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N
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Nardo
di Cione (secolo XIV-1366ca.) pittore, nato a Firenze e
fratello dell'Orcagna; si formò a Firenze, collaborando anche con
il fratello. Opere: dipinti dell'antico refettorio di S.
Spirito a Firenze e nel chiostro piccolo di S. Maria
Novella a Firenze, etc
OPERE |
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Natoire
Charles
(1700-1777) pittore, nato a Nîmes. Si
formò a Parigi presso il Lemoyne, e poi ottenne il primo
premio del'Accademia di
S. Luca, quando si trovava a Roma intorno al 1721. Nel 1751,
sempre a Roma, ottenne la
nomina di direttore dell'Accademia di Francia,
carica che mantenne fin o al 1774. Per il resto della sua vita
visse a Castelgandolfo. Opere: Storia di Psiche;
molte delle sue opere sono esposte in gallerie internazionali.
OPERE |
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Neroccio di Bartolomeo Landi (1447-1500)
pittore-scultore, nato e morto a Siena. Si formò presso
il Vecchietta. Collaborò ed aprì anche una bottega con
Francesco di Giorgio Martini (1467-75). Lavorò a Siena
eseguendo lavori presso il Duomo tra il 1483 ed il 1492,
nonché per persone illustri del tempo, come la pala
d'altare per Bernardino Nini (1476). Opere: statua di S.
Caterina, S. Bernardino, S. Michele,
tomba di Tommaso
Testa Piccolomini (vescovo di Siena), Assunta, etc.
OPERE
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Neumann Balthasar (1687-1753) architetto, nato ad Eger
(Boemia) e morto a Würzburg. Quando si recò a Parigi nel
1723, fu molto influenzato dall'arte francese.
Appartengono a questo periodo diverse collaborazioni con
altri architetti, per poi dedicarsi all'arte in maniera
indipendente. Lavorò soprattutto a Würzburg,
ma anche a Bamberga, per l'aristocrazia locale. Opere:
scala
del castello di Bruchsal,
castello di Brühl,
castello
di Würzburg (lavori), etc.
OPERE
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Nicia
(seconda metà del secolo IV a.C.) pittore ateniese;
figlio di Nicomene. Dipinse soprattutto ad encausto.
Venne molto apprezzato dal re Tolomeo. Collaborò con il
Prassitele. Opere: la Nemea, due Calipso, la
Nekya,
Dionisio, etc.
OPERE
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Niemeyer Oscar (1907-?) architetto, nato a Rio de
Janeiro. Si formò presso l'Università di Rio e va
ricordato tra gli allievi di Le Courbusier. Ha
contribuito alla costruzione del Ministero
dell'Educazione di Rio tra il 1939 ed il 1945, nel cui
progetto vi fu anche il nome di Lucio Costa ed altri
collaboratori. Opere: molti edifici tra cui ricordiamo
il Belo Horizonte, etc.
OPERE
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Nolde
Emil
(1867-1956) pittore, nato a Nolde, ma il suo vero
nome era Hansen. All'inizio della sua carriera si formò
presso la Scuola di scultura in legno di Flensburg;
successivamente, intorno al 1889, frequentò la Scuola di
arti e mestieri di St. Gall. Risale al 1896 il suo primo
quadro. Si recò a Parigi intorno al 1899, per
frequentare l'Accademia Julian. Tra il 1901 ed il 1903
effettuò numerosi viaggi e si unì anche in matrimonio ad
Ada Vilstrup. Nel 1904 inizierà a farsi chiamare "Nolde",
ed appartengono a questo periodo quadri di genere impressionista,
con soggetti floreali. Gli artisti del
Die Brücke,
lo invitarono a partecipare ad una loro esposizione. Fu
poi colpito da una malattia molto grave e dopo la
guarigione dipinse un quadro con soggetto religioso. Nel
1912, espose con il gruppo Der Blaue Reiter. Intorno al
1913 partecipò ad una spedizione scientifica nel
Pacifico, ma a causa dello scoppio della prima
guerra mondiale, durante il primo viaggio di ritorno,
molti quadri gli furono confiscati quando arrivò a Suez.
