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Dizionario: I Grandi Artisti in ordine alfabetico pagina  2  |   Segnala un artista   |   Segnala un errore

 

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Baccio d'Agnolo (Bartolomeo Baglioni 1462-1543) architetto, nato  e morto a Firenze; iniziò la sua carriera prima come intagliatore presso il padre, poi continuò la sua formazione presso i grandi scultori del periodo, acquisendo grande fama. Molti artisti, tra cui i grandissimi Michelangelo e Raffaello, erano soliti organizzare convegni proprio nella sua  bottega. Nel 1507 divenne capo-mastro del gruppo di architetti che si occuparono  dei lavori del Duomo di Firenze. Opere: Palazzo Taddei, Villa a Bellosguardo, Campanile di S. Miniato etc.  OPERE

Baccio da Montelupo, Bartolomeo Sinibaldi (1469-1535) architetto-scultore, nato a Montelupo - dunque il soprannome - fedele al Savonarola. Ebbe tre figli, tra cui il grande Raffaello. Opere: busto in cera di Giuliano de' Medici, Crocifisso, S. Sebastiano, dodici busti degli Apostoli etc.  OPERE

Baldovinetti Alessio (1425-1499) pittore-artigiano, nato a Firenze allievo di Paolo Uccello e di Domenico Veneziano. La sua bottega fu anche frequentata da Piero Pollaiolo. Opere: Annunciazione, Madonna etc.  OPERE

Baldung Hans (1484-1545) pittore soprannominato Grien per la predilezione verso il verde; nato a Weyersheim (Strasburgo), morto a Strasburgo. Fu amico del Dürer. Opere: Venere e Cupido, Marco Curzio, Natività, Pianto delle Marie, Piramo etc.  OPERE

Balla Giacomo (1871-1958) pittore nato a Torino; nel 1910 filmò il primo manifesto futurista al Teatro Chiarella di Torino. Ha svolto la sua attività fra Torino e Roma. Opere: Velocità astratta, Il cane al guinzaglio, Dimostrazione interventista OPERE

Bamboccio, Pieter van Laer (1592-1642/45) pittore  nato ad Haarlem. Fu iniziatore di un tipo di pittura definita "bambocciata"; molte delle sue  opere bambocciate sono andate distrutte dal bitume utilizzato per preparare le tele.

Barlach Ernst (1870-1938) scultore-poeta, nato a Wedel e morto a Magdeburgo. Formatosi ad Hannover e presso l'Accademia di Dresda. Opere: Il giorno morto, Il terrore, Vision etc.  OPERE

Barna da Siena (seconda metà del secolo XIV) pittore a cui sono stati attribuiti gli affreschi del Nuovo Testamento della chiesa di S. Gimignano.  OPERE

Barry Charles (1795-1860) fu l'architetto più famoso del suo tempo; nato a Londra. Accanto alle numerose costruzioni attribuitegli, si occupò del piano regolatore della sua città natale (1822). Opere: Club dei Viaggiatori, Istituto delle Belle Arti e Athenaeum a Manchester, Westminster Palace a Londra etc.

Bartolomeo (Fra), Braccio della Porta (1475-1517) pittore, nato a Sevignano e morto a Firenze. Frequentò la bottega del Cosimo Rosselli. Amico del Savonarola, nel 1500 entrò nel convento di S. Marco a Firenze (nell'ordine domenicano) prendendo per l'appunto il nome di fra Bartolomeo. Studiò Leonardo; fu amico di Raffaello, a cui svelò alcuni accorgimenti prospettici e del colorito (peculiarità eccelsa del frate, oltre al chiaroscuro). Viene considerato  ideatore del manichino per la resa del panneggio. A dispetto della drammaticità di alcune scene dipinte, prendilì sempre espressioni tranquille (es./opera: Deposizione dalla Croce). La sua tecnica è pressoché uguale a quella del Raffaello, Leonardo, il Correggio: eseguiva il disegno chiaroscurando con carbone (bianco e nero); applicava sul disegno una vernice giallo-bruna, similare ad un composto ottenuto sciogliendo dell'aloe e del bitume in un olio piuttosto resinoso (tecnica dell'Asfalto); a cui seguivano i colori di tonalità grigia, e nelle ombre quelli bruni; dopo l'asciugatura applicava i toni caldi dell'incarnato, quelli più chiari, i particolari e le velature. Rientra anche nella sua tecnica, l'uso di incollare parti di tela pulita (lino) sopra le tavole, e la necessità di tracciare il disegno con punta aguzza. Opere: Affresco del Giudizio Finale, Madonna del Duomo di Lucca, Visione di S. Bernardo, Vergine con S. Anna e Santi, Pietà, Gesù risorto, Madonna della Misericordia, due versioni dello Sposalizio di S. Caterina etc.  OPERE

