Kebheka è un portale d'arte, ma anche una galleria virtuale a disposizione di artisti/autori esordienti e non. Ottime opportunità espositive - anche gratuite - praticità di lettura ed approfondimenti teorico-tecnici ne "il glossario di Kebheka", grazie al contributo, alle segnalazioni dei nostri visitatori.

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Dizionario: I Grandi Artisti in ordine alfabetico pagina  7  |   Segnala un artista   |   Segnala un errore

 

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Gaddi Taddeo (1300-1366) pittore, nato a Firenze. Allievo di Giotto, nonché collaboratore. Molti componenti della sua famiglia furono pittori. Opere: busti nella cripta di S. Miniato al Monte, Tavola per S. Giovanni Fuorcivitas, affreschi del Camposanto di Pisa, Incoronazione della cappella Medici in S. Croce, firmata da Giotto, ma ritenuta quasi interamente di sua attribuzione etc. Ricordiamo il figlio, Agnolo (?-1396) pittore, nato a Firenze e formatosi presso il padre. Opere: affreschi della cappella Castellani in S. Croce a Firenze, affreschi del coro di S. Croce a Firenze, affreschi della cappella della Cintola a Prato etc. OPERE

Gainsborough Thomas (1727-1788) pittore, nato a Sudbury in Inghilterra, e morto a Londra; si formò a Londra. Tra il 1759 ed il 1774, si stabilì a Bath, dove divenne pittore di moda. Nel 1768, divenne uno dei trentasei membri dell'Accademia reale (parteciperà anche a numerose mostre). Alcune controversie di natura politica, lo portarono a stabilirsi a Londra, dove eseguì soprattutto ritratti per la famiglia reale. Abbandonerà l'Accademia nel 1782, allestendo esposizioni nella propria casa. Opere: Il bosco di Conrad nel Suffolk, Mr. e Mrs. Brown di Trent Hall, il Sacrestano, Il Fanciullo azzurro, ritratto dell'attrice Siddons, Mrs. Robinson, Robert Andrews e sua moglie etc. OPERE

Galgario Fra, Vittore Ghislandi (1655-1743) pittore, nato a Bergamo e morto a Venezia. Si formò presso il padre, pittore paesista e poi si spostò a Venezia, divenendo converso nell'Ordine di San Francesco di Paola. Tornò a Bergamo nel 1688. Lavorò a lungo a Venezia a partire dal 1690, ma anche a Milano e Bologna (1717), dove divenne membro dell'Accademia Clementina. Opere: dipinse soprattutto ritratti, conservati presso l'Accademia Carrara di Bergamo e Venezia, etc. OPERE

Galilei Alessandro (1691-1736) architetto, nato a Firenze e morto a Roma. Visse per lungo tempo in Inghilterra; tornò in Italia nel 1719, divenendo architetto delle fabbriche di Cosimo III e Gian Gastone de' Medici. Lavorò anche a Roma per Clemente XII (1730). Opere: facciata della chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, facciata della Basilica di S. Giovanni in Laterano, cappella Corsini nella chiesa di S. Giovanni in Laterano etc. OPERE

Garnier Jean-Louis-Charles (1825-1898) architetto, nato a Parigi e morto a Parigi. Nel 1848 vinse il Gran Premio dell'Architettura; mentre nel 1860 vinse il concorso per l'Opéra, costruzione a cui dedicò quindici anni di attività. Visitò anche l'Italia, precisamente Roma, e poi anche Atene. Opere: tomba di Bizet, tomba di V. Massé, grande osservatorio a Nizza etc. OPERE

Garnier Tony (1869-1950) architetto, nato a Lione; frequentò l'Accademia di Francia a Roma. Fu il precursore dell'urbanistica moderna, con un progetto basato sulla città industriale, che presentò al Grand Prix de Rome (1901). Lavorò soprattutto a Lione, dove si occupò di realizzare la "città nuova", progetto interrotto dalla prima guerra mondiale. Opere: stadio di Lione, Padiglione di Lione presso l'Esposizione di Arti decorative a Parigi etc. OPERE