Visse a Berlino (1915). Anche nel 1937, quando si
trovava in Germania, molti quadri gli verranno
confiscati, poiché considerati arte degenere, quindi il
governo nazista gli proibì di dipingere (1941). Ottenne
la carica di professore nel 1946 e trascorse gli ultimi
giorni della sua vita a Seebüll. Opere:
La Cène, La vie du Christ,
La Pentecôte, etc.
OPERE |
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O |
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Olbrich Josef Maria (1867-1908) architetto, nato a Troppau (Austria). Si formò presso Otto Wagner; prese
parte alla Secessione di Vienna,
occupandosi della costruzione della sede. Influenzò
notevolmente l'architettura germanica. Fu direttore
della Scuola d'arte di Darmstadt. Notevole fu anche la
sua influenza nel campo dell'arredamento.
OPERE |
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Orcagna, Andrea di Cione Arcangelo
(1308-1368) pittore-scultore-architetto. Lavorò a Firenze ed Orvieto, presso
il Duomo. Opere: polittico di Santa Maria Maggiore,
rosone della facciata del Duomo di Orvieto, pala della
cappella Strozzi in Santa Maria Novelli, etc.
OPERE |
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Oud
Jacobus Johannes Peter (1890-1963) architetto, nato a Purmerend (Olanda). Si formò ad Amsterdam. Fu tra i
fondatori della rivista De Stijl. Lavorò molto a Leida
ed a Rotterdam. Opere: molte case a Hock van Holland;
molti progetti tra cui quello per la Borsa di Rotterdam,
e dell'Università popolare; ha pubblicato anche diversi
testi di teoria architettonica, etc.
OPERE |
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Overbeck Friedrich
(1789-1869) pittore, nato a Lubecca e
morto a Roma. Si formò presso diversi artisti, tra cui
il Peroux. Intorno al 1809, a Vienna fondò, con la
collaborazione di altri artisti, il Lukasbund; il gruppo
poi si trasferì a Roma, conducendo una vita monastica
presso Villa Malta e successivamente presso il convento
di S. Isidoro, che gli portò a fondare il gruppo dei
Nazzareni, ed eseguendo opere in stretta collaborazione.
Opere: affreschi presso villa Massimi in Laterano,
affreschi presso la casa Bartholdy, etc.
OPERE
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P |
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Pagano Giuseppe (1896-1945) architetto, nato a Parenzo (Istria) e morto a Mauthausen. Si
laureò in architettura (1924). Contribuì alla
costruzione del palazzo Gualino a Torino. Fu un grande
sostenitore dell'architettura razionalista che opponeva
all'accademismo ufficiale.
Prese parte alla Resistenza, fu fatto
prigioniero, e proprio durante la
prigionia nazista morì. Opere: Università Bocconi di Milano,
Istituto di Fisica dell'Università di Roma, etc.
OPERE |
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Paionios (seconda metà del secolo V a.C.), scultore
della Tracia, seguace di Fidia.
OPERE |
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Palladio, Andrea di Pietro (1508-1580) architetto, nato
a Padova e morto a Maser (Treviso). Si formò presso uno scalpellino quando si
trovava a Vicenza, attirando anche l'attenzione del Trissino, che gli diede il soprannome e che poi il
giovane artista seguì a Roma (1541). Non trovò
un'immediata affermazione, se non a partire dalla
costruzione della Basilica di Vicenza, dove lavorò,
e poi trovando anche grande riscontro a Venezia. Opere:
Villa
Pisani, Villa Capra, Ville Piovene, Basilica di Vicenza,
la chiesa di S. Francesco alla Vigna, Convento della
Carità, teatro Olimpico (Vicenza). Ricordiamo
anche i Quattro libri di Architettura, etc.
OPERE |
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Palma
il Vecchio, Jacopo Negretti (1480-1528) pittore, nato a Serina e morto a Venezia, il cui pseudomino venne
adottato sia dal nipote Antonio che dal pronipote
Jacopo (<ovvero Palma il Giovane). Fu seguace del Giorgione e
successivamente del Tiziano (1520). Lavorò a Venezia
dove divenne membro della Scuola di S. Marco. Opere:
Madonna, Adamo ed Eva, Tre sorelle, Giuditta,
Ritratto
di un poeta, Venere, etc.
