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Dizionario:
I Grandi
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G
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Gaddi Taddeo
(1300-1366) pittore, nato a Firenze. Allievo di Giotto,
nonché collaboratore. Molti componenti della sua
famiglia furono pittori. Opere: busti nella cripta di
S. Miniato al Monte, Tavola per S. Giovanni
Fuorcivitas,
affreschi del Camposanto di Pisa, Incoronazione della
cappella Medici in S. Croce, firmata da Giotto, ma
ritenuta quasi interamente di sua attribuzione etc.
Ricordiamo il figlio,
Agnolo (?-1396) pittore,
nato a Firenze e formatosi presso il padre. Opere:
affreschi della cappella Castellani in S. Croce a
Firenze, affreschi del coro di S. Croce a
Firenze, affreschi della cappella della Cintola a
Prato etc.
OPERE |
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Gainsborough
Thomas
(1727-1788) pittore, nato a Sudbury in
Inghilterra, e morto a Londra; si formò a Londra. Tra il
1759 ed il 1774, si stabilì a Bath, dove divenne pittore
di moda. Nel 1768, divenne uno dei trentasei membri
dell'Accademia reale (parteciperà anche a
numerose mostre). Alcune controversie di natura
politica, lo portarono a stabilirsi a Londra, dove
eseguì soprattutto ritratti per la famiglia reale.
Abbandonerà l'Accademia nel 1782, allestendo esposizioni
nella propria casa. Opere: Il bosco di Conrad nel
Suffolk, Mr. e Mrs. Brown di Trent Hall, il
Sacrestano,
Il Fanciullo azzurro, ritratto dell'attrice Siddons,
Mrs. Robinson, Robert Andrews e sua moglie etc.
OPERE
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Galgario Fra,
Vittore Ghislandi (1655-1743) pittore, nato a Bergamo e
morto a Venezia. Si formò presso il padre, pittore
paesista e poi si spostò a Venezia, divenendo converso
nell'Ordine di San Francesco di Paola. Tornò a Bergamo
nel 1688. Lavorò a lungo a Venezia a partire dal 1690,
ma anche a Milano e Bologna (1717), dove divenne membro
dell'Accademia Clementina. Opere: dipinse
soprattutto ritratti, conservati presso l'Accademia
Carrara di Bergamo e Venezia, etc.
OPERE |
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Galilei
Alessandro (1691-1736) architetto, nato a Firenze e morto a
Roma. Visse per lungo tempo in Inghilterra; tornò in Italia nel
1719, divenendo architetto delle fabbriche di Cosimo III e Gian
Gastone de' Medici. Lavorò anche a Roma per Clemente XII (1730).
Opere: facciata della chiesa di San Giovanni dei Fiorentini,
facciata della Basilica di S. Giovanni in Laterano, cappella Corsini nella chiesa di S. Giovanni in Laterano etc.
OPERE
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Garnier
Jean-Louis-Charles
(1825-1898) architetto, nato a Parigi e morto
a Parigi. Nel 1848 vinse il Gran Premio dell'Architettura;
mentre nel 1860 vinse il concorso per l'Opéra, costruzione a cui
dedicò quindici anni di attività. Visitò anche l'Italia,
precisamente Roma, e poi anche Atene. Opere: tomba di Bizet,
tomba di V. Massé, grande osservatorio a Nizza etc.
OPERE |
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Garnier Tony
(1869-1950) architetto, nato a Lione; frequentò l'Accademia di
Francia a Roma. Fu il precursore dell'urbanistica moderna, con
un progetto basato sulla città industriale, che presentò al Grand Prix de Rome
(1901). Lavorò soprattutto a Lione, dove si
occupò di realizzare la "città nuova", progetto interrotto dalla
prima guerra mondiale. Opere: stadio di Lione, Padiglione
di Lione presso
l'Esposizione di Arti decorative a Parigi etc.
OPERE
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Gaudì Antonio
(1852-1926) architetto, nato a Reus. Studiò e svolse gran parte della
sua attività a Barcellona, oltre che a Matarò, Astorga,
Tarragona, Comillas. Opere: Battlo, case Calvet,
casa Vincent, altare della cappella del convento di Gesù e Maria a Tarragona,
convento della Teresiane, casa Fernandez a Leon,
villa El Capricho etc.