Baschenis Evaristo (1617-1677) pittore, nato a Bergamo. Fu il primo a riprodurre pittoricamente gli strumenti musicali adagiati su tappeti e tavoli.  OPERE

Basile Ernesto (1857-1932) architetto, nato a Palermo; figlio dell'architetto Giovanni Battista. Costruì numerose ville,  alcuni padiglioni dell'Esposizione Nazionale di Palermo; insegnò Ingegneria a Palermo e Roma. Nel 1901 decise, durante l'Esposizione Agricola, di intraprendere lo stile Liberty. Opere: Florio, Cassa di Risparmio e Chiesa di S. Rosalia a Palermo; Ville Igea, Sede del Parlamento a Roma etc.  OPERE

Bazille Frédéric (1841-1870) pittore, nato a Montpellier e morto in guerra (battaglia di Beaune-la-Rolande). Nel 1862, frequentava lo studio del Gleyre, con Renoir, Monet, Sisley; poi abbondonato con gli stessi amici artisti citati, per formare il movimento Impressionista. Opere: Famiglia sulla terrazza, Giovane donna seduta ai piedi di un albero etc.  OPERE

Beato Angelico, Fra Giovanni da Fiesole (al secolo Guido di Pietro o Benedetto di Vicchio, soprannominato Beato Angelico) pittore, nato nelle vicinanze di Vicchio (Mugello). Entrò nel convento di Fiesole (nell'Ordine dei Domenicani). Fu dapprima miniatore secondo la tecnica di Frate Lorenzo Monaco. Si fa risalire la sua prima opera al 1433, il Tabernacolo, su richiesta dei Linaioli di Firenze. Nel 1436 decorò il convento di S. Marco; lavorò a Roma presso il papa Eugenio IV (1445/49) ed anche per il suo successore, Nicola V; in questo periodo si dedicava anche ai lavori per il Duomo di Orvieto. Nel 1452  visse a Roma, eseguendo degli affreschi in Vaticano. Opere: Giudizio Universale (di attribuzione incerta), Tabernacolo dei Linaioli, Incoronazione della Vergine, Deposizione per la Compagnia Del Tempio, Madonna di Pontassieve, affreschi del convento di S. Marco, affreschi della cappella Niccolina in Vaticano, affreschi della cappella Brizio nel Duomo di Orvieto etc.  OPERE

Beckmann Max (1884-1950) pittore, nato a Lipsia, ma si educò all'arte tra Parigi e Firenze. Fu per un breve periodo, parte della "Secessione berlinese", per poi passare ad uno stile espressionista.  OPERE

Behrens Peter (1868-1940) architetto, nato ad Amburgo; prima pittore-artigiano. La sua produzione artistica viene legata allo sviluppo industriale della Germania, poiché considerato uno dei rinnovatori dell'architettura tedesca. Opere: Sala di lettura della Biblioteca di Düsseldorf, Sala delle turbine dell'A.E.G. di Berlino etc.  OPERE

Bélanger François-Joseph (1744-1818) architetto, nato e morto a Parigi. Ideò armature metalliche per le scale di servizio nelle case d'affitto, il bateaux de bain sulla Senna, la carta da parati. Ebbe grande successo una costruzione/bagno per il conte di Brancas. Si occupò anche di parchi e giardini.  OPERE