OPERE
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Palma
il Giovane, Jacopo Negretti (1544-1628) pittore, nato e
morto a Venezia, figlio di Antonio e pronipote di Palma
il Vecchio. Si formò presso il padre e probabilmente il Tiziano, di
cui completò la Pietà. Fu anche ammiratore del
Michelangelo, quando fu a Roma e del Tintoretto (1568),
quando lavorò a Venezia, per l'Oratorio dei
Crociferi (1578-90) ed il Palazzo ducale,
subito dopo l'incendio. Opere: Gesù in gloria con la
Vergine presso il Palazzo ducale a Venezia, lavori per
l'Oratorio dei Crociferi a Venezia, Venezia incoronata
presso il
Palazzo ducale a Venezia.
OPERE
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Paolo
Uccello, Paolo di Dono (1397-1475) pittore, nato a Pratovecchio
(Arezzo) e morto a Firenze. Nel 1415 risultava iscritto all'Arte
fiorentina dei Medici e Speziali, quindi dimorò a
Firenze (1415-24). A partire dal 1425 visse a Venezia
per cinque anni, ma del suo periodo veneziano non vi
sono molte notizie, se non per i
mosaici eseguiti nella cappella Mascoli. Nel 1432
si trovava a Firenze, per lavorare presso il Duomo, e nel 1436 gli
venne commissionato, dalla Signoria fiorentina, il
monumento a Giovanni Acuto. Lavorò anche a S. Miniato
intorno al 1439 e di nuovo presso il Duomo tra il 1443
ed il 1445. Sposò Tommasa di Benedetto Malefici, che gli
diede due figli, Donato e Antonia, la quale si dedicò alla
pittura formandosi presso il padre per poi prendere i
voti. Intorno al 1465, su richiesta della Confraternita
del Corpus Domini di Urbino, eseguì il Miracolo
dell'Ostia; le notizie relative agli avvenimenti
postumi a tale periodo, sono alquanto limitate, ma le
critiche addotte dal Donatello alla sua arte,
condizionarono notevolmente l'artista, che nell'ultimo
periodo della sua vita visse in miseria, morendo in
ospedale. Opere: affreschi del
Chiostro Verde in Santa Maria Novella raffigurante la
Genesi (Firenze), affreschi con Natività e
Annuncio ai
Pastori, Teste di Profeti, S. Giorgio che libera la
Principessa, affreschi con il Giudizio Universale nel
Chiostro Verde di S. Maria Novella a Firenze,
Miracolo dell'Ostia profanata, etc.
OPERE |
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Parmigianino, Francesco Mazzola (1503-1540) pittore,
nato a Parma e morto a Casalmaggiore (Cremona). Per quanto
concerne la sua formazione, le notizie sono assai
scarse, anche se, è probabile che abbia studiato le
opere del Correggio, se si guardano le sue opere
giovanili. Quando si trovava a Roma nel 1527, durante il
periodo del sacco, fu imprigionato, poi liberato e
quindi partì per Bologna. Nel 1530 eseguì il ritratto di
Carlo V, ed iniziò gli affreschi nella
chiesa di S. Maria della Steccata. Lavorò presso La
rocca di Fontanellato (1531); poi volse a
Casalmaggiore, dove eseguì la pala della Madonna coi
Santi (1540). Opere: Sacra Famiglia, Madonna con Bambino
e Santi, pala della Madonna definita dal collo lungo,
Natività, Sposalizio di Santa Caterina, Antea, etc.
OPERE |
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Parrasio (fine del secolo V a.C.) pittore, nato ad Efeso; si
formò presso il padre, Evenore, anche lui artista.
Lavorò soprattutto ad Atene e poi nell'Asia Minore.
Raffigurò soprattutto eroi omerici, come Dionisio ed
Ermete.
OPERE |
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Pasitele (secolo I a.C.) scultore-scrittore,
originario dell'Italia
meridionale, la cui affermazione si ebbe soprattutto a
Roma, dove visse per gran parte della propria vita. Si
cimentò in diverse tecniche, e scrisse anche libri.
Opere: Oreste ed Elettra, Giove crisoelefantino,
statua
di fanciullo con serpente, etc. |
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Pausia (secolo IV a.C.) pittore, nato a Sicione, figlio
di Bryes, presso cui si formò, per poi avvicinarsi
all'arte del Panfilo, specializzandosi nella tecnica
dell'encausto. Dipinse soprattutto putti e ghirlande,
eseguiti su soffitti. Opere: Hemeresios, Eros liricine,
Sacrifizio di buoi, etc.