OPERE |
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Gaudier
Brzeska,
Henri Gaudier
(1891-1914) scultore, nato a St. Jean
de Braye. Si trasferì in Inghilterra intorno al 1911, ed entrò a
far parte del Vorticismo. La sua arte anticipa quella che
sarà poi l'arte astratta. Opere: La danzatrice, ritratto di Ezra
Pound, Il lottatore etc.
OPERE |
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Gauguin Paul
(1848-1903) pittore, nato a Parigi. Frequentò il piccolo
Seminario della città di Orléans, per poi entrare nella marina
mercantile; in questo periodo visitò Bahia, Rio de Janeiro, la
Danimarca etc. Abbandonò la marina dopo la morte della madre,
iniziando a lavorare presso un agente di cambio a Parigi nel
1871. Nel 1873 iniziò a dedicarsi alla pittura, frequentando
il Pissarro ed altri artisti. La sua prima esposizione è del
1880; nel 1883 abbandonò la sua attività lavorativa per
dedicarsi alla pittura. Gli anni che seguirono furono di
miseria, tanto che la moglie decise di ritirarsi con i propri
figli a Copenaghen, luogo che l'artista abbandonerà ritornando
a Parigi. Visse per alcuni anni in Bretagna, a Pont-Aven (1886),
per poi imbarcarsi per Panama; dopo
aver visitato la Martinica rientrò in Francia. Fondò nel 1888 il
"gruppo di Pont-Aven", a cui aderirono molti pittori, poi
scioltosi nel 1890. Decise di imbarcarsi per Tahiti
nel 1891, ma a causa di una salute precaria, tornò a
Parigi e poi a Pont-Aven, con la sua compagna Anna, detta la
Giavanese, che fuggì dopo aver saccheggiato il suo studio. Ancora
tornò a Tahiti (1896). Furono questi anni di miseria e di
malattie, gli morì anche la figlia Aline, e nonostante la morte
della figlia prediletta, continuò a dipingere tra Tahiti e La
Dominica, dove morì a causa di un attacco cardiaco. Opere:
Battelli a vela in porto, Nature morte, Paesaggio bretone,
Le
sponde della Senna nei dintorni di Parigi, Strada di villaggio,
Guardiano d porci in Bretagna, ritratto di Van Gough mentre
dipinge dei girasoli, Bongiorno Signor Gauguin, La bella Angela,
ritratto del Musicista Mollard, paesaggi di Tahiti,
Donna con
fiore, Donna di Tahiti, Nave nave mahana: i giorni deliziosi,
Nafea Foa Ipoipo, L'uomo con la canna, Il cavallo bianco,
Racconti barbari etc.
OPERE |
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Gemito
Vincenzo (1852-1929) scultore, nato
a Napoli e morto a Napoli. Iniziò come fattorino, e nel contempo
già si dedicava dall'età di nove anni all'arte, presso maestri
non conosciuti, che poi abbandonò. Nel 1878 espose a Parigi
un'opera chiamata "Piccolo
pescatore", che ottenne un grande successo, tanto da
incrementare la sua produzione artistica. Fu un'artista dal
temperamento inquieto e tormentato, tanto da rasentare la
pazzia, che lo portò a denigrare la propria arte, fino a
rinchiudersi per vent'anni in una piccola stanza. Ricominciò a
dedicarsi all'arte solo nel 1909, realizzando disegni ed anche
opere in argento ed oro. Opere: ritratti a mezzo busto di
Giuseppe Verdi, La zingara, l'Acquaiolo, il
Filosofo, ritratto di Amedeo di Savoia etc.
OPERE |
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Gentileschi
Orazio (1562-1639) pittore, nato a Pisa e morto a Londra. Iniziò
a dipingere secondo i criteri del tardo manierismo. Lavorò a
Roma, a Genova, ma anche in Francia, per poi stabilirsi in
Inghilterra nel 1626, dove divenne pittore di corte. Opere.
ritratto di Van Dyck, Castità di Giuseppe, l'Estasi di Santa
Cecilia, affreschi in Santa Maria Maggiore etc.
