Belle Arti di Vilno, e per
vivere lavorò presso un fotografo. Con l'aiuto di un
medico, riuscì a trasferirsi a Parigi,
dove frequentò la Scuola di Belle Arti; conobbe artisti come Léger, Chagall, ed altri come Kremegne, che
gli fu accanto quando in un momento di sconforto tentò
d'impiccarsi. Fu anche amico di Modiglian, che gli
presentò il mercante d'arte Zborowski, che acquistò
alcuni suoi quadri. Dopo la morte di Modigliani (1920),
attraversò un periodo di grande sconforto, tornò a
Parigi (1922), portando con sé numerosi dipinti. Visse a
Cagnes per poi trasferirsi a Châtel-Guyon,
qui divenne amico della famiglia Castaing, che gli
diede ospitalità. Visse anche a Champigny-sur-Veude, dove si ammalò e fu poi trasportato
a Parigi e quindi morì. Opere: L'enfant au Jouet,
Autoritratto, etc.
OPERE |
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Steen Jan (1626-1679)
pittore nato e morto a Leida. Studiò arte ad Utrecht e
quindi a L'Aia dove conobbe Jan van Goyen. Fu uno dei
fondatori della Nuova compagnia di pittori di Leida
(1648). Nel 1649 sposò la figlia di Van Goyen, per poi
trasferirsi a L'Aia (vi rimase fino al 1654). Lavorò a
Deft, a Warmond e quindi a Leida (1661-69). Opere: Le
Ménage dépravé, Festa di Epifania, etc.
OPERE |
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Stefano (secolo I a.C.) scultore greco, allievo di Pasitele;
è probabile che come il maestro lavorò a Roma; svolse la
propria attività sotto Cesare ed Ottaviano. Opere: statua di atleta, le
Appiadi, etc.
OPERE |
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Stoss Veit
(1447-1533)
scultore-pittore, nato e morto a Norimberga. Eseguì a
Cracovia, intorno al 1477, alcuni lavori presso la chiesa
di Santa Maria, rimanendovi fino al 1946, fatta
eccezione per qualche ritorno a Breslavia e quindi a Norimberga (1496).
Una questione di debiti lo portò a falsificare una
cambiale, e
venne condannato e punito con il marchio rovente sulle
guance. Quello che seguì fu un periodo estremamente precario
sia dal punto
di vista psicologico ed economico; appartiene al 1523 la
sua ultima opera. Opere: molte tombe a Cracovia,
Madonna, S. Rocco, altare ligneo della chiesa di S.
Maria a Norimberga, etc.
OPERE
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Stubbs Georges
(1724-1806) pittore nato a Liverpool e
morto a Londra. Studiò pittura eseguendo ritratti; lavorò anche a Wigan, Leeds e New York,
affrontando studi sull'anatomia. Visitò l'Italia,
Roma (1754); poi fu la volta del Marocco. Tornò
in patria, nel Lincolnshire, dove continuò a dedicarsi
agli studi sull'anatomia, e quindi
eseguendo incisioni. Si dedicò anche alla pittura a
smalto, infatti viene considerato l'iniziatore di un
sistema in grande scala utilizzato per placche di ceramica. Opere:
ha dipinto molti cavalli da corsa
ed animali, e le sue opere più significative rientrano
in collezioni private come quelle presso il castello di
Windsor, etc.
OPERE |
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Sullivan Louis Henry
(1856-1924) architetto, nato a
Boston e morto a Chicago. Si formò a Parigi intorno a
1873. Tornato negli Stati Uniti, e quindi visse a Chicago (1884).
Realizzò
costruzioni in acciaio assolutamente rivoluzionario per
il periodo. Opere: Transportation Building, Auditorium
Building, Getty Tomb, Wainwright Tomb, etc.
OPERE
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pagine:
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