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Dizionario: I Grandi Artisti in ordine alfabetico pagina  14  |   Segnala un artista   |   Segnala un errore

 

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Sacconi Giuseppe (1854-1905) architetto, nato a Montalto (Marche) e morto a Collegigliato. Frequentò il convitto nazionale e  l'Istituto di arti e mestieri a Fermo; fu poi ammesso al corso superiore di  architettura a Roma (1874), dove studiò per tre anni, soprattutto l'architettura antica. Divenne, nel 1886, deputato di Ascoli Piceno e S. Benedetto del Tronto e quindi direttore dell'ufficio preposto alla conservazione dei monumenti delle Marche (1891-02). Vinse il concorso per il monumento a Vittorio Emanuele nel 1884, a cui si dedicò fino alla morte. Opere: parte del rilievo della Colonna Traiana, lavori presso il Duomo di Ancona, Tomba di Umberto I (Pantheon), restauro della Basilica Lauretana, etc. OPERE

Salvi Nicola (1697-1751) architetto, nato e morto a Roma. Si formò presso il Canevari. Frequentò l'Accademia di S. Luca nel 1743 e quella dei Virtuosi al Pantheon nel 1745. Collaborò con il Vanvitelli e lavorò soprattutto a Roma. Nel 1732  iniziò la costruzione della Fontana di Trevi, che lo impegnò fino alla fine dei suoi giorni, e che quindi fu terminata undici anni dopo la sua morte da Giuseppe Pannini (che lo sostituì dopo il 1751), e quindi terminata nel 1762. Opere: disegni inerenti la facciata di S. Giovanni in Laterano, rifacimento del palazzo Odescalchi eseguito in collaborazione con il Vanvitelli a Roma, un'ala del palazzo del Monte di Pietà a Roma, Fontana di Trevi, etc. OPERE

Salzillo y Alvaraz Francisco (1707-1783) scultore nato e morto a Murcia. Si iniziò all'arte presso il pittore Sanchez. Entrò in convento seguendo la propria vocazione religiosa, e che dopo la morte del padre fu costretto ad abbandonare per prendersi cura della famiglia e terminando le opere che il padre aveva lasciato incompiute. Lavorò anche in collaborazione con i fratelli, ottenendo grande fama ed ordinazioni. Opere: le opere più significative dell'artista sono custodite in molte chiese di Murcia; ricordiamo l'Addolorata, l'Angelo con la Madonna, la Cena, la Veronica, la Cattura, l'Agonia, etc. OPERE

Sanchez Coello Alonso (1531-1588)  pittore, nato a Benifairo vicino Valenza e morto a Madrid. Si formò presso Antonis Moor (quando l'artista olandese si trovava in Spagna); fu anche influenzato dall'arte del Tiziano. Eseguì molti ritratti per i componenti della famiglia reale e per l'aristocrazia. Opere: ritratti di Don Carlos, dell'infanta Catalina Micaela e dell'infanta Isabella Clara Eugenia, etc. OPERE

Sangallo Antonio, Antonio Giamberti (1455-1535) architetto, nato e morto a Firenze ed il cui soprannome si riferisce alla contrada in cui abitava, e che per distinguerlo dal nipote Antonio da Sangallo veniva anche detto il Vecchio. Ebbe la stessa formazione del fratello Giuliano con il quale collaborò soprattutto nel campo dell'architettura militare, superando il fratello che invece eccelleva in quella civile e religiosa. Lavorò a Montepulciano, a Roma, a Civita Castellana, dove costruì una rocca per il Valentino e quindi altre opere (1492-95); quindi fu a Firenze, dove ottenne la carica di architetto del Comune (1503-1505). Eseguì anche opere per Alberto Pio a Carpi (1528).  Opere: palazzo per il cardinale Antonio del Monte a Montepulciano, lavori a Castel S. Angelo, rocca di Montefiascone, completamento di Poggio Imperiale, molti disegni e progetti, etc. OPERE