OPERE |
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Géricault
Jean-Louis-Théodore
(1791-1824) pittore, nato a Rouen e morto a
Parigi. Si formò presso il Vernet ed il Guérin. Espose per la
prima volta al Salon nel 1812. Il periodo storico dei
Cento giorni, lo portò A Bruxelles, al seguito di Luigi
XVIII; poi visitò l'Italia,
precisamente Firenze e Roma, ma anche Londra (1820). Opere: La
zattera della Medusa, la Scuderia, Corazziere ferito,
La corsa
dei Berberi, Ufficiale dei cacciatori a cavallo etc.
OPERE
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Ghiberti
Lorenzo
(1378-1455) scultore-architetto-pittore, nato a Firenze
e morto a Firenze. Si formò presso l'oreficeria di Bartolo di
Michele. Fu ammiratore del Cavallini e di Giotto. Nel 1403, al
seguito di un concorso vinto, iniziò i lavori per la costruzione
della seconda porta del Battistero a Firenze, lavori che
termineranno nel 1425. Gli venne anche commissionata la terza
porta, l'anno successivo, realizzando, nel contempo, numerose
altre opere. Opere: arca di bronzo per le reliquie di S. Zenobi
nel Duomo di Firenze, statue di S. Giovanni e di S. Matteo,
seconda e terza porta del Battistero fiorentino etc.
OPERE
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Ghirlandaio,
Domenico Bigordi (1449-1494) pittore, nato in una famiglia di
artisti fiorentini e morto a Firenze. Si formò probabilmente
presso il Verrocchio ed il Baldovinetti. Nel 1475 espose la sua
prima opera, un affresco eseguito nella cappella di S. Fina in
S. Gimignano. In collaborazione con fratello eseguì alcuni
lavori anche presso la Biblioteca di Sisto IV; lavorò
soprattutto a Roma e in Toscana. Opere: affreschi con le Storie
della Vergine, Vocazione dell'Apostolato, affreschi con scena
della Vita di S. Francesco, Incoronazione della Vergine,
ritratto di Francesco Salsetti e figlio, mosaico
dell'Annunciazione sopra la porta della Mandorla nel Duomo di
Firenze etc. Ricordiamo anche il figlio
Ridolfo (1483-1561)
anche lui pittore, nato a Firenze; si formò presso il padre.
Opere: Incoronazione della Vergine, il Calvario,
ritratti di Bernando del Nero, Madonna della Cintola,
Incontro di Sant'Anna
con S. Giovacchino etc.
OPERE |
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Giacometti
Alberto (1901-1966), scultore-pittore, nato a Stampa (Svizzera)
e morto a Coira. Si
formò presso la Scuola delle Arti e dei Mestieri di Ginevra;
visse anche due anni in Italia, mentre a Parigi soggiornò nel
1922, sotto la guida del Bourdelle. La sua scultura subì
un'evoluzione stilistica: da una concezione essenzialmente
policroma passò ad un'esecuzione semplificata della figura
umana, tramutata poi in elemento filiforme. Questo tipo di
tecnica la si riscontra anche nella sua produzione pittorica e
grafica. Nel 1962, la Biennale d Venezia gli assegnò il gran
premio della scultura. Opere: La donna-cucchiaio,
Due
personaggi, Mani che stringono il vuoto, La piazza, Il carro
etc.
OPERE
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Giambologna, Jean Boulogne (1529-1608) scultore, nato a Douai e morto a
Firenze. Studiò scultura ad Anversa (1540). Fu anche in Italia,
per dedicarsi alla scultura antica guardando soprattutto l'arte
del Michelangelo, che gli fu anche amico e consigliere. Lavorò a
Firenze nel 1562 presso Francesco de' Medici. Nel 1563 gli venne
commissionata la Fontana di Bologna, opera che gli fece
acquisire grande fama, tanto che Caterina de' Medici decise di
commissionargli la statua di Enrico III; ma a causa del
Francesco de' Medici, lo scultore non potè accettare, poiché
questi gli commissionò un gruppo plastico chiamato "Firenze che
abbatte Siena", poi denominato "Virtù che abbatte il vizio". Si
occupò anche dell'allestimento dei giardini di Pratolino e di Boboli, quando nel 1579 si recò a Roma proprio per scegliere le
statue da inserire nei giardini. Opere: il Ratto delle Sabine,
S. Luca, Cristo liberatore con S. Pietro e Paolo, Crocifisso
dell'Impruneta, Statua di Nettuno per Boboli, il Mercurio,
Ercole che uccide il Centauro, monumenti equestri di Cosimo I e
di Ferdinando de' Medici a Firenze etc.