OPERE |
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Pechstein Hermann Max
(1881-1955) pittore-scultore, nato
a Zwickau. Si formò presso una scuola d'arte industriale
e poi presso l'Accademia di Dresda. Entrò a far parte
della "Brücke". Viene considerato uno degli esponenti
più importanti dell'Espressionismo, anche se poi, nel
periodo successivo al 1925, la sua arte sembrò tornare
ad un'esecuzione più tradizionale.
OPERE |
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Penni
Giovan Francesco anche chiamato il Fattore (1488-1528)
pittore, nato a Firenze e morto a Napoli. Si formò
presso Raffaello, con il quale collaborò quando il
maestro si trovava a Roma e lavorava agli affreschi per le
Logge
Vaticane e precisamente nella Stanza dell'Incendio di
Borgo; dopo la morte di Raffaello, portò a termine, con la collaborazione di Giulio Romano, la
decorazione della Sala di Costantino.
Sempre a Roma, intorno al 1526, lavorò per il marchese
Del Vasto. Poi si trasferì a Napoli e vi rimase fino
alla morte. Opere: Madonna del Passeggio, Carità,
Speranza, Battesimo di Costantino, etc.
OPERE |
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Perret Auguste (1874-1954) architetto, nato a Ixelles;
in collaborazione con il fratello di Gustave costruì la
casa in rue Franklin (1903). Fu tra i primi architetti
ad avvalersi del cemento armato. Dopo la seconda guerra
mondiale venne chiamato per occuparsi della
ricostruzione della città di Le Habre, dove si occupò
anche di costruire la Chiesa di S. Giuseppe. Opere:
teatro dei Champs-Elysées di Parigi, chiesa di Raincy,
etc.
OPERE
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Perugino, Pietro Vannucci
(1450-1523) pittore, nato a
Città della Pieve, dove si formò, per poi recarsi a
Perugia; come è anche probabile che si sia formato
presso il Piero della Francesca quando si trovava ad
Arezzo intorno al 1472, periodo in cui era iscritto alla
Congregazione di S. Luca a Firenze. Nel 1481 collaborò
con diversi artisti, tra cui il Botticelli, il
Ghirlandaio, il Rosselli, per gli affreschi
nella cappella Sistina a Roma. Lavorò anche a
Bologna, a Cremona, a Firenze, ma anche nelle Marche, a
Venezia, etc. Aprì due botteghe, una a Firenze
l'altra a Perugia, dove si occupò della formazione di
molti allievi e che tenne aperte per diversi anni,
ma intorno al 1505, iniziò un periodo di decadenza,
poiché molti ritennero la sua arte ormai superata.
Appartengono all'ultimo periodo artistico (1508) quattro
tondi della
Stanza dell'Incendio di Borgo a Roma;
mentre a Fontignano, nel 1523 eseguì alcuni affreschi
nella chiesa, ma con il dilagare della pestilenza, anche
lui morì. Opere: Adorazioni dei Magi, affreschi col
Battesimo di Cristo, trittico della Crocifissione con la
Vergine e Santi, Annunciazione, Madonne, Pietà,
Vergine
col Bambino in gloria e Santi, Combattimento tra l'Amore
e la Castità, Martirio di S. Sebastiano, etc.
OPERE
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Picabia Francis (1878-1953) pittore, nato a Parigi. Si
formò alla Scuola di Belle Arti e delle Arti
Decorative.
Intorno al 1909 entrò a far parte del movimento
dadaista fondando, in America, con l'artista Duchamp, la rivista
"291" . Dipinse molte opere non figurative (1909),
tornando, però, intorno al 1913 a dipingere in maniera più
figurativa, per poi intraprendere il genere surrealista
(1945). Opere: Parata amorosa, Le fiammiferaie,
L'acrobata, Conversazione I, Ritratto di un dottore,
etc.
