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Dizionario: I Grandi Artisti in ordine alfabetico pagina  13  |   Segnala un artista   |   Segnala un errore

 

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Raffaello Sanzio (1483-1520) pittore-architetto, nato ad Urbino e figlio del pittore Giovanni Santi, il quale fu protetto e lavorò alla corte dei duchi Federigo e Guidobaldo da Montefeltro, in collaborazione con l'Evangelista di Piandimeleto. L'artista si formò proprio presso il padre, rimanendo sotto la guida dell'Evangelista anche dopo la sua morte. Quando aveva solo diciassette anni dipinse a  Perugia il famosissimo "Perugino". Nel 1500 collaborò con l'Evangelista alla pala d'altare del Beato Nicola da Tolentino, quindi visse a Città di Castello tra il 1501 ed il 1502, quando si dedicava anche allo Stendardo. Si trasferì a Firenze nel 1505, lavorando per il Gonfaloniere Pier Soderini e per altri. Nel 1508, a Roma, eseguì alcuni dipinti in Vaticano, dove già erano attivi altri importanti pittori; un anno più tardi inizierà ad affrescare le Stanze Vaticane. Fu protetto dal Bramante, dal Papa Giulio II ed altri, che lo ammirarono come una sorta di divinità. Alla morte del Bramante, gli successe in quanto architetto presso la Fabbrica di S. Pietro, divenendo quindi commissario delle antichità. Innumerevoli furono le richieste che si susseguirono da tutte le parti. Fu amico del Bembo, del Castiglione, e si fidanzò con la nipote del cardinale, Maria Bibiena, morta prima delle nozze. Raffaello, morì a soli 37 anni, al culmine della fama dopo alcuni giorni di malattia e quindi sepolto nel Pantheon, là dove venne anche posta la lapide della fidanzata. Opere: Madonnina in casa Santi (affresco), Stendardo della Carità per Città di Castello, Sogno del cavaliere, Incoronazione del Beato, Le tre grazie, S. Michele, la Crocifissione, Madonna fra i Santi Girolamo e Francesco, Il Cristo benedicente, La pietà, Lotta di S. Giorgio col drago, ritratti di Angelo e Maddalena Doni, Sacra Famiglia dell'Agnello, La Madonna del cardellino, Fede, Speranza, Carità, Sacra Famiglia Canigiani, Ritratto del Cardinale Alidosi, Madonna di Foligno, Il Profeta Isaia, ritratto del Papa Giulio II, La Fornarina, Madonna della seggiola, ritratto di Leone X, affreschi della stanza dell'Incendio di Borgo in Vaticano, ritratto del cardinale Bibbiena, affreschi delle Logge Vaticane, Trasfigurazione, etc. OPERE

Rastrelli Bartolomeo (1700-1771) architetto, nato a Parigi e figlio dello scultore Bartolomeo Carlo. Seguì il padre in Russia, dove visse partecipando anche all'attività del padre. Si formò in Francia e in Italia, ma svolse la propria attività gran parte in Russia, dove ebbe grande successo soprattutto durante il regno di Elisabetta. Diffuse quello che fu il gusto occidentale nell'architettura russa, addestrando molti allievi architetti, che continuarono lo stile del maestro definito "barocco Rastrelli". Opere: palazzo Stroganov, convento Smolnyij a Pietroburgo, palazzo di Carskoe Selo, etc. OPERE

Rauch Christian Daniel (1777-1875) scultore, nato ad Arolsen e morto a Dresda. Si formò a Berlino. Visse a Roma tra il 1804 ed il 1811 dove subì l'influenza dell'arte del Canova ed altri. Tornato a Berlino realizzò la sua prima opera importante, il sarcofago della regina Luisa. Viene considerato tra i rappresentanti più importanti del classicismo tedesco. Opere: oltre a quelle citate, il busto di Goethe, monumento di bronzo di Blücher, etc. OPERE