Sangallo Giuliano, Giuliano Giamberti (1445-1516) architetto, nato e morto a Firenze e fratello maggiore di Antonio, anche lui soprannominato Sangallo. Si formò prima come intagliatore e poi si occupò di architettura civile e militare, guardando all'arte del Brunelleschi e dell'Alberti. Fu protetto da Lorenzo il Magnifico, acquisendo sempre più fama, ricevendo anche commesse da altre regioni durante i suoi numerosi viaggi. Lavorò a Siena, per Ludovico il Moro, mentre a Napoli costruì un palazzo per il duca di Calabria. Fu attivo anche in Francia, a Lione, dove lavorò per Giuliano della Rovere e quindi ad Avignone. Sempre su commissione dei Della Rovere costruì un palazzo a Savona (1496), e per loro eseguì anche altre opere a Roma. Nel 1499, completò la grande basilica a Loreto, mentre nel 1502 collaborò con il fratello alla costruzione della rocca di Arezzo. Insieme ad altri architetti, presentò una serie di progetti per il nuovo S. Pietro, ma il Papa scelse quelli del Bramante, con il quale pare abbia anche collaborato, visto che dopo la morte dell'artista (intorno al 1514) collaborò con Raffaello e Frà Giocondo ai lavori presso la fabbrica. Sempre in collaborazione con il fratello, costruì una fortezza ed un ponte su commissione del Soderini, dopo aver partecipato all'assedio di Pisa (1509).  Opere: villa di Poggio a Caiano, palazzo Gondi a Firenze, chiesa della Madonna delle Carceri a Prato, palazzo per i Della Rovere a Savona, cupola della basilica di Loreto, lavori presso il Castel S. Angelo a Roma, progetti per S. Pietro a Roma, fortezza a Porta S. Marco a Firenze, molti disegni e progetti, etc. OPERE

Sangallo, Antonio Cordini anche chiamato il Giovane (1483-1546); architetto, nato a Firenze e morto a Roma, nipote di Antonio e Giuliano Giamberti. Fu prima carpentiere come gli zii e quindi anche intagliatore, per poi recarsi a Roma a studiare l'arte antica. Fu protetto dal Bramante, già paralizzato, ed ancora dedito al proprio lavoro; quindi frequentò lo studio del maestro con altri giovani architetti, tra cui il Peruzzi. La sua prima opera è del 1507; quindi lavorò per il cardinale Alessandro Farnese, poi diventato papa Paolo III, che gli commissionò la costruzione del palazzo Farnese, opera che lo impegnò fino alla fine dei suoi giorni. Si affermò nel campo dell'architettura civile, militare e religiosa. Dopo la morte di Raffaello gli venne affidata la direzione delle opere presso S. Pietro ed ottenne il titolo di architetto papale, carica che mantenne fino alla morte, che arrivò dopo una vita ricca di onori e successi. Opere: chiesa di S. Maria di Loreto a Roma, casa Dal Pozzo in Borgo a Roma, la Zecca a Roma, palazzo Pio, palazzo Farnese a Roma,  palazzo Faratini ad Amelia, chiesa di Santo Spirito a Roma, chiesa di S. Egidio, lavori di completamento e rinforzo della basilica di Loreto, tomba di Leone X a Roma, tomba di Pietro de' Medici a Montecassino, Pozzo d S. Patrizio ad Orvieto, lavori per S. Pietro a Roma, la rocca Paolina a Perugia, fortezza Paolina sul Campidoglio, molte case ad Orvieto, Terni, Firenze; molti disegni e progetti, etc. OPERE

Sansovino, Jacopo Tatti (1486-1570) architetto-scultore, nato a Firenze e morto a Venezia. Si formò presso Andrea Contucci, che seguì a Roma e dove iniziò a lavorare in maniera molto intensa. Tornò a Firenze intorno al 1510, a causa di una malattia, e vi rimase fino al 1518, per poi fare ritorno a Roma fino al periodo del sacco, e quindi si rifugiò a Venezia, dove si stabilì e conobbe anche il Tiziano e l'Aretino, che gli consigliarono di non tornare a Roma e neanche accettare gli inviti di Sebastiano del Piombo e della corte francese; quindi visse a Venezia e fu anche a Padova per alcuni studi, poi tornò a Venezia dove svolse molti lavori di architettura e scultura e divenendo soprintendente delle fabbriche delle città e degli altri territori che da essa dipendevano. Ottenne la carica di architetto principe, lavorando quindi a Vicenza, a Cadore ed altre città, e quindi a Firenze su commissione di Cosimo I e poi in città come Padova e Brescia. Realizzò numerosissime opere, seguendo anche numerosi giovani artisti. Opere: S. Giacomo Apostolo per S. Maria del Fiore a Firenze, il Bacco, Madonna anche detta "del Parto", S. Giovanni Battista, Libreria di S. Marco a Venezia, porta in bronzo della sacrestia della basilica di S. Marco a Venezia, statue marmoree di Marte e di Nettuno presso il palazzo ducale a Venezia, facciata di S. Giuliano a Venezia, la Speranza, palazzo della Zeccaprogetto della Ca' Grande, restauro della cupola emiliana in San Michele in Isola, etc. OPERE

