Alcune
volte mi capita di
cucinare con tutti i
crismi per parenti ed
amici - di solito solo a
Natale, essendo una
pigra per antonomasia -
così, tra serio e
faceto, è iniziato il
gioco di associare ad
ogni artista una
ricetta, e molti degli
spunti sono venuti
proprio ad una cuoca
d'eccezione, Silvia,
capace di descrive con
dovizia di particolari
manicaretti gustosi, il
cui profumo avrebbe la
forza di travalicare
anche il limite
olfattivo e gustativo
dell'universo
internettiano... Quello
che segue sono quattro
chiacchiere in
libertà...
Il punto di vista di
Silvia
(la nostra cuoca di fiducia)...
Per cominciare so che Giovanni Allevi
prima di ogni concerto deve assolutamente
mangiare una fetta di
Torta al cioccolato
e poi so che è un patito della
pasta col tonno
perché è facile da preparare (mi ricorda qualcuno...), ma queste
non sono cose legate al suo luogo di nascita e poi è un
musicista più che un letterato. Ma è l'ultimo che ho letto...
Dunque si tratta di fare una ricerca sugli artisti famosi e le
loro origini culinarie...
...
Pratolini:
Ribollita e brigidini ...è il primo che mi viene
in mente. Dai ok ci sto. Provo per lo meno. Non ho mai fatto una
ricerca. Stavo pensando... ma l'associazione ricetta>autore è basata
sui dati biografici? Comunque... Di
Pratolini
mi sono venute in mente queste, senza andare a rileggere niente,
le ricordo citate nei suoi romanzi".
Sono ricette povere e tipicamente toscane, viste
le sue umili origini è probabile o addirittura certo che le
abbia mangiate per davvero. I Brigidini sono dolcetti
tipici di una festa fiorentina, una sorta di sagra, non ricordo
se in occasione proprio di Santa Brigida o di altra festa. Devo
andare a cercare nei romanzi, credo fossero citati in "
Cronache di poveri amanti
". ...Che fosse per la festa della
Rificolona? Mah! Devo
cercare.
...
Dei brigidini parla anche nel suo
La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene
del
1851
che scrive: «632. Brigidini. È un dolce o meglio un
trastullo speciale alla Toscana ove trovasi a tutte le fiere e
feste di campagna e lo si vede cuocere in pubblico nelle forme
da cialde.
Ingredienti:
Uova, n. 2. - Zucchero, grammi 120. - Anaci, grammi 10. - Sale,
una presa. - Farina, quanto basta.
Fatene una pasta piuttosto soda,
lavoratela colle mani sulla spianatoia e formatene delle
pallottole grosse quanto una piccola noce. Ponetele alla
stiaccia nel ferro da cialde a una debita distanza l'una
dall'altra e, voltando di qua e di là il ferro sopra il fornello
ardente con fiamma di legna, levatele quando avranno preso
colore.»
>Silvia...
oggi, non ti dico Andrea!
Ho cucinato un bellissimo
passato di verdure
a base di cavoli, zucchine, patate, e sai cosa mi ha detto: "Sembra
la brodaglia del carcerato", veramente mi è scappato da
ridere. A dire la verità, faceva un po' schifo, però, col
formaggio è molto migliorata. Per farmi perdonare gli preparerò
i
brigidini.
>Kebheka,troppo
onore, ma se vuoi inserire qualche mio commento buffo fai pure,
mi vengono meglio se lo faccio senza pensare... In merito al tuo
passato di verdure, scusa
né, ma penso che
Andrea avesse ragione. Certo il
formaggio
fa miracoli, ma
zucchine e
cavoli... le
patate non le metto in
conto sono neutre, servono ad addensare. Mi ha fatto venire in
mente la minestra che mia nonna usava fare la
vigilia di Natale a pranzo
(la mangiavano solo le donne). Acqua,
verza tagliata a listarelle,
pochi chicchi di riso
e olio a crudo. E formaggio certo. Tristarella. Non male
però. Si
faceva per motivi religiosi, la vigilia si doveva mangiare di
magro. Sono una grande estimatrice del formaggio nelle minestre,
se la minestra non mi piace o è insipida arrivo a metterne 4
cucchiai colmi nel mio piatto (cucchiai, non cucchiaini). Ma che
cavoli erano? Cavolfiore,
cavolo cappuccio, verza? Devo dire che mia madre ultimamente mi
ha propinato spesso passato di
zucchine, vista l'enorme
produzione di quest'anno. Per ravvivare ci mette un battuto di
aglio e
prezzemolo oltre al
formaggio. Ma non la amo molto. Domenica prossima prova a fare
le
lasagne vegetariane
al radicchio
il
pomodoro
non ci vuole, forse riesci a mangiarle pure tu. Altrimenti si
possono fare con gli
asparagi. Coi
funghi. Insomma ai maschi
non si può propinare un passato di verdure e pensare di passarla
liscia. Per forza dopo Andrea era di malumore. Lo dice anche
Miss Marple
: "Davvero!"...
