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Arte&Cucina... Quattro chiacchiere in libertà pagina  1  |   Segnala una ricetta in Arte&Cucina   |   Segnala un errore  |  pagine>   1 | 2 | 3

 

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Alcune volte mi capita di cucinare con tutti i crismi per parenti ed amici - di solito solo a Natale, essendo una pigra per antonomasia - così, tra serio e faceto, è iniziato il gioco di associare ad ogni artista una ricetta, e molti degli spunti sono venuti proprio ad una cuoca d'eccezione, Silvia, capace di descrive con dovizia di particolari manicaretti gustosi, il cui profumo avrebbe la forza di travalicare anche il limite olfattivo e gustativo dell'universo internettiano... Quello che segue sono quattro chiacchiere in libertà...

Il punto di vista di Silvia (la nostra cuoca di fiducia)... Per cominciare so che Giovanni AlleviGiovanni SilviaAllevi  prima di ogni concerto deve assolutamente mangiare una fetta di Torta al cioccolato  e poi so che è un patito della pasta col tonno perché è facile da preparare (mi ricorda qualcuno...), ma queste non sono cose legate al suo luogo di nascita e poi è un musicista più che un letterato. Ma è l'ultimo che ho letto... Dunque si tratta di fare una ricerca sugli artisti famosi e le loro origini culinarie...

 

 ... Pratolini: Ribollita e brigidini ...è il primo che mi viene in mente. Dai ok ci sto. Provo per lo meno. Non ho mai fatto una ricerca. Stavo pensando... ma l'associazione ricetta>autore è baVasco Pratolinisata sui dati biografici? Comunque... Di Pratolini mi sono venute in mente queste, senza andare a rileggere niente, le ricordo citate nei suoi romanzi". Sono ricette povere e tipicamente toscane, viste le sue umili origini è probabile o addirittura certo che le abbia mangiate per davvero. I Brigidini sono dolcetti tipici di una festa fiorentina, una sorta di sagra, non ricordo se in occasione proprio di Santa Brigida o di altra festa. Devo andare a cercare nei romanzi, credo fossero citati in " Cronache di poveri amanti ". ...Che fosse per la festa della Rificolona? Mah! Devo cercare.

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  Minestra di pane o ribollita     Brigidini di Lamporecchio

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Pellegrino Artusi... Dei brigidini parla anche  nel suo La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene del 1851 che scrive: «632. Brigidini. È un dolce o meglio un trastullo speciale alla Toscana ove trovasi a tutte le fiere e feste di campagna e lo si vede cuocere in pubblico nelle forme da cialde. Ingredienti: Uova, n. 2. - Zucchero, grammi 120. - Anaci, grammi 10. - Sale, una presa. - Farina, quanto basta.

Fatene una pasta piuttosto soda, lavoratela colle mani sulla spianatoia e formatene delle pallottole grosse quanto una piccola noce. Ponetele alla stiaccia nel ferro da cialde a una debita distanza l'una dall'altra e, voltando di qua e di là il ferro sopra il fornello ardente con fiamma di legna, levatele quando avranno preso colore.»

Fonte: it.wikipedia.org/wiki/Brigidini
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>Silvia... oggi, non ti dico Andrea! Ho cucinato un bellissimo passato di verdure  a base di cavoli, zucchine, patate, e sai cosa mi ha detto: "Sembra la brodaglia del carcerato", veramente mi è scappato da ridere. A dire la verità, faceva un po' schifo, però, col formaggio è molto migliorata. Per farmi perdonare gli preparerò i brigidini.

>Kebheka, formaggiotroppo onore, ma se vuoi inserire qualche mio commento buffo fai pure, mi vengono meglio se lo faccio senza pensare... In merito al tuo passato di verdure, scusa né, ma penso che Andrea avesse ragione. Certo il formaggio fa miracoli, ma zucchine e cavoli... le patate non le metto in conto sono neutre, servono ad addensare. Mi ha fatto venire in mente la minestra che mia nonna usava fare la vigilia di Natale a pranzo (la mangiavano solo le donne). Acqua, verza tagliata a listarelle, pochi chicchi di riso e olio a crudo. E formaggio certo. Tristarella. Non male cavoloperò. Si faceva per motivi religiosi, la vigilia si doveva mangiare di magro. Sono una grande estimatrice del formaggio nelle minestre, se la minestra non mi piace o è insipida arrivo a metterne 4 cucchiai colmi nel mio piatto (cucchiai, non cucchiaini). Ma che cavoli erano? Cavolfiore, cavolo cappuccio, verza? Devo dire che mia madre ultimamente mi ha propinato spesso passato di zucchine, vista l'enorme produzione di quest'anno. Per ravvivare ci mette un battuto di aglio e prezzemolo oltre al formaggio. Ma non la amo molto. Domenica prossima prova a fare le lasagne vegetariane al radicchio il pomodoro non ci vuole, forse riesci a mangiarle pure tu. Altrimenti si possono fare con gli asparagi. Coi funghi. Insomma ai maschi non si può propinare un passato di verdure e pensare di passarla liscia. Per forza dopo Andrea era di malumore. Lo dice anche Miss Marple : "Davvero!"...