Redon Odilon (1840-1916) pittore, nato a Bordeaux. Fu uno straordinario incisore e litografo. I soggetti che amava rappresentare erano soprattutto figure femminili inquietanti e fiori particolari (Simbolismo). Opere: Omaggio a Goya ed a Flaubert, A Edgar Poe, Il sogno, etc. OPERE

Rembrandt van Rijn (1606-1669) pittore, nato a Leida da una famiglia molto povera. Su volere del padre si iscrisse all'Università di Leida per la letteratura, ma l'artista mostrava più interesse per la pittura che per gli altri studi, decidendo di frequentare un modesto pittore, il Jacob van Svanenburgh. Si trasferì ad Amsterdam nel 1627 dove frequentò lo studio del pittore Pieter Lastman, già frequentato da un suo amico, Jean Lievens, che pare abbia incitato proprio il Rembrandt ad intraprendere la carriera artistica. A questo periodo appartengono numerosi autoritratti, nonché ritratti di famigliari, ed una notevole  e crescente abilità nella tecnica dell'incisione e dell'acquaforte. In seguito alla morte del padre, avvenuta nel 1631, decise di vivere ad Amsterdam, dove ebbe subito successo e dove fu ospitato da un amico, un mercante d'arte, Hendrick van Uylenburg, che lo segnalò a numerose famiglie benestanti della città. Per la corporazione dei chirurghi, dipinse nel 1632 la celeberrima Lezione di anatomia. Nel 1634 sposò Saskia van Uylenburg, la quale posò anche per molte delle sue opere. Negli anni che seguirono, l'artista, dopo la nascita dei figli decise di acquistare una lussuosa abitazione, per la quale fu costretto ad indebitarsi, incrementando questo sperpero con l'acquisto di opere d'arte, gioielli ed altro (1636-1639). Fu questo un periodo di grande attività ed ispirazione, infatti va ricordato il ritratto della madre, dipinto un anno prima della sua morte, nonché molte scene bibliche. A causa di una salute precaria, la moglie morì, proprio quando completava il quadro "La ronda di notte", la cui destinazione sarebbe stata la sala delle riunioni delle guardie civiche. Dopo la morte della moglie e quella dei quattro figli, gli rimase solo un figlio, Tito, di nove mesi. Quello che seguì fu un periodo di grande delusione, incomprensione soprattutto da parte di chi fino a quel momento lo aveva osannato, arrivando al 1657, anno in cui dovette vendere parte della sua collezione e far fronte ai sequestri. Fu costretto a lasciare la sua casa e quindi a vivere presso una locanda, dove a prendersi cura del figlioletto e dell'artista, c'era una giovane domestica, Hendrickje Stoffels,  che cercò di portare in qualche modo ordine negli affari dell'artista; nonostante le gravi controversie in patria, Rembrandt continuava ad essere ammirato all'estero, infatti lavorò per il mecenate marchese Antonio Ruffo, ed anche il cardinale Leopoldo de' Medici. Nel 1662 moriva la Hendrickje, dopo avergli dato una figlia Cornelia; morì anche il figlio Tito nel 1668, un anno più tardi morirà anche l'artista ad Amsterdam, dopo aver dipinto un autoritratto. Opere: S. Paolo in carcere, ritratto ella madre e dei famigliari, Autoritratti, Sacra Famiglia, La lezione di anatomia, Sacrificio di Abramo, Danae, La casa del falegname, Donna col ventaglio, Redentore tra afflitti e ammalati (acquaforte), Deposizione della Croce. Ponticello di Six (acquaforte), la Betsabea, Il paesaggio con rovine, etc.  OPERE