...io,
sfumo il
radicchio
col vino rosso, serve alla cottura e insaporisce, ma non è
indispensabile, si può sostituire con un goccio d'acqua per
evitare di bruciare il tutto. Comunque il radicchio non deve
diventare una pappa, i pezzetti si devono vedere.
.
Ciao Kebheka,
posso accedere al computer solo ora... Ho dato un'occhiata al
Dizionario Biografico
ieri sera. Mi sono fermata su
Caravaggio . Era di Bergamo
e così mi è venuta in mente la
polenta Taragna.
Ancora prima che i Veneziani
portassero il granoturco a Bergamo, la Taragna veniva gia'
preparata, cucinata e mangiata.
•
Altro piatto tipico sarebbe Polenta e Osei,
ma mi rifiuto
categoricamente. Lo facevano con gli uccellini
acchiappati con le reti, prendevano
e mangiavano di tutto, compresi i pettirossi. Io me lo vedo il
Caravaggio a mangiarsi polenta e osei, ma propongo un
altro piatto. Questo mi sembra molto da osteria, era un buon
frequentatore se non sbaglio... perciò:
La
Büseca
Piatto di antiche tradizioni, puo' essere
consumato come minestra o secondo piatto e lo si puo'
accompagnare anche con polenta secondo la classica versione
bergamasca. Preparazione:
Si prende della trippa e la si taglia a
pezzetti, alcuni pezzi di piedino di vitello disossato con
aggiunta di fagioli bianchi e pomodoro fresco. Il tutto va
bagnato con del vino bianco e brodo di verdure. Procede alla
cottura a fuoco lento per circa 5 ore.
Ho trovato molto particolari questi
ravioli,
leggi un po'. Devono essere dolci, ma sono un primo,
evidentemente qui al Nord usava molto fare dei primi dolci,
perché anche i nostri tortelli di zucca mantovani lo sono e pure
quelli di
Cremona
Casonsei alla Bergamasca
uchicchi
di uva secca - 5 amaretti - 2 spicchi
d'aglio - 1 uovo - 6 noci - 7 nocciole -
pane grattuggiato - sale, salvia,
formaggio grattuggiato, burro. Si
prepara un impasto con chicchi d'uva
schiacciati, amaretti grattuggiati,
spicchi d'aglio pestati, un uovo, noci e
nocciole prive di guscio, pane
grattuggiato e formaggio con un po' di
sale. A parte si prende la foglia fatta
con farina e uova: si taglia a quadretti
e si riempie con l'impasto gia' pronto.
Si cuociono i casoncelli in
abbondante acqua salata, dopo averli
scolati si condiscono con il burro fuso
insaporito con foglie di salvia e
parmigiano, il tutto accompagnato da del
buon vino nostrano. Fonte:
www.brembana.info/cucina
.
Ciao
Kebheka, ma è
sempre più bella la pagina! Lo sfondo di ciliege è
addirittura goloso. Anche le integrazioni al testo sono
bellissime. Continua a sbizzarrirti, diventerà una pagina molto
divertente. Visto che il tempo che ho è poco, sono andata sul
facile.
Simenone il suo
Commissario Maigret.
Georges Simenon è di Liegi, famiglia
borghese, cucina fiamminga.
Dice Simenon : "Di veramente mio ... ho dato a
Maigret una regola fondamentale della mia vita: comprendere e
non giudicare, perché ci sono soltanto vittime e non colpevoli.
Gli ho dato anche gli ineffabili piaceri della pipa, ovviamente.
... Devo aggiungere che gli ho dato anche un certo gusto per i
cibi."
Ma gli ha dato anche altro. I luoghi dove sono ambientate le
storie, sono luoghi che Simenon conosce bene perchè li ha
vissuti.
Parigi,
la Senna,
i canali,
le Fiandre,
la
Costa Azzurra,
gli
Stati Uniti..
