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Dizionario: I Grandi Artisti in ordine alfabetico pagina  10  |   Segnala un artista   |   Segnala un errore

 

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La Hire Laurent de (1606-1656) pittore, nato e morto a Parigi. Si formò presso la scuola di Fontainebleau. Dipinse soprattutto ritratti, eseguì molte incisioni, decorò molti palazzi. Contribuì alla fondazione dell'Accademia di pittura e scultura a Parigi. OPERE

Lamberti Niccolò (1370-1451) scultore-architetto, nato e morto a Firenze. Lavorò a Venezia e a Prato, come anche si occupò della costruzione della porta della Mandorla. Diresse anche i lavori presso la chiesa di S. Marco in collaborazione con il figlio Pietro ed anche Paolo Uccello, quest'ultimo chiamato ad occuparsi del mosaico. Opere: S. Marco, lavori per la cattedrale di Prato, etc. OPERE

Lancret Nicolas (1690-1745) pittore, nato e morto a Parigi. Fu allievo del Dulin, iniziando a lavorare come incisore e poi passando alla pittura storica, quindi alla pittura di genere, quando si iscrisse nel 1708 all'Accademia. Viene considerato un illustre rappresentante delle "Fêtes galantes" sul genere di Gillot e Watteau. Tra il 1718 ed il 1725 espose all'Esposizione della gioventù. Divenne uno dei pittori prediletti di Federico II. Opere: numerosi dipinti raffiguranti soggetti letterari e teatrali e di vario genere, come giochi, pastorali etc.; numerosi pannelli decorativi tra cui ricordiamo quello eseguito in un palazzo in Place Vendôme, etc. OPERE

Lanfranco Giovanni (1582-1647) pittore, nato a Parma e morto a Roma. Fu allievo e collaboratore di Annibale Carracci. Dopo la morte del maestro, avvenuta nel 1609, tornò a Bologna per realizzare all'interno delle chiese della città alcune pitture sacre; lavorò anche a Piacenza, a Roma con il Carracci all'inizio della sua carriera, per poi farvi ritorno tra il 1612 ed il 1631. Visse anche a Napoli tra il 1631 ed il 1634. Opere: cupola di S. Andrea della Valle a Roma, affreschi della Certosa di S. Martino a Napoli, affreschi presso la cappella del Crocifisso in S. Pietro a Roma, etc. OPERE

Largillière Nicolas de (1656-1746) pittore, nato a Parigi. Si formò presso lo studio di Goubaud. Fece parte della corporazione di Anversa, con la qualifica di maestro (1672). Lavorò a Parigi e a Londra. Nel 1685, quando si trovava in Inghilterra, ritrasse la regina ed il re Giacomo. Fu anche direttore dell'Accademia di Parigi. Dipinse soprattutto ritratti. Opere: diversi ritratti di Giacomo Stuart, ritratto del Presidente de Laage, ritratto di Van der Meulenn, molti dipinti raffiguranti manifestazioni pubbliche, ritratto di Voltaire, etc. OPERE

La Tour Maurice Quentin (1704-1788) pittore, nato a S. Quintino. Si formò a Parigi presso lo studio di un pittore. Espose al Salon nel 1737, ottenendo un grande successo. Realizzò il primo ritratto ufficiale del duca di Villars nel 1743, e poi nel 1745 quello del re, del delfino e della Pompadour. A partire dal 1760 diminuirono i clienti e decise di isolarsi per dedicarsi a ricerche filosofiche ed artistiche; rovinò molti dei pastelli che aveva eseguito, fino ad arrivare a morire di pazzia a San Quintino. Opere: ritratto del re Luigi XV, del delfino, della Pompadour, di Rousseau; ritratti della madre, ritratto della cantante Fell (sua amante), etc. OPERE

Laurens Henri (1885-1954) scultore, nato e morto a Parigi; proprio a Parigi conobbe Braque e quindi si avvicinò al Cubismo (1911) movimento che poi abbandonerà nel 1925. Appartiene al 1912 la sua opera più importante. Opere: La grande musicienne, L'adieu, Oceanide, etc. OPERE