OPERE |
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Giampietrino
(secolo XVI) pittore. Scarse sono le notizie relativa alla sua
vita. Opere: Natività, Polittico, Cristo portacroce,
Maddalena e Madonna etc.
OPERE |
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Gian
Cristoforo Romano
(1465-1512) architetto-scultore, nato a ? e
morto a Loreto. Figlio di uno scultore, Isaia da Pisa. Lavorò a
Ferrara per il busto di Beatrice D'Este (1490); mentre nel 1491 fu
a Milano per eseguire alcuni lavori per la futura sposa di
Ludovico il Moro. Nel 1497, a Pavia lavorava alla Certosa, per
poi spostarsi a Mantova, dove gli vennero commissionati alcuni
lavori da Isabella d'Este Gonzaga (1505). Conobbe anche
Michelangelo, quando fu a Roma sempre nel 1505. Lavorò anche a
Loreto con la collaborazione del Bramante. Opere: eseguì
numerose medaglie con ritratti di personaggi illustri come
Isabella d'Este; busto di Beatrice d'Este, busto in terracotta
di Francesco Gonzaga, mausoleo di Gian Galeazzo Visconti
etc. Ha lasciato anche numerose medaglie, raffiguranti
personaggi illustri. OPERE
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Gibbs James
(1682-1754) architetto, nato a Footdeesmire (Scozia) e morto a
Londra. Iniziò i suoi studi in Olanda, poi a Parigi ed anche a
Roma sotto la guida del Fontana. La regina Anna gli commissionò,
in collaborazione con altri artisti, la costruzione di 50 chiese
a Londra. Ha realizzato numerose opere di genere civile e
religioso. Opere: campanile di St. Clement Danes, chiese di St.
Mary Le Strand e di S. Pietro nella Vere Street, il Fellow's
Building, Radcliffe Camera, King's College etc.
OPERE |
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Gibson John
(1790-1866) scultore, nato vicino Conway e morto a Roma. Si
formò presso una bottega a Liverpool, in cui si occupava
d'intagliare il legno; poi passò ad un laboratorio di marmi.
Partecipò all'Accademia reale, dove espose per la prima volta
nel 1816. Nel 1817 visitò Roma, dove decise di stabilirsi, pur
ritornando in Inghilterra sporadicamente. Proprio a Roma divenne
allievo del Canova e conobbe, grazie al maestro, il Thorwaldsen,
la cui arte lo influenzò notevolmente. Opere: Il cacciatore e il
cane, statua della regina Vittoria tra la Giustizia e la
Clemenza. Psiche portata dagli Zefiri etc.
OPERE
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Giocondo Fra,
Giovanni da Verona (1433-1515) architetto, nato a Verona e morto
a Roma. Lavorò a Napoli tra il 1489 ed il 1495, dove divenne
l'architetto del duca di Calabria ed anche del re Alfonso II. Fu
anche in Francia nel 1500, sempre come architetto del re; tornò
a Roma nel 1514, chiamato dal Papa, che lo incaricò di guidare
Raffaello nella Fabbrica di S. Pietro. Fu essenzialmente teorico
dei suoi progetti, poi eseguiti da architetti minori. Opere:
il Fondaco dei Tedeschi a Venezia, Loggia del Consiglio a Verona,
fortificazioni di Padova e Treviso, ponte di Notre-Dame sulla
Senna etc.
OPERE |
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Giorgione,
Giorgio da Castelfranco (1478 ca.-1510) pittore, nato a
Castelfranco. Della sua vita privata si sa ben poco, se non
per le notizie lasciateci dal Vasari, che afferma che l'artista
appartenesse ad una famiglia modesta di Venezia e che fosse
appassionato di musica e canto. Viene citato in un documento
del 1507 in cui il Consiglio dei dieci gli avrebbe commissionata
e quindi pagata una tela andata perduta. Si dedicò agli
affreschi al Fondaco dei Tedeschi nel 1508; due anni dopo morirà
a causa della peste scoppiata a Venezia. Opere: Giuditta,
Madonna col Bambino, Madonna Benson, Adorazione dei Magi,
Adorazione ex Allendale, Vecchio con clessidra, ritratto di
Laura, I tre filosofi, Pastore con flauto, Autoritratto,
ritratto di Girolamo Marcello, La Venere dormiente etc.