Sansovino Andrea,  Andrea Contucci (1460-1529) scultore, nato e morto a Monte S. Savino (Arezzo), da cui deriverà il soprannome. Lavorò a Firenze intorno al 1490 e presso la Sacrestia di S. Spirito; poi entrò a far parte di una commissione che giudicava i progetti della facciata del Duomo; quindi si iscrisse alla corporazione dei maestri di legname. Fu attivo anche in Portogallo (1491-1500); quindi tornò in Italia, a Volterra (1502). Lavorò anche a Genova intorno al 1503, presso il Duomo, per poi recarsi definitivamente a Roma dove svolse gran parte della sua attività (1506). Leone X lo nominò maestro e capo presso la fabbrica di Loreto (1512) e quindi anche di  tutti i lavori da eseguire per la Santa Casa. Opere: Madonna, S. Leonardo, Battistero di Cristo, tomba di S. Pietro Manzi, tomba del cardinale Giunio Basso, etc. OPERE

Sant'Elia Antonio (1888-1916) architetto, nato a Como dove si formò, frequentando le scuole tecniche e quindi la scuola Castellina. Divenne capomastro a Milano a soli diciassette anni e quindi lavorò presso il canale Villoresi ed il Comune; nel contempo frequentava alcuni corsi a Brera, per poi dare l'esame di architettura a Bologna. Avviò un proprio studio a Milano e prese parte al movimento futurista nel 1912, il cui manifesto pare sia stato la rielaborazione di uno scritto dell'artista, di fatto stravolto dai futuristi. Intorno al 1914, a Milano espose molti disegni che fecero il giro del mondo. Si arruolò volontariamente e morì proprio durante un combattimento a Monfalcone. Delle sue opere rimangono soprattutto disegni.  OPERE

Sargent John Singer (1856-1925) pittore, nato a Firenze e morto a Londra. Si formò a Roma, e poi presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Visse a Venezia e poi si trasferì a Parigi  nel 1874, dove frequentò la Scuola di Belle Arti; si appassionò all'arte del Velasquez e del Franz Hals.  Visitò gli Stati Uniti ed espose al Salone d'Inverno a Parigi (1876), con grande consenso di pubblico. Visitò il Marocco e la Spagna nel 1879. Tra il 1880 ed il 1884 si recò in Olanda, a Londra per poi tornare in America nel 1887, dove allestì una mostra a Boston. Tornò in Inghilterra nel 1889, avvicinandosi all'arte degli impressionisti e quindi a Monet. Dipinse soprattutto ritratti, paesaggi, architettura, e pur fissando la sua residenza in Inghilterra, compì numerosi viaggi, come quello al Cairo, Costantinopoli, Atene. Si appassionò anche all'acquerello. Opere: Tra gli ulivi, Nei giardini del Lussemburgo, Madame X, Giglio Rosa, Ritratto della signora Marquand  molti schizzi di vedute architettoniche, di interni, paesaggi di montagne rocciose, e di scene di guerra, etc. OPERE

Schadow Gottfried (1764-1850) scultore-incisore, nato e morto a Berlino ed allievo del Tassaert. Visse a Roma tra il 1785 ed il 1787, dove conobbe e divenne amico del Canova. Eseguì molti busti e monumenti. Opere: monumento al conte Von der Mark, molti ritratti di filosofi e poeti, come Kant, Wieland ed altri; monumento per il generale Ziethen, monumento a Blücher, molte acqueforti, monumento a Lutero, etc. OPERE