OPERE
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Picasso Pablo Ruiz (1881-1973) pittore, nato a Malaga
e morto a Mougins (Cannes). Il
suo cognome fu quello della madre. Si trasferì a Parigi
nel 1904. Con la produzione artistica del "periodo blu"
iniziò il suo successo, a cui fece seguito nel 1905 il
"periodo rosa". Conobbe Braque e quindi divenne uno dei
più illustri rappresentanti del Cubismo, fino a cercare
intorno al 1911 di attenuare quello che fu propriamente
il senso del volume che caratterizzava il movimento, e
quindi giungere alla purezza degli arabeschi; ed ancora nel 1915
c'è da parte sua un ritorno alle forme naturalistiche,
che poi portò al "periodo antico" (1920-23). E' quindi
evidente come l'artista sia passato da una forma cubista e
curvilinea ad una quasi astratta. Ha vissuto anche Vallauris.
Opere: Natura morta, Les Demoiselles d'Avignon, Donna in
poltrona, Guernica, il Caffè di Royan, etc.
OPERE |
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>lesliesacks.com/gallery/artistPages/picasso/picasso.htm |
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Piero
della Francesca (1412-1492)
pittore, nato a Borgo Sansepolcro (Arezzo). Notizie
sulla sua formazione sono alquanto scarse, anche se
molti sono concordi nel sostenere che si sia formato
presso il Domenico Veneziano, poiché risultava in un
documento fiorentino in quanto aiuto del maestro presso
S. Egidio. Come anche è probabile che si sia potuto
formare presso il Beato Angelico. Iniziò poi la sua
carriera indipendente, quando lavorò nelle Marche, in
Umbria e per il Borgo Sansepolcro. Su richiesta dei Malatesta, eseguì nel 1451 presso il Tempio di Rimini un
affresco; è probabile che abbia lavorato anche ad Ancona, Pesaro e Bologna. Tra il 1452 ed il 1459 realizzò gli
affreschi con la storia della Croce in S. Francesco ad
Arezzo; sempre nel 1459 lavorò a Roma presso il
Vaticano. Tra il 1460 ed il 1470, lavorò di nuovo a Sansepolcro, Arezzo ed Urbino; e nel 1478, sempre presso
Sansepolcro, fu a capo dei priori della Confraternita di S.
Bartolomeo. Fu a Rimini nel 1483, prima di essere
colpito dalla cecità e morendo cinque anni più tardi.
Opere: Battesimo di Cristo, Misericordia, affreschi con
la Storia della Croce di S. Francesco, Polittico del S.
Agostino, Crocifissione, Ritratto da Federigo da Montefeltro, la
Madonna di Sinigallia, etc.
OPERE
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Pinturicchio Bernardino di Betti (1454-1513) pittore,
nato a Perugia e morto a Siena. Si formò prima presso il
Fiorenzo di Lorenzo, poi presso il Perugino con il quale
collaborò per la Cappella Sistina. Lavorò a Roma,
Perugia, a Spoleto, a Siena, dove vi rimase fino alla
morte. Opere: Affreschi della Sistina a Roma, Affreschi
dell'appartamento Borgia in Vaticano, Affresco della
Vergine del Bartelli presso il Duomo di S. Severino,
ciclo Della Libreria Piccolomini di Siena, etc.
OPERE |
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Pisanello, Antonio Pisano
(1395-1455) pittore,
nato a Pisa e morto a Mantova. Figlio di Bartolomeo da
Pisa. Si trasfrì a Verona, dove si formò presso Stefano da Zelio; in seguito con il
Gentile da Fabriano, con il quale collaborò presso il
Palazzo ducale a Venezia tra il 1517 ed il 1520. Lavorò
anche per i Gonzaga di Mantova, poi a Verona ed a Roma
(1426-28); ed ancora a Verona e quindi a Ferrara tra il
1432 ed il 1438, per poi trasferirsi a Mantova. Divenuto
partigiano del Francesco Gonzaga, e rimastogli fedele
durante la conquista di Verona, dopo la pace, fu
costretto a rifugiarsi a Venezia, per non essere
accusato di ribellione, e rimanendo sotto il giudizio
dei Dieci. Successivamente fu a
Ferrara per poi rientrare a Verona; lavorò anche per
Sigismondo Malatesta a Rimini, e quindi a Mantova, per
poi passare a Napoli presso la Corte aragonese. Opere:
affreschi per la tomba Brenzoni a Verona, ritratto di
Sigismondo, S. Eustachio, Madonna fra due Santi, etc.