OPERE |
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Giotto di Bondone (1276 ca.-1337) pittore, nato a Colle di Vespignano
(Mugello) e morto a Firenze. Si considera il suo nome il
diminutivo di Ambrogiotto o Parigiotto. Le notizie sulla sua
adolescenza sono alquanto scarse; pare che il padre lo mise
nell'Arte della lana, e che il giovane artista preferisse
sostare nella bottega del Cimabue (1282), che convinse il padre
a lasciarlo presso la sua bottega. Si unì in matrimonio alla
Cinta di Lapo del Pelama, divenendo padre di otto figli, di cui
quattro femmine e quattro maschi. Aprì una sua bottega. Lavorò
ad Assisi nel 1290, mentre si recò a Roma tra il 1298 ed il
1300, dove lavorò per il cardinale Giacomo Caetani degli
Stefaneschi ed anche per Bonifacio VIII. Tra il 1303 ed il
1305 fu a Padova per decorare la cappella degli Scrovegni, dove
gli fece visita l'insigne Dante. Nel 1311, messer Cane, lo
chiamò a Verona per commissionargli alcuni lavori. Lo ritroviamo
iscritto nel 1312 nella Matricola dei Medici e Speziali; sempre
nel 1312, affrescava a Padova il palazzo del Comune (opera che
verrà distrutta a causa di un incendio avutosi nel 1420). Tra il
1312 ed il 1318, pare lavorasse ad Avignone. Venne nominato nel
1334, nella città di Firenze, architetto della città e quindi
avviò i lavori per il campanile, interrotti a causa della
chiamata da parte di Azzone Visconti. Venne seppellito in S.
Reparata, secondo funerali solenni e con spese sostenute dal
Comune. Opere: due Medaglioni a mosaico,
Crocifissione di S. Pietro a Roma, affreschi della chiesa superiore di Assisi
raffiguranti le storie di S. Francesco, affreschi nella cappella
degli Scrovegni, La Madonna col Figlio e Santi, affreschi
della cappella Bardi e Peruzzi in Santa Croce a Firenze, il
Campanile a Firenze, il Redentore in trono circondato dagli
angeli in S. Pietro a Roma etc.
OPERE |
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Giovanni
Dalmata
(1440 ca.-1509) scultore, nato a Trau. Lavorò a Roma nel
1464 realizzando il busto di Pio II; poi divenne lo scultore
ufficiale di Paolo II. Visse in Ungheria, circa dieci anni
presso la corte di Mattia Corvino (1481). Fu anche a Venezia nel
1509, quindi ad Ancona dove morì. Opere: busto di Pio II,
sepolcro di Paolo II, altare della Sacrestia d S. Marco
a Roma,
sepolcro
del Beato Girolamo Giannelli ad Ancona, busto di Carlo Zen,
sepolcro del cardinale Roverella etc.
OPERE |
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Giovanni
dell'Opera, Giovanni Bandini (1540 ca.-1598) scultore, nato a
Castello vicino Firenze e morto a Firenze. Collaborò con il Bandinelli al
Coro del Duomo di Firenze. Lavorò presso il duca
Francesco Maria II ad Urbino (1582). Opere: busti di Cosimo e
del Brunelleschi e Francesco I, statua bronzea di Giunone,
statua per la tomba di Michelangelo, busti di Francesco Maria I
etc.
OPERE |
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Giovanni da
S. Giovanni, Giovanni Mannozzi (1592-1636) pittore, nato a S.
Giovanni Valdarno. Si formò presso il M. Rosselli e lavorò
soprattutto in Toscana, a Firenze e quindi protetto da Ferdinando de' Medici e da Cosimo II. Lavorò anche a Roma, presso
palazzi e chiese. Opere: Il riposo in Egitto, storie di S.