 

ricette con zucchine    ricette con cavoli    ricette con patate

ricette con verza    ricette con riso    ricette con gli asparagi

  Lasagne al radicchio di Treviso    ricette con i funghi

...iCosimoo, sfumo il radicchio col vino rosso, serve alla cottura e insaporisce, ma non è indispensabile, si può sostituire con un goccio d'acqua per evitare di bruciare il tutto. Comunque il radicchio non deve diventare una pappa, i pezzetti si devono vedere.

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Ciao Kebheka, posso accedere al computer solo ora... Ho dato un'occhiata al  Dizionario Biografico ieri sera. Mi sono fermata su Caravaggio . Era di Bergamo e così mi è venuta in mente la polenta Taragna.  Ancora prima che i Veneziani portassero il granoturco a Bergamo, la Taragna veniva gia' preparata, cucinata e mangiata.

Altro piatto tipico sarebbe Polenta e Osei, ma mi rifiuto categoricamente. Lo facevano con gli uccellini acchiappati con le reti, preCaravaggio - Baccondevano e mangiavano di tutto, compresi i pettirossi. Io me lo vedo il Caravaggio a mangiarsi polenta e osei, ma propongo un altro piatto. Questo mi sembra molto da osteria, era un buon frequentatore se non sbaglio... perciò: La Büseca Piatto di antiche tradizioni, puo' essere consumato come minestra o secondo piatto e lo si puo' accompagnare anche con polenta secondo la classica versione bergamasca. Preparazione: Si prende della trippa e la si taglia a pezzetti, alcuni pezzi di piedino di vitello disossato con aggiunta di fagioli bianchi e pomodoro fresco. Il tutto va bagnato con del vino bianco e brodo di verdure. Procede alla cottura a fuoco lento per circa 5 ore.

Ho trovato molto particolari questi ravioli, leggi un po'. Devono essere dolci, ma sono un primo, evidentemente qui al Nord usava molto fare dei primi dolci, perché anche i nostri tortelli di zucca mantovani lo sono e pure quelli di Cremona

 

  Casonsei alla Bergamasca

uchicchi di uva secca - 5 amaretti - 2 spicchi d'aglio - 1 uovo - 6 noci - 7 nocciole - pane grattuggiato - sale, salvia, formaggio grattuggiato, burro. Si prepara un impasto con chicchi d'uva schiacciati, amaretti grattuggiati, spicchi d'aglio pestati, un uovo, noci e nocciole prive di guscio, pane grattuggiato e formaggio con un po' di sale. A parte si prende la foglia fatta con farina e uova: si taglia a quadretti e si riempie con l'impasto gia' pronto.

Si cuociono i casoncelli in abbondante acqua salata, dopo averli scolati si condiscono con il burro fuso insaporito con foglie di salvia e parmigiano, il tutto accompagnato da del buon vino nostrano. Fonte: www.brembana.info/cucina