OPERE |
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Pisano Giovanni
(1250-1314) scultore-architetto, nato
a Pisa e
morto a Siena; figlio di Nicola Pisano, presso cui si
formò e con il quale collaborò, quando si trovava a Siena tra il 1265
ed il 1268, per realizzare il pergamo del Duomo, e
quindi a Perugia nella Fonte di piazza. A Siena, ottenne
la cittadinanza e divenne capomaestro del Duomo
(1284-1299); come anche a Pisa, divenne capomaestro del
Duomo, e lavorò
presso il Battistero (1299-1308), e quindi risiedendo
nella città. Lavorò in molte altre città, come Genova. Opere:
Madonna
del Camposanto di Pisa, Facciata del Duomo di Siena,
porta laterale della collegiata di S. Quirico d'Orcia,
Pulpito del Duomo di Pisa, Madonna degli Scrovegni a
Padova, etc.
OPERE |
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Pisano Nicola, Nicola d'Apulia
(1220-1278) scultore,
nato nelle Puglie anche se l'artista dichiarasse di
essere Pisano. Studiò soprattutto la scultura antica. La
sua prima opera fu un pulpito presso il Battistero di
Pisa (1259-60). Proprio a Pisa aprì una bottega
frequentata da molti allievi tra cui anche il figlio
Giovanni (è probabile che molti dei suoi progetti
siano stati poi eseguiti dagli aiuti). Lavorò a
Siena, infatti gli venne commissionato un pergamo
(1265-69).
Collaborò con il figlio quando si trovava a Perugia nel
1278, per la Fonte di piazza.
OPERE
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Pisano
Nino (secolo XIV) scultore, nato e morto a Pisa e
figlio di Andrea Pisano presso cui si formò. Lavorò a
Firenze, ad Orvieto (1349), ma soprattutto a Pisa dove
si occupò anche di oreficeria. Opere: Madonna col
Bambino, monumento all'arcivescovo Saltarelli, Madonna
del Latte, Tomba dell'arcivescovo Scherlatti, etc.
OPERE
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Pissarro (1830-1903) pittore, nato a S. Thomas e morto a
Parigi. Giovanissimo, si trasferì a Parigi. Visse anche in Venezuela
intorno al 1852, ed appartengono a questo periodo molti
schizzi. Ricordiamo la sua partecipazione al Salon del
1863, con artisti come Manet ed altri. Appartengono a
questo periodo dipinti raffiguranti i dintorni di
Parigi. Nel 1870 il suo studio venne saccheggiato dai
Tedeschi, e si rifugiò in Bretagna e quindi in
Inghilterra, dove a Londra sposò Jule Vellay. Collaborò
con Cézanne ad Auvers ed Osny. Partecipò alla prima mostra
degli Impressionisti (1874). Iniziò a dipingere subendo
l'influenza del Seurat, adottando il pointillisme
(1886), e che
poi abbandonò. Opere: La Route, Pontoise, Rue du
Village, Le petit pont, Printemps, Le Grand Pont, Matin,
Effet de Soleil, etc.
OPERE |
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Pitheos (secolo IV a. C.) architetto, incaricato di
costruire il Mausoleo di Alicarnasso, la
costruzione più importante dell'epoca. Gli è stato
attribuito anche il tempio di Athena Polias a Priene.
Scrisse anche un trattato sull'architettura. |
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Policleto (seconda metà del secolo V a.C.) scultore,
nato ad Argo, dove svolse la sua attività, come anche ad
Efeso, ad Olimpia, ed Atene. Viene considerato il maestro
più importante della scuola peleponnesiaca. Realizzò soprattutto opere
in bronzo. Opere: l'Ermete, il Doriforo,
l'Eracle, etc.
OPERE |
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Policleto
il Giovane (secolo
IV a.C.) architetto greco,
ricordato per il progetto del teatro e del tholos di
Epidauro.
OPERE
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Polignoto (prima metà del secolo V a.C.) pittore greco,
nato a Tasso; eseguì soprattutto opere murali di grandi
dimensioni.
OPERE |
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Pollaiolo Antonio
(1433-1498) pittore-scultore, nato a
Firenze e morto a Roma. All'inizio della carriera fu
orafo, e con il fratello Pietro aprì una bottega
e con
lui collaborò sia in pittura che in scultura. Studiò
anatomia. Fu ammiratore dell'Andrea del Castagno e poi
del Baldovinetti. Lavorò a Roma ed anche a Firenze, dal
1489 al 1495. Opere: La giustizia, Le fatiche di Ercole,
affresco coi Nudini danzanti, Ratto di Deianira,
Natività del Battista, il Martirio di S.