Schinkel Karl Friedrich (1781-1841) architetto, nato a Neuruppin e morto a Berlino. Si formò presso il Gilly e poi frequentò l'Accademia di architettura a Berlino, di cui divenne membro nel 1811. Opere eseguite a Berlino: il Teatro, il Museo, l'Accademia di Architettura, la Neue Wache di Unter den Linden, etc. OPERE

Schlüter Andreas (1664-1714) scultore-architetto, nato ad Amburgo e morto a Pietroburgo. Si trasferì a Danzica con il padre scultore che lo educò all'arte. Intorno al 1689 si trovava a Varsavia, per eseguire alcune decorazioni plastiche presso diversi palazzi. Fu nominato scultore di corte e professore dell'Accademia di Berlino (1694). In seguito al crollo di una torre di un palazzo elettorale da lui costruito, venne destituito dalla carica di architetto di corte (1706); mentre nel 1713 gli venne ritirato l titolo di scultore di corte. Finì gli ultimi giorni della sua vita a Pietroburgo. Opere: statua dell'Elettore Federico III, monumento equestre  per il grande elettore Federico Guglielmo III, palazzo elettorale, busto di Federico II d'Assia, etc. OPERE

Schmidt-Rottluff Karl (1884-1976) pittore-scultore, nato a Rottluff (Germania) e morto a Berlino. Si formò presso la Technische Hocheschule a Dresda, dove conobbe E. Heckel ed il Kirchner, con i quali fondò l gruppo Die Brücke (1903), che divenne il fulcro dell'Espressionismo tedesco, poi scioltosi nel 1912. Subì prima l'influenza cubista, poi si avvicinò all'arte africana. Nel 1947 divenne professore presso l'Accademia di Belle Arti di Berlino. Venne perseguitato dai nazisti, in quanto considerato "artista degenere", e quindi fuggì da Berlino.  OPERE

Schongauer Martin (1435-1491) pittore-incisore, nato ad Augusta e morto a Breisach. Si formò presso il Rogier van der Weyden quando si trovava i Francia; poi frequentò l'Università a Lipsia. Si trasferì con il padre a Colmar in Alsazia (1440-45), e successivamente si trasferì a Breisach, fino alla fine dei suoi giorni. Opere: eseguì almeno 115 incisioni, di cui ricordiamo il Transito della Vergine, S. Antonio tormentato dai demoni, L'Annunciazione, etc. OPERE

Scipione, Gino Bonichi (1904-1933) pittore, nato a Macerata. Studiò l'arte antica e si appassionò all'arte del Goya e del El Greco, nonché agli espressionisti  parigini. Lavorò soprattutto a Roma, e la sua prima opera è del 1929. Opere: studi per il Ritratto del Cardinale Decano, Veduta di Piazza Navona, etc. OPERE

Scopas (secolo IV a.C.) architetto-scultore, nato a Paro (probabilmente figlio dello scultore Aristandro). Iniziò a lavorare quando ebbe inizio la costruzione del tempio di Atena Alea in Tegea; poi partecipò alla costruzione del Mausoleo di Alicarnasso  (intorno al 353). Lavorò ad Efeso e le sue opere furono sempre apprezzate. Realizzò sculture in marmo, ma anche in bronzo. Opere: oltre a quelle citate, testa di Eracle, una delle colonne scolpite del tempio di Artemide Efesia, statue in marmo per il santuario di Tegea e chiamate "Idea e Asclepio", Apollo, Ares, Dionisio, etc. OPERE

Sebastiano del Piombo, Sebastiano Luciani (1485-1547) pittore, nato a Venezia e morto a Roma; si formò quasi probabilmente presso il Giorgione. Su invito di Agostino Chigi passò a Roma, per lavorare presso la Farnesina (1511). Ammirò l'arte di Raffaello, divenendone anche amico, amicizia che a causa della gelosia si tramutò in odio e che quindi lo portò ad avvicinarsi a Michelangelo e stringendo un'amicizia durata almeno vent'anni. A causa del sacco di Roma, accettò alcune commissioni ad Orvieto e Mantova, quindi fu a servizio dei Gonzaga; a Venezia conobbe artisti come Tiziano, l'Aretino ed il Sansovino. Tornato a Roma gli venne assegnato il titolo di custode del piombo della cancelleria papale, da cui deriverà il soprannome. La vita agiata condotta lo portò a diminuire la propria attività artistica. Opere: affresco del Polifemo alla Farnesina a Roma, la Morte di Adone, ritratti dei cardinali Carondelet, del poeta Tebaldeo; Dorotea, Flagellazione, Pietà, Nascita di Maria, Cristo al Limbo, ritratti di Cristoforo Colombo e di Andrea Doria, etc. OPERE