Gaudì Antonio (1852-1926) architetto, nato a Reus. Studiò e svolse gran parte della sua attività a Barcellona, oltre che a Matarò, Astorga, Tarragona, Comillas. Opere: Battlo, case Calvet, casa Vincent, altare della cappella del convento di Gesù e Maria a Tarragona, convento della Teresiane, casa Fernandez a Leon, villa El Capricho etc.  OPERE

Gaudier Brzeska, Henri Gaudier (1891-1914) scultore, nato a St. Jean de Braye. Si trasferì in Inghilterra intorno al 1911, ed entrò a far parte del Vorticismo. La sua arte anticipa quella che sarà poi l'arte astratta. Opere: La danzatrice, ritratto di Ezra Pound, Il lottatore etc. OPERE

Gauguin Paul (1848-1903) pittore, nato a Parigi. Frequentò il piccolo Seminario della città di Orléans, per poi entrare nella marina mercantile; in questo periodo visitò Bahia, Rio de Janeiro, la Danimarca etc. Abbandonò la marina dopo la morte della madre, iniziando a lavorare presso un agente di cambio a Parigi nel 1871. Nel 1873 iniziò a dedicarsi alla pittura, frequentando il Pissarro ed altri artisti. La sua prima esposizione è del 1880; nel 1883 abbandonò la sua attività lavorativa per dedicarsi alla pittura. Gli anni che seguirono furono di miseria, tanto che la moglie decise di ritirarsi con i propri figli a Copenaghen, luogo che l'artista abbandonerà ritornando a Parigi. Visse per alcuni anni in Bretagna, a Pont-Aven (1886), per poi imbarcarsi per Panama; dopo aver visitato la Martinica rientrò in Francia. Fondò nel 1888 il "gruppo di Pont-Aven", a cui aderirono molti pittori, poi scioltosi nel 1890. Decise di imbarcarsi per Tahiti  nel 1891, ma a causa di una salute precaria, tornò  a Parigi e poi a Pont-Aven, con la sua compagna Anna, detta la Giavanese, che fuggì dopo aver saccheggiato il suo studio. Ancora tornò a Tahiti (1896). Furono questi anni di  miseria e di malattie, gli morì anche la figlia Aline, e nonostante la morte della figlia prediletta, continuò a dipingere tra Tahiti e La Dominica, dove morì a causa di un attacco cardiaco. Opere: Battelli a vela in porto, Nature morte, Paesaggio bretone, Le sponde della Senna nei dintorni di Parigi, Strada di villaggio, Guardiano d porci in Bretagna, ritratto di Van Gough mentre dipinge dei girasoli, Bongiorno Signor Gauguin, La bella Angela, ritratto del Musicista Mollard, paesaggi di Tahiti, Donna con fiore, Donna di Tahiti, Nave nave mahana: i giorni deliziosi, Nafea Foa Ipoipo, L'uomo con la canna, Il cavallo bianco, Racconti barbari etc. OPERE

Gemito Vincenzo  (1852-1929) scultore, nato a Napoli e morto a Napoli. Iniziò come fattorino, e nel contempo già si dedicava dall'età di nove anni all'arte, presso maestri non conosciuti, che poi abbandonò. Nel 1878 espose a Parigi un'opera chiamata "Piccolo pescatore", che ottenne un grande successo, tanto da incrementare la sua produzione artistica. Fu un'artista dal temperamento inquieto e tormentato, tanto da rasentare la pazzia, che lo portò a denigrare la propria arte, fino a rinchiudersi per vent'anni in una piccola stanza. Ricominciò a dedicarsi all'arte solo nel 1909, realizzando disegni ed anche opere in argento ed oro. Opere: ritratti a mezzo busto di Giuseppe Verdi, La zingara, l'Acquaiolo, il Filosofo, ritratto di Amedeo di Savoia etc. OPERE