Lawrence sir Thomas (1769-1830) pittore, nato a Bristol e morto a Londra. Iniziò copiando i quadri dei grandi maestri del passato. Eseguì molti ritratti a pastello. Intorno al 1780 frequentò a Londra la Royal Academy. Nel 1789 gli venne commissionato dalla famiglia reale il ritratto del duca di York. Nel 1792 venne nominato ritrattista del re, e due anni più tardi membro dell'Accademia. Lavorò anche per Giorgio IV, per il quale realizzò una serie di ritratti di generali ed alleati. Nel 1820 divenne presidente dell'Accademia reale di Londra. Fu anche a Parigi nel 1825, ad eseguire i ritratti Carlo X e del delfino. Opere: una serie di ritratti dei sovrani alleati e generali, ritratti di Papa Pio VII, ritratto del duca di York e di Carlo X, del delfino, etc. OPERE

Le Corbusier, Charles-Edouard Jeanneret (1887-1965) architetto-scrittore, nato a La Chaux-de-Fonds. Si formò presso Hoffmann ed i fratelli Perret a Vienna; fu anche collaboratore del Behrens a Berlino. Lavorò a Parigi, ma anche in altri posti della Francia, quindi a Stoccarda e in Russia, ad Anversa, a Ginevra, a Stoccolma. Oltre ad essere un grande artista, gli va riconosciuto il merito di essere stato un altrettanto agitatore culturale, un innovatore poliedrico. Come Picasso, ha cambiato più volte il proprio stile; la sua concezione di uno spazio continuo, che non si separa dalle cose che avvolge o che attraversa, rimanda evidentemente alla concezione cubista. Le Corbusier è riuscito a trovare un punto di fusione tra l'esigenza del singolo ed il mondo della comunità. Opere: padiglione svizzero dell'Università di Parigi, piano di Saint-Dié, casa La Roche, piano A per Algeri, etc. OPERE

Lega Silvestro (1826-1829) pittore, nato a Modigliana e morto a Firenze. Si formò presso il Pollastrini, il Mussini, per poi volgere la propria attenzione al Ciseri. Fu dapprima critico nei confronti dei Macchiaioli, per poi divenire uno dei più grandi rappresentanti del movimento. Partecipò, come repubblicano alla campagna del 1848, arruolandosi come volontario. La salute precaria e l'imminente cecità, lo portarono ad isolarsi da tutto il resto, ed a svolgere l'arte in assoluta difficoltà. Opere: Cacciatori delle Alpi, La trecciaiola, Imboscata di bersaglieri, La scellerata, etc. OPERE

Léger Fernand (1881-1955) pittore, nato ad Argentan. Ben presto si trasferì a Parigi, iniziando a lavorare come ritoccatore di fotografie e disegnatore di elementi architettonici. Si formò anche presso la Scuola di Belle Arti (1901-03). Lavorò anche nel campo della scenografia, del cinema oltre ad essere incisore e scrittore. Opere: La ville, Deux disques dans la ville; film: Le plongeurs sur fond jaune, La femme au vase, etc. OPERE

Leibl Wilhelm Maria Hubertus (1844-1900), pittore, nato a Colonia e morto a Würzburg. Si formò presso l'Accademia di Monaco, subendo l'influenza dell'arte di Courbet, quando il maestro fu a Monaco. Visse per un breve periodo a Parigi, che poi abbandonò a causa della guerra. Opere: eseguì molti ritratti, come quelli della contessa Treuberg e del consigliere Seeger, etc. OPERE

Lemercier Jacques (1585-1654) architetto, nato a Pontoise, morto a Parigi.  Visse a Roma per sei anni (1607-13), poi tornò a Parigi, dove dopo pochi anni divenne l'architetto del re, e quindi successore dell'Escot, come direttore dei lavori del Louvre. Lavorò anche per il cardinale Richelieu. Opere: padiglione dell'Orologio al Louvre, città e castello per il cardinale Richelieu, Palais Royal, palazzo Bouillon, etc. OPERE

