...Il caffè!
Cara Silvia,
credo proprio di non
poterne fare a meno! Del
telefono sì, oggi alla
stregua di una zecca,
che speriamo non diventi
piccolo quanto una
supposta... Ma la
notizia del giorno è
l'arrivo di una nostra
cara amica, Francesca...
E porterà con lei il
profumo di Roma ...
>Kebheka,
ma dimmi! Arrivano i mobili! Mamma mia, sarà una
giornataccia... Tecnici... Armati di pazienza... coi tecnici ci
vuole. ... E non prendere
freddo,
copriti bene, non credo che il
tempo
da voi sia meglio di qui. Come minimo pioverà. Sono una borsa...
lo so... oggi mi sento molto mammesca. Ma sai che il "mio" di tecnici mi
ha dato buca? Parlo di quello della
lavastoviglie,
non si è presentato! Così non ho potuto sperimentare se il mio
fascino
fatale
vale anche per quelli delle
lavastoviglie.
Mi tocca ritelefonare... La cornice... ma allora l'hai finita!
Sei un portento! Quanto vorrei avere le tue di
energie!
Però dai, sono stata bravina anch'io... Ho coperto i
rosmarini!
Ho approfittato di una pausa
tra una
pioggia
e una
nevicata
e ce l'ho fatta! Sembra una cosa da poco, ma è stata una
faticaccia. Sono alti quasi 2 metri e larghi altrettanto, vanno
rinforzati i tutori, legati saldamente e poi bisogna fare il
"vestitino" di velo e cucirlo per bene, a prova di vento. Ho
tolto le piante di
melanzana
e
pomodori
ormai gelate; non volevano saperne di essere estirpate.
Mannaggia che radici quest'anno! I paletti di sostegno.
Raccolto una vagonata di foglie dall'aia. Insomma una
bella ginnastica... comincio a riprendermi oggi. Non ce la
faccio ad essere sempre attiva, mi occorrono delle pause. Mi
viene in mente il pan di ramerino... che bella la
scheda... non sapevo del valore anche simbolico del
rosmarino. A proposito! Ora ho visto anche lo sfondo di
caramelle. Mi piace di più quello con la crostata. Anche se le
caramelle sono allegre e colorate a me ricordano un po'
delle pastiglie. Molto più golosa la crostata...ne voglio una
fetta!
>Kebheka
ciao!
Giornataccia, vero? Però... non
pensavo che Andrea fosse un tipo così pignolo,
visto che gli piace il
campeggio.
Ma trovo la cosa positiva, ama la casa,
è una dote rara negli
uomini. Guarda, romperà le balle ai tecnici, ma fa bene,
altrimenti fanno di quelle vaccate, scusa il termine... sono a
corto di
vocaboli
e la cosa è molto evocativa per me. I tecnici... per una volta
tocca a loro...
Forza Andrea!
PerArte&Cucina... tu mi provochi!
(*)
Non sai in che guaio ti sei cacciata ...idee...
ti avevo parlato di
Ernest Hemingway...non
sono ancora pronta per quello, mi sono messa a rileggerlo... poi
ti saprò dire. Invece sono un paio di giorni che penso a
Pablo Picasso
(
opere
Dizionario
biografico/Picasso
)...e
alla
minestra
destrutturata
di Ferran
Adrià.
Ma anche a tutta la sua
cucina.
Ferran Adrià
è un
cuoco
grandissimo, c'è chi dice che sia il più grande al mondo, ed è
un innovatore. Ha rivoluzionato l'arte
culinaria. E'
spagnolo come Picasso. La
Spagna...
terra di
rivoluzionari...
... Mannaggia, il suo
sito è strutturato in un modo che non riesco a metterti
il
link
dove viene descritta la
filosofia
della
cucina
di
Ferran Adrià.