Gentileschi Orazio (1562-1639) pittore, nato a Pisa e morto a Londra. Iniziò a dipingere secondo i criteri del tardo manierismo. Lavorò a Roma, a Genova, ma anche in Francia, per poi stabilirsi in Inghilterra nel 1626, dove divenne pittore di corte. Opere. ritratto di Van Dyck, Castità di Giuseppe, l'Estasi di Santa Cecilia, affreschi in Santa Maria Maggiore etc. OPERE

Géricault Jean-Louis-Théodore (1791-1824) pittore, nato a Rouen e morto a Parigi. Si formò presso il Vernet ed il Guérin. Espose per la prima volta al Salon nel 1812. Il periodo storico dei Cento giorni, lo portò A Bruxelles, al seguito di Luigi XVIII; poi visitò l'Italia, precisamente Firenze e Roma, ma anche Londra (1820). Opere: La zattera della Medusa, la Scuderia, Corazziere ferito, La corsa dei Berberi, Ufficiale dei cacciatori a cavallo etc.  OPERE

Ghiberti Lorenzo (1378-1455) scultore-architetto-pittore, nato a Firenze e morto a Firenze. Si formò presso l'oreficeria di Bartolo di Michele. Fu ammiratore del Cavallini e di Giotto. Nel 1403, al seguito di un concorso vinto, iniziò i lavori per la costruzione della seconda porta del Battistero a Firenze, lavori che termineranno nel 1425. Gli venne anche commissionata la terza porta, l'anno successivo, realizzando, nel contempo, numerose altre opere. Opere: arca di bronzo per le reliquie di S. Zenobi nel Duomo di Firenze, statue di S. Giovanni e di S. Matteo, seconda e terza porta del Battistero fiorentino etc. OPERE

Ghirlandaio, Domenico Bigordi (1449-1494) pittore, nato in una famiglia di artisti fiorentini e morto a Firenze. Si formò probabilmente presso il Verrocchio ed il Baldovinetti. Nel 1475 espose la sua prima opera, un affresco eseguito nella cappella di S. Fina in S. Gimignano. In collaborazione con fratello eseguì alcuni lavori anche presso la Biblioteca di Sisto IV; lavorò soprattutto a Roma e in Toscana. Opere: affreschi con le Storie della Vergine, Vocazione dell'Apostolato, affreschi con scena della Vita di S. Francesco, Incoronazione della Vergine, ritratto di Francesco Salsetti e figlio, mosaico dell'Annunciazione sopra la porta della Mandorla nel Duomo di Firenze etc. Ricordiamo anche il figlio Ridolfo (1483-1561) anche lui pittore, nato a Firenze; si formò presso il padre. Opere: Incoronazione della Vergine, il Calvario, ritratti di Bernando del Nero, Madonna della Cintola, Incontro di Sant'Anna con S. Giovacchino etc. OPERE

Giacometti Alberto (1901-1966), scultore-pittore, nato a Stampa (Svizzera) e morto a Coira. Si formò presso la Scuola delle Arti e dei Mestieri di Ginevra; visse anche due anni in Italia, mentre a Parigi soggiornò nel 1922, sotto la guida del Bourdelle. La sua scultura subì un'evoluzione stilistica: da una concezione essenzialmente policroma passò ad un'esecuzione semplificata della figura umana, tramutata poi in elemento filiforme. Questo tipo di tecnica la si riscontra anche nella sua produzione pittorica e grafica. Nel 1962, la Biennale d Venezia gli assegnò il gran premio della scultura. Opere: La donna-cucchiaio, Due personaggi, Mani che stringono il vuoto, La piazza, Il carro etc. OPERE