Segantini Giovanni (1858-1899) pittore, nato ad Arco, in una famiglia estremamente povera. Iniziò come guardiano di porci per poi diventare il garzone di un fotografo. Frequentò l'Accademia di Brera, per poi esporre nel 1878 alcune opere di genere. Visse nell'Alta Lombardia e nel Canton Grigioni, per poi preferire la vita di campagna a quella cittadina (1885). Attraverso l'esperienza pittorica del Grubcy, entrò a far parte del gruppo dei divisionisti; poi guardò anche all'arte del Millet. Intorno al 1894, mentre si trovava sul monte Schafberg, con l'intento di dipingere dal vero, si ammalò per poi morire dopo poco. Opere: Alla stanga, Mucca all'abbeveratoio, Le due madri, l'Angelo della via; Trittico in onore della Vita , la Natura e la Morte, che non riuscì a completare, etc. OPERE

Selva Giannantonio (1751-1819) architetto, nato a Venezia dove intraprese gli studi di architettura, per poi recarsi a Roma ed in seguito a Parigi ed a Londra, dove visse per parecchio tempo. Fu attivo anche in Olanda ed in Austria, e quando tornò a Venezia la nobiltà del tempo gli commissionò il rimodernamento dei propri palazzi secondo lo stile architettonico inglese ormai assimilato dal giovane Selva. Ottenne il massimo della celebrità con la costruzione della Fenice. A partire dal 1797 fu professore di architettura presso l'Accademia di Venezia, carica che mantenne fino alla morte. Opere: il Teatro la Fenice a Venezia; progetti> teatro Grande di Trieste, casino Soderini a Treviso, giardini pubblici di Venezia, cimitero di Venezia; Villa Guiccioli a Firenze, Duomo di Cologna Veneta (ricostruzione), etc. OPERE

Serlio Sebastiano (1475-1554) architetto-teorico dell'architettura, nato a Bologna e  morto a Lione. Figlio di un pittore. Iniziò occupandosi di pittura e prospettiva, infatti lavorò a Pesaro in quanto pittore di prospettive (1509-14), per poi trasferirsi a Roma dove studiò l'architettura antica guidato dal Peruzzi. Lavorò anche a Venezia nel 1532, e cinque anni più tardi pubblicò il IV libro del suo trattato, ed il III tre anni più tardi. Intorno al 1541, mentre si trovava in Francia in quanto architetto di Francesco I, pubblicò il I e II libro, e sei anni dopo il V. Successivamente lascerà la carica di soprintendente a Fontainebleau, per andare a vivere a Lione fino alla fine dei suoi giorni.  Opere: oltre a quelle citate, palazzo Zen a Venezia, lavori a Lione, a Fontainebleau, etc. OPERE

Serra Jaime (?-1396) pittore, nato a Barcellona, in una famiglia di pittori. Le notizie in merito alla sua vita sono assai scarse. Le sue prime opere risalgono al 1362; nel1363 lavorò presso la Confraternita di Ognissanti in S. Maria dell'Aurora di Manresa; ed intorno al 1370 presso il convento di Pedralbes,  dove lavorò in collaborazione con il fratello, Pedro. Opere: i Sette Gaudi della Madonna e la Passione per la chiesa del convento di Pedralbes eseguita in collaborazione con il fratello; scene della vita della Vergine, della Passione di Cristo, Giudizio universale, etc. Per quanto riguarda il fratello Pedro, anche lui nacque a Barcellona,  ma di doti artistiche inferiori al fratello Jaime. Opere: S. Matteo, pala dello Spirito Santo, vita di S. Nicola (tavola), etc. 