Le Nain Antoine (1588-1648); Louise (1593-1648); Mathieu (1607-1677) pittori, la cui produzione fu il risultato di una stretta collaborazione, che li portò anche ad avvalersi di un'unica firma "Lenain". Tutti nati a Laon e morti a Parigi. È estremamente difficile distinguere un'opera di Antoine rispetto ad una di Louis, distinzione che invece è più palese negli interventi legati al ritratto in cui il Mathieu divenne particolarmente abile. Opere: Ritratto in gruppo, La fucina, Riunione di amatori, il Presepe, La sosta del cavaliere, etc.  OPERE

Le Nôtre André (1613-1700) architetto, nato e morto a Parigi. Intraprese gli studi di architettura e pittura; frequentò anche lo studio del Vouet. Molti dei giardini signorili che adornavano la Francia intorno alla metà del secolo XVII, furono il frutto dell'arte di questo artista, la cui fama trovò diffusione anche all'estero, dove nel 1662 fu invitato da Carlo II in Inghilterra, a progettare giardini e parchi reali; lavorò anche per l'aristocrazia inglese. Si interessò anche ai giardini italiani, senza però considerarli vicini alla propria arte. Opere: lavori a Versailles, parchi di Saint-Germain e Meudon per la famiglia reale, giardini Bourges e Meaux, giardino delle Tuileries, etc. OPERE

Leocare (secolo IV a.C.) scultore ateniese. Lavorò alle sculture del Mausoleo di Alicarnasso con la collaborazione del Briasside, Scopas, Timoteo. Realizzò intorno al 338 a.C. un santuario dedicato a Filippo di Macedonia  ad Olimpia. Intorno al 320 a.C. invece si occupò di quello di Apollo a Delfi, con la collaborazio del Lisippo. OPERE