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Georges SimenonCiao Kebheka, ma è sempre più bella la pagina! Lo sfondo di ciliege è addirittura goloso. Anche le integrazioni al testo sono bellissime. Continua a sbizzarrirti, diventerà una pagina molto divertente. Visto che il tempo che ho è poco, sono andata sul facile. Simenon e il suo Commissario Maigret. Georges Simenon è di Liegi, famiglia borghese, cucina fiamminga. Dice Simenon : "Di veramente mio ... ho dato a Maigret una regola fondamentale della mia vita: comprendere e non giudicare, perché ci sono soltanto vittime e non colpevoli. Gli ho dato anche gli ineffabili piaceri della pipa, ovviamente. ... Devo aggiungere che gli ho dato anche un certo gusto per i cibi." Ma gli ha dato anche altro. I luoghi dove sono ambientate le storie, sono luoghi che Simenon conosce bene perchè li ha vissuti. Parigi, la Senna, i canali, le Fiandre, la Costa Azzurra, gli Stati Uniti.. Una cosa che in Internet oggi non ho trovato è che Simenon era un tombeur de femmes, gli piacevano le donne, ma non ho trovato traccia di ciò. ...Chissà dove l'avevo letto, ma sono sicura della cosa. Ho un difetto: non memorizzo con precisione, mi restano dei flash e basta. Ecco perchè posso leggere e rileggere con gusto i libri. ...Torno al punto... Maigret invece è fedelissimo alla moglie, la mitica signora Maigret. E' curioso che sia il commissario che la moglie non usino mai i loro nomi di battesimo, bisogna mettercisi proprio d'impegno per scoprire quali sono. Jules e Louise. ...Louise... la moglie perfetta. Non si lamenta mai dei ritardi del marito, non si impiccia, non fa domande, non rompe le balle insomma, materna, affettuosa, ottima cuoca e ...adorante. Quello che tutti gli uomini sognano.

  Simenon, Maigret e la cucina dei bistro

BirilloIn merito alla Torta di riso questa, a dir la verità non è fiamminga, ma italiana. Comunque la torta di riso è protagonista nel romanzo "Maigret nella casa dei Fiamminghi" ( Chez les Flamands ). Ho trovato quella belga!!!!!---> Eccola!

Altro piatto che Simenon ha in comune con Maigret: Cozze e patatine fritteL'impiccato di Saint-Pholien citato nel romanzo "L'impiccato di Saint-Pholien". Kebheka, mi sono dimenticata! Le cozze alla crema!.. Mi farei un viaggio in Normandia o in Belgio solo per assaggiarle! Devono essere buonissime!!!!! Con le patatine poi... adoro le patatine fritte... Ma te lo immagini? ...Le patatine immerse nella crema... Le hai mai mangiate tu? Ma veniamo al Commissario Maigret... gran bevitore e gran mangiatore, che sia per questo che mi è così simpatico? Gli spunti sono infiniti... Blanquette de veau, Coq au vin... Non posso dimenticarmi della Choucroute Choucroute guarnita all'alsaziana ...Mi ricorda un po' la nostra Casoeula (tipica ricetta lombarda). Certo è meno fine...ma chissà che non vi siano legami... Bonaparte è pur passato di qua. Meno male che ho detto che avevo poco tempo e che la buttavo sul facile, sono ore che sono persa in questa ricerca. E' entusiasmante! Ora mi fermo però...la schiena vuole il divano...mannaggia alle pulizie pre-natalizie... colpa mia però... i nodi prima o poi vengono al pettine. Odio la normale amministrazione, adoro la straordinaria, solo che così mi si accumulano le cose (altrimenti note come sporco)... e così...

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>Silvia, ma lo sfondo di ciliege, che dici lo lascio? Comunque le cozze con la crema  - a direJean Gabin la verità - mi fanno un po' schifo, soprattutto se penso a quello che c'è nella cozzBruno Cremera vista la funzione che hanno. Su Simenon, tombeur de femmes, hai perfettamente ragione! Infatti, lo scrittore, ha creato Maigret con un valore di fedeltà coniugale assolutamente opposto al suo; anche se in termini di valenza femminile, oggettivamente la moglie rimanga marginale rispetto all'evoluzione della trama, in relazione alla risoluzione dell'omicidio di turno. Trovo l'interpretazione di Bruno Cremer superba, senza dimenticare l'eccelso Jean Gabin.

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>Kebheka, allora non ti piacciono i molluschi... solo le cozze o tutti in generale? Ma davvero sono piene di cacca? Beata la mia ignoranza. So che i molluschi sono tipo dei filtri, per nutrirsi filtrano l'acqua di mare, ma non so esattamente che cosa assorbano da essa. Dici che le cozze amano lo sporco? A dire il vero il mio mollusco preferito è la vongola, le cozze sono meno saporite. Ma con quella cremina, a base di panna e vino, sono certa che mi piacerebbero moltissimo. Che ne pensi delle ostriche? Le hai mai mangiate?