Seurat Georges-Pierre (1859-1891) pittore, nato e morto a Parigi, dove frequentò l'Accademia di Belle Arti e precisamente i corsi di Lehmann, che già si era formato presso l'Ingres. Dopo il servizio militare a Brest, tornò a Parigi. Intorno al 1883 partecipò al Salon, mentre nel 1884 gli venne rifiutata l'opera chiamata "Baignade", poi esposta al Salon des Indépendants. Divenne amico del Pissarro, il quale lo incitò a partecipare ad una mostra collettiva del 1886. Lascerà la città per dipingere in riva al mare, a Port-en-Bessin, Gravelines, Grandcamp, etc. Fu il fautore del "pointillisme". Opere: La Seine à Courbevoie, Etude pour le Tableau, La Grande Jatte, La Rade à Grandcamp, Bateaux de pêche à Port-en-Bessin, La Parade, Le Cirque, etc. OPERE

Severini Gino (1883-1966) pittore, nato a Cortona. Aderirà alla pittura futurista intorno ai vent'anni. Visse a Roma, per poi trasferirsi a Parigi intorno al 1905 dove conobbe e divenne amico del Modigliani e di Max Jacob. Fu anche amico di Picasso subendo anche l'influenza del maestro e pubblicando dopo la prima guerra mondiale proprio un libro sul Cubismo chiamato "Du Cubisme au classicisme". A partire dal 1917, ci sarà da parte sua un ritorno al classicismo, per poi volgere ad un cubismo scompositivo e prendendo come riferimento il Gris; mentre, intorno al 1939, si indirizzerà verso una pittura tendenzialmente astratta, e partecipando a numerose esposizioni. Opere: mosaici di Friburgo, La finestra, Arlecchino, Pulcinella, affreschi eseguiti nelle chiese di Semsales e di La Roche in Svizzera, Natura Morta, etc. OPERE

Signac Paul (1861-1935) pittore, nato e morto a Parigi. Fondò la Società degli Indipendenti, in cui espose a partire dal 1884. Contribuì con il Suerat a divulgare il "Pointillisme", attraverso studi sulle vibrazioni della luce, e che affrontò in Provenza; visitò anche Venezia ed altre città. Opere: Barche al sole, Castello dei papi di Avignone, Marsiglia, Calanca; scrisse anche un libro, De Lacroix au Néo-impressionnisme, etc. OPERE

Signorini Telemaco (1835-1901) pittore, nato e morto a Firenze. Il padre era un copista di quadri antichi e lavorava presso il Granduca di Toscana. Si formò presso l'Accademia fiorentina, ma anche seguì gli insegnamenti del padre, per poi preferire la pittura dal vero. Fece parte dei Macchiaioli. Dopo l'esperienza militare della campagna del 1859, realizzò alcuni quadri con soggetto militare, da cui poi si distaccò per passare definitivamente alla pittura dal vero. Compì numerosi viaggi; a Parigi divenne amico del Troyon, del Corot, del Lega. Viene considerato il teorico dei Macchiaioli. Nel 1873, sempre a Parigi conobbe Degas e Manet. La produzione pittorica più significativa appartiene al periodo in cui eseguì alcuni dipinti a Settignano (1881). Lavorò anche in Inghilterra (1878-83). L'ultimo periodo della sua vita lo trascorse a Riomaggiore, Cinque Terre. Opere: Una giornata di vento, Il ghetto di Firenze, Riomaggiore visto dal Santuario (paesaggio), Inghilterra (paesaggio), Scozia (paesaggio), paesaggi toscani e liguri, Toeletta del mattino, etc. OPERE

Sinan (1489-1578/88) architetto, nato a Kayseri e morto a Costantinopoli (oggi Istanbul). Lavorò per il Soliman il Magnifico, e creando almeno 334 edifici di genere religioso e civile a Budapest, a Damasco, nella Turchia, ad Istanbul. Viene considerato l'architetto più rappresentativo della sua epoca. Opere: diverse moschee, come Sciahzadeh e Suleimaniye ad Istanbul e la Selimiye ad Adrianopoli.