Sebastiano, statua equestre di Sforza (progetto), etc.
OPERE
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Pollaiolo Piero (1443-1496)
pittore-scultore, nato a Firenze e morto a Roma.
Fratello minore di Antonio, con il quale
collaborò sia in pittura che in scultura, ma con doti
artistiche assai inferiori rispetto al fratello. Opere:
Incoronazione della Madonna, ritratto di Galeazzo Sforza,
etc.
OPERE
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Pollock Jackson
(1912-1956) pittore, nato a Cody (Stati
Uniti). Si formò a Los Angeles ed a New York, subendo
l'influenza artistica di Kandinsky. Allestì numerose
esposizione in America e quindi in Europa (1950),
suscitando grande ammirazione ed interesse.
OPERE
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Pontormo, Jacopo Carrucci (1494-1556) pittore, nato a
Pontormo (Empoli) e morto a Firenze. Si formò a Firenze presso
Leonardo ed altri artisti come Andrea del Sarto intorno
al 1512. Subito dopo gli affreschi dell'Annunziata, e
quindi tra il 1520 ed il 1521, Leone X gli commissionò
alcuni lavori da eseguire a Villa di Poggio a Caiano. A
causa della peste fuggì a Certosa di val d'Ema, dove
eseguì alcune decorazioni e lavorando anche presso il
chiostro. Tra il 1546 ed il 1556 iniziò
la serie degli affreschi del coro di S. Lorenzo, opera
perduta. Opere: affreschi dell'Annunziata, pala Pucci
in
S. Michele, Adorazione dei Magi, Tavola con la cena di Emmaus,
Deposizione presso la cappella Capponi in Santa
Felicita a Firenze, etc. Eseguì anche numerosi ritratti
come: il Giovinetto, Alessandro de' Medici, Cosimo il
Vecchio, Intagliatore di gemme, etc.
OPERE
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Pourbus Frans il Vecchio (1545-1581) pittore, nato a
Bruges. Si formò presso il Frans Floris quando si
trovava ad Anversa (1562), dove trascorse gran parte
della propria esistenza. Eseguì molti ritratti,
conservati in numerosi musei importanti soprattutto di
Anversa, Dresda, Vienna, Londra, etc.
OPERE
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Pourbus Frans il Giovane (1569-1622) pittore, nato ad
Anversa e morto a Parigi. Figlio di Frans il Vecchio.
Come il padre fu un celebre ritrattista, infatti lavorò
per la corte di Bruxelles, dove eseguì numerosi ritratti
(1600). Lavorò anche a Mantova, dove divenne pittore
ufficiale della corte (1600-09). Dopo qualche anno
lavorò anche a Torino, eseguendo sempre i ritratti dell'aristocrazia
del tempo. Poi fu la volta di Parigi, intorno al 1606,
dove eseguì i ritratti di Maria de'
Medici e del Delfino. Tornò in Italia nel 1607, a
Napoli e quindi a Torino, per poi stabilirsi
definitivamente a Parigi su invito di Maria de' Medici.
Opere: ritratti del duca di Mantova e famiglia,
ritratti
di Eleonora de' Medici e figli, ritratto di Anna del Tirolo,
ritratti dei figli del duca di Savoia Carlo
Emanuele I, ritratti di Maria de' Medici e del Delfino,
etc.
OPERE
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Poussin Nicolas (1594-1665) pittore, nato a Villers
(Normandia) e morto a Roma. Si formò presso il Varin a
Les Andelys. Lavorò a Parigi intorno al 1612, dove
conobbe il poeta G. B. Marino, che gli ispirò molti dei
suoi quadri, disegni ed acquerelli. Si trasferì definitivamente a
Roma intorno al 1624, e vi rimase fino alla fine dei
suoi giorni, con l'unica eccezione di un viaggio a
Parigi, e quindi rimastovi per due anni, tra il 1640 ed
il 1642, per dipingere, su richiesta del re, nella
galleria d'Apollo del Louvre. Sposò la sorella di un suo
allievo, allievi che il Colbert
inviava a Roma per apprendere l'arte italiana sotto la
sua guida, e questo
prima che fosse aperta l'Accademia di Francia. Opere:
sedici disegni per illustrare le Metamorfosi di Ovidio,
Baccanali, Baccanali o Trionfi, Morte di Adone, Ercole
che abbatte l'invidia, L'estasi di S. Paolo,
Cieco di
Gerico, Polifemo, etc.