Una cosa che in Internet oggi non ho trovato è che Simenon
era un tombeur de femmes, gli piacevano le donne, ma non
ho trovato traccia di ciò. ...Chissà dove l'avevo letto, ma sono
sicura della cosa. Ho un difetto: non memorizzo con precisione,
mi restano dei flash e basta. Ecco perchè posso leggere e
rileggere con gusto i libri. ...Torno al punto... Maigret
invece è fedelissimo alla moglie, la mitica
signora Maigret.
E' curioso che sia il commissario che la moglie non usino mai
i loro nomi di battesimo, bisogna mettercisi proprio d'impegno
per scoprire quali sono. Jules e Louise. ...Louise... la moglie
perfetta. Non si lamenta mai dei ritardi del marito, non si
impiccia, non fa domande, non rompe le balle insomma, materna,
affettuosa, ottima cuoca e ...adorante. Quello che tutti gli
uomini sognano.
In
merito alla
Torta di risoquesta, a dir la verità non è
fiamminga, ma italiana. Comunque la torta di riso è protagonista
nel romanzo
"Maigret
nella casa dei Fiamminghi"
( Chez les Flamands ).
Ho trovato quella belga!!!!!--->
Eccola!
•
Altro piatto che Simenon ha in
comune con
Maigret:
Cozze e patatine frittecitato
nel romanzo "L'impiccato
di Saint-Pholien".
Kebheka,
mi sono dimenticata! Le
cozze alla crema!.. Mi farei un viaggio in Normandia o in
Belgio solo per assaggiarle! Devono essere buonissime!!!!! Con
le patatine poi... adoro le patatine fritte... Ma te lo
immagini? ...Le patatine immerse nella crema... Le hai mai
mangiate tu?
Ma veniamo al
Commissario Maigret...
gran bevitore e gran mangiatore, che sia per questo che mi è
così simpatico? Gli spunti sono
infiniti...
Blanquette de veau,
Coq au vin...
Non posso dimenticarmi
dellaChoucroute
Choucroute guarnita all'alsaziana
...Mi
ricorda un po' la nostraCasoeula(tipica ricetta lombarda).
Certo è meno fine...ma chissà che non vi siano
legami...
Bonaparte
è pur passato di qua. Meno male che ho detto che avevo poco
tempo e che la buttavo sul facile, sono ore che sono persa in
questa ricerca. E' entusiasmante! Ora mi fermo però...la schiena
vuole il divano...mannaggia alle pulizie pre-natalizie... colpa
mia però... i nodi prima o poi vengono al pettine. Odio la
normale amministrazione, adoro la straordinaria, solo che così
mi si accumulano le cose (altrimenti note come sporco)... e
così...
.
>Silvia, ma lo sfondo di
ciliege,
che dici lo lascio? Comunque le
cozze con la crema
- a dire
la verità - mi fanno un po' schifo, soprattutto se penso a
quello che c'è nella cozza
vista la funzione che hanno. Su
Simenon,
tombeur de femmes, hai
perfettamente ragione! Infatti, lo scrittore, ha creato
Maigret con un
valore di
fedeltà coniugale
assolutamente opposto al suo; anche se in termini di valenza
femminile, oggettivamente la moglie rimanga marginale rispetto
all'evoluzione della trama, in relazione alla risoluzione
dell'omicidio di turno. Trovo l'interpretazione di
Bruno Cremer
superba, senza dimenticare l'eccelso
Jean Gabin.
.
>Kebheka,
allora non ti piacciono i molluschi... solo le
cozze o tutti in generale? Ma davvero sono piene di cacca? Beata
la mia ignoranza. So che i molluschi sono tipo dei filtri, per
nutrirsi filtrano l'acqua di mare, ma non so esattamente che
cosa assorbano da essa. Dici che le cozze amano lo sporco? A
dire il vero il mio mollusco preferito è la vongola, le cozze
sono meno saporite. Ma con quella cremina, a base di
panna e vino, sono certa che mi piacerebbero moltissimo. Che ne
pensi delle ostriche? Le hai mai mangiate?
60 gr di
gorgonzola
(meglio
quello dolce
e più
cremoso)
1 dl di
panna
1 cucchiaio
di vino
bianco
1 scalogno
30 gr di
burro
Preparazione:
sbucciare e tritare gli scalogni; appassirli in
padella con il burro. Aggiungere il vino, farlo
evaporare e versare la panna. Dopo qualche
minuto il gongorzola spezzettato; quindi cuocere
per 2-3 minuti.