Sironi Mario (1885-1961) pittore, nato a Sassari e morto a Milano. Frequentò i corsi di ingegneria presso l'Università a Roma, che poi abbandonerà per passare alla pittura; infatti, nel 1914, quando si trovava a Milano, entrò a far parte del gruppo dei futuristi, e successivamente, seppur in maniera marginale, alla corrente metafisica (1915-28). Dopo la prima guerra mondiale, a Milano divenne uno dei fondatori del  movimento "900". Ci fu poi il periodo simbolista, tra il 1930 ed il 1935, in cui si dedicò al  mosaico ed all'affresco, utilizzando soprattutto tonalità monocromatiche, per poi tornare a dedicarsi alla pittura su tela. Opere: il Ciclista, Officine e camion, il Gasometro, la serie delle Periferie, etc. OPERE

Sisley Alfred (1839-1899) pittore, nato a Parigi, da genitori inglesi. La sua formazione iniziò a Parigi, per poi passare nel 1857 in Inghilterra, dove intraprese la carriera commerciale, che abbandonerà per dedicarsi alla pittura ed alla letteratura. Decise di tornare a Parigi nel 1862 e quindi frequentare la Scuola di Belle Arti; qui conobbe Renoir, Monet, Bazille, lavorando con loro anche presso Fontainebleau, a Chailly. Nel 1866 espose al Salon, senza ottenere riscontro; sempre al Salon, l'anno successivo, gli venne respinto un quadro e decise di trasferirsi a Honfleur. A causa della guerra franco-prussiana, si recò a Londra dove espose nel 1871 due quadri. Quelli che seguirono furono anni di grande miseria. Espose con gli artisti-amici Monet, Renoir e Pissarro alla mostra degli Indipendenti, che poi verranno chiamati Impressionisti. Seguirono numerose esposizioni (1876-82). Espose anche al Salon de la Société Nationale (1890); fu poi colpito da una grave malattia, un cancro alla gola, intorno al 1898, e l'anno seguente morì. Opere: Le Canal de St. Martin à Paris, Port-Marly, La barque pendant l'inondation, Une chaumière aux Sablons, Moret, La Seine à Suresne, etc. OPERE

Slodtz René-Michel, anche chiamato Michel-Ange (1705-1764) scultore, nato e morto a Parigi in una famiglia di scultori famminghi. Si formò presso l'Accademia di Francia a Roma (1728-47). Tornò a Parigi nel 1749, ed entrò nell'Accademia Reale, eseguendo numerosi lavori presso i castelli di Fontainebleau, di Choisy, S. Uberto. Opere: tomba del Marchese Capponi, statua di S. Bruno, busto del Vleughels, lavori presso i castelli di Fontainebleau, etc. OPERE

Soane sir John (1753-1837) architetto, nato vicino Reading e morto a Londra. Si formò presso George Dance il Vecchio, e poi presso Henry Holland. Visitò l'Italia tra il 1777 ed il 1780. Fondò il "Soane Museum", e viene considerato il precursore del rinnovamento dello stile neoclassico greco. Ottenne anche il titolo di professore della Royal Academy. Opere: la Dulwich Gallery, il Soane Museum, Banca di Inghilterra, molti edifici governativi, etc. OPERE

Soffici Ardengo (1889-1944) pittore, nato a Rignano sull'Arno. Lasciò la scuola per dedicarsi alla pittura e tra il 1903 ed il 1907 si trasferì a Parigi. Fu uno dei fondatori de "La voce" insieme al Panini ed al Prezzolini; come anche fondò "Lacerba" ( riviste che hanno interpretato la storia della nostra cultura italiana). Entrò a far parte nel movimento futurista intorno al 1913, per poi abbandonarlo l'anno successivo. Prese parte alla prima guerra mondiale. Partecipò a numerose esposizioni, ricordiamo anche una personale del 1920 a Firenze. Gli venne assegnato, nel 1932, il Premio dell'Accademia d'Italia. Accanto alla pittura va anche ricordata la sua attività letteraria, nonché quella critica. Opere: La toletta del bambino, Autoritratto, Aprile, Cubismo e oltre, Bottiglie e frutta, etc. OPERE

Solimena Francesco, anche detto l'Abate Ciccio (1657-1747) pittore, nato a Canale (Serino) e morto a Napoli. Si formò presso il padre, pittore, per poi frequentare l'Accademia di pittura di Napoli. Guardò soprattutto l'arte del Preti e del Giordani. Appartengono al 1689 gli affreschi eseguiti presso la sacrestia di S. Paolo Maggiore a Napoli, che gli diedero successo e fortuna, tanto da dominare l'arte napoletana, e quindi succedendo al Giordano. Fu un artista estremamente preparato in molti campi artistici, anche se si dedicò soprattutto alla pittura, e fondò una scuola d'arte molto frequentata. Opere: affreschi nella sacrestia di S. Paolo Maggiore a Napoli ed in Santa Maria Donnaregina a Napoli, Autoritratto, la Giuditta, il Massacro dei Giustiniani, etc. OPERE