Se vuoi leggere, devi entrare e arrivare a dove, sulla sinistra,
c'è offerta
gastronomica
e poi scegliere sintesi della nostra cucina, lo troverai scritto
in
spagnolo
o
catalano
o
inglese,
a seconda della lingua che avrai scelto all'ingresso, quando
sarai nella pagina, troverai anche la traduzione in
italiano.
Ma veniamo alla cosa che mi ha fatto collegare Adrià
al
cubismo
di
Pablo Picasso:
la
minestra
destrutturata.
Adrià
ha pensato di scomporre una "normale" minestra per esaltarne i
componenti e regalarci una visione nuova.
... Kebheka,
sono un
genio!
Ho appena iniziato la ricerca e subito trovo conferma della mia
idea.
Ferran Adrià
medesimo -
Pagine/Ferran Adria
- ama fare questo parallelo con
Picasso!
La
cucina,
io la considero proprio un'arte. Andare in un ristorante come si
deve può essere un'esperienza entusiasmante, come quando ci si
trova di fronte a una grande
opera d'arte.
Il
cuoco/a,
quando è davvero tale, è un
artista.
E come tutti gli artisti ti regala la sua
anima.
Non sono mai stata nel
ristorante di
Adria,
è ancora un sogno per me, ma sono stata in uno dei
ristoranti migliori d'Italia,
proprio qui da me, e ho vissuto quello che ti ho detto. Non mi
sono solo
cibata,
ho assaggiato delle opere d'arte che coinvolgevano tutti i
sensi. Saprei dirti ancora tutte le portate. Indimenticabile.
Come la visita agli
Uffizi
approfondimento
>Silvia...
E'
entusiasmante l'accordo cibo-narrativa-arte che riesci a
tracciare, descrivere con una tale intensità ed attenzione, che
rivelano la tua natura
buongustaia;
personalmente, avendo da sempre un rapporto col
cibo
di
amore
ed
odio,
ed essendomi privata di assaggi assolutamente più ricercati in
funzione di una
cucina più semplice,
ho poca
memoria
olfattiva,
proprio perché le scelte sono alquanto limitate.
Picasso,
lo adoro! Tra tutti gli artisti è probabilmente quello a cui più
mi sento vicina in termini di idioma pittorico, anche se
la mia arte
rimane legata ancora ad una figurazione seppur accennata, e che
volge l'essere all'infinito, al
cosmo.
Ah! Se solo avessi visto i miei primi lavori!
Picasso, c'era eccome, e proprio per non incorrere in facili
copismi, in suggestioni visive che sfuggono al controllo, ho
fatto dell'istinto,
del gesto immediato la mia formula d'arte... Di
Ferran Adrià,
ho sentito parlare eccome... eccome se ne parlano bene! Chissà
quanto costerà sedersi al suo ristorante, però!?
>Kebheka..
che guaio! Meno male che ancora non ho ripigliato in mano
Rex Stoute il suo
Nero Wolfe...
So che non ne sei appassionata, ma lì ci sarebbe da perdersi...
e che dire
di
Camilleri
e Montalbano
•
Chissà perché si parla così spesso di cibo nei
gialli?
La
vita
e la
morte?
Mah!...L'orto...
sono contenta che ti piacciano i miei racconti
agresti... ma sono certa che ancora di più ti piacerebbe l'insalatina
che ho raccolto nell'orto
sabato. Ricordi, ti avevo detto che quest'autunno avevo
seminato...
Indivia riccia,
valeriana
(o songino) e
spinaci
(la
lattuga
mi ha tradito, non è nata). Ma che
insalata! Una delizia. Una pietanza scarsa, come una
semplice fettina di vitello scottata in padella, diventa
un piatto da re. La
carne
è una scusa per gustare l'insalata.
Ora è ancora giovane e tenerissima, anche gli spinaci. La colgo
per diradarla. Due piccioni con una fava, lei cresce meglio e io
mi mangio un prodotto squisito. Qualche goccia di limone, un
filo d'olio...