Leonardo da Vinci (1452-1519) pittore-scultore-architetto, nato ad Anchiano (vicino Vinci) e morto presso il castello di Cloux (Amboise). Visse i primi anni della sua vita con la madre, poi seguì il padre a Firenze quando aveva diciassette anni, quindi per la grande predisposizione all'arte, iniziò a frequentare la bottega del Verrocchio (1476-77); qui ebbe come compagni il Perugino, il Botticelli, etc. Proprio nel 1476 venne accusato e prosciolto dall'accusa di sodomia. Appartengono a questo periodo opere di scultura e pittura poco conosciute, tra cui quella dell'Angelo Biondo del Battesimo di Cristo del Verrocchio. Pare che il Verrocchio dopo aver constatato le grandi capacità, la genialità del giovane allievo Leonardo, si convinse di non poter più dipingere. A partire dal 1478, Leonardo abbandonerà l maestro, per dedicarsi all'arte in maniera indipendente; appartengono a questo periodo: l'Adorazione dei Magi, S. Girolamo (incompiuto). Nel 1482, lavorò a Milano per Ludovico il Moro, proponendogli la costruzione di fortificazioni e strumenti di guerra. Tra il 1482 ed il 1500, si dedicò sia all'arte che alla scienza. Appartiene a questo periodo il ritratto di Cecilia Gallerani, amante del duca (Opera andata perduta); mentre per la scienza lasciò numerosi saggi arricchiti da disegni. Nel 1483 dipinse la Vergine delle Rocce, con  la collaborazione dell'Evangelista ed Ambrogio De Pedris, di cui si posseggono due distinte versioni, una più grossolana dal punto di vista tecnico eseguita dai collaboratori lombardi su disegno di Leonardo, e quindi quella eseguita direttamente dal maestro (Louvre). Intorno al 1489 si occupò della scenografia per i festeggiamenti delle nozze tra Gian Galeazzo Sforza ed Isabella d'Aragona, iniziando anche a lavorare per la statua equestre per Francesco Sforza, che l'artista trascurò fino al punto che il duca richiese l'intervento di altri artisti; Leonardo riprese a lavorare per il monumento. Qualche anno più tardi si occuperà di disegnare i costumi del matrimonio tra Ludovico il Moro e Beatrice d'Este (1492). Tra il 1495 ed il 1497 comincerà a dedicarsi al Cenacolo nel refettorio del Convento di S. Maria delle Grazie; nel 1498 si occuperà della decorazione della sala delle Asse presso il Castello Sforzesco. Con l'arrivo dei francesi intorno al 1500 e la conseguente fuga di Ludovico il Moro, Leonardo abbandonerà Milano per recarsi a Venezia, fermandosi prima a Mantova e quindi realizzando il ritratto a carboncino di Isabella d'Este; dunque raggiunse Venezia e poi Isonzo dove si occupò della progettazione di alcune fortificazioni; quindi fu la volta di Firenze, dove dipinse la Vergine e S. Anna prima sul cartone, poi realizzata nel 1510 a pittura; e quindi la Gioconda. Appartengono a questo periodo anche opere di ingegneria militare quando, tra il 1502 ed il 1503, lavorò presso Cesare Borgia a Rimini, Cesena, Pesaro etc. Dopo il declino dei Borgia (1503), fece ritorno a Firenze dove preparò il cartone per l'opera che avrebbe eseguito nella Sala Grande di Palazzo Vecchio proprio di fronte a quella di Michelangelo. Terminerà il cartone con la Battaglia Anghiari nel 1505, ma le due opere andranno perdute> con riferimento anche a quella dell'illustre Michelangelo.  Nel 1506 si trovava a Firenze, su richiesta del maresciallo d'Amboise. Nel 1507 lascerà Firenze per recarsi a Milano, per risolvere alcuni problemi legati all'eredità paterna. Intorno al 1507 disegnò il monumento per il maresciallo Trivulzio, poi completato da altri artisti. Intorno al 1509 studierà la geologia delle valli lombarde e nel contempo s'interesserà anche di anatomia umana. Si trasferirà a Roma nel 1513 rimanendovi per tre anni protetto da Giuliano de' Medici  e quindi dedicandosi agli studi scientifici. Dopo la morte di Giuliano de' Medici  e la freddezza del Papa, si recò in Francia alla corte di Francesco I e prendendo dimora presso il castello di Cloux vicino Amboise, dove morirà. •Quando si parla dei Codici di Leonardo si fa riferimento alla sua collezione di fogli originali densi di note, schizzi, disegni, versi, appunti diversi a seconda del tema, della datazione, nonché il formato; ricordiamo il Codice sul volo degli uccelli, il Codice Trivulziano, i Codici Forster, il Codice Atlantico, il Codice Arundel, Raccolta di Windsor, Codici di Madrid, Manoscritti di Francia, Codice Hammer. Opere: Annunciazione, Madonna Dreyfus, Madonna del Garofano, Battesimo di Cristo, Madonna Benois, Madonna del Gatto (disegno), Adorazione dei Magi, Studio di fiori (disegno), Volto di donna (disegno), Ritratto di Beatrice d'Este, Dama con l'Ermellino, Vergine delle rocce, La Belle Ferronnière, la Gioconda, Studio per il monumento  Trivulzio (disegno), Autoritratto, Bacco, etc. OPERE

Lescot Pierre (1510-1578) architetto, nato e morto a Parigi. Fu essenzialmente autodidatta e collaboratore del Goujon. Intorno al 1546 Francesco I gli affidò l'incarico di rinnovare il Louvre. OPERE

Le Vau Louis (1612-1670) architetto, nato e morto a Parigi dove si formò. Appartiene al 1640 la sua prima opera. Successe a Lemercier nel 1655, come direttore dei lavori del Louvre. Divenne il primo architetto del re, nonché sovrintendente delle costruzioni reali. Opere: ampliamento della chiesa di Saint-Sulpice, lavori al Louvre, palazzo De Lionne, palazzo Lambert, etc. OPERE