Reni Guido (1575-1642) pittore, nato a Calvenzano (Bologna) e morto a Bologna. Entrò giovanissimo nella bottega del Calvaert, segnalato dal marchese Bolognini. Ammirò il Carracci. Il Cavalier d'Arpino, nemico del Caravaggio, appoggiò la sua affermazione a Roma, segnalandolo alla corte pontificia, nonché all'aristocrazia. A causa di un diverbio con il tesoriere pontificio tornò a Bologna intorno al 1610, per poi tornare a Roma quando Paolo V lo invitò accogliendolo con tutti gli onori. Lavorò presso la cappella Paolina. Tornò a Bologna per altre commissioni, e successivamente accettò di lavorare per il cardinale Aldobrandini a Ravenna (1620), ma non accettò di lavorare a Napoli. Nel 1627 tornò a Roma, ma era già vittima del gioco, e quindi i debiti lo costrinsero a lavorare in maniera frettolosa, danneggiando così la fama acquisita. Opere: decorazioni del Palazzo pubblico a Bologna, il Bacco, S. Paolo nel deserto, Concerto d'Angeli, Strage degli Innocenti, Madonna della Pietà, le Fatiche di Ercole, Madonna del Rosario, Venere e Amore, etc. OPERE

Renoir Pierre Auguste (1841-1919) pittore, nato a Limoges e morto a Cagnes (Nizza). Fin dalla tenera età visse a Parigi. Iniziò come apprendista decoratore di porcellane, per poi frequentare la Scuola di Belle Arti e guidato dal Gleyre. La sua prima esposizione si ebbe nel 1864, con l'opera "Esméralda", da lui distrutta. Fu amico del Bazille, e rimase molto suggestionato dall'arte di Manet e Monet, prendendo quindi parte nel 1874 a quello che era il gruppo impressionista e le loro iniziative. Compì numerosi viaggi intorno al 1881; visitò l'Algeria, ma anche molte città italiane come Venezia e Roma, etc.; proprio durante uno di questi viaggi conobbe la sua futura sposa, Chatou Alice Charigot. Espose al Salon nel 1890, mentre nel 1892 a Durand-Ruel, ottenendo un grande successo, che gli fece dimenticare la miseria passata. Una grave forma di artrite ad una mano, non lo condizionò nell'arte, poiché continuò a dipingere legando il pennello a quella "mano" che non voleva saperne. Opere: la Baigneuse au griffon, La Loge, ritratto di Wagner, Les Demoiselles de village, Nont Neuf, La première sortie, Jeune fille au chapeau de paille, Jeanne Samary, la Balançoire, Baigneuse, Paul Durand-Ruel, Torse de femme, etc. OPERE

Ribalta Francisco (1564-1628) pittore, nato a Salsona e morto a Valencia. Iniziò la sua formazione  a Salsona, che poi completò in Italia presso la scuola dei Carracci. Tornato in Spagna lavorò per le chiese di Valencia.  Opere: Cristo morto, Alma en pena, S. Francesco, Retablo di Porta Coeli, etc. OPERE

Ribera Jusepe de, anche detto Spagnoletto (1588-1652) pittore, nato a Jativa (Spagna). Si formò all'Università di Valencia, guardando con ammirazione anche l'arte di Francisco Ribalta - all'epoca osannato - per cui decise di abbandonare gli studi universitari e divenire allievo del maestro, che seguì in Italia, precisamente visitando Roma e quindi ottenendo il soprannome di Spagnoletto; volse poi a Parma, dove ammirò il Correggio, per poi tornare a Roma e quindi visitare Napoli intorno al 1616. Proprio a Napoli si stabilì, affermandosi nel campo artistico, e mettendo su famiglia. Ricordiamo tra i suoi figli la Maria Rosa, rapita da Don Giovanni d'Austria. Ottenne il titolo di cavaliere di Napoli, divenne membro dell'Accademia di S. Luca di Roma. Morì in miseria a Posillipo. Opere: la Visione di S. Francesco d'Assisi, la Crocifissione di S. Andrea, molti Martirî di S. Bartolomeo, di S. Sebastiano, di S. Girolamo; la Sibilla, la Maddalena, etc. OPERE