Bellini Giovanni, Giambellino (1429-1516) pittore, il più grande e famoso della sua famiglia; nato a Venezia, fu dapprima allievo del padre. Ebbe grande interesse per l'arte del Mantegna, il Vivarini, nonché, tra il 1475/76 per quella di Antonello da Messina. La sua bottega fu frequentata da artisti del calibro del Tiziano, Giorgione, Dürer. Opere: Madonna di Filadelfia, quattro Trittici della Carità, Testa del Battista di Pesaro, Trasfigurazione, Pala di S.Giobbe, Resurrezione, Trittico dei Frari, Madonna dei Cherubini rossi, Allegorie del Restello, ritratto del Doge Loredan, Tre Età etc.  OPERE

Benedetto da Maiano (1442-1497) architetto-scultore, nato a Milano; come i fratelli, intagliatore, ma poi si dedicò alla scultura ed all'architettura. Lavorò a Siena, Faenza, Arezzo, Napoli, Firenze. Opere: Pergamo di S. Croce a Firenze, tabernacolo della Madonna dell'ulivo al Duomo di Prato, pala d'Altare con  l'Annunciazione, busto di Filippo Strozzi etc.  OPERE

Benvenuti Pietro  (1769-1844) pittore, nato ad Arezzo. Completò i suoi studi a Roma. Nel 1803 divenne direttore dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove rimase fino alla morte. Opere: Trionfo di Giuditta per il Duomo di Arezzo, Apollo, Martirio del Beato Signoretto Alliata per il Duomo di Pisa, Morte del conte Ugolino etc.  OPERE

Berlinghieri Berlinghiero (secolo XIII) pittore, nato a Lucca e in una famiglia di pittori. Opere: gli vengono attribuite diverse opere, ma l'unica firmata è il Crocifisso dipinto (Pinacoteca, Lucca).   OPERE

Bernard Emile (1868-1491) pittore, nato a Lille; amico di Van Goght e Cézanne. Prese parte al movimento simbolistico e ne firmò il manifesto. Fu direttore della rivista "Rénovation esthetique". Opere: Civetteria, Le prostitute del Cairo, Il ponte. Con lo pseudonimo di Jean Dorsal, scrisse un volume di versi ed un romanzo.   OPERE

Bernini Gian Lorenzo (1598-1680) pittore-scultore-architetto, nato a Napoli; figlio dello scultore Pietro. Con lui si recò a Roma dove studiò la scultura antica. Iniziò la sua attività artistica giovanissimo (quindici anni) appoggiato dal cardinale Scipione Borghese che ne incentivò il talento. Nel 1624 si dedicò all'architettura in maniera autodidatta (senza maestri). Nel 1629, il Papa Urbano VIII, lo nominò architetto della Fabbrica di S. Pietro; per lui, il Bernini, svolse numerosi lavori nel campo dell'architettura, scultura, incisione. Alla sua morte, nel 1644, anche il Bernini cadde in disgrazia, poiché il Papa Innocenzo X gli preferì Francesco Borromini. Negli anni successivi ci fu tra i due una riconciliazione, ed il Papa gli affidò grandi opere architettoniche. La sua fama crebbe con il successore di Innocenzo X: Papa Alessandro VII. Lavorò anche in Inghilterra, in Francia per Luigi XIV, anche se i francesi non sempre apprezzarono il suo genio. La ultime opere, che coincidono con il ritorno in patria, rivelano una sorta di stanchezza compositiva. Nel 1680 la paralisi gli bloccò il braccio destro; nello stesso anno morì. Opere: il Palazzo della curia su Montecitorio, la fontana in Piazza Navona, decorazione del braccio lungo di S. Pietro (le opere citate, gli furono commissionate dal Papa Innocenzo X); San Lorenzo sulla graticola, David, Capra Amaltea, busti di Gregorio XV, di Urbano VII, del cardinale Bellarmino e del cardinale Barberini; S. Sebastiano, facciata del Palazzo Barberini, statua del Longino, statua e busto di Urbano VIII, fontana del Tritone e delle Api, fontana dei quattro Fiumi in Piazza Navona, Estasi di S. Teresa, chiesa di S. Andrea al Quirinale, busto di Luigi XIV a Versailles, statua equestre de Re Sole, poi modificata dal Girardon etc.  OPERE