... Dimenticavo!
Ho fatto l'albero
di Natale coi miei
nipoti!Ci
siamo divertiti un sacco!Ora sono grandi, possono
appendere loro stessi le
palline,
anche se
sono di vetro. Li ho lasciati salire sulle scale, quelle
basse con solo tre gradini, l'altra la uso io. Li ho fatti morir
dal ridere, perché io
soffro di vertigini,
e ogni volta che salivo gridavo: "Aiutooo!" esagerando anche un
po'. Palline rotte solo una... meno male... sai ci tengo
alle mie palline (non ridere... potrei usare il termine
decorazioni... ma sono palline), molte risalgono alla mia
infanzia...
perciò sono
antiche. Gli altri anni consentivo loro di
appendere solo quelle di plastica o di carta e solo in basso...
sono apprensiva, ho il terrore che possano farsi male. Il
prossimo anno mi sa che sulla scala alta ci andranno loro e con
risultati migliori dei miei.
... Ti
lascio. Mi sento un po' in colpa... dopo una giornata
così... guarda qua che letterona e non è finita... meno
male è tardi... la leggerai domani.Tu mi provochi...
>Silvia, in merito
ad
Adria,
se penso ad
Andrea
seduto al tavolo del suo ristorante, c'è da scompisciarsi
dalle risate... Prima fisso sulla portata finemente concertata
al centro del raffinatissimo piatto, per poi guardarmi e dire:
"Andiamo in pizzeria". Siamo a questi livelli.
conoscere gli alimenti
...
In
merito alla storia del
capitone
•
e mia nonna, è vera al 100%.
Aveva la mania di comprali vivi,
e quando li lasciava scivolare
nel lavandino della cucina,
sgusciavano che era una
bellezza: sotto le sedie, il
tavolo e quanto c'era in
mezzo. Con movimento vorticoso,
viscido, continuavano
a scappare, a scappare... E
tutto si tingeva di ridicolo ed
inquietante allo stesso tempo.
Anche a me, non piacque il loro
gusto. Che schifo! Non li ho più
mangiati. Il
pesce
che preferisco è il
Merluzzo,
e poi i
crostacei,
ne vado matta.
... Tornando all'influenza...
Stamattina non riuscivo neanche
a respirare, per l'infiammazione
alla gola,
ed ho preso un
antibiotico.
Pare che per la gola sia molto
buono lo spray alla
Propoli.
Che fastidio, non riesco a
respirare bene e la testa mi
gira.
Andrè non c'è, sta a
casa sua. Ho l'impressione che
recupererà molti mobili
che ha accantonato. Per il mio
nuovo
romanzo, chissà se ti
piacerà? In questo c'è più
passione...
Eh, ma la strada è lunga! C'è da
finire di trascrivere le
bozze,
poi la revisione, la revisione
della revisione, fino a quando
non mi convince. La prima
stesura deve essere sempre
buttata giù di getto, diciamo
primitiva; e poi, come
la storia insegna,
progredisce, ma senza
dimenticare, perdere di vista la
radice, la chiave della trama,
l'origine. Per le feste
di
Natale,
ti dico la verità, non ho un
buon ricordo di nessuna. A casa
mia, quando erano vivi i miei
nonni, la famiglia era coesa,
c'era veramente amore, dopo la
loro morte la famiglia si è
frantumata e credo
irreparabilmente. Ma la bella
notizia è che
Francesca
contribuirà alle pagine di
Arte&Cucina,
portando con sé il profumo di
Roma...
Ah Roma
... Roma! Incredibile
città! Dopo che l'hai vista,
visitata, ti entra nel sangue.
C'è chi dice che la sua aria sia
satura di cocaina? Mah! Non so
come facciano a fare uso di
stupefacenti. Il
cervello
è una macchina formidabile, e
comprometterla irreparabilmente
lo trovo un sacrilegio.