Lavate ed aprite le ostriche, eliminate il
liquido in eccesso; quindi coprite il tutto con
la salsa al gorgonzola. Qualche minuto in forno
e poi potranno essere servite..
Consiglio per
come
cucinare le
ostriche:
ovvero
“non cucinarle“.
Dopo averle
lavate ed aperte
vanno poste su
un letto di
ghiaccio tritato
e poi servite in
tavola con il
limone, un po'
di burro,
tabasco e pepe.
... io
le ho assaggiate una volta sola qua in Italia, non le ho trovate
strepitose, ma da noi non si trovano veramente fresche, quelle a
me sono sembrate cotte. Sono stata stupida a non mangiarle le
ostriche a Parigi . Là sì
che si trovano fresche ...e si mangiano crude. Da stupida non mi
sono fidata. C'erano dei locali che le esponevano in strada, si
potevano mangiare anche lì, in piedi. Che scema! Non costavano
nemmeno tantissimo. Ho perso l'occasione, chissà quando mi
ricapiterà?! Sarei davvero curiosa di sapere che sapore hanno
veramente...
...
Le lumache invece le ho mangiate, sempre qua da noi, d'altronde
fanno parte anche della nostra cucina. Alla
Bourguignonne
sono buonissime. Una volta però è successa una cosa che mi ha
fatto smettere di mangiarle. Eravamo al ristorante, tutta la
famiglia, un locale tipico con cucina a base di lumache e rane.
Stavamo mangiando un
risotto alle lumache
, buonissimo, quando mia madre serafica ne prende
una con la forchetta e mi fa: "Guarda, si vedono ancora i
cornini!", (le antennine delle chiocciole), al che ho
collegato la cosa alle lumache vive e non sono più riuscita a
inghiottire niente. Che schifo! ... E mia madre: "Ma perché non
mangi più?" ...Pensare che a volte è più schifiltosa di me!
Finché non le collegavo all'animale vivo andava tutto bene.
Meglio non riconoscere troppo da dove vengono le cose che si
mangiano... Se ci pensassi di più, probabilmente sarei
vegetariana. I
molluschi
però penso che ce la farei a mangiarli anche vivi... sono così
informi... Anche le chiocciole sono molluschi a dire il vero...
vabbè ...
... Sto rileggendo e mi è venuto in mente che in
realtà so bene da dove vengono le
cose
che mangio. Mia nonna allevava polli, anatre e conigli. Da
bambina assistevo sempre alle varie fasi di macellazione, per me
era una cosa normale e naturale, nonostante li avessi visti
crescere. ...Non esistevano i supermercati allora....
... Tornando a Maigret...Anch'io
trovo che
Cremer sia il migliore, i telefilm sono molto fedeli ai
romanzi
da
cui sono tratti. Questo per me è importante, perché prima di
tutto sono un'appassionata lettrice di Simenon.
Amo Maigret
dalle pagine scritte. I romanzi sono bellissimi,
l'ambientazione, i personaggi. Non sono dei semplici gialli.
...Certo sono affezionata anche all'interpretazione di
Gino Cervi
, lo vedevo da bambina, forse è per questo. Non
ho più avuto occasione di rivederlo. So che quella
interpretazione non era corretta, e penso che non fossero fedeli
nemmeno le trasposizioni, la Rai dell'epoca era molto
bacchettona. Ma è grazie a quegli sceneggiati che ho conosciuto
Maigret
e che da grande ho cominciato a leggere Simenon.
.
>Buongiorno
Silvia... Per lo sfondo, hai
ragione! Cambiarlo in base all'umore è un'idea da non
sottovalutare, devo solo cernitare i nuovi sfondi. Tornando al
cibo, personalmente, non amo particolarmente i
molluschi - le ostriche non le ho
mai assaggiate - più i
crostacei, diciamo i
gamberoni
- ne vado matta!
- anche se in termini di
colesterolo
sono una bomba. Di solito li faccio in padella con un po' di
prezzemolo, limone ed un goccio d'olio (l'olio acuizza le
mie intolleranze, quindi cerco sempre di limitarlo),
però ingerirli crudi non mi convince più di tanto; ho degli
amici che hanno avuto seri problemi proprio in seguito
all'assunzione di molluschi crudi, quindi anche se freschissimi,
e qui per antonomasia lo sono; di solito vengono abbinati allo
Champagne, ma anche
al vino rosso come il
Morgon
20 gamberoni
cognac
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
prezzemolo tritato
1 limone
sale e pepe q.b.