Ricci Marco (1676-1729) pittore, nato a Belluno e morto a Venezia. Figlio di un pittore e nipote di Sebastiano Ricci, che lo allevò a Venezia. A causa di una rissa si rifugiò a Spalato, rimanendovi per quattro anni. Tornò a Venezia, dove collaborò con lo zio, dandogli numerose preoccupazioni a causa del suo temperamento impetuoso. Sempre con lo zio collaborò all'estero, a Londra, per poi fare ritorno a Venezia. Si occupò anche di incisione e di caricature. Si suicidò a Venezia. Opere: il Miracolo di Mosé, alcune scene di bufere e tempeste di mare, vedute di Venezia, etc.; molte delle sue opere furono il frutto della collaborazione con lo zio. OPERE

Ricci Sebastiano (1659-1734) pittore, nato a Belluno e morto a Venezia. Giovanissimo si trasferì a Venezia, dove si formò sotto la guida di maestri non molto conosciuti e quindi soprattutto in maniera individuale. La sua fu una vita piuttosto turbolenta, infatti fuggì a Venezia a causa di un delitto d'amore come anche più tardi fuggì a Torino per un'altra vicenda passionale. Quando fu a Parma, Ranuccio Farnese, gli diede l'opportunità di studiare a Firenze e a Roma, e poi in Lombardia dove subì l'influenza dell'arte del Magnasco. Tornò a Venezia dopo circa vent'anni. Agli inizi del '700 lavorò a Belluno. Lavorò anche a Vienna, a Londra, infatti in Inghilterra i suoi quadri, raffiguranti storie profane e bibliche, suscitarono grande interesse (1701-1703). Fu anche a Parigi intorno al 1717 dove ottenne un titolo accademico; mentre a Bologna ottenne la nomina di accademico della Clementina (1723). Aprì uno  studio a Venezia, molto frequentato dall'aristocrazia del tempo e da ogni parte d'Europa gli venivano commissionate opere, tanto da essere considerato l'unico all'altezza di ritoccare le opere del Tintoretto e del Veronese presso il Palazzo ducale a Venezia. Opere: il Santo Vescovo, Pietà, Angelo custode, l'Ascensione di Cristo, Fatiche di Ercole, pala della Vergine di S. Giorgio Isola, la Resurrezione, pale per la Venaria Reale, Salomone che parla al popolo, cartone per il mosaico per la facciata di S. Marco a Venezia, il Miracolo di S. Francesco, etc. OPERE

Rigau y Ros Hyacinthe, anche chiamato Rigaud (1659-1743) pittore, nato a Perpignano e morto a Parigi. Nel 1681 si trovava a Parigi, mentre quattro anni più tardi vinse il Gran premio di Roma, ma preferì rinunciare a trasferirsi in Italia, divenendo quindi il ritrattista ufficiale di Luigi XIV. Fu anche ritrattista dell'aristocrazia del tempo e personalità rilevanti. Opere: ritratto di Filippo V e di Luigi XIV, del Girardon, del Coysevox, del De Boulogne, del La Fontaine, del Racine, etc. OPERE

Rippl-Ronai Jozsef (1861-1930) pittore, nato a Kaposvar (Ungheria). Studiò arte a Monaco, per poi passare a Parigi dove entrò a far parte del gruppo degli impressionisti (1887); poi entrò a far parte dei Nabis (1895-02). Viene considerato uno dei pittori più importanti della pittura ungherese del suo tempo, ma si occupò anche di incisione e fu anche critico d'arte. La sua ultima produzione artistica è espressione di un'esperienza divisionista. OPERE

Robert Hubert (1733-1808) pittore, nato e morto a Parigi. Si formò presso lo Slodtz, per poi trasferirsi a Roma intorno al 1754, ottenendo cinque anni più tardi un posto presso l'Accademia di Francia. Sempre a Roma seguì il Pannini e fu anche influenzato dall'arte del Piranesi, nella fattispecie per la pittura di rovine antiche; fu soprannominato "Robert des ruines", anche se dipinse giardini e monumenti. Nel 1765 fece ritorno in patria, divenendo conservatore dei quadri del museo reale e quindi occupandosi direttamente della galleria del Louvre. Opere: Il porto di Ripetta, Incendio dell'Opera, disegni dei giardini e Bagni di Apollo a Versailles, Veduta del Campidoglio, etc. OPERE