OPERE |
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Prassitele (secolo IV a. C.) scultore, nato ad Atene e
figlio di Cefisodoto. Si formò presso il padre. Viene
considerato lo scultore più importante della sua epoca.
Realizzò soprattutto statue di giovani. È probabile che
una delle sue amanti, Frine di Tespie, lo ispirò per la
celebre Afrodite e le altre. Opere: Afrodite di Cnido,
Afrodite per Coo, Afrodite per Frine, Ermes che tiene in
braccio il piccolo Dionisio, Cerere, Cora Trittolemo,
etc.
OPERE
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Primaticcio Francesco
(1504-1570) pittore-scultore-architetto, nato a Bologna e morto a
Fontainebleau. Si
formò a Bologna. Lavorò a Mantova diretto da Giulio Romano presso
il palazzo del Tè (1526). Lavorò anche in Francia nel
1532, su incarico di Francesco I a Fontainebleau, presso
cui già era attivo il Rosso Fiorentino. Il suo incarico
fu quello di decorare le camere del re e della
regina. Tornò in Italia nel 1540, per acquistare alcune
statue per il re, ma quando tornò a Fontainebleau
apprese del suicidio del Rosso. Ancora una volta
Francesco I gli chiese di recarsi in Italia, dopo sei
anni (1546), sempre per acquistare opere d'arte e quindi
il re gli affidò la manifattura degli arazzi. Fontainebleau venne così dominata dal gusto italiano
dell'artista, ma soprattutto dalla sua eleganza
composita. Opere, oltre a quelle citate: decorazione
della sala e del gabinetto del re a Fontainebleau,
decorazione della camera della duchessa Etamps, etc.
OPERE
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Procaccini Camillo (1550-1629) pittore, nato a Bologna e
morto a Milano; figlio di Ercole il Vecchio,
anche lui pittore che lo iniziò all'arte. Ancora ragazzo realizzò
alcuni affreschi a Bologna, a Pavia, a Ravenna, a Genova ed
altre città. Seguì il padre a Milano quando ebbe
l'incarico di dirigere una scuola di pittura e quindi
affrescò molte chiese in Lombardia (1585). Opere:
affresco del Giudizio Universale, affreschi in S.
Angelo a Milano, Adorazione dei pastori a Brera, etc.
OPERE
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Procaccini Giulio Cesare
(1570-1625) pittore, nato a Bologna e morto a Milano;
fratello di Camillo. Iniziò come
scultore e si formò presso Annibale Carracci, ma a causa
di un diverbio proprio con il maestro, dovette
rifugiarsi a Parma, quindi raggiunse il padre ed il
fratello a Milano dove lavorò intensamente. Opere:
Martirio, Trasfigurazione, Sposalizio di S. Caterina,
etc.
OPERE
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Quarenghi Giacomo (1744-1817) architetto, nato a Valle Imagna (Bergamo) e morto a Pietroburgo. Iniziò studiando
il Tiepolo, successivamente, quando fu a Roma, studiò
con il
Pozzi ed il Mengs, decidendo però di abbandonare la
pittura per occuparsi di architettura, guidato dal
Derizet. Studiò il Palladio, interesse che continuò fino
a quando si recò a Venezia e conobbe il Selva, grande
sostenitore del Palladio. Lavorò a Subiaco nel 1771;
mentre si recò in Russia otto anni più tardi, ed al
servizio di Caterina II, che lo nominò architetto
ufficiale. Tra il 1794 ed il 1810, lavorò a Bergamo, per
poi fare ritorno alla corte russa, dove lavorò per Paolo
I ed Alessandro I fino alla fine dei suoi giorni. Opere:
Teatro dell'Ermitage, Cappella dei cavalieri di
Malta,
palazzo Alessandro, palazzi per la nobiltà (Pietroburgo,
Mosca), etc.
OPERE
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pagine:
A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z |
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