Giambologna, Jean Boulogne (1529-1608) scultore, nato a Douai e morto a Firenze. Studiò scultura ad Anversa (1540). Fu anche in Italia, per dedicarsi alla scultura antica guardando soprattutto l'arte del Michelangelo, che gli fu anche amico e consigliere. Lavorò a Firenze nel 1562 presso Francesco de' Medici. Nel 1563 gli venne commissionata la Fontana di Bologna, opera che gli fece acquisire grande fama, tanto che Caterina de' Medici decise di commissionargli la statua di Enrico III; ma a causa del Francesco de' Medici, lo scultore non potè accettare, poiché questi gli commissionò un gruppo plastico chiamato "Firenze che abbatte Siena", poi denominato "Virtù che abbatte il vizio". Si occupò anche dell'allestimento dei giardini di Pratolino e di Boboli, quando nel 1579 si recò a Roma proprio per scegliere le statue da inserire nei giardini. Opere: il Ratto delle Sabine, S. Luca, Cristo liberatore con S. Pietro e Paolo, Crocifisso dell'Impruneta, Statua di Nettuno per Boboli, il Mercurio, Ercole che uccide il Centauro, monumenti equestri di Cosimo I e di Ferdinando de' Medici a Firenze etc. OPERE

Giampietrino (secolo XVI) pittore. Scarse sono le notizie relativa alla sua vita. Opere: Natività, Polittico, Cristo portacroce, Maddalena e Madonna etc. OPERE

Gian Cristoforo Romano (1465-1512) architetto-scultore, nato a ? e morto a Loreto. Figlio di uno scultore, Isaia da Pisa. Lavorò a Ferrara per il busto di Beatrice D'Este (1490); mentre nel 1491 fu a Milano per eseguire alcuni lavori per la futura  sposa di Ludovico il Moro. Nel 1497, a Pavia lavorava alla Certosa, per poi spostarsi a Mantova, dove gli vennero commissionati alcuni lavori da Isabella d'Este Gonzaga (1505). Conobbe anche Michelangelo, quando fu a Roma sempre nel 1505. Lavorò anche a Loreto con la collaborazione del Bramante. Opere: eseguì numerose medaglie con ritratti di personaggi illustri come Isabella d'Este; busto di Beatrice d'Este, busto in terracotta di Francesco Gonzaga, mausoleo di Gian Galeazzo Visconti etc. Ha lasciato anche numerose medaglie, raffiguranti personaggi illustri. OPERE

Gibbs James (1682-1754) architetto, nato a Footdeesmire (Scozia) e morto a Londra. Iniziò i suoi studi in Olanda, poi a Parigi ed anche a Roma sotto la guida del Fontana. La regina Anna gli commissionò, in collaborazione con altri artisti, la costruzione di 50 chiese a Londra. Ha realizzato numerose opere di genere civile e religioso. Opere: campanile di St. Clement Danes, chiese di St. Mary Le Strand e di S. Pietro nella Vere Street, il Fellow's Building, Radcliffe Camera, King's College etc. OPERE

Gibson John (1790-1866) scultore, nato vicino Conway e morto a Roma. Si formò presso una bottega a Liverpool, in cui si occupava d'intagliare il legno; poi passò ad un laboratorio di marmi. Partecipò all'Accademia reale, dove espose per la prima volta nel 1816. Nel 1817 visitò Roma, dove decise di stabilirsi, pur ritornando in Inghilterra sporadicamente. Proprio a Roma divenne allievo del Canova e conobbe, grazie al maestro, il Thorwaldsen, la cui arte lo influenzò notevolmente. Opere: Il cacciatore e il cane, statua della regina Vittoria tra la Giustizia e la Clemenza. Psiche portata dagli Zefiri etc. OPERE

Giocondo Fra, Giovanni da Verona (1433-1515) architetto, nato a Verona e morto a Roma. Lavorò a Napoli tra il 1489 ed il 1495, dove divenne l'architetto del duca di Calabria ed anche del re Alfonso II. Fu anche in Francia nel 1500, sempre come architetto del re; tornò a Roma nel 1514, chiamato dal Papa, che lo incaricò di guidare Raffaello nella Fabbrica di S. Pietro. Fu essenzialmente teorico dei suoi progetti, poi eseguiti da architetti minori. Opere: il Fondaco dei Tedeschi a Venezia, Loggia del Consiglio a Verona, fortificazioni di Padova e Treviso, ponte di Notre-Dame sulla Senna etc. OPERE