Liebermann Max (1847-1935) pittore, nato a Berlino, dove frequentò la scuola d'arte di Weimar, poi completata a Düsseldorf. Fu a Parigi tra il 1873 ed il 1878; poi si trasferì a Monaco dove vi rimase per sei anni, per poi trasferirsi a Berlino. Nel 1890 entrerà a far parte del gruppo degli impressionisti francesi. Opere: La corte del Brefotrofio di Amsterdam, il ritratto del borgomastro Burchardt, Donne che spennano oche, etc. OPERE

Lipchitz Jacques (1891-1954) scultore, nato a Druskeniki (Lituania). Si trasferì a Parigi nel 1909, dove frequentò la scuola di Belle Arti e l'Accademia Julian. La sua prima produzione artistica rimane essenzialmente realistica, per poi passare ad un genere più cubista, divenendo uno dei più importanti scultori cubisti, ma senza mai abbandonare l'elemento oggettivo. Opere: decorazione della cappella di Assy, Uomo e chitarra, Canto di vocali, etc. OPERE

Lippi Filippino (1457-1504) pittore, figlio di Filippo Lippi, nato quasi certamente a Prato e morto a Firenze. Collaborò con il padre a Spoleto; poi trasferitosi a Firenze dopo la sua morte. Nel 1484 terminava gli affreschi della cappella Brancacci. Tra il 1488 ed il 1493 si occupava degli affreschi alla Minerva, disegnando anche molti edifici antichi. Nel 1487 su ordinazione di Filippo Strozzi, decorò la cappella gentilizia presso S. Maria Novella, completata nel 1503. Opere: Leggende di Lucrezia, Storie di Ester, Annunciazione, Affreschi con le storie di Maria e di S. Tommaso, la Crocifissione, Affreschi con le storie di S. Filippo e S. Giovanni, etc. OPERE

Lippi Filippo, anche chiamato Fra Filippo (1406-1469) pittore, nato a Firenze e morto a Spoleto. Entrò nel convento del Carmine, dove lavoravano Masolino e Masaccio. Nel 1430 ottenne la qualifica di frate pittore; l'anno successivo abbandonò il convento, senza spogliarsi dell'abito. Fu protetto da Cosimo de' Medici. Nel 1452 fu a Prato, dove iniziò gli affreschi del coro del Duomo, terminati nel 1464, anno in cui venne rapita, da un convento di monache, Lucrezia Buti, la quale gli diede un figlio per l'appunto Filippino. A causa di un processo in atto dovette abbandonare il posto da rettore presso la chiesa di S. Quirico a Legnaia (1455). Tra il 1456 ed il 1461, malgrado le citate vicende, divenne cappellano di Santa Margherita a Prato. Si trasferì a Spoleto nel 1467, con il figlio e due aiutanti, Pierre Matteo D'Amelia e Fra Diamante, e nonostante i gravi problemi di salute riuscì a portare a termine l'Incoronazione della Vergine presso il Duomo (conca absidale).  Opere: affreschi nel chiosco del Carmine, Annunciazione, Pala per la cappella Medicea di S. Croce, Tondo Bartolini, Adorazione del Bambino, Madonna con gli angeli, Incoronazione della Vergine, etc. OPERE

Lisippo (secolo IV a.C.) scultore, nato a Sicione. Si formò a Sicione. Dopo Prassitele e Scopas, viene considerato l'ultimo scultore del IV secolo. Scolpì soprattutto atleti e divinità, eccellendo anche nella lavorazione del bronzo. Ritrasse Alessandro Magno fanciullo, quando fu alla corte di Filippo il Macedone. Ma ritrasse anche molti altri personaggi. Pare che abbia eseguito almeno 1500 opere. Opere: statue di atleti  come Chilone, Polidamante, Senarche etc.; statue di Apollo, di Dionisioe e Zeus; ritratti di Alessandro Magno, di Esopo e Socrate, etc. OPERE