 

Ostriche alla veneziana ed alla tarantina   Info>

  6 ostriche
  60 gr di gorgonzola (meglio quello dolce e più cremoso)
  1 dl di panna
  1 cucchiaio di vino bianco
  1 scalogno
  30 gr di burro
 

Preparazione: sbucciare e tritare gli scalogni; appassirli in padella con il burro. Aggiungere il vino, farlo evaporare e  versare la panna. Dopo qualche minuto il gongorzola spezzettato; quindi cuocere per 2-3 minuti.

Lavate ed aprite le ostriche, eliminate il liquido in eccesso; quindi coprite il tutto con la salsa al gorgonzola. Qualche minuto in forno e poi potranno essere servite..

Consiglio per come cucinare le ostriche: ovvero “non cucinarle“. Dopo averle lavate ed aperte vanno poste su un letto di ghiaccio tritato e poi servite in tavola con il limone, un po' di burro, tabasco e pepe. 
 

... io le ho assaggiate una volta sola qua in Italia, non le ho trovate strepitose, ma da noi non si trovano veramente fresche, quelle a me sono sembrate cotte. Sono stata stupida a non mangiarle le ostriche a Parigi . Là sì che si trovano fresche ...e si mangiano crude. Da stupida non mi sono fidata. C'erano dei locali che le esponevano in strada, si potevano mangiare anche lì, in piedi. Che scema! Non costavano nemmeno tantissimo. Ho perso l'occasione, chissà quando mi ricapiterà?! Sarei davvero curiosa di sapere che sapore hanno veramente...

 lumaca... Le lumache invece le ho mangiate, sempre qua da noi, d'altronde fanno parte anche della nostra cucina. Alla Bourguignonne sono buonissime. Una volta però è successa una cosa che mi ha fatto smettere di mangiarle. Eravamo al ristorante, tutta la famiglia, un locale tipico con cucina a base di lumache e rane. Stavamo mangiando un risotto alle lumache , buonissimo, quando mia madre serafica ne prende una con la forchetta e mi fa: "Guarda, si vedono ancora i cornini!", (le antennine delle chiocciole), al che ho collegato la cosa alle lumache vive e non sono più riuscita a inghiottire niente. Che schifo! ... E mia madre: "Ma perché non mangi più?" ...Pensare che a volte è più schifiltosa di me! Finché non le collegavo all'animale vivo andava tutto bene. Meglio non riconoscere troppo da dove vengono le cose che si mangiano... Se ci pensassi di più, probabilmente sarei vegetariana. I molluschi però penso che ce la farei a mangiarli anche vivi... sono così informi... Anche le chiocciole sono molluschi a dire il vero... vabbè ...

... Sto rileggendo e mi è venuto in mente che in realtà so bene da dove vengono le cose che mangio. Mia nonna allevava polli, anatre e conigli. Da bambina assistevo sempre alle varie fasi di macellazione, per me era una cosa normale e naturale, nonostante li avessi visti crescere. ...Non esistevano i supermercati allora.... 

... Tornando a Maigret...Anch'io trovo che Cremer sia il migliore, i telefilm sono molto fedeli ai romanzi Gino Cervi - Maigretda cui sono tratti. Questo per me è importante, perché prima di tutto sono un'appassionata lettrice di Simenon. Amo Maigret dalle pagine scritte. I romanzi sono bellissimi, l'ambientazione, i personaggi. Non sono dei semplici gialli. ...Certo sono affezionata anche all'interpretazione di Gino Cervi , lo vedevo da bambina, forse è per questo. Non ho più avuto occasione di rivederlo. So che quella interpretazione non era corretta, e penso che non fossero fedeli nemmeno le trasposizioni, la Rai dell'epoca era molto bacchettona. Ma è grazie a quegli sceneggiati che ho conosciuto Maigret e che da grande ho cominciato a leggere Simenon.

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>Buongiorno Silvia... Per lo sfondo, hai ragione! Cambiarlo in base all'umore è un'idea da non sottovalutare, devo solo cernitare i nuovi sfondi. Tornando al cibo, personalmente, non amo particolarmente i molluschi - le ostriche non le ho mai assaggiate -  più i crostacei , diciamo i gamberoni  - ne vado matta! - anche se in termini di colesterolo sono una bomba. Di solito li faccio in padella con un po' di prezzemolo, limone ed un goccio d'olio (l'olio acuizza le mie intolleranze, quindi cerco sempre di limitarlo), però ingerirli crudi non mi convince più di tanto; ho degli amici che hanno avuto seri problemi proprio in seguito all'assunzione di molluschi crudi, quindi anche se freschissimi, e qui per antonomasia lo sono; di solito vengono abbinati allo Champagne , ma anche al vino rosso come il Morgon