Giorgione, Giorgio da Castelfranco (1478 ca.-1510) pittore, nato a Castelfranco. Della sua vita privata si sa ben poco, se non  per le notizie lasciateci dal Vasari, che afferma che l'artista appartenesse ad una famiglia modesta di Venezia e che fosse appassionato di musica e canto. Viene citato in un documento del 1507 in cui il Consiglio dei dieci gli avrebbe commissionata e quindi pagata una tela andata perduta. Si dedicò agli affreschi al Fondaco dei Tedeschi nel 1508; due anni dopo morirà a causa della peste scoppiata a Venezia. Opere: Giuditta, Madonna col Bambino, Madonna Benson, Adorazione dei Magi, Adorazione ex Allendale, Vecchio con clessidra, ritratto di Laura, I tre filosofi, Pastore con flauto, Autoritratto, ritratto di Girolamo Marcello, La Venere dormiente etc. OPERE

Giotto di Bondone (1276 ca.-1337) pittore, nato a Colle di Vespignano (Mugello) e morto a Firenze. Si considera il suo nome il diminutivo di Ambrogiotto o Parigiotto. Le notizie sulla sua adolescenza sono alquanto scarse; pare che il padre lo mise nell'Arte della lana, e che il giovane artista preferisse sostare nella bottega del Cimabue (1282), che convinse il padre a lasciarlo presso la sua bottega. Si unì in matrimonio alla Cinta di Lapo del Pelama, divenendo padre di otto figli, di cui quattro femmine e quattro maschi. Aprì una sua bottega. Lavorò ad Assisi nel 1290, mentre si recò a Roma tra il 1298 ed il 1300, dove lavorò per il cardinale Giacomo Caetani degli Stefaneschi ed anche per  Bonifacio VIII. Tra il 1303 ed il 1305 fu a Padova per decorare la cappella degli Scrovegni, dove gli fece visita l'insigne Dante. Nel 1311, messer Cane, lo chiamò a Verona per commissionargli alcuni lavori. Lo ritroviamo iscritto nel 1312 nella Matricola dei Medici e Speziali; sempre nel 1312, affrescava a Padova il palazzo del Comune (opera che verrà distrutta a causa di un incendio avutosi nel 1420). Tra il 1312 ed il 1318, pare lavorasse ad Avignone. Venne nominato nel 1334, nella città di Firenze, architetto della città e quindi avviò i lavori per il campanile, interrotti a causa della chiamata da parte di Azzone Visconti. Venne seppellito in S. Reparata, secondo funerali solenni e con spese sostenute dal Comune. Opere: due Medaglioni a mosaico, Crocifissione di S. Pietro a Roma, affreschi della chiesa superiore di Assisi raffiguranti le storie di S. Francesco, affreschi nella cappella degli Scrovegni, La Madonna col Figlio e Santi, affreschi  della cappella Bardi e Peruzzi in Santa Croce a Firenze, il Campanile a Firenze, il Redentore in trono circondato dagli angeli in S. Pietro a Roma etc. OPERE

Giovanni Dalmata (1440 ca.-1509) scultore, nato a Trau. Lavorò a Roma nel 1464 realizzando il busto di Pio II; poi divenne lo scultore ufficiale di Paolo II. Visse in Ungheria, circa dieci anni presso la corte di Mattia Corvino (1481). Fu anche a Venezia nel 1509, quindi ad Ancona dove morì. Opere: busto di Pio II, sepolcro di Paolo II, altare della Sacrestia d S. Marco a Roma, sepolcro del Beato Girolamo Giannelli ad Ancona, busto di Carlo Zen, sepolcro del cardinale Roverella etc. OPERE

Giovanni dell'Opera, Giovanni Bandini (1540 ca.-1598) scultore, nato a Castello vicino Firenze e morto a Firenze. Collaborò con il Bandinelli al Coro del Duomo di Firenze. Lavorò presso il duca Francesco Maria II ad Urbino (1582). Opere: busti di Cosimo e del Brunelleschi e Francesco I, statua bronzea di Giunone, statua per la tomba di Michelangelo, busti di Francesco Maria I etc. OPERE