Rodin Auguste (1840-1917) scultore, nato a Parigi e morto a Meudon. Studiò presso la scuola di disegno per artigiani, ma non fu ammesso alla Scuola di Belle Arti, e per vivere divenne ornamentista. Preso dalla vocazione religiosa entrò nel convento dei padri del SS. Sacramento, che poi abbandonò; decise quindi di frequentare il corso diretto dal Barye presso il museo, guardando con interesse anche l'arte del Carpeaux e divenendo aiutante del Carrier-Belleuse, presso cui lavorò per circa vent'anni, poiché la miseria gli impediva di realizzare le proprie opere. Fu a Firenze intorno al 1875, ma tornò in patria nel 1877, quando espose al Salon una statua "Age d'airain", che destò molto interesse e ricevendo anche numerose commissioni; quindi svolgendo un'attività intensa fino alla morte, ma prima di allora, intorno al 1909, va ricordata un'esposizione in cui presentò almeno 168 lavori. Opere: St. Jean- Baptiste prêchant, L'Homme qui marche, il Victor Hugo, il Balzac, Ugolino, il Bacio, Paolo e Francesca; ritratti di Legros e Becque, Mme Rodin, Gustave Gefroy, Papa Benedetto XV, etc. OPERE

Rodriguez Ventura (1717-1785) architetto, nato a Ciempozuelos (Madrid) e morto a Madrid. Si formò presso il Sobrogo e collaborò anche con il Sacchetti e lo Juvarra alla costruzione del Palazzo reale di Madrid. Ottenne la carica di capomaestro della fabbrica, ma lavorò anche a Valladolid, Malaga, Saragozza, Pamplona, etc. Opere: lavori presso il Palazzo Reale di Madrid, Convento di S. Gil, vestibolo della cattedrale di Pamplona, chiesa degli Agostiniani a Valladolid, tempio di S. Felipe Neri a Malaga, teatro di Palencia, etc. OPERE

Rosa Salvatore (1615-1673) pittore, nato ad Arenella (Napoli) e morto a Roma. Studiò dapprima letteratura e poi si dedicò alla pittura ed anche alla musica. Si formò presso lo studio dello zio pittore, e poi presso il Francenzago (cognato). Fu ammiratore del Van Laer, quando fu a Roma. Lavorò presso i Medici a Firenze intorno al 1640, probabilmente per eludere le invettive provocate dalle sue satire, in quanto, per attirare l'attenzione, era solito mascherarsi con caricature napoletane recitando in maniera improvvisata e quando nel 1639 si trovava a Roma. Era solito frequentare poeti, e quindi si diede anche a quest'arte. Si sposò nel 1649 a Roma, vivendo a Trinità dei Monti, fatta eccezione per qualche piccolo viaggio intrapreso. Ebbe anche molti problemi con l'Inquisizione, in seguito alle sue posizioni politiche espresse in versi.  Opere: Allegoria della Pace, le Tentazioni di Sant'Antonio, la Congiura di Catilina, Battaglia, Madonna del Suffragio, la Disputa di Gesù, etc. OPERE

Rosselli Cosimo (1439-1507) pittore, nato e morto a Firenze. Fu collaboratore del Neri di Bicci, per poi passare al servizio del Papa a Roma, dipingendo nella Cappella Sistina in collaborazione con altri artisti (1481). Opere: Sant'Anna, l'Adorazione del vitello d'oro, affreschi nel convento di S. Ambrogio a Firenze, l'Incoronazione della Vergine, Adorazione dei Magi, etc. OPERE