 

Gamberoni al vino bianco e pomodorini    Insalata con gamberoni

Gamberoni al Cognac  ingredienti:

20 gamberoni
cognac
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
prezzemolo tritato
1 limone
sale e pepe q.b.
 

gamberiPreparazione: Lavare ed asciugare i gamberoni. Toglierli dal guscio senza privarli della testa, quindi, farli saltare in padella con l'olio già caldo e per qualche minuto, aggiungendo il succo del limone ed il cognac, sale, pepe (girarli spesso). Quando il cognac sarà evaporato, servirli su un piatto con un po' di prezzemolo tritato.

 

... Sulle lumache, invece, anch'io le ho assaggiate, ma in quello stadio dell'infazia in cui si ricercano i sapori soprattutto in base alla curiosità, e generalmente se si prova ribrezzo, difficilmente si cambia idea, anche se tutti, o quasi tutti non fanno che parlare bene delle celeberrime Escargot in sugo piccante...

KermitSulle rane, invece, ho sempre avuto una fissa, ma non alimentare, bensì diciamo... "amichevole". Da bambina ero solita nasconderle in tasca; l'intento era quello di addestrarle, ma il più delle volte saltavano dalla finestra con mio grande dispiacere. Come valore trasposto, è risaputo il mio immenso amore per Kermit  dei  Muppet

>Kebheka… Astemia, ma intenditrice! Un beaujolais, ottima idea! E' il suo periodo questo. Qua lo chiamano novello e i nonni lo abbinavano alle Caldarroste. Pianura padana ... colline reggiane... castagne... Ma sai che non ho più mangiato lumache da allora? Questa ricetta che mi proponi deve essere buona, ma non sarei mai ccastagneapace di cucinarle. Trovate pronte invece chissà... però io non posso mangiare il peperoncino  ... Anche tu con le rane in tasca? Anch'io mi dicono le mettessi i tasca, non ne ho un ricordo diretto avevo 2 o 3 anni. Anche i topolini bianchi, me li regalava un zio (fratello di mio nonno che mi adorava), grande spavento tra le donne di casa quando li lasciavo sfuggire. I tuoi gamberoni devono essere squisiti! Cuoca sopraffina! Anche a me piacciono molto. Peccato che da noi il pesce veramente fresco sia un'utopia. In città, scegliendo i giorni giusti, qualcosa si trova. Ma dovrei farmi 20Km e il gioco non vale la candela. Troppa benzina. Di solito lo prendo surgelato, non è granchétopino, ma meglio di quello della pescheria di S.. Io non amo cucinare il pesce. Lo facevo sempre per mio padre, così spesso che mi sono disgustata. Mia madre non cucina il pesce, ero io l'addetta. Ricordo che mi mettevo d'accordo col pescivendolo per riuscire ad averlo fresco (quasi fresco, và) spendevo delle cifre pazzesche. Ora se posso preferisco mangiarlo già cucinato. A mio padre lo facevo per lo più ai ferri. A volte al forno. Sempre in modo il più semplice possibile e con pochissimi grassi.

Pesce ai ferri      Salsa per pesce ai ferri

... Ma dico, bellissimo! Ho guardato i links che hai messo: bellissimi! Il video su Parigi... mi ripeto... bellissimo! Sei strepitosa! C'è anche una bellissima scheda sui molluschi, molto scientifica e chiarificante. ...Che dire delle ostriche al gorgonzola... da provare sicuramente!

... Non ho mai detto di Jean Gabin... secondo me era lui il perfetto Maigret. Sarò vittima del suo fascino, ma per me è insuperabile. Bruno Cremer è troppo fine come tipo. Anche se considero la sua interpretazione la migliore di quelle fatte per la tv. La peggiore quella di Sergio Castellitto . Non mi è piaciuta per niente. Pensare che Castellitto è uno dei miei attori italiani preferiti. Ma forse era sbagliato il tutto.

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Silvia> La pagina, Arte&Cucina, c'è grazie al tuo indiscusso e basilare contributo, ed è proprio carina. Jean Gabin,  Marlon Brando, Mastroianni, per me, sono gli attori più grandi di tutta la storia della cinematografia.

 

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  kVG  - Ass. ne Cult. le - Per artisti/autori esordienti - progetto  - Ultimo aggiornamento:  29-07-10