Bertoldo di Giovanni (1420-1491) scultore, nato a Firenze; allievo del Donatello, nonché seguace, collaborando con il maestro alla costruzione dei pergami di S. Lorenzo (Firenze). Divenne capo dell'Accademia dei Giardini di S. Marco, frequentata da Michelangelo. Fu consigliere ed amico di Lorenzo il Magnifico. Realizzò soprattutto piccoli bronzi, medaglie. Opere: Pietà, S. Girolamo, Crocifissione, Baccanale di amorini, Apollo etc.  OPERE

Bill Max (1908-1994) scultore-architetto, promotore culturale; nato a Winterthur e morto a Berlino. Si formò a Zurigo, presso la Scuola di arti e mestieri, e il Bauhaus di Gropius. Fondò la HOCHSCULE für GESTALTUNG di ULM (scuola di progettazione di ispirazione Bauhaus). Divenne uno dei teorici più significativi della corrente "concreta", espressione più evoluta dell'Astrattismo, che in Italia portò al MAC (MOVIMENTO PER L'ARTE CONCRETA) fondato da Gillo Dorfles nel 1948; nonché al formasi di alcuni gruppi di neoconcretisti, come il GRUPPO ENNE, GRUPPO UNO, GRUPPO T (tra il 1958-1960). Scrisse anche numerosi saggi.  OPERE

Blake William (1757-1827) pittore, nato a Londra, morto a Strand vicino Londra. Si formò presso la scuola di disegno di Pars; fu apprendista dell'incisore Basile. Si iscrisse alla Royal Academy, iniziando la sua attività nel campo dell'incisione. Fu anche poeta ed illustratore di libri. All'età  di sessantasette anni iniziò i disegni dell'Inferno di Dante. Opere: serie dei disegni per il Libro di Giobbe, Songs of Experience, Prophetic Booxs, Jerusalem, illustrazioni per opere di Dante, Milton, Songs of Innocence etc.  OPERE

Boccioni Umberto (1882-1916) pittore-scultore, nato a Reggio Calabria. Si formò a Roma presso lo studio di Giacomo Balla, e poi anche a Parigi. Si trasferì a Pietroburgo all'inizio del Novecento, ma le opere eseguite in questo periodo sono andate distrutte. Tornato in Italia, lavorò a Padova, poi a Venezia, a Milano dove affrontò un periodo difficile, per poi incontrare il Marinetti, fondatore - con altri poeti - del Futurismo, divenendone parte nel 1910, insieme ad altri artisti come G. Balla, Carlo Carrà, G. Severini etc.; insieme lanciarono prima il manifesto dei pittori futuristi, poi, dopo qualche mese, quello tecnico sulla pittura futurista. La prima mostra futurista si ebbe nel 1912, a Parigi; poi a Londra, Bruxelles, Berlino. Appartiene allo stesso periodo il manifesto sulla scultura futurista. La sua prima mostra è del 1913. Con altri artisti, prese parte alla guerra mondiale; morì vicino Verona, cadendo da cavallo. Opere: Scomposizione di figure a tavola, Materia, Elasticita, Stato d'animo etc. (le opere citate si riferiscono alla produzione pittorica); Forme uniche della continuità nello spazio (scultura) etc.  OPERE

Boffrand Gabriel-Germain (1667-1754) architetto, nato a Nantes. Studiò con lo scultore Girardon e l'architetto Mansard, con il quale collaborò per la costruzione di Versailles e di Place Vendôme.  OPERE

Bonington Richard Parkes (1802-1828) pittore, nato ad Arnold, vicino Nottingham. Da subito si trasferì in Francia e propriamente  a Parigi, ammirò l'arte del Delacroix e dell'Isabey. Dipinse soprattutto paesaggi, ma anche soggetti storici. Opere Costa di Picardy, Margherita di Navarra, Francesco I, Il Parco di Versailles etc.  OPERE

Bordone Paris (1500-1571) pittore, nato a Treviso; frequentò la bottega del Tiziano. Dipinse nella Loggia di Vicenza un affresco, chiamato "Noè coi figlioli", poi distrutto quando la Loggia venne ricostruita dal Palladio. Lavorò oltre che in Italia anche in Francia; poi in Baviera. Dipinse soprattutto personaggi illustri del suo tempo. Opere: Ritratto di Gerolamo Croft, Ritratto di cortigiana, Ritratto di un giovane, Vergine e Santi etc.  OPERE