Caterina, tre storie sulle pareti e soffitto della sala degli
argenti a palazzo Pitti, Ganimede sostituito a Ebe etc.
OPERE |
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Giovanni da
Udine (1487-1564) pittore-architetto, nato ad Udine e morto a
Roma; inizio la sua formazione artistica presso la sua città,
per poi trasferirsi a Roma dove divenne allievo di Raffaello.
Artista specializzato nella decorazione definita "alla grottesca". Lavorò
anche a Firenze. Ritornò ad Udine dopo il sacco di Roma, per poi
tornare a servizio del Papa intorno al 1530. Opere: decorazione
della sacrestia nuova di S. Lorenzo a Firenze, fontana in piazza
Nuova ad Udine, quadro con fiori e frutta, parte della
decorazione della sala dei Pontefici a Roma, parte della
decorazione della sala della Psiche alla Farnesina di Roma etc.
OPERE |
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Giulio
Romano, Giulio Pippi (1492-1546) architetto-pittore, nato a
Roma; fu allievo di Raffaello. Dipinse una parte dell'opera
"Incendio di borgo" nelle stanze Vaticane (1515).
Raffaello lo incaricò della direzione delle Logge Vaticane
(1516-19). Il papa Clemente VII dopo la morte del maestro gli
affidò il completamento delle "Stanze Vaticane". A causa del
sacco di Roma, si rifugiò a Mantova lavorando per il duca
Federico. Dopo la morte del duca, il papa Paolo III lo richiamò
a Roma, affidandogli la Fabbrica di S. Pietro che non portò a
termine a causa della sua morte. Opere: una parte dell'affresco
della Favola di Psiche alla Farnesina di Roma, il Martirio di S.
Stefano, villa del cardinale Giulio de' Medici, il palazzo Maccarani
ed il Senni a Roma, palazzo del Tè e affreschi del
palazzo del Tè a Mantova,
Natività etc.
OPERE |
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Giusto-Juste-Antonio (1479-1519) scultore, nato a Corbignano e morto
a Tours, in una famiglia di scultori. Con la famiglia si
trasferì in Francia, dunque il nome Juste. Lavorò soprattutto
con il fratello. Opere: busto del cardinale d'Amboise, dodici
figure di Apostoli presso la cappella del castello di Gaillon,
parte del mausoleo di Anna di Bretagna etc. Ricordiamo il
fratello
Giovanni (1485-1549) scultore, probabilmente il più
dotato della famiglia. Nato vicino Firenze e morto a Tours, si
trasferì sempre con la famiglia in Francia dove lavorò in
collaborazione con il fratello Antonio. |
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Gleizes
Albert
(1881-1953) pittore, nato a Parigi. Iniziò a dipingere
secondo la tecnica impressionista, per poi passare, a partire
dal 1910, al Cubismo, partecipando all'esposizione presso il
Salon d'Automne, e poi nel 1911 a quella presso il
Salone degli
Indipendenti. Espose anche a Berlino e a New York; partecipò
alla Fondazione della Sezione Aurea. Intorno al 1939 si ritirò
in Provenza, a St. Rémy; poi presso la chiesa cattolica nel
1941. Morì a causa di un intervento chirurgico.
OPERE |
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Goujon Jean
(1510-1568) scultore-architetto, nato in Normandia e morto a
Bologna. Espose la sua prima opera nel 1541 a Rouen, per la
categoria scultura. Lavorò a Parigi, guidato dal Lescot.
Partecipò alla costruzione del
castello di
Écouen (1545-47).