Giovanni da S. Giovanni, Giovanni Mannozzi (1592-1636) pittore, nato a S. Giovanni Valdarno. Si formò presso il M. Rosselli e lavorò soprattutto in Toscana, a Firenze e quindi protetto da Ferdinando de' Medici  e da Cosimo II. Lavorò anche a Roma, presso palazzi e chiese. Opere: Il riposo in Egitto, storie di S. Caterina, tre storie sulle pareti e soffitto della sala degli argenti a palazzo Pitti, Ganimede sostituito a Ebe etc. OPERE

Giovanni da Udine (1487-1564) pittore-architetto, nato ad Udine e morto a Roma; inizio la sua formazione artistica presso la sua città, per poi trasferirsi a Roma dove divenne allievo di Raffaello. Artista specializzato nella decorazione definita "alla grottesca". Lavorò anche a Firenze. Ritornò ad Udine dopo il sacco di Roma, per poi tornare a servizio del Papa intorno al 1530. Opere: decorazione della sacrestia nuova di S. Lorenzo a Firenze, fontana in piazza Nuova ad Udine, quadro con fiori e frutta, parte della decorazione della sala dei Pontefici a Roma, parte della decorazione della sala della Psiche alla Farnesina di Roma etc. OPERE

Giulio Romano, Giulio Pippi (1492-1546) architetto-pittore, nato a Roma; fu allievo di Raffaello. Dipinse una parte dell'opera "Incendio di borgo" nelle stanze Vaticane (1515).  Raffaello lo incaricò della direzione delle Logge Vaticane (1516-19). Il papa Clemente VII dopo la morte del maestro gli affidò il completamento delle "Stanze Vaticane". A causa del sacco di Roma, si rifugiò a Mantova lavorando per il duca Federico. Dopo la morte del duca, il papa Paolo III lo richiamò a Roma, affidandogli la Fabbrica di S. Pietro che non portò a termine a causa della sua morte. Opere: una parte dell'affresco della Favola di Psiche alla Farnesina di Roma, il Martirio di S. Stefano, villa del cardinale Giulio de' Medici, il palazzo Maccarani ed il Senni a Roma, palazzo del Tè e affreschi del palazzo del Tè a Mantova, Natività etc. OPERE

Giusto-Juste-Antonio (1479-1519) scultore, nato a Corbignano e morto a Tours, in una famiglia di scultori. Con la famiglia si trasferì in Francia, dunque il nome Juste. Lavorò soprattutto con il fratello. Opere: busto del cardinale d'Amboise, dodici figure di Apostoli presso la cappella del castello di Gaillon, parte del mausoleo di Anna di Bretagna etc. Ricordiamo il fratello Giovanni (1485-1549) scultore, probabilmente il più dotato della famiglia. Nato vicino Firenze e morto a Tours, si trasferì sempre con la famiglia in Francia dove lavorò in collaborazione con il fratello Antonio.

Gleizes Albert (1881-1953) pittore, nato a Parigi. Iniziò a dipingere secondo la tecnica impressionista, per poi passare, a partire dal 1910, al Cubismo, partecipando all'esposizione presso il Salon d'Automne, e poi nel 1911 a quella presso il Salone degli Indipendenti. Espose anche a Berlino e a New York; partecipò alla Fondazione della Sezione Aurea. Intorno al 1939 si ritirò in Provenza, a St. Rémy; poi presso la chiesa cattolica nel 1941. Morì a causa di un intervento chirurgico. OPERE

Goujon Jean (1510-1568) scultore-architetto, nato in Normandia e morto a Bologna. Espose la sua prima opera nel 1541 a Rouen, per la categoria scultura. Lavorò a Parigi, guidato dal Lescot. Partecipò alla costruzione del castello di Écouen (1545-47). Lavorò anche al Louvre dopo aver conseguito il titolo di scultore del re nel 1546. Opere: altare della cappella del castello di Écouen , parte della Fontana degli Innocenti e delle Ninfe, tomba di Louis de Brézé etc  OPERE