Borromini Francesco, Francesco Castelli (1599-1667)  architetto, nato sul Lago di Lugano (Bissone); morto suicida a Roma. All'inizio della sua carriera - iniziata a Roma - fu scalpellino. Lavorò per il Bernini al Palazzo Barberini e S. Pietro. Presso il convento dei Padri Trinitari, si occupò della costruzione di S. Carlo alle Quattro Fontane. Innocenzo X lo preferì al Bernini. Lavorò a Bologna, Faenza e Napoli. Opere: Palazzo Spada, Convento e Oratorio dei Filippini, S. Agnese in Piazza Navona, S. Carlo alle Quattro Fontane, sala della Biblioteca Alessandrina, Cappella dell'Altare maggiore in S. Giovanni dei Fiorentini etc.  OPERE

Botticelli Sandro, Alessandro Filipepi (1445-1510) pittore, nato a Firenze. Si fa risalire la sua prima opera al 1470. Fu allievo di Filippo Lippi, ed ebbe quindi come allievo il figlio Filippino. Fu ammiratore del Pollaiolo e del Verrocchio. Frequentava l'ambiente intellettuale della corte di Lorenzo il Magnifico,  divenendo uno degli esponenti più importanti. Insieme al Perugino, al Rosselli ed al Ghirlandaio, nel 1481 si occupò di affrescare la Cappella Sistina. Nel 1483, a Firenze (presso Volterra) si dedicò allo  Spedaletto. Dopo la morte di Lorenzo e le parole del Savonarola, ebbe una crisi spirituale evidente anche nella produzione artistica di quel periodo (fine secolo). Opere: Fortezza e Due Storie di Giuditta, S. Sebastiano, la Primavera, Datan e Abiron, Madonne dei Cherubini e del Roseto, Marte e Venere, Tondo dell'Ambrosiana, Ultima Comunione di S. Gerolamo, S. Agostino nella cella, Donna di profilo, Illustrazioni per la Divina Commedia etc.  OPERE

Boucher François (1703-1770) pittore nato e morto  a Parigi; formatosi presso la scuola di Natoire. Fu molto suggestionato dalla pittura italiana; studiò il Tiepolo. Fu il pittore prediletto della Pompadour e divenne il primo pittore del re. Dipinse soprattutto paesaggi, scene storiche e mitologiche; eseguì molti ritratti.  OPERE

Bramante Donato (1444-1514) architetto-pittore, nato a Monte Asdruvaldo (Urbino) e morto a Roma. Iniziò prima a dedicarsi alla pittura in seguito all'architettura. Ebbe grande fama presso la corte di Ludovico il Moro (1477). Lavorò nella chiesa di S. Satiro, nel Duomo di Pavia, nel Duomo di Milano tra il 1482 ed il 1490. Dopo la morte di Ludovico il Moro, abbandò Milano per stabilirsi a Roma, lavorando per il Pontefice Giulio II (ricordiamo i Lavori della nuova Fabbrica di S. Pietro). Opere: affreschi della casa Panigarola, affreschi della facciata del Palazzo del Podestà, Cristo di Chiaravalle etc. (le opere citate si riferiscono alla produzione pittorica, segue architettura...); Abside S. Maria delle Grazie, Tempietto di S. Pietro in Montorio, Cortile del Belvedere, casa di Raffaello in Borgo, Chiostro di S. Maria della Pace etc.  OPERE

Braque George (1882-1963) pittore, nato ad Argenteuil. Studiò a Le Havre e presso l'Académie Julien (Parigi). Divenne amico di Derain e Picasso e presso il Kahnweiler, allestì la sua prima mostra, da cui si fa derivare il termine "cubismo" pronunciato da Matisse. Dipinse soprattutto paesaggi, nature morte, ma anche figure. Opere: la Caraffa, il Porto, il Biliardo, Roche Guyon etc.  OPERE