Lombardo Piero (1435-1515) scultore-architetto, nato a Carona sul lago di Lugano e morto a Venezia. La sua fu una famiglia di scultori ed architetti. Si formò a Firenze. Acquisì grande fama quando fu a Venezia per realizzare il monumento al doge Mocenigo (1464-67). Opere: tomba del doge Malipiero presso la chiesa di SS. Giovanni e Paolo a Venezia, monumento al doge Marcello a Venezia, monumento al doge Mocenigo a Venezia, decorazione di S. Giobbe a Venezia, etc. i OPERE

Lorenzetti Ambrogio (1290-1348) pittore, nato a Siena. Lo ritroviamo in documentazioni relative ad una Madonna nella chiesa di S. Angelo in Vico l'Abate vicino Firenze (1319), dove risultava iscritto alla corporazione fiorentina dei pittori. Nel 1347 tornò a Siena, morendovi probabilmente a  causa della peste. Opere: la Madonna del latte, affreschi nella sala  dei Nove a Siena, la Presentazione di Gesù, l'Annunciazione a Siena, Madonna, etc. OPERE

Lorenzetti Pietro (1280-1348) pittore, nato a Siena, e fratello maggiore di Ambrogio; fu probabilmente allievo del Giotto o del Simone Martini, come è probabile che abbia conosciuto Giovanni Pisano, quando il maestro lavorava a Siena, il quale lo influenzò notevolmente dal punto di vista pittorico. Guido Tarlati gli commissionò nel 1320 un polittico. Probabilmente anche lui come il fratello, morì a causa della peste. Opere: Madonna con Bambino e Angeli, polittico della Pieve d'Arezzo, dittico con la Madonna e il Bambino e L'Ecce HomoS. Lucia a Firenze, Cristo davanti a Pilato, etc. OPERE

Lorrain, Claude Gellée (1600-1682) pittore, nato a Chamagne (Lorena). A partire dal 1613 visse per lungo tempo in Italia, per allontanarsene solo sporadicamente. Lavorò a Roma e conobbe il Pincio ed il Poussin. Fu protetto dal cardinale Bentivoglio e dal Papa Urbano VIII. Dipinse soprattutto paesaggi e realizzò numerose incisioni. Opere: il Molino, Mattino, Meriggio, Crepuscolo, Notte, il Castello incantato, etc. OPERE

Lotti Lorenzo, anche detto il Lorenzetto (1490-1541) scultore, nato a Firenze e morto a Roma. Si formò presso la fonderia del padre orafo. La sua prima affermazione è del 1514, il monumento del cardinale Forteguerri nel Duomo di Pistoia, opera già commissionata al Verrocchio. Quando fu a Roma divenne amico ed aiutante del Raffaello. Opere: statue dei profeti Elia e Giona, gruppo della Madonna col Bambino per la tomba di Raffaello (Pantheon), etc. OPERE

Lotto Lorenzo (1480-1556) pittore, nato a Venezia e morto a Loreto. Lavorò soprattutto a Treviso (1503). Intorno al 1508 fu invitato a Roma da Giulio II, che gli commissionò la decorazione delle nuove stanze vaticane, in collaborazione con altri pittori; vi rimase fino al 1512. Tra il 1513 ed il 1525 lavorò nel Veneto, poi a Bergamo, e l'anno successivo si trasferì a Venezia e poi a Treviso. Nel 1549 decise di ritirarsi a Loreto, poiché mosso da sentimenti religiosi che lo indussero a lavorare per la Santa Casa, dove morì. Opere: ritratto del vescovo di Treviso Bernardo de' Rossi, pala di S. Domenico e di Santo Spirito e di S. Bernardino a Bergamo, affreschi della cappella dei Suardi, ritratto del vescovo Tommaso Negri, Madonna con Santi ed Assunzione ad Ancona, etc. OPERE

 

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