Soutine Chaïm (1894-1943) pittore, nato a Smilovitch (Lituania). Il padre, un sarto, voleva che il figlio intraprendesse lo stesso mestiere, ma il grave disagio familiare lo indusse a fuggire a Mink, dove nel 1910 entrò nella scuola di Belle Arti di Vilno, e per vivere lavorò presso un fotografo. Con l'aiuto di un medico, riuscì a trasferirsi a Parigi, dove frequentò la Scuola di Belle Arti; conobbe artisti come Léger, Chagall, ed altri come Kremegne, che gli fu accanto quando in un momento di sconforto tentò d'impiccarsi. Fu anche amico di Modiglian, che gli presentò il mercante d'arte Zborowski, che acquistò alcuni suoi quadri. Dopo la morte di Modigliani (1920), attraversò un periodo di grande sconforto, tornò a Parigi (1922), portando con sé numerosi dipinti. Visse a Cagnes per poi trasferirsi a Châtel-Guyon, qui divenne amico della famiglia Castaing, che gli diede ospitalità. Visse anche a Champigny-sur-Veude, dove si ammalò e fu poi trasportato a Parigi e quindi morì. Opere: L'enfant au Jouet, Autoritratto, etc. OPERE

Steen Jan (1626-1679) pittore nato e morto a Leida. Studiò arte ad Utrecht e quindi a L'Aia dove conobbe Jan van Goyen. Fu uno dei fondatori della Nuova compagnia di pittori di Leida (1648). Nel 1649 sposò la figlia di Van Goyen, per poi trasferirsi a L'Aia (vi rimase fino al 1654). Lavorò a Deft, a Warmond e quindi a Leida (1661-69). Opere: Le Ménage dépravé, Festa di Epifania, etc. OPERE

Stefano (secolo I a.C.) scultore greco, allievo di Pasitele; è probabile che come il maestro lavorò a Roma; svolse la propria attività sotto Cesare ed Ottaviano. Opere: statua di atleta, le Appiadi, etc. OPERE

Stoss Veit (1447-1533) scultore-pittore, nato e morto a Norimberga. Eseguì a Cracovia, intorno al 1477, alcuni lavori presso la chiesa di Santa Maria, rimanendovi fino al 1946, fatta eccezione per qualche ritorno a Breslavia e quindi a Norimberga (1496). Una questione di debiti lo portò a falsificare una cambiale, e venne condannato e punito con il marchio rovente sulle guance. Quello che seguì fu un periodo estremamente precario sia dal punto di vista psicologico ed economico; appartiene al 1523 la sua ultima opera. Opere: molte tombe a Cracovia, Madonna, S. Rocco, altare ligneo della chiesa di S. Maria a Norimberga, etc. OPERE

Stubbs Georges (1724-1806) pittore nato a Liverpool e morto a Londra. Studiò pittura eseguendo ritratti; lavorò anche a Wigan, Leeds e New York, affrontando studi sull'anatomia. Visitò l'Italia, Roma (1754); poi fu la volta del Marocco. Tornò in patria, nel Lincolnshire, dove continuò a dedicarsi agli studi sull'anatomia, e quindi eseguendo incisioni. Si dedicò anche alla pittura a smalto, infatti viene considerato l'iniziatore di un sistema in grande scala utilizzato per placche di ceramica. Opere: ha dipinto molti cavalli da corsa ed animali, e le sue opere più significative rientrano in collezioni private come quelle presso il castello di Windsor, etc. OPERE

Sullivan Louis Henry (1856-1924) architetto, nato a Boston e morto a Chicago. Si formò a Parigi intorno a 1873. Tornato negli Stati Uniti, e quindi visse a Chicago (1884). Realizzò costruzioni in acciaio assolutamente rivoluzionario per il periodo. Opere: Transportation Building, Auditorium Building, Getty Tomb, Wainwright Tomb, etc.   OPERE

 

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