Rossetti Dante Gabriele (1828-1882) pittore, nato a Londra e morto a Birchington. Figlio di Gabriele Rossetti, si formò presso il padre. Compose giovanissimo alcuni poemi. Fu guidato dal Cary, ma frequentò anche l'Antique School della Royal Academy di Londra, per poi frequentare lo studio del Madox Brown. Nel 1848 fondò la "Pre-Raphaelite Brotherhood", con la collaborazione di pittori-amici come Millais e Hunt. Sposò la modella Elizabeth Eleanor Siddal, quando la donna era già gravemente malata (1860). Dopo la morte della modella (1862),a causa di un parto prematuro, il Rossetti continuò a lavorare nonostante i suoi tormenti, la malinconia, le manie di persecuzione, uno squilibrio mentale che intorno al 1872 lo portò all'insonnia, alle allucinazioni a cui poneva rimedio con il cloralio (anestetico). Gli furono sempre vicini gli amici più cari come Hall Caine. Venne colpito da una paralisi intorno al 1881 e dopo alcuni mesi morì. Opere: Ecce Ancilla Domini, Il laboratorio, Come s'incontrarono, Il sogno di Dante, Venus Verticordia, etc. OPERE

Rosso Fiorentino, Giovanni Battista di Jacopo (1494-1540) pittore, nato a Firenze e morto a Parigi. Si formò presso Andrea del Sarto. Risultava iscritto alla corporazione dei pittori nel 1516, mentre l'anno successivo eseguì nel chiostrino dell'Annunziata di Firenze un affresco chiamato l'Assunta. Lavorò anche a Roma, nel 1524 in Santa Maria della Pace, ma tre anni dopo, a causa del sacco, si rifugiò a Borgo S. Sepolcro. Lavorò anche ad Arezzo e per Francesco I a Parigi (1530) da cui ricevette riconoscimenti e privilegi come un canonicato nella Saint-Chapelle. Mentre lavorava a Fontainebleau  con la collaborazione del Cellini ed il Primaticcio (1532-1540), fondò la Scuola di Fontainebleau. Opere: l'Assunta, Madonna e Santi, Deposizione nel sepolcro per Borgo S. Sepolcro, affreschi della galleria di Francesco I a Foinebleau, etc. OPERE

Roualt Georges (1871-1958) pittore, nato a Parigi. Si formò presso il Delaunay e poi con il Moreau, Matisse, Guèrin ed altri, per poi frequentare la Scuola di Belle Arti. Gli venne assegnato il premio Chenavard nel 1894, mentre l'anno successivo espose al Salon degli artisti francesi, quadri con soggetti religiosi e mitologici, e questo fino al 1901. Si appassionò anche all'acquerello ed al guazzo. Espose al Salon degli Indipendenti tra il 1902 ed il 1912, divenendo anche uno dei membri fondatori del Salon d'Automne. Nel 1913, il mercante Vollard,  acquistò tutta la sua produzione pittorica. Tra il 1917 ed il 1927 realizzò la serie chiamata "Miserere et Guerre", esposta nel 1948 in quanto "Miserere"; appartengono a questo periodo alcune opere illustrate ed eseguite per il Vollard. Volse poi alla pittura ad olio, tra il 1918 ed il 1930, prendendo ispirazione dalla Passione di Cristo. Opere: Filles, Juges, Rosa la Rosse, Miserere et Guerre, Tabarin, etc. OPERE

Rousseau Henry, anche chiamato Il Doganiere (1844-1910) pittore, nato a Laval e morì a Parigi. Prese parte alla campagna del Messico, in quanto clarinista del reggimento. Visse gran parte della sua esistenza a Montmartre, e nel 1886 espose agli Indépendants dove attirò l'attenzione dell'Apollinaire e del Guillaume, ed ottenendo un grande consenso di pubblico. Opere: Pastorale, Le tigre et le cavalier, Leone che aggredisce un'antilope, Visione di una foresta vergine, etc. OPERE