Comunque, sono affari loro! Che
bello hai fatto l'albero
con i tuoi nipoti!
Anche i nipoti di
Andrea,
Attila
ed
Ivan il
terribile,
vogliono l'albero, evidentemente
per dargli fuoco. Speriamo che
la madre non li accontenti, la
vedo brutta.
.
•
Cara Kebheka, come ti
capisco! Questa
influenza
è 'cattivissima' ... ne so
qualcosa! Senti, ho una bella
'cosetta' da proporti per la
rubrica
Arte&Cucina...
valuta tu se può andare, e fai
le dovute modifiche se
necessario! E' una poesia.,
tratta da un libro di
Aldo Fabrizi,
il quale, oltre ad essere un
gran bravo attore - ricordiamo i
primi film quelli con la
Anna Magnani
e in seguito con
Totò
e i De
Filippo
- era un
gran
buongustaio
e ottimo
cuoco.
Si dà il caso che io possieda un
vecchio libro
da lui scritto in
romanesco, dove
la
cucina
e dintorni la fanno da
padroni... Il primo
intervento si chiama..
L'INDOLENZA
Si se magnasse
solo
pastasciutta,
sarebbe
veramente 'na
bellezza: la
vita costerebbe
'na sciocchezza l'umanità se sfamerebbe tutta.
la
Pasta
nun cià gnente
che se butta, nun provoca
diarea
né
stitichezza, è come un
fiore,
'na delicatezza
che fa scordà
qualunque cosa
brutta.
E si, presempio,
in ore
differenti
ogniuno ne
magnasse 'na
scudella,
sarebbe pure un
freno
all'incidenti.
perché si tutti
doppo avè
magnato facessero la brava
pennichella
er traffico
sarebbe
limitato..
Dice: "La
Pasta ingrossa
e dà indolenza"
Ma nella vita è
questo l'ideale.
L'ozziosità è
'nistinto
naturale, er dinamismo invece è 'na
scemenza.
Perfino chi sta
a spasso in
permanenza,
restanno a casa
dice: "Meno
male!" E co' la
panza,
puro un
generale,
diventa 'n
obbiettore de
coscienza.
Dice: "Ma nun ce
pensi a li
nemichi?"
Eh no, perché si
cianno le
panzette
pe' l'indolenza
diventano
amichi!
E invece de fa' l'armi d'ogni
razza... sarebbe mejo a fabbricà
forchette:
chi s'arma de
forchetta nun
ammazza!!
... Ciao amica mia... presto
arriveranno le ricette in
rima e in romanesco
se ti va bene... fammi sapere!
.
>Ciao
Francesca... Il profumo
di Roma nelle
pagine ci sta benissimo. La
poesia è stupenda! Di
Aldo Fabrizi,
della sua passione per la
cucina, mi ricordo un aneddoto
di
Manfredi
(grandissimo anche lui),
che raccontava appunto che
Fabrizi, in
aereo,
avesse portato con sé il
fornelletto per cucinare gli
spaghetti.
Esilarante! C'erano
anche delle poesie di
Trilussa,
che mi sarebbe piaciuto
inserire, associandole ad
altrettante ricette. Hai visto
un po' le pagine, sono impostate
come una sorta di dialogo tra
Silvia e me, ed ora che
ti aggiungerai alle
discussioni mangerecce, le
tue
idee-ricette, si
accorperanno al tutto.
Considera, che ora, sono ancora
in una fase di recupero, perché
questa
influenza
mi ha devastata, ma quanto prima
mi metterò all'opera. Mandami
pure tutto quello che vuoi,
all'impaginazione ci penso io.
Ora vado, Andrea
in questi giorni è tornato
intrattabile. Sono arrivati i
mobili nuovi per casa sua, e non
ti dico, praticamente non gli
piace niente! Sono giorni e
giorni che li sposta... E quando
torna, è un brontolio continuo.
Che pazienza! Vado... A presto.
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