Preparazione:
Lavare ed asciugare i gamberoni. Toglierli dal
guscio senza privarli della testa, quindi, farli
saltare in padella con l'olio già caldo e per
qualche minuto, aggiungendo il succo del limone
ed il cognac, sale, pepe (girarli spesso).
Quando il cognac sarà evaporato, servirli su un
piatto con un po' di prezzemolo tritato.
... Sulle
lumache, invece, anch'io le ho assaggiate, ma in quello
stadio dell'infazia in cui si ricercano i sapori soprattutto in
base alla curiosità, e generalmente se si prova ribrezzo,
difficilmente si cambia idea, anche se tutti, o quasi tutti non
fanno che parlare bene delle celeberrime
Escargot in sugo piccante...
Sulle
rane, invece, ho sempre avuto una fissa, ma non
alimentare, bensì diciamo... "amichevole". Da bambina
ero solita nasconderle in tasca; l'intento era quello di
addestrarle, ma il più delle volte saltavano dalla finestra con
mio grande dispiacere. Come valore trasposto, è risaputo il mio
immenso amore per
Kermit dei
Muppet
>Kebheka…
Astemia, ma intenditrice! Un
beaujolais, ottima idea! E'
il suo periodo questo. Qua lo chiamano novello e i
nonni lo abbinavano alle
Caldarroste.
Pianura padana
... colline
reggiane... castagne...
Ma sai che non ho più mangiato lumache da allora? Questa ricetta
che mi proponi deve essere buona, ma non sarei mai capace
di cucinarle. Trovate pronte invece chissà... però io non posso
mangiare il
peperoncino
... Anche tu con le
rane
in tasca? Anch'io mi dicono le mettessi i tasca, non ne ho un
ricordo diretto avevo 2 o 3 anni. Anche i topolini bianchi, me
li regalava un zio (fratello di mio nonno che mi adorava),
grande spavento tra le donne di casa quando li lasciavo
sfuggire. I tuoi gamberoni devono essere squisiti! Cuoca
sopraffina! Anche a me piacciono molto. Peccato che da noi il
pesce veramente fresco sia un'utopia. In città, scegliendo i
giorni giusti, qualcosa si trova. Ma dovrei farmi 20Km e il
gioco non vale la candela. Troppa benzina. Di solito lo prendo
surgelato, non è granché,
ma meglio di quello della pescheria di S.. Io non
amo cucinare il pesce. Lo facevo sempre per mio padre, così
spesso che mi sono disgustata. Mia madre non cucina il pesce,
ero io l'addetta. Ricordo che mi mettevo d'accordo col
pescivendolo per riuscire ad averlo fresco (quasi fresco, và)
spendevo delle cifre pazzesche. Ora se posso preferisco
mangiarlo già cucinato. A mio padre lo facevo per lo più ai
ferri. A volte al forno. Sempre in modo il più semplice
possibile e con pochissimi grassi.
... Ma dico, bellissimo! Ho guardato i links che hai messo:
bellissimi! Il video su Parigi... mi ripeto...
bellissimo! Sei strepitosa! C'è anche una bellissima scheda sui
molluschi, molto scientifica e chiarificante. ...Che dire
delle ostriche al gorgonzola... da provare sicuramente!
... Non ho mai detto di
Jean Gabin...
secondo me era lui il perfetto Maigret. Sarò vittima del
suo fascino, ma per me è insuperabile.
Bruno Cremer
è troppo fine come tipo. Anche se considero la sua
interpretazione la migliore di quelle fatte per la tv. La
peggiore quella di
Sergio Castellitto
. Non mi è piaciuta per niente. Pensare che Castellitto è
uno dei miei attori italiani preferiti. Ma forse era sbagliato
il tutto.
.
Silvia>
La pagina, Arte&Cucina, c'è grazie al tuo
indiscusso e basilare contributo, ed è proprio carina.
Jean Gabin,
Marlon
Brando,
Mastroianni,
per me, sono gli attori più grandi di tutta la
storia della cinematografia.
Le foto di
Arte&Cucina sono in gran parte prese da Internet, quindi
valutate di pubblico dominio. Se i soggetti proprietari fossero
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*Quanto elencato è stato raccolto
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