Rubens Pieter Paul (1577-1640) pittore, nato a Siegen in Westfalia e morto ad Anversa. Il padre, giurista d'Anversa, durante le persecuzioni del duca d'Alba, fu costretto a fuggire dalla città, e dopo la morte del padre, la famiglia tornò ad Anversa dove il giovane Rubens entrò a far parte della Scuola parrocchiale di Notre-Dame, dove divenne amico del Moretus. La vedova e contessa di Lalaing lo assunse come paggio intorno al 1590. Inseguendo la propria vocazione artistica, si formò presso il Verhaegt ed il Van Noort, ed ancora il Voenius. Gli venne assegnato il titolo di maestro ad Anversa nel 1598, divenendo anche collaboratore del Van Veen. Visitò l'Italia nel 1600, per poi rimanervi fino al 1608, lavorando per i Gonzaga a  Venezia. Lavorò anche a Genova, a Roma, dove conobbe il Caravaggio ed il Carracci. Svolse per i Gonzaga anche missioni diplomatiche. Tornò in patria nel 1608 in seguito alla morte della madre, dove gli arciduchi Alberto ed Isabella gli proposero di stabilirsi ad Anversa, e dove l'anno successivo sposò Isabella Brant, che gli diede tre figli. Nel pieno della sua fama si occupò della costruzione del suo palazzo, dove fu circondato da numerosi collaboratori ed allievi. Dopo la morte della moglie avvenuta nel 1626, l'artista continuò i suoi viaggi diplomatici in Olanda, a Parigi, a Londra e Madrid ecc.. Si risposò nel 1830 (all'età di cinquantadue anni) con la diciottenne Elena Forment, che lo ispirò divenendo anche la sua modella e che gli diede molti figli. Va ricordato il postergale di S. Idelfonso, a cui si dedicò fino al 1632 e che viene considerato uno dei suoi capolavori. Si trasferì vicino Vilvorde, dove acquistò un castello feudale di Steen e che poi divenne la sua casa estiva. Fu insignito di numerosi titoli ed onorificenze. Opere: Cristo morto, Adorazione dei Pastori, Adorazioni dei Magi, la Pesca Miracolosa, Decorazione della nuova chiesa dei Gesuiti ad Anversa, Autoritratto con Isabella Brant, Romolo e Remo, Il Trionfo di Sileno, il Giardino d'Amore, Caccia al cinghiale, Elena Forment con pelliccia, molti quadri di nudi, la Grande Kermesse, etc. OPERE

Rude François (1784-1885) scultore, nato a Digione e morto a Parigi. Si formò a Digione, frequentando i i corsi serali dell'Accademia. Si trasferì a Parigi nel 1807, dove frequentò lo studio di Cartellier; gli fu assegnato il Gran premio della scultura nel 1812. Durante il viaggio Bruxelles, in cui accompagnò in esilio un amico, il Frèmiet, conobbe il David,  divenendone anche collaboratore; quando tornò in patria nel 1830, il governo gli commissionò quattro rilievi per l'arco dell'Etoile. Eseguì numerosi ritratti e statue di persone illustri, conseguendo numerosi riconoscimenti. Opere: decorazioni eseguite nel Théâtre de la Monnaie a Bruxelles, Il piccolo pescatore napoletano che gioca con una tartaruga, statua del maresciallo di Sassonia, Napoleone che si desta alla gloria, Amore dominatore, etc. OPERE

Ruysdael Salomon (1600-1670) pittore, nato a Naarden e morto ad Haarlem. Prese parte alla corporazione dei pittori di Haarlem. Fu allievo di Van de Velde, e grande stimatore dell'arte di Van Goyen. Eseguì soprattutto paesaggi e scene campestri di dimensioni assai contenute e conservate in illustri gallerie irlandesi. OPERE

 

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  kVG  - Ass. ne Cult. le - Per artisti/autori esordienti - progetto  - Ultimo aggiornamento:  19-06-10