Goya y Lucientes Francisco José (1746-1828) pittore, nato a Fuendetodos (vicino Saragozza). Si formò presso uno dei pittori più importanti della sua città: José Luzan y Martinez. Accanto alla pittura coltivò anche l'amore per la musica, divenendo un musicista di talento. Iniziò ad affermarsi tra il 1760 ed il 1765. Con il collega ed amico Francisco Bayen, si recò a Madrid, dove condusse una vita spericolata, come quando decise di entrare nella cuadrilla di toreros. Conobbe anche il Mengs, che gli diede protezione e lavoro. A causa di una rissa, fu costretto a riparare in Italia, a Roma (1769). Qui studiò i grandi maestri italiani. In seguito, rapì una giovane trasteverina che i familiari avevano rinchiuso in un  convento; ricercato dalla polizia, fu costretto a rifugiarsi presso l'ambasciatore spagnolo che lo fece rimpatriare. Tornò in Spagna nel 1772, precisamente a Saragozza e quindi a Madrid; iniziò a lavorare presso la cattedrale di Nuestra Señora del Pilar. Si sposò nel 1775 con la sorella di Francisco, Josefa Bayen. Gli vennero commissionati alcuni cartoni, gli arazzi di S. Barnaba per la manifattura reale, che realizzò anche grazie alla collaborazione del Mengs. Raggiungerà in questo periodo il culmine della sua notorietà. L'Accademia di S. Fernando lo nominerà membro nel 1780, e nel 1785, presidente. Nel 1788 diverrà il pittore di corte di Carlo IV e pare anche l'amante della duchessa d'Alba che poi ritrasse. Appartengono a questo periodo numerosi ritratti ed acqueforti (1793-99). Quando l'esercito di Napoleone entrò nel territorio spagnolo, Carlo IV abdicò in favore di Ferdinando VII. Fu questo un periodo disastroso per l'artista che poi decise di trasporre in un quadro "Disastri della guerra". A tutto ciò si aggiungerà la sordità che lo portò a rifugiarsi in campagna nei pressi del Manzanares, in una piccola dimora che affrescherà in maniera straordinaria. Si trasferì a Parigi e poi a Bordeaux, dove sposerà Leocadia Zorilla de Weiss. Venne colpito da una paralisi che lo porterà alla morte.  Opere: una serie di incisioni con ritratti equestri  di Velasquez, affreschi della Certosa Aula Dei vicino Saragozza, ritratto del primo ministro Floridablanca, ritratto Bayen e di Carlo III, ritratto di Carlo IV, ventidue pannelli decorativi eseguiti per l'Alameda del duca di Ossuna, la Duchessa d'Alba, la Maja desnuda, la Maja vestita, La fucilazione del 13 maggio 1808, Autoritratto, Cittadella sulla rocca etc.  www.imageone.com/goya/index.html  OPERE

Graff Anton (1736-1813) pittore, nato a Winterthur e morto a Dresda; si formò nella città natale. Fu soprattutto ritrattista ed acquisì fama ad Augusta, dove si stabilì nel 1759. L'Accademia di Dresda lo nominerà professore per la categoria "ritratto" nel 1766. Ritrasse soprattutto letterati e scienziati tedeschi. Opere: ritratto di Sulzer, Lessing, Gellert, Wieland etc. OPERE

Gris Juan, José Victoriano Gonzales (1887-1927) pittore, nato a Madrid. Iniziò realizzando disegni umoristici destinati a diversi giornali. Conobbe Picasso, Apollinaire e Braque, quando si recò a Parigi tra il 1906 ed il 1911. Nel 1911 abbraccerà il Cubismo analitico, pur continuando a lavorare per alcuni periodici parigini. A partire dal 1920 inizierà un periodo pittorico più poetico, fino ad arrivare al 1921 ad occuparsi di scenografia per le compagnie di ballo, nella fattispecie per i balletti di Diaghilev; poi, l'evoluzione stilistica della sua produzione pittorica attraverserà un periodo definito "pittura polifonica" (1924). Opere: Il libro, L'uva, Natura morta, Place Ravignan etc. OPERE

Gropius Walter (1883-1969) architetto, nato a Berlino e morto a Boston. Iniziò a studiare a Monaco di Baviera e anche presso il Behrens. A partire dal 1910, succederà a Van de Velde nella Scuola di Weimar, che diverrà il Bauhaus. Lascierà la direzione del Bauhaus nel 1928, per dedicarsi all'urbanistica. È stato anche presidente della Facoltà di Architettura ad Harvad (Stati Uniti). Opere: case di Lincoln, Centro operaio di New Kensington, il Bauhaus di Dessau, casette dei professori del Bauhaus a Dessau, casa Chamberlain etc. OPERE

Gros Antoine Jean (1771-1835) pittore, nato a Parigi; formatosi presso lo studio del David. A causa del periodo del Terrore, riparò a Genova. Nel 1796 a Milano conobbe il Buonaparte e lo ritrasse. Divenne commissario ispettore con l'incarico di requisire le opere d'arte con l'aiuto dell'esercito napoleonico. Dipinse soprattutto scene eroiche e ritratti.  Quando il David fu mandato in esilio, gli affidò i propri allievi, nei confronti dei quali non riuscì ad imporsi con la conseguenza che preferirono abbandonare i suoi insegnamenti. Si suicidò gettandosi nella Senna a Bas-Meudon. Opere: La morte di Saffo, Gli appestati di Jaffa, La duchessa d'Angoulème a Paulliac, La fuga dalle Tuileries etc.

Grubicy de Dragon Vittore (1851-1920) pittore, nato a Milano e morto a Milano. Fu anche critico d'arte e sostenitore del Divisionismo. Si occupò soprattutto di far conoscere l'arte italiana all'estero, iniziando la sua attività pittorica nel 1890. Le sue opere sono esposte in importanti gallerie milanesi e romane. OPERE

Guarini Guarino (1624-1683) architetto, nato a Modena e morto a Milano; come i suoi fratelli, si fece chierico, e decise di recarsi a Roma per compiere il noviziato (1639). Tornò a Modena nel 1648, dove ottenne la nomina di revisore dei conti, incaricato di sovrintendere i lavori presso la chiesa di S. Vincenzo. Abbandonò la città a causa dei cattivi rapporti con la corte ducale, in seguito alla rinuncia della carica di preposto presso S. Vincenzo (1655), quindi si trasferì a Parma, in seguito a Guastalla e a Messina (1660). Su richiesta dei Teatini si recò a Parigi per costruire la chiesa di Sainte-Anne-la-Royale, poi completata dal Liévain. Sempre a Parigi ottenne la carica di professore di teologia. Fu poi la volta di Torino, dove tornò a completare la chiesa di S. Lorenzo; il duca Carlo Emanuele di Savoia lo nominò ingegnere e quindi gli affidò l'incarico di costruire la cappella della Sacra Sindone (1668). Sempre a Torino nel 1679, venne nominato preposto della casa dei Teatini, lavorando anche a servizio del principe Manuele Filiberto di Carignano. Tornò a Modena nel 1680, richiamato dal duca di Modena.  Fu anche a Monaco, chiamato dalla principessa Adelaide di Savoia, ad occuparsi del progetto di due chiese, una a Lisbona, l'altra a Praga. Opere: la chiesa dei Somaschi e di S. Filippo, cupola di S. Lorenzo, palazzo Carignano a Torino, cappella della S. Sindone, progetto per la chiesa d'Oropa, palazzo Provana, progetto per l'altar maggior di S. Niccolò a Verona etc. Scrisse: il Trattato di fortificazione, Architettura civile, Placita philosophica, Disegni di architettura civile ed ecclesiastica etc. OPERE

Guillain Simon (1581-1658) scultore, nato a Parigi e morto a Parigi. Si formò presso il padre, scultore, e quindi in Italia. Nel 1612 divenne uno dei primi insegnanti dell'Accademia reale per la sezione pittura e scultura; divenendone rettore nel 1657. Opere: statua inginocchiata di Charlotte Catherine de la Tremïlle, Crocifisso in legno per la cattedrale di Beauvais, monumento ad Anna d'Austria. OPERE

 

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