Lavorò anche al Louvre dopo aver conseguito il titolo di
scultore del re nel 1546. Opere:
altare della cappella del
castello di Écouen , parte della Fontana degli Innocenti e delle
Ninfe, tomba di Louis de Brézé etc
OPERE |
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Goya y Lucientes Francisco José
(1746-1828) pittore, nato a Fuendetodos
(vicino Saragozza). Si formò presso uno dei pittori più importanti
della sua città: José Luzan y Martinez. Accanto alla pittura
coltivò anche l'amore per la musica, divenendo un musicista di
talento. Iniziò ad affermarsi tra il 1760 ed il 1765. Con il
collega ed amico Francisco Bayen, si recò a Madrid, dove
condusse una vita spericolata, come quando decise di entrare
nella cuadrilla di toreros. Conobbe anche il Mengs, che gli
diede protezione e lavoro. A causa di una rissa, fu costretto a
riparare in Italia, a Roma (1769). Qui studiò i grandi maestri
italiani. In seguito, rapì una giovane trasteverina che i
familiari avevano rinchiuso in un convento; ricercato dalla polizia, fu costretto a rifugiarsi presso
l'ambasciatore spagnolo che lo fece rimpatriare. Tornò in
Spagna nel 1772, precisamente a Saragozza e quindi a Madrid;
iniziò a lavorare presso la cattedrale di
Nuestra Señora
del
Pilar. Si sposò nel 1775 con la sorella di Francisco, Josefa
Bayen. Gli vennero commissionati alcuni cartoni, gli arazzi
di S. Barnaba per la manifattura reale, che realizzò
anche grazie alla collaborazione del Mengs. Raggiungerà in
questo periodo il culmine della sua notorietà. L'Accademia di S.
Fernando lo nominerà membro nel 1780, e nel 1785, presidente. Nel
1788 diverrà il pittore di corte di Carlo IV e pare anche
l'amante della duchessa d'Alba che poi ritrasse. Appartengono a
questo periodo numerosi ritratti ed acqueforti (1793-99). Quando
l'esercito di Napoleone entrò nel territorio spagnolo, Carlo IV
abdicò in favore di Ferdinando VII. Fu questo un periodo
disastroso per l'artista che poi decise di trasporre in un quadro
"Disastri della guerra". A tutto ciò si
aggiungerà la sordità che lo portò a rifugiarsi in campagna nei
pressi del Manzanares, in una piccola dimora che affrescherà in
maniera straordinaria. Si trasferì a Parigi e poi a Bordeaux, dove
sposerà Leocadia Zorilla de Weiss. Venne colpito da una paralisi
che lo porterà alla morte. Opere: una serie di incisioni
con ritratti equestri di Velasquez, affreschi della
Certosa Aula Dei vicino Saragozza, ritratto del primo ministro Floridablanca,
ritratto Bayen e di Carlo III, ritratto di Carlo IV,
ventidue pannelli decorativi eseguiti per l'Alameda del duca
di Ossuna, la Duchessa d'Alba, la Maja desnuda, la
Maja
vestita, La
fucilazione del 13 maggio 1808, Autoritratto,
Cittadella sulla
rocca etc. www.imageone.com/goya/index.html
OPERE
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Graff Anton
(1736-1813) pittore, nato a Winterthur e morto a Dresda; si
formò nella città natale. Fu soprattutto ritrattista ed acquisì
fama ad Augusta, dove si stabilì nel 1759. L'Accademia di Dresda
lo nominerà professore per la categoria "ritratto" nel 1766.
Ritrasse soprattutto letterati e scienziati tedeschi. Opere:
ritratto di Sulzer, Lessing, Gellert, Wieland etc.
OPERE |
|
Gris Juan, José Victoriano Gonzales (1887-1927) pittore, nato a Madrid.
Iniziò realizzando disegni umoristici destinati a diversi
giornali. Conobbe Picasso, Apollinaire e Braque, quando si recò
a Parigi tra il 1906 ed il 1911. Nel 1911 abbraccerà il Cubismo
analitico, pur continuando a lavorare per alcuni periodici
parigini. A partire dal 1920 inizierà un periodo pittorico più
poetico, fino ad arrivare al 1921 ad occuparsi di scenografia
per le compagnie di ballo, nella fattispecie
per i balletti di Diaghilev; poi, l'evoluzione stilistica della
sua produzione pittorica attraverserà un periodo definito
"pittura polifonica" (1924). Opere: Il libro, L'uva, Natura morta, Place
Ravignan etc.
OPERE |
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Gropius
Walter (1883-1969) architetto, nato a Berlino e morto a Boston. Iniziò a studiare a Monaco di
Baviera e anche presso il Behrens. A partire dal 1910, succederà
a Van de Velde nella Scuola di Weimar, che diverrà il Bauhaus.