Briasside (secolo IV a. C.) scultore greco. Contribuì ai lavori di decorazione di Alicarnasso (mausoleo), secondo gli scritti di Plinio e Vitruvio, quindi gli vengono attribuite statue di Apollo e Zeus presso la città di Patara etc. La statua di Serapide di Alessandria gli è stata attribuita. OPERE

Brueghel Abraham, anche chiamato de Fiori o il Napolitano (1631-1690) pittore-antiquario; come lo zio, Ambrosius, amava dipingere i fiori. Visse tra Roma e Napoli, dove morì. OPERE

Brueghel Ambrosius, anche chiamato de Fiori (1617-1675) pittore, figlio di Jan del Velluto. Il soprannome "de Fiori", deriva dal fatto che amasse dipingere fiori.  OPERE

Brueghel Jan, anche chiamato del Velluto (1568-1625) pittore, figlio di Pieter il Vecchio. Tra il 1592-96, visse in Italia, sotto la protezione del cardinale Borromeo. Il soprannome deriva dalla sua passione per le stoffe pregiate. Collaborò col Rubens alla realizzazione dell'opera Peccato originale; dipinse soprattutto paesaggi.  OPERE

Brueghel Pieter, anche chiamato il Vecchio (1530-1569) pittore, appartenente ad una famiglia di pittori olandesi, di cui viene considerato il più grande. Studiò a Bruxelles, guidato dal pittore-architetto Pieter Coecke, e dall'incisore-antiuquario Hieronymus Cock; si iscrisse anche alla corporazione dei pittori di Anversa (1551). Tra il 1552-53 fu in Italia, poi tornò a Buxelles, dove rimase fino alla morte. Opere: Paesaggio fluviale con pescatore, Paesaggio, Martirio di S. Caterina, la Caduta di Icaro, la Torre di Babele, la Cucina grassa, la Cucina magra, Strage degli Innocenti etc.   OPERE

Brueghel Pieter, chiamato anche il Giovane o Inferno (1564-1638I) pittore, figlio di Pieter il Vecchio. Acquisì il soprannome "Inferno" per via delle scene infernali che amava dipingere. Opere: Massacro degli Innocenti (copia di un'opera del padre), Inferno ed altre scene infernali etc.  OPERE

Brunelleschi Filippo (1377-1446) architetto-scultore, nato a Firenze. Iniziò la sua carriera presso una bottega di oreficeria. Nel 1398 si iscrisse all'Accademia della Seta, proprio come apprendista orefice, Nel 1401 ne divenne maestro. Nel 1401 partecipò al concorso indetto per la costruzione delle porte in bronzo del Battistero di Firenze. Nel 1418, partecipò ad un altro concorso, indetto dall'Arte della Lana, per affidare la conclusione della cattedrale di Firenze, poi affidatagli; i lavori iniziarono nel 1420 per finire nel 1436, con la collaborazione del capomaestro Battista d'Antonio e del Ghiberti (ma anche con l'ausilio di tanti altri artisti). Tra il 1421-24 si occupò e diresse i lavori per la costruzione dell'Ospedale degli Innocenti; mentre nel 1430 diresse quelli della cappella Pazzi. Opere: due busti di profeti per l'altare d'argento di S. Jacopo, Ospedale degli Innocenti, palazzo e villa Pitti, Oratorio di S. Maria degli Angeli, cupola di S. Maria del Fiore, crocifisso ligneo presso la cappella Gondi etc.  OPERE

Buonarroti Michelangelo (1475-1564) scultore-architetto-pittore-poeta, nato a Caprese (nell'alta Val Tiberina) nella diocesi di Arezzo; e morto a Roma. Fin dall'adolescenza rivelò grande predisposizione all'arte, nella fattispecie per il disegno, tanto che la famiglia decise di affidarlo ad un  maestro, il Ghirlandaio, che ben presto superò, distaccandosene per un bisogno di originalità della linea, che acquisì anche grazie allo studio della Bibbia e di Dante Alighieri, che gli conferirono quella sensazione di grandiosità e di senso eroico che contraddistingue la sua arte. A questi si aggiunsero gli studi e le riflessioni su Masaccio, Donatello, nonché l'arte di Jacopo della Quercia. Il suo talento iniziò ad affermarsi intorno al 1506 con le opere seguenti: Sacra Famiglia dei Doni, Deposizione, Madonna di Manchester.  Gli venne commissionata, con la collaborazione di Leonardo, la rappresentazione della Guerra di Pisa, destinata al gran salone del Consiglio di Firenze. Il disegno dell'opera, eseguito sul cartone, impressionò artisti del calibro di Raffaello, tanto che si narra la necessità da parte di questi di copiarne i particolari; purtroppo questo cartone andò perduto, come la stessa opera dell'antagonista Leonardo, la Battaglia D'Anghiari. Tra il 1508-1512 decorò la volta della cappella Sistina (Roma), commissionatagli dal Papa Giulio II. Introducendo negli affreschi un'architettura simulata utile ai propri disegni, ed apportò anche innovazioni, svecchiando l'ornamento pittorico-scultoreo all'epoca in uso. Con questa opera, Michelangelo, supera ogni difficoltà tecnica che l'arte comporti, dall'anatomia alla prospettiva. Le figure gigantesche ed eroiche, popolano l'Antico Testamento, ma anche la Genesi, la Creazione, il Diluvio; nonché l'impeto ed il mistero degli annunciatori del Messia, e la grandiosità dei Profeti e le Sibille. Nel 1532, Papa Clemente VII, lo convocò a Roma per affidargli un'altra opera nella cappella Sistina, il Giudizio Universale, iniziata nel 1535 e finita nel 1541; opera meravigliosa, che esprime appieno tutte le potenzialità del genio, in una rappresentazione tragica del genere umano, ma più sinistra che divina. A questa opera seguirono - per la cappella Paolina - la Crocefissione di S. Pietro e la Conversione di S. Paolo. Nel 1546, superò il concorso per la realizzazione del cornicione di Palazzo Farnese; nel 1547, fu a capo della Fabbrica di S. Pietro, nonché alla sistemazione della Piazza del Campidoglio. Nel 1556, quando l'esercitò spagnolo si avvicinava a Roma, Michelangelo si recò a Loreto, poi a Spoleto, per poi tornare a Roma, richiamato dal Papa Paolo IV, riprendendo la sua fervida attività. Nel 1564, precisamente il 18 febbraio, moriva nella case di Macel de' Corvi a Roma, mentre si dedicava alla sua ultima opera, la Pietà Rondanini. Il nipote Lionardo trafugò la salma, sepolta nella chiesa dei SS. Apostoli, per trasportarla a Firenze, dove venne seppellita nel 1564 in S. Croce. Opere (ovviamente alcune, oltre a quelle già citate): Lotta dei Centauri, Ercole in marmo, il Bacco, statua di S. Pietro, S. Gregorio, San Pietro, il quadro della Sacra Famiglia (detto Tondo), nonché il Tondo Taddei, Tondo Pitti ed altri; il David, Cappella Sforza, disegni per la chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini (Roma), disegni per la Tomba di Cecchino Bracci, Porta Pia, disegno per la Tomba di Gian Giacomo Medici (ma eseguita da Leone Leoni), Pietà del Duomo di Firenze, la Maddalena (eseguita dagli allievi), Pietà Palestrina etc. www.casabuonarroti.it   OPERE

Burnes-Jones Edward Coley (1833-1898) pittore, nato a Birmingham e morto a Londra. Dapprima volle dedicarsi alla vita ecclesiastica, presso il collegio Exeter di Oxford, ma l'amicizia con il poeta-decoratore Williams Morris, lo indusse a cambiare idea. Fu ammiratore del Rossetti e frequentò anche lo studio del Ruskin. Nel 1894 fu insignito del titolo di baronetto. Opere: molti disegni per vetrate a colori, l'Incantesimo di Merlino, Amore tra le rovine, il Cavaliere misericordioso, Danae e la torre di bronzo, la Bevanda di Circe etc.  OPERE

Buschetto (seconda metà del secolo XII) architetto, nato a Pisa e morto a Pisa; sulla cui tomba, deposta nel Duomo, vi è un'iscrizione che lo qualifica autore dell'edificio, poi completato dal Rainaldo ed i suoi allievi.  OPERE

 

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