Lascierà la direzione del Bauhaus nel 1928, per dedicarsi
all'urbanistica. È stato anche
presidente della Facoltà di
Architettura ad Harvad (Stati Uniti). Opere: case di Lincoln,
Centro operaio di New Kensington, il Bauhaus di Dessau,
casette
dei professori del Bauhaus a Dessau, casa Chamberlain etc.
OPERE |
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Gros Antoine
Jean (1771-1835) pittore, nato a Parigi; formatosi presso lo
studio del David. A causa del periodo del Terrore, riparò a
Genova. Nel 1796 a Milano conobbe il Buonaparte e lo ritrasse.
Divenne commissario ispettore con l'incarico di requisire le
opere d'arte con l'aiuto dell'esercito napoleonico. Dipinse
soprattutto scene eroiche e ritratti. Quando il David fu
mandato in esilio, gli affidò i propri allievi, nei confronti
dei quali non riuscì ad imporsi con la conseguenza che
preferirono abbandonare i suoi insegnamenti. Si suicidò
gettandosi nella Senna a Bas-Meudon. Opere: La morte di Saffo,
Gli appestati di Jaffa, La duchessa d'Angoulème a Paulliac,
La
fuga dalle Tuileries etc. |
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Grubicy de
Dragon Vittore
(1851-1920) pittore, nato a Milano e morto a
Milano. Fu anche critico d'arte e sostenitore del Divisionismo.
Si occupò soprattutto di far conoscere l'arte italiana
all'estero, iniziando la sua attività pittorica nel 1890. Le sue
opere sono esposte in importanti gallerie milanesi e romane.
OPERE |
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Guarini
Guarino (1624-1683) architetto, nato a Modena e morto a Milano;
come i suoi fratelli, si fece chierico, e decise di recarsi a
Roma per compiere il noviziato (1639). Tornò a Modena nel 1648,
dove ottenne la nomina di revisore dei conti, incaricato di
sovrintendere i lavori presso la chiesa di S. Vincenzo.
Abbandonò la città a causa dei cattivi rapporti con la corte
ducale, in seguito alla rinuncia della carica di preposto presso
S. Vincenzo (1655), quindi si trasferì a Parma, in seguito a Guastalla e
a Messina (1660). Su richiesta dei Teatini si recò a Parigi
per costruire la chiesa di Sainte-Anne-la-Royale, poi completata
dal Liévain. Sempre a Parigi ottenne la carica di professore di
teologia. Fu poi la volta di Torino, dove tornò a completare la
chiesa di S. Lorenzo; il duca Carlo Emanuele di Savoia lo nominò
ingegnere e quindi gli affidò l'incarico di costruire la
cappella della Sacra Sindone (1668). Sempre a Torino nel 1679,
venne nominato preposto della casa dei Teatini, lavorando anche
a servizio del principe Manuele Filiberto di Carignano. Tornò a
Modena nel 1680, richiamato dal duca di Modena. Fu
anche a Monaco, chiamato dalla principessa Adelaide di Savoia,
ad occuparsi del
progetto di due chiese, una a Lisbona, l'altra a Praga. Opere:
la chiesa dei Somaschi e di S. Filippo, cupola di S. Lorenzo,
palazzo Carignano a Torino, cappella della S. Sindone,
progetto
per la chiesa d'Oropa, palazzo Provana, progetto per l'altar
maggior di S. Niccolò a Verona etc. Scrisse: il Trattato di
fortificazione, Architettura civile, Placita philosophica,
Disegni di architettura civile ed ecclesiastica etc.
OPERE |
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Guillain
Simon
(1581-1658) scultore, nato a Parigi e morto a Parigi. Si
formò presso il padre, scultore, e quindi in Italia. Nel 1612
divenne uno dei primi insegnanti dell'Accademia reale per la
sezione pittura e scultura; divenendone rettore nel 1657. Opere:
statua inginocchiata di Charlotte Catherine de la Tremïlle,
Crocifisso in legno per la cattedrale di Beauvais,
monumento ad
Anna d'Austria.
OPERE |
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pagine:
A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z |
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*Quanto elencato è stato raccolto
attraverso segnalazione od elenco/catalogo, visionabile da chiunque. |
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kVG
- Ass. ne Cult. le -
Per artisti/autori esordienti -
progetto -
Ultimo aggiornamento